Lente di ingrandimento

Comunicato del Presidente FPI a Flavio D’Ambrosi - Resoconto CF 30/7/2026

Comunicato del Presidente FPI a Flavio D’Ambrosi 

LA FPI RIDUCE LE QUOTE DI TESSERAMENTO E RAFFORZA IL SOSTEGNO AL MOVIMENTO PUGILISTICO

Nel corso dell'odierna seduta del Consiglio Federale, sono state approvate una serie di iniziative e misure a sostegno del movimento pugilistico nazionale.

Tra i principali provvedimenti adottati figurano:

  • Riduzione delle quote di tesseramento: dal 1° settembre 2026 e fino al 31 dicembre 2026, la quota di tesseramento amatoriale sarà ridotta da 7,00 euro a 3,50 euro, quella giovanile da 10 a 7 euro. La stessa agevolazione sarà estesa anche ai tesseramenti delle categorie Under 15, Under 17 e Under 19 - che saranno ridotte di 5 euro rispetto a quelle attualmente previste - con l’obiettivo di favorire l’avviamento dei giovani all’attività pugilistica agonistica.
  • Maggiori risorse per tornei e Campionati Italiani: è stata approvata una variazione di bilancio che incrementa, tra l'altro, di circa 70.000 euro il budget destinato all’organizzazione dei tornei e dei Campionati Italiani. Questo consentirà di confermare la partecipazione gratuita di atleti e tecnici alle fasi finali dei Campionati Italiani. Tale variazione avrá luogo grazie a dei maggiori ricavi e a dei risparmi di spesa e quindi non determinerá una riduzione degli utili accantonati pari a circa 916.263,00;
  • approvata la convenzione con il poliambulatorio del Foro Italico (Roma), che permette di ottenere la cerctificazione d'idoneitá all'attivitá agonistica del pugilato in tempi brevi e con prezzi molto vantaggiosi. La convenzione sará divulgata a tutte le societá;
  • il Consiglio chiede alla commissione bilancio di valutare la possibilitá di prevedere un budget di euro 250.000,00 per la classifica generale 2027 basata su criteri di premialitá acquisiti nel 2026 (organizzazione di eventi, tesseramenti, attivitá giovanile, campioni italiani, ecc.). In tal modo le societá piú virtuose potranno beneficiare di contributi elevati;
  • Premio per i Campioni Italiani 2026: i Campioni Italiani 2026, sia uomini che donne, potranno partecipare gratuitamente ai Campionati Italiani 2027, dalla fase interregionale fino alla finale. L’agevolazione comprende l’esenzione dalla quota di iscrizione e la copertura delle spese di vitto e alloggio, sia per gli atleti sia per i rispettivi tecnici, durante la fase interregionale;
  • dal 1 settembre p.v., il passaggio ad atleta Pro avverrá con 10 match e non con 25. Non sará piú necessaria, altresí, la percentuale di vittorie;
  • approvato l'emendamento allo Statuto federale, per permettere ai tecnici di essere anche presidenti di societá. Tale emendamento sará inviato al Coni con la richiesta di un Commissario ad acta per la modifica dello Statuto;
  • Contributi alle società sarde: è stato approvato il riparto dei contributi derivanti da un bando regionale, per un importo complessivo di circa 95.000 euro, destinati alle società pugilistiche della Sardegna secondo i criteri definiti dal locale Comitato Regionale.

Nel mese di settembre 2026, la Regione Sardegna ospiterà inoltre il Campionato Europeo dei pesi gallo tra gli italiani Zara e Contino, evento organizzato dalla società Opi Since 82 con il supporto economico della Federazione Pugilistica Italiana.

L’appuntamento rientrerà nelle celebrazioni per i 110 anni della FPI e vedrà, nel sottoclou, la partecipazione di pugili del territorio sardo, a conferma della volontà della Federazione di sostenere e rilanciare il pugilato nella Sardegna.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI a Flavio D’Ambrosi I NUMERI NON MENTONO

Comunicato del Presidente FPI a Flavio D’Ambrosi 

I NUMERI NON MENTONO

Al fine di fare chiarezza rispetto alle numerose e spesso confuse comunicazioni diffuse sui social network e tramite WhatsApp, talvolta strumentalmente utilizzate, si riportano i dati relativi alla dimensione dell’attività pugilistica e al sostegno fornito dalla Federazione all’intero movimento.

I dati, tratti da fonti pubbliche e verificabili (piattaforma Coninet e bilanci FPI approvati dai competenti organi di controllo), dimostrano in modo oggettivo la costante crescita del pugilato italiano.

Dati sull’attività federale (aggiornati al 27 luglio 2026)

1. Società affiliate: 1.125 (nuovo record storico della FPI).

2. Tesserati complessivi: 61.639, con un trend di crescita che lascia prevedere il superamento delle 90.000 unità entro la fine dell’anno, traguardo mai raggiunto nella storia della Federazione.

3. Eventi pugilistici organizzati: oltre 900, con una previsione di circa 1.500 eventi entro la fine dell’anno, anche questo un nuovo record federale.

4. Match disputati da pugili italiani: oltre 10.300, con una proiezione superiore ai 15.000 incontri entro la fine dell’anno.

5. Risultati delle Nazionali Azzurre (2025-2026): 51 podi conquistati tra Campionati Europei, Campionati Mondiali e tappe di Coppa del Mondo (assoluti e di categoria, maschile e femminile), di cui 10 medaglie d’oro.

6. Titoli professionistici italiani (maschili e femminili ) dal 2025 ad oggi 73;

7. Titoli continentali EBU (Gold e Silver, maschili e femminili) disputati dal 2025 a oggi 37 di cui 22 vinti;

8)finali per i titoli mondiali Pro disputati e da disputare da pugili italiani (maschili e femminili) dal 2025 ad oggi, 4.

Sostegno economico della FPI al movimento pugilistico (dal 2025 a oggi)

1. Contributi assegnati a società e tesserati per la partecipazione a eventi nazionali e per la classifica di merito: € 505.966,37.

2. Contributi alle società tramite i Comitati Regionali: € 551.658,20.

3. Contributi a società e atleti professionisti: € 220.000,00.

4. Stanziamenti per il funzionamento dei Comitati Regionali (rimborsi spese, collaboratori, ecc.): € 473.048,17.

5. Spese per i servizi arbitrali: € 960.000,00.

6. Spese per vitto e alloggio di atleti e tecnici partecipanti gratuitamente alle fasi finali dei Campionati Italiani 2025 e 2026: circa € 1.000.000,00.

7. Contributi erogati alle società derivanti dalle Regioni a Statuto Speciale: oltre € 300.000,00.

In un anno e sette mesi sono stati quindi destinati complessivamente circa 4.000.000,00 di euro in contributi diretti e indiretti al movimento pugilistico italiano. A tale importo si aggiungono circa 550.000,00 euro destinati alla copertura assicurativa di atleti, tecnici e dirigenti, interamente sostenuta dalla FPI.

Entro la fine dell’anno è prevista l’erogazione di ulteriori oltre 400.000,00 euro di contributi diretti e indiretti, in considerazione dello svolgimento delle finali dei Campionati Italiani Under 15 e Assoluti, nonché dei rimborsi spese di viaggio per atleti e tecnici.

Per il 2027, il sottoscritto ha già manifestato al Consiglio Federale la volontà di destinare 250.000,00 euro alla classifica generale delle società, calcolata sulla base dell’attività svolta nel 2026 (tesseramenti, organizzazione di eventi, titoli italiani professionistici e dilettantistici, attività giovanile e altri parametri di merito).

Avanti, pugilato italiano.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI a Flavio D’Ambrosi VOLA IL MERCHANDISING FPI

Comunicato del Presidente FPI a Flavio D’Ambrosi 

VOLA IL MERCHANDISING FPI

Dal 4 al 24 luglio, la piattaforma online FPI Shop ha lanciato la promozione del merchandising dedicato alla linea di abbigliamento a marchio Adidas, adottata dalle Squadre Azzurre.

In appena venti giorni sono stati venduti oltre 300 articoli, un risultato che testimonia il crescente apprezzamento dei nostri tesserati e di tutti gli appassionati per la qualità e il valore dei prodotti disponibili sulla piattaforma.

Considerando che si tratta delle prime settimane di attività e di un periodo tradizionalmente caratterizzato da una minore operatività, il risultato può essere considerato superiore alle aspettative, come confermato anche dal nostro partner commerciale Adidas. Dall'analisi delle vendite emerge, inoltre, che i risultati più significativi sono stati ottenuti nel segmento dei privati, grazie soprattutto all'efficace attività di promozione svolta attraverso i canali social.

Per rafforzare ulteriormente il progetto di merchandising, nei prossimi mesi saranno attivati un banner dedicato sul portale di tesseramento Coninet e uno sulla piattaforma Sportface, dai quali sarà possibile accedere direttamente a FPI Shop. Sarà inoltre intensificato il coinvolgimento dei Comitati Regionali nella diffusione delle iniziative e delle promozioni rivolte alle società sportive, alle palestre e ai tesserati.

È allo studio anche la realizzazione di una t-shirt personalizzata per le società sportive, che riporterà il logo FPI, Adidas e quello della palestra, con l'obiettivo di offrire un prodotto esclusivo e rafforzare ulteriormente il senso di appartenenza alla nostra Federazione.

Desidero, infine, ricordare che l'intero ricavato derivante dall'attività di merchandising della piattaforma sarà destinato a sostenere lo sviluppo del movimento pugilistico nazionale e delle società sportive che ne costituiscono il cuore.

IL PRESIDENTE FPI

Dott. Flavio D'Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: La FPI sostiene il movimento pugilistico lombardo

La FPI sostiene il movimento pugilistico lombardo

Nella giornata odierna, il sottoscritto si è recato a Milano per impegni legati all’avvio di un nuovo impianto sportivo. L’occasione ha consentito di incontrare numerosi tecnici delle società del territorio, con i quali è stato condiviso un percorso finalizzato a rafforzare e rilanciare il movimento pugilistico lombardo.

È opportuno evidenziare che, dal 2025 a oggi, le società lombarde hanno beneficiato di un importante sostegno economico da parte della Federazione. In circa un anno e mezzo sono stati erogati contributi diretti per complessivi euro 160.000,00 circa, ai quali si aggiungono i contributi indiretti derivanti dalla partecipazione gratuita ai Campionati Italiani e ai principali tornei nazionali.

Proprio dalla Lombardia prenderanno il via nuove progettualità federali, tra cui un programma dedicato all’individuazione e alla valorizzazione dei giovani talenti. A partire dal prossimo mese di ottobre saranno infatti organizzati collegiali interregionali aperti alle società di tutto il Centro-Nord, che si svolgeranno presso il nuovo Centro Sportivo di Milano.

In continuità con la positiva esperienza del precedente progetto, l’iniziativa sarà coordinata e diretta, in attuazione della delibera del Consiglio Federale, dai tecnici Eligio Calandrino, Luca Leva e Francis Rizzo. 

La Fpi sarà il punto di riferimento per lo sviluppo di ulteriori iniziative sull’intero territorio del Centro-Nord, con l’obiettivo di promuovere, rafforzare e implementare l’attività pugilistica.

La Federazione continua così a investire concretamente sul territorio, sostenendo le società sportive e creando nuove opportunità di crescita per i giovani atleti e per tutto il movimento.

Avanti, pugilato italiano!

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: Io ci Credo!

IO CI CREDO

 

Scorrendo le piattaforme social, capita talvolta di imbattersi in analisi grossolane sullo stato di salute del pugilato italiano, capaci di sfiorare il grottesco melodramma. Rappresentazioni apocalittiche che finiscono per insinuare dubbi sulla capacità del nostro movimento di sopravvivere e di guardare con fiducia al futuro.

 

Sostenere che il pugilato italiano non produca risultati di alto livello da circa quindici anni significa, di fatto, alimentare il sospetto che il nostro movimento – società, tecnici e dirigenti – non sia più in grado di scoprire, formare e valorizzare i talenti. Un’affermazione che mina la credibilità dell’intero pugilato nazionale e non soltanto della Federazione Pugilistica Italiana, alla quale, anche volendo discutere alcune scelte nella gestione delle Nazionali nel corso degli anni, sarebbe comunque ingiusto attribuire un presunto fallimento di tali proporzioni.

 

Una narrazione di questo tipo rischia inoltre di scoraggiare il potenziale bacino d’utenza del nostro sport: genitori, giovani e semplici appassionati potrebbero nutrire dubbi sulla qualità del lavoro svolto quotidianamente nelle palestre italiane.

 

La realtà è ben diversa. Le nostre società e i nostri tecnici continuano a lavorare con competenza e passione. In un contesto sempre più competitivo, caratterizzato dalla crescita di numerose discipline da combattimento e dall’affermazione di nuovi Paesi sulla scena internazionale, il pugilato italiano riesce comunque a valorizzare al massimo il potenziale degli atleti a disposizione.

 

Per comprendere il reale stato di salute del nostro movimento basterebbe assistere ai tanti eventi pugilistici che animano i weekend italiani. Emblematico è stato l’appuntamento del 4 luglio al Palazzetto dello Sport di Roma, dove oltre 2.500 spettatori hanno assistito a una serata di grande boxe. A ciò si aggiunge il rinnovato interesse dei principali media nazionali, con Rai, Mediaset e importanti testate giornalistiche che sono tornate a dedicare spazio al pugilato.

 

Ancor più significativi sono i numeri. Oggi la Federazione conta oltre 1.150 società affiliate, più di 85.000 tesserati e oltre 1.350 eventi organizzati ogni anno. Dati che testimoniano, da soli, la crescita costante della famiglia pugilistica italiana.

 

Se ci si liberasse da pregiudizi e rancori personali, sarebbe altrettanto evidente che anche il pugilato professionistico ha ripreso, da alcuni anni, un percorso di crescita e competitività. I titoli europei conquistati dal 2021 a oggi, compreso il recente successo di Luca D’Ortenzi, insieme all’affermazione internazionale di pugili come Magnesi, Vianello, Morello, Noutcho, Oliha e molti altri, dimostrano che il professionismo italiano sta tornando protagonista.

 

Sorprende, invece, come talvolta la memoria sia selettiva. Si arriva persino a sorvolare sulla storica medaglia olimpica conquistata da Irma Testa ai Giochi di Tokyo 2021, sul titolo mondiale vinto nel 2023 a Nuova Delhi, dopo la vittoria in finale sulla kazaka Ibragimova, e sulla medaglia d’argento ai Campionati Mondiali del 2022 di Istanbul. Un’obiettiva ricostruzione dei fatti dovrebbe riconoscere questi risultati, senza lasciarsi condizionare da pregiudizi, talvolta neppure troppo velati, nei confronti del pugilato femminile.

 

Ritengo inoltre poco rispettoso nei confronti dell’intero movimento non valorizzare i numerosi successi ottenuti dalle Nazionali Azzurre, élite e di categoria, maschili e femminili, negli ultimi cinque anni.

 

Dal 2021 a oggi le nostre Nazionali hanno conquistato, infatti, oltre 190 podi internazionali ben 46 dei quali dal 2025 a oggi (Campionati europei, mondiali e Coppe del mondo).

 

Il pugilato olimpico italiano ha ottenuto titoli europei maschili e femminili e medaglie mondiali grazie ad atleti come Irma Testa, Aziz Abbes Mouhiidine, due volte vicecampione del mondo nel 2021 e nel 2023, Salvatore Cavallaro (medaglia di bronzo ai mondiali 2021) e Sirine Charaabi, (quest’ultima argento mondiale nel 2023 e bronzo nel 2025).

 

Il triennio 2022-2024 è stato particolarmente ricco di risultati. Ai Campionati Europei di Yerevan 2022 la squadra maschile conquistò sette medaglie, un risultato che non si registrava dal lontano 1926. Nello stesso anno, agli Europei femminili di Budva, le Azzurre portarono a casa altre cinque medaglie, conquistando un oro, un argento e tre bronzi. Senza contare poi gli 8 pass olimpici ottenuti sempre nel precedente quadriennio.

 

Ma lo stato di salute di una disciplina sportiva non può essere valutato esclusivamente attraverso il numero delle medaglie. Ce lo ricorda anche l’articolo 33 della Costituzione, che riconosce allo sport una funzione educativa, sociale e di promozione del benessere psicofisico.

 

Sotto questo profilo, il pugilato italiano merita davvero una medaglia d’oro. Le nostre società svolgono quotidianamente un ruolo fondamentale nella formazione dei giovani, nell’inclusione sociale, nell’integrazione e nella valorizzazione delle realtà più fragili, operando spesso nelle periferie e nei territori più difficili. A ciò si aggiunge il significativo impegno della Federazione nello sviluppo della pratica pugilistica rivolta alle persone con disabilità.

 

Il pugilato italiano sta vivendo una fase di crescita concreta e costante. I numeri, i risultati e l’impegno quotidiano di migliaia di persone lo dimostrano.

 

Io ci credo. Perché credo nelle donne e negli uomini delle nostre società, nella professionalità dei nostri tecnici e nella forza della grande famiglia del pugilato italiano.

 

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - La Carica dei 100000

La carica dei 100.000.

 

La famiglia del pugilato italiano si espande come un fiume in piena. I dati raccontano una realtà in continua crescita e confermano la straordinaria vitalità del pugilato italiano.

 

Nel 2025 la Federazione Italiana Pugilistica ha registrato oltre 85.000 tesserati, 1.149 società affiliate e 1.350 manifestazioni pugilistiche tra cui Campionati Italiani e tornei nazionali che hanno coinvolto circa 3.000 pugili.

 

Anche il settore professionistico ha fatto registrare numeri di assoluto rilievo: 25 titoli italiani disputati ed oltre 400 eventi professionistici.

 

Questi risultati sono frutto anche del concreto sostegno della Federazione alle proprie società e ai propri protagonisti: circa 1,3 milioni di euro di contributi diretti e indiretti, oltre 620.000 euro destinati a premi per pugili e tecnici e più di 450.000 euro investiti nei servizi arbitrali. Solo per citare alcuni dati contenuti nei bilanci federali.

 

Sono numeri che non rappresentano soltanto statistiche. Raccontano il lavoro quotidiano di migliaia di persone: dirigenti, tecnici, ufficiali di gara, atleti, volontari e società sportive che, con passione e competenza, rendono ogni giorno più forte la nostra grande famiglia.

 

Il traguardo dei 100.000 tesserati è ormai all’orizzonte e confidiamo di raggiungerlo entro la conclusione del quadriennio. Sarebbe un risultato storico per la Federazione Italiana Pugilistica e la conferma che il percorso intrapreso è quello giusto.

 

Questo è il successo di tutti. Continuiamo a lavorare con unità, entusiasmo e senso di appartenenza, perché il futuro del pugilato italiano si costruisce insieme, ogni giorno.

 

Avanti, grande pugilato italiano

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D’Ambrosi

Bilancio Consuntivo 2025: risultati positivi e nuove risorse a sostegno del movimento pugilistico italiano

Bilancio Consuntivo 2025: risultati positivi e nuove risorse a sostegno del movimento pugilistico italiano

 

Il Bilancio Consuntivo 2025 della Federazione Pugilistica Italiana - approvato dal Collegio dei revisori contabili e dalla Societá di revisione - si è concluso con un disavanzo estremamente contenuto, pari a circa euro 10.000, confermando la solidità del percorso di riequilibrio economico-finanziario intrapreso dalla Federazione negli ultimi anni, in particolare a seguito delle significative criticità determinate dall’emergenza pandemica.

 

Tale risultato testimonia l’efficacia delle politiche di gestione adottate dall’attuale governance federale, improntate ai principi di efficienza, efficacia, sostenibilità e razionalizzazione della spesa, consentendo il pieno conseguimento degli obiettivi programmati nel Bilancio Preventivo 2025.

 

Particolarmente significativo risulta il mantenimento pressoché integrale dell’avanzo economico accumulato negli esercizi precedenti, che ammonta attualmente a circa euro 930.000. Tale disponibilità rappresenta una fondamentale garanzia di stabilità e continuità a beneficio dell’intero movimento pugilistico nazionale.

 

Il Bilancio evidenzia, inoltre, il rilevante impegno finanziario profuso dalla Federazione a sostegno dell’attività sportiva, con investimenti complessivi pari a circa euro 5.250.000. A ciò si aggiungono contributi diretti e indiretti destinati alle società affiliate per un importo complessivo di circa euro 1.260.000.

 

Di particolare rilievo risultano altresì le risorse destinate alla valorizzazione degli atleti, attraverso premi per circa euro 625.000, nonché quelle impiegate per la copertura dei servizi arbitrali, pari a circa euro 430.000.

 

Pur nel quadro di una situazione economica positiva e consolidata, permane l’esigenza strategica di rafforzare progressivamente la capacità di autofinanziamento della Federazione, riducendo la dipendenza dalle risorse pubbliche. In tale prospettiva, lo sviluppo di strumenti innovativi di marketing e di valorizzazione del brand federale costituirà un elemento essenziale per generare nuove opportunità di crescita e consolidare ulteriormente l’equilibrio economico e finanziario dell’Ente, favorendo al contempo la diffusione e la promozione della pratica pugilistica, sia a livello amatoriale sia agonistico.

 

In vista della predisposizione del Bilancio Preventivo 2027, la competente Commissione federale avvierà i propri lavori a partire dal prossimo mese di luglio. In tale sede sarà proposta l’allocazione di uno stanziamento pari a euro 250.000 destinato al finanziamento della Classifica Generale delle Società 2026, elaborata secondo i consolidati criteri federali relativi ai tesseramenti, all’organizzazione dell’attività sportiva e ai risultati conseguiti nei campionati nazionali.

 

I contributi connessi alla suddetta graduatoria saranno erogati nel corso del primo trimestre del 2027, con l’obiettivo di premiare e incentivare l’impegno delle società che, attraverso la propria attività, contribuiscono in maniera significativa alla crescita qualitativa e quantitativa del pugilato italiano.

 

La Federazione conferma così il proprio impegno nel sostenere le associazioni sportive affiliate, gli atleti, i tecnici, gli ufficiali di gara e tutti i protagonisti del movimento, perseguendo con determinazione gli obiettivi di sviluppo, consolidamento e valorizzazione della disciplina sul territorio nazionale.

 

Il Presidente

Flavio D’Ambrosi

Il punto del Vice Presidente Mariangela Verna: 𝐔𝐧 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐮𝐠𝐢𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨.

𝐔𝐧 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐮𝐠𝐢𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨.

 

È stato un fine settimana intenso, emozionante e ricco di significati per il pugilato italiano.

 

Dalla Cina arrivano tre splendide medaglie nella World Cup: due argenti e un bronzoche confermano la competitività della nostra Nazionale Elite, maschile e femminile, sui più importanti palcoscenici internazionali. Risultati che premiano il lavoro quotidiano di atleti, tecnici e staff e che ci fanno guardare al futuro con fiducia e ambizione.

 

A Southampton, Michael Magnesi ha combattuto con il cuore, lasciando tutto sul ring nella sfida mondiale interim WBC. La sua prestazione ha raccontato il coraggio, la determinazione e il valore di un atleta che ha saputo rappresentare con orgoglio il pugilato pro italiano davanti al mondo.

 

In Repubblica Ceca, sul prestigioso ring del 56° Grand Prix Usti nad Labem, tappa storica oggi inserita nel circuito Gold della European Boxing, le Azzurre e gli Azzurri Elite hanno lasciato il segno conquistando un oro, un argento e quattro bronzo. Un percorso costruito incontro dopo incontro, fatto di impegno, carattere e consapevolezza di rappresentare l’Italia in uno dei contesti più importanti del pugilato europeo.

 

Da Sarajevo, palcoscenico del Torneo Internazionale Olympic Hopes, arrivano sette medaglie d’oro, sei d’argento e quattro di bronzo, conquistate dalle nostre Nazionali Under 19 maschile e femminile. Un risultato straordinario che parla di talento, impegno e crescita. Ragazze e ragazzi che oggi raccolgono successi importanti e che domani saranno chiamati a scrivere nuove pagine della nostra storia sportiva.

 

E infine Roseto degli Abruzzi, dove si è conclusa la Coppa Italia Giovanile. Non solo una competizione, ma una grande festa di sport, amicizia, inclusione e condivisione. Vedere centinaia di giovani vivere il pugilato con entusiasmo, sorrisi e rispetto reciproco è forse la vittoria più bella di tutte.

 

Dalle medaglie internazionali ai primi guantoni indossati dai più piccoli, questo fine settimana ci ha ricordato quanto sia forte, vivo e unito il movimento pugilistico italiano.

 

Perché le vittorie emozionano, ma ciò che rende davvero speciale il nostro sport sono le persone, i valori e i sogni che ogni giorno lo alimentano.

 

E guardando tutto questo, viene naturale pensare che il futuro del pugilato italiano sia già qui: sta crescendo nelle nostre palestre, sui ring di tutto il mondo e negli occhi di chi continua a credere, con passione, nella forza educativa e sportiva della Nobile Arte.

 

Con orgoglio. Con passione. Insieme

Comunicato del Presidente FPI Flavio d’Ambrosi - L’ITALIA PUGILISTICA TORNA AL VERTICE DEL MONDO

L’ITALIA PUGILISTICA TORNA AL VERTICE DEL MONDO

Il grande evento pugilistico del 20 giugno, in programma allo St Mary’s Stadium di Southampton, riporta l’Italia a respirare il profumo della gloria dei tempi migliori.

Forse non è un caso che tutto ciò avvenga proprio nell’anno in cui la Federazione Pugilistica Italiana celebra i suoi 110 anni di storia.

Michael Magnesi, “Il Lupo”, è oggi il simbolo di un movimento pugilistico che ha ritrovato forza, coraggio e determinazione nel percorrere il cammino della rinascita.

Come Magnesi, il pugilato italiano ha saputo soffrire nei momenti più difficili, resistendo e continuando a camminare anche quando la strada si è fatta ripida e impegnativa.

Per conquistare questa straordinaria opportunità mondiale, Magnesi ha attraversato anni di sacrifici, lavoro e battaglie. Lo stesso spirito anima tanti pugili italiani che, giorno dopo giorno, lottano per raggiungere i propri obiettivi, conquistando ogni centimetro del ring.

Dall’Italia si leverà un tifo appassionato che raggiungerà Southampton. Perché ogni amante della nobile arte conosce il valore e il significato di una sfida per il titolo mondiale.

Michael Magnesi appartiene a una terra che ha scritto alcune delle pagine più prestigiose della storia del pugilato internazionale.

Non dobbiamo mai dimenticare di appartenere a una grande tradizione fatta di campioni, successi e momenti indimenticabili. Al di là del risultato finale, l’Italia pugilistica sarà ancora una volta protagonista di una sfida che si annuncia epica.

Il 20 giugno non salirà sul ring soltanto un pugile.

Salirà sul ring la storia del pugilato italiano, la sua tradizione, il suo orgoglio e quel profondo senso di appartenenza che ci rende un popolo unico.

Quando suonerà il gong, Il Lupo spalancherà le sue fauci senza indietreggiare di un passo.

Forza pugilato italiano.

Il Presidente FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - La crescita continua

LA CRESCITA CONTINUA

 

In meno di due mesi, dal 20 giugno al 9 agosto, ben tre titoli mondiali (WBC, IBO e IBF) vedranno protagonisti i pugili italiani Michael Magnesi, Pamela Noutcho e Etinosa Oliha.

 

Il pugilato professionistico italiano è tornato a crescere. Lo dimostrano non solo questi importanti appuntamenti internazionali, ma anche le recenti affermazioni a livello europeo e il significativo avanzamento di numerosi pugili italiani nei ranking delle principali federazioni internazionali.

 

Dal 2017, la Federazione ha avuto il coraggio - sotto la mia guida - di cambiare approccio nei confronti del movimento professionistico, facendolo tornare una componente essenziale del pugilato italiano e una vetrina privilegiata per la diffusione della nobile arte. Come lo era, d’altronde, dal secondo dopoguerra fino ai primi anni del nuovo secolo.

 

Oggi il Consiglio Federale continua a sostenere con convinzione il settore professionistico, attraverso importanti investimenti economici — oltre 600.000 euro erogati e stanziati negli ultimi due anni — e profonde riforme regolamentari finalizzate alla valorizzazione dei giovani talenti.

 

Il percorso di crescita è avviato e i risultati sono sempre più evidenti.

 

Forza pugilato italiano! 🥊🇮🇹

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D’Ambrosi

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