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Il 1º Torneo Mondiale 2028 di qualificazione per LA2028 avrà luogo in Italia
L’Evento, affidato dalla World Boxing alla FPI, si svolgerà nel primo trimestre 2028
Le parole del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: “
Per il secondo quadriennio olimpico consecutivo, e per la prima volta nella storia della Federazione, l’Italia ospiterà nuovamente il Torneo di Qualificazione Olimpica, a Roma.
Non si tratta soltanto dell’assegnazione di un evento: è il riconoscimento del prestigio, dell’affidabilità organizzativa e dell’autorevolezza che il nostro Paese ha saputo costruire nel panorama pugilistico internazionale.
La fiducia accordata dai vertici mondiali - CIO e World Boxing - testimonia la credibilità della Federazione, la qualità del lavoro svolto dall’attuale governance e la capacità dell’Italia di rappresentare un punto di riferimento per il movimento pugilistico internazionale.
Questo traguardo rappresenta anche una straordinaria opportunità di sviluppo per l’intero movimento. Un evento di tale portata accresce la visibilità mediatica del pugilato, rafforza l’attrattività della nostra disciplina nei confronti delle nuove generazioni e può tradursi in un impulso concreto alla crescita delle palestre, favorendo l’avvicinamento di nuovi giovani praticanti. È così che i grandi eventi producono valore: non soltanto nell’immediato, ma lasciando un’eredità duratura per tutto il movimento.
Oggi il pugilato italiano non partecipa semplicemente alle grandi sfide internazionali: contribuisce a scriverne l’agenda, collocandosi al centro delle dinamiche della boxe mondiale.
Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al conseguimento di questo storico risultato: il Dipartimento per lo Sport presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Presidente del CONI, l’amico Luciano Buonfiglio, i rappresentanti dell’Italia presso il CIO, il Segretario Generale della FPI e quanti, a vario titolo, hanno lavorato con impegno e competenza per raggiungere questo importante obiettivo.
Un ringraziamento particolare desidero riservarlo al Vice Segretario Generale della FPI, Matteo Schiavone, il cui contributo è stato determinante nell’intero percorso che ha condotto all’assegnazione del Torneo di Qualificazione Olimpica all’Italia.
Il romanzo Il Maestro – Vita, opere e cazzotti di Lucio Zurlo, gentiluomo, e della Boxe Vesuviana scritto dal giornalista Antonio Lamorte ed edito dalla casa editrice napoletana Graus Edizioni
Il libro ripercorre 60 anni di storia della “Boxe Vesuviana” e la vita del suo fondatore Lucio Zurlo. Il mitico “U’maestr” aprì la palestra nella Provolera, rione popolare di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, inizialmente in un locale abbandonato. Dal primo atleta qualificatosi alle Olimpiadi di Monaco 1972, Ernesto Bergamasco, alla medaglia di bronzo ai Giochi di Tokyo nel 2021 con Irma Testa, il romanzo attraversa la storia di una città e racconta la parabola di un luogo diventato punto di riferimento non solo a livello sportivo ma anche formativo per una comunità. Fin dagli esordi è stato riconosciuto da media e istituzioni il ruolo sociale ed educativo della “Boxe Vesuviana”.
Zurlo, infermiere allo Spolettificio appassionato della Nobile Arte, è diventato noto per aver raccolto e tolto dalla strada tantissimi ragazzi che hanno conosciuto, grazie alla sua dedizione e costanza, uno sport durissimo ma educativo, dal fascino inesauribile. Alcuni di questi ragazzi sono diventati campioni. Come ad esempio Biagio Zurlo, figlio del maestro stesso, a fine anni ’80 campione italiano dei pesi welter e oggi consigliere della Federazione Pugilistica Italiana (FPI) e responsabile dell’area tecnica della Nazionale; o Pietro Aurino, secondo molti osservatori il talento più cristallino della boxe italiana negli anni ’90, atleta olimpico ad Atlanta 1996 e campione europeo professionista dei pesi massimi leggeri, inghiottito dalla stessa realtà difficile che la “Boxe Vesuviana” aveva sempre contrastato. Una storia che continua fino ai giorni nostri, con la palestra che continua a sfornare talenti sotto la guida degli ex campioni Gaetano Nespro, Pasquale Perna, Alfonso Pinto e Salvatore Annunziata. E sotto lo sguardo tutt’ora attento e appassionato del maestro Lucio Zurlo.
Antonio Lamorte è giornalista professionista. Collabora con L'Unità e con Linkiesta. Ha scritto per Il Riformista. Ha vinto il Premio Siani nel 2017, il Premio Coni al racconto sportivo nel 2019, è stato finalista al Premio Rocky Marciano nel 2020, terzo posto all’edizione 2022 del premio USSI al giornalismo sportivo. Il suo minidoc per IlRifomista.it "Essere Diego Armando Maradona Jr." è entrato nella shortlist dei premi internazionali di giornalismo sportivo dell’AIPS (Association Internationale de la Presse Sportive) dell'edizione 2022.
INTRODUZIONE del moderatore
1) Sen. Orfeo MAZZELLA - Saluto Istituzionale
2) Antonio LAMORTE – Autore del romanzo
3) Lucio ZURLO – Maestro della Boxe Vesuviana e protagonista del romanzo
4) Biagio ZURLO – Ex campione italiano, maestro e protagonista del romanzo
5) Irma TESTA – Medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo e campionessa del mondo e protagonista del romanzo
6) Clemente RUSSO – Plurimedagliato alle Olimpiadi, più volte campione del mondo, attuale vice primo allenatore della Nazionale italiana
7) Emanuele BLANDAMURA – Campione d’Europa
8) Roberto PEPE – Arbitro di boxe
9) Michela Pellegrini – Addetta stampa Federazione Pugilistica Italiana (FPI)
10) Stefano BUTTAFUOCO – Giornalista RAI
Il Premio Rocky Marciano celebra le eccellenze del pugilato abruzzese e mondiale
Il XXII Premio Rocky Marciano ha reso omaggio a quattro straordinari protagonisti della boxe, premiando talento, sacrificio e risultati che portano in alto il nome dell'Abruzzo e dell'Italia.
Martina Di Felice ha ricevuto il riconoscimento di Giovane Promessa del Pugilato, distinguendosi come uno dei talenti più interessanti del panorama pugilistico regionale. Un premio che guarda al futuro e valorizza il suo percorso di crescita.
Ivan Guarnieri, fresco Campione Italiano, è stato insignito del titolo di Pugile Abruzzese dell'Anno, riconoscimento che premia una stagione straordinaria, costruita con impegno, determinazione e grandi risultati sul ring.
Diletta Cipollone, Campionessa Italiana, ha ricevuto il Premio Rocky Marciano – Pugile Abruzzese dell'Anno, confermandosi tra le migliori interpreti del pugilato femminile italiano e motivo di orgoglio per tutto il territorio abruzzese.
Il momento più emozionante è stato il conferimento del Premio Rocky Marciano – Pugile dell'Anno a Pamela Malvina Noutcho Sawa, campionessa del mondo, esempio di eccellenza sportiva, determinazione e passione, capace di rappresentare ai massimi livelli i valori più autentici della boxe.
Il Premio Rocky Marciano continua così a raccontare e valorizzare le grandi storie dello sport, celebrando atleti che con il loro impegno, dentro e fuori dal ring, rappresentano un esempio per le nuove generazioni e contribuiscono a scrivere pagine importanti del pugilato italiano.
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Luigi Panella intervista il Presidente FPI Flavio D’Ambrosi per Repubblica.it
“Il pugilato sta risalendo la china. E questo lo posso affermare con certezza nonostante ci siamo persone che si definiscono addette ai lavori che ne parlano male, con tesi grossolane capaci di sfiorare il grottesco. Gente rimasta a cinquanta anni fa che spara a zero sul nostro sport con frasi apocalittiche”. Il presidente federale Flavio d’Ambrosi,mentre la Fpi si appresta a celebrare i 110 anni con un nuovo evento (stasera la Capri Boxing Night con il dual match Italia-Usa) dopo quello del 4 luglio al PalaTiziano di Roma, si toglie subito qualche sassolino dalla scarpa.
Intervista integrale
Repubblica.it - https://shorturl.at/EX0eX
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Sabato 25 la cerimonia numero XII nella storia del riconoscimento intitolato al Goat del pugilato, originario di Ripa Teatina. Dal 23, con anteprima il 22, l'omonimo Festival Chiappucci e Bugno illumineranno la serata del 23, sabato 25 la nuova edizione del Premio intitolato al più grande peso massimo della storia del pugilato Un vero e proprio parterre de roi per l'edizione XXII del Premio Rocky Marciano, il riconoscimento che ogni anno a Ripa Teatina, il Borgo dei Campioni, viene attribuito ai grandi protagonisti dell'ultima stagione sportiva. L'appuntamento, previsto sabato 25 a conclusione dell'omonimo Festival, sempre dedicato all'imbattuto campione dei pesi massimi di pugilato originario del centro sulle colline teatine, è stato presentato nella mattinata di giovedì 16 luglio nella sala Corradino D'Ascanio della Regione Abruzzo in piazza Unione a Pescara, alla presenza di Daniele D'Amario, Sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo, Roberto Luciani, Sindaco di Ripa Teatina; Marco Ricciuti, Vicesindaco di Ripa Teatina; Gianluca Palladinetti, Presidente dell'APS FestivalRocky Marciano ETS, Alfredo Gammaraccio, Tesoriere dell'APS Festival Rocky Marciano ETS e Dom Serafini, autore del volume "L'Abruzzo al centro del mondo". Tanti protagonisti della noble art e della pallanuoto renderanno unica l'edizione 2026 del Premio, che ha in Francesco Tomei, allenatore dell'Ascoli Calcio neopromosso in -Serie B al termine di una fantastica cavalcata ai playoff, lo Sportivo Abruzzese dell'anno. La Giuria del Premio ha inoltre stabilito di attribuire a Samuele Miccoli, astro nascente della pallacanestro tricolore, il riconoscimento come Giovane Sportivo emergente. Miccoli da Chieti, dopo essere cresciuto nell'Olimpia Milano ed essere stato protagonista nell'ultima stagione della salvezza di Ruvo di Puglia in A2, sbarca adesso in Usa, in NCAA: per vestire la maglia della Niagara University nella Metro Atlantic Athletic Conference.
Parlavamo di pallanuoto: verrà attribuito, nella serata condotta dal giornalista Enrico Giancarli, un Premio alla Carriera a Eraldo Pizzo, detto Il Caimano”, uno dei giocatori di waterpolo più forti di tutti i tempi, mentre la Squadra abruzzese del 2026 è il Pescara N e PN, fresco di promozione in A2 e di Scudetto Juniores. E poi? Tanta, tanta boxe. Ci sarà l'ospite speciale Emanuele Blandamura, ex pugile che non ha certo bisogno di presentazioni, e ci saranno riconoscimenti per promessa locale Martina Di Felice, i pugili abruzzesi, campioni italiani delle rispettive categorie, Diletta Cipollone ed Ivan Guarnieri, e all'atleta dell'anno che è stata individuata nella campionessa del mondo Pamela Malvina Noutcho Sawa. Come sempre verranno attribuiti anche alcuni premi speciali. Per la XXII edizione il Premio al Giornalismo Sportivo andrà a Riccardo Crivelli, firma della Gazzetta dello Sport, il riconoscimento al Miglior Educatore e Tecnico Abruzzese a Ruggero Visini, punto di riferimento dello sport inclusivo, mentre alla francavillese Angela Rapina verrà consegnato lo “Speciale Premio Rocky Marciano – L’Abruzzo al Centro del Mondo”. Ideatrice del progetto “La Valigia a Stelle e Strisce”, da anni racconta e promuove negli Stati Uniti le eccellenze, la cultura, le tradizioni e l’identità dell’Abruzzo, rafforzando il legame con gli abruzzesi nel mondo.
PREMI PUGILATO
Miglior Pugile dell’Anno: Pamela Malvina Noutcho Sawa, Campionessa del Mondo.
Pugile Abruzzese dell’Anno (uomo): Ivan Guarnieri, Campione italiano.
Pugile Abruzzese dell’Anno (donna): Diletta Cipollone, Campionessa italiana.
Giovane Promessa dell’Anno nel Pugilato:: Martina Di Felice, tra le giovani pugili italiane più
promettenti.
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