Lente di ingrandimento

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: La Nazionale Azzurra patrimonio comune del nostro movimento.

La Nazionale Azzurra patrimonio comune del nostro movimento.

 

Non sempre sono in linea con il suo pensiero ma spesso leggo gli articoli di Dario Torromeo; uno tra i pochi giornalisti - come diceva anche mio padre - che conoscono il pugilato e lo amano in maniera viscerale.

Nel suo ultimo articolo, Torromeo mette in evidenza che sono "... passati otto mesi dalle prime convocazioni (4 gennaio u.s.) del nuovo direttore tecnico Giovanni De Carolis. Poco per vedere risultati eclatanti, abbastanza per capire se sia stato fatto un passo avanti".

Su questo mi trovo in perfetta concordanza con il giornalista. Posso aggiungere, avendo seguito con attenzione il lavoro della Squadra Azzurra, che il Direttore tecnico Giovanni De Carolis, insieme al suo staff, ha portato serietà, rigore ed un nuovo metodo di lavoro molto apprezzato dagli atleti.

De Carolis sta gestendo, con decisione, il ricambio generazionale - che avevo già preannunciato prima della mia rielezione - con l'innesto graduale di nuovi giovani.

Siamo di fronte, quindi, ad un percorso che è solo all'inizio e che si presenta complesso proprio a causa del citato ricambio, delle nuove metodologie di lavoro e del modificato assetto organizzativo dello staff tecnico.

Di fronte a tale situazione, è d'obbligo dare a De Carolis i giusti tempi al fine di valutare compiutamente il suo lavoro senza aspettarci, fin da subito, straordinari successi ma verificando se sono stati fatti passi avanti, come dice Torromeo, soprattutto nelle prestazioni tecnico, tattiche e fisiche (aggiungo io).

Peraltro, vorrei permettermi di integrare l'excursus storico -  fatto dal giornalista, nel predetto articolo - avendo vissuto da dirigente federale, tutti i successi e le vicissitudini delle Nazionali Azzurre dall'inizio del nuovo secolo fino ad oggi.

A tal proposito, devo dire che i "tormenti" della Squadra Azzurra iniziano, purtroppo, nel quadriennio 2013-2016 che ha il suo culmine nella fallimentare Olimpiade di Rio 2016.

Le sconfitte e gli insuccessi di quegli anni sono imputabili, a mio modesto parere, ai tanti successi ottenuti nei due quadrienni precedenti che hanno coperto velate criticità.

Ciò può sembrare un paradosso ma non lo è se si pensa che quei tanti successi, mondiali ed olimpici, sono stati ottenuti solo grazie a 4 atleti e ad una gestione virtuosa - ma monolitica e non ripetibile, affidata ad un grande maestro come Franco Falcinelli - che ha impedito, però, il necessario ricambio di atleti e forse ha causato problemi anche al mondo professionistico.

Per appurare tale tesi, è sufficiente pensare ai successi degli anni 80, quando si vinceva con diversi pugili che poi traghettavano tutti, o quasi tutti, nel professionismo.

La crisi della Nazionale Azzurra è continuata anche dopo il 2016. Difatti, dopo l'infausta Olimpiade di Rio,

sono susseguite, nel quadriennio 2017-2021, criticità organizzative e discutibili metodi di lavoro. Chi è addetto ai lavori, non può dimenticare le grottesche vicende degli allenatori cubani e lo spirito "anarchico" che regnava nell'ambiente Azzurro.

Il covid ha reso ancor più difficile la preparazione alle olimpiadi di Tokyo 2021 che comunque hanno registrato, già sotto la mia gestione, una storica medaglia di bronzo per il pugilato italiano femminile.

Proprio dal 2021, anno della mia elezione a Presidente federale, sono arrivati, dopo tanti anni dall'ultimo Oro di Clemente Russo:

1) tre podi ai Campionati mondiali maschili (due argenti ed un bronzo);

2) due podi ai Campionati mondiali femminili (oro ed argento);

3) ben sette medaglie in un'unica edizione dei Campionati europei (non succedeva dal 1926) e diversi titoli continentali;

4) oltre 100 podi nelle Nazionali di categoria;

5) ben 8 pass olimpici, con un torneo di qualificazione olimpica portato dal sottoscritto in Italia, nel 2024, dopo oltre 10 anni.

Certo tutto questo non è niente, e sottolineo niente, rispetto ai gloriosi successi registrati dal pugilato italiano dal dopo guerra agli ultimi decenni del ventesimo secolo.

Di sicuro, quei podi non sono sufficienti a cancellare quella maledetta debacle olimpica di Parigi 2024, che ancora oggi porto, come un'onta, sulla mia pelle; quando alcuni intorno a me, tramavano per impedire l'accesso alla nuova World Boxing, senza pensare che la permanenza nella vecchia Iba avrebbe decretato la fine della Fpi e quella del pugilato italiano. Come la recente storia insegna.

Tuttavia, sono certo, altresi, che quei podi registrano un'inversione di tendenza rispetto ad un trend negativo che si è innescato nei quadrienni precedenti.

Allo stesso modo, la nomina di un Campione mondiale Pro, Giovanni De Carolis, affiancato da altri grandi campioni, rappresenta la discontinuità con i quadrienni sopra richiamati. Discontinuità anche nell'infausta politica sportiva federale, che negli ultimi decenni ha contrapposto il pugilato dilettantistico a quello professionistico che io considero, invece, due facce della stessa medaglia.

Non so se le mie scelte saranno giuste. Lo spero  cosí come spero che tutti supportino la Nazionale Azzurra poiché essa è un patrimonio del movimento pugilistico italiano.

Di certo, non vivo l'illusione di riportare il pugilato italiano ai successi gloriosi registrati dal secondo dopo guerra fino agli ultimi decenni del XX secolo. Quella era un'altra epoca, con una diversa generazione di giovani, e lo stesso pugilato era diverso, anche con meno competitors quali i moderni sport da ring.

Nonostante tutto, non mi stancherò mai di pensare, contro l'imperante disfattismo,che il pugilato italiano ha un futuro e chi ama la  nobile arte - come i tanti tecnici e pugili - ha il dovere di crederci.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D'Ambrosi

COMUNICATO DEL PRESIDENTE FPI FLAVIO D'AMBROSI

La parabola del figlio prodigo.

A certe latitudini si soffre ma non per il caldo, solo per modesta "incapacità".
Allora, per lenire la sofferenza si attua l'intolleranza e la violazione delle norme federali, non riconoscendo ed anzi oltraggiando la stessa Istituzione Fpi.
In tal senso, il comportamento più frequente è "l'elusione" delle norme federali che si aggirano, come si fa intorno ad una boa, in maniera arrogante, mancando di rispetto ai tanti tesserati che invece onorano quelle norme.
Accade così, per esempio, che un pugile Pro non autorizzato ad effettuare un match, dal competente settore federale, si tesseri - su indicazione del suo magnificente "mentore" - ad una Federazione straniera, palesando la volontà di non far più ritorno nella famiglia Fpi.
Fin qui tutto legittimo, a parte la furbata di aggirare l'ostacolo normativo quando tutti i restanti tesserati, come sopra detto, sono invece rispettosi delle regole.
Peraltro, noi siamo assolutamente felici se un pugile italiano si afferma a livello internazionale, anche non essendo tesserato Fpi, come avvenuto nel passato ed anche recentemente.
Sennonché, ad un certo punto il fantasmagorico “mentore” si accorge che forse è meglio rientrare nella Fpi poiché all'estero non si trova più il paradiso promesso od il piatto di minestra erogato e spesso non incassato dall’incolpevole pugile!
A questo punto, alla furbata si aggiunge l'incoerenza ed il non saper mantenere la promessa di non rientrare più nella tanto vituperata Fpi! Insomma, il figlio prodigo vorrebbe rientrare e bussa alla casa del Padre.
La Federazione è una grande famiglia ed è disposta a perdonare ed a spalancare le porte al figlio pentito ma a due condizioni: il rispetto rigoroso delle regole e l'adeguata sanzione, inflitta dai competenti Organi di giustizia, nel caso in cui le stesse siano state violate. Ciò nel rispetto di tutti coloro che quelle norme le osservano per il bene del movimento pugilistico italiano.
Nel frattempo, vorrei suggerire a qualche distratto dirigente federale periferico, di curare l'osservanza delle norme federali da parte dei tesserati di sua pertinenza. Tale condotta, oltre ad essere un dovere morale e giuridico, dovrebbe far parte del DNA di chi le Istituzioni le vuole rappresentare.
Il Presidente FPI
Dott. Flavio D'Ambrosi

IL PUNTO DEL PRESIDENTE FPI FLAVIO D'AMBROSI: La Federazione pugilistica italiana è premiata per i suoi progetti nel sociale.

La Federazione pugilistica italiana è premiata per i suoi progetti nel sociale.

Ancora una volta la Società Sport e Salute riconosce un importante contributo alla Fpi.

Questa volta è stato premiato il progetto, rivolto ad esaltare la funzione pedagogica del pugilato, “Boxando s’impara” con un contributo di euro 280.000,00.

Sono 43 i progetti degli Organismi Sportivi che hanno ricevuto il finanziamento da Sport e Salute, sugli 83 presentati.

Con i suoi progetti, la Fpi dimostra di

promuovere corretti stili di vita nonché di veicolare valori e principi propri dello sport.

Grazie ai progetti della Fpi, molti tecnici e società hanno potuto partecipare alla promozione della pratica pugilistica come strumento di inclusione ed integrazione sociale, all’interno di istituti scolastici, su tutto il territorio nazionale.

Fatti e non parole.

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D’Ambrosi

 

Resoconto CF 26/7/2025 - NOVITA’ IMPORTANTI DAL CONSIGLIO FEDERALE

NOVITA’ IMPORTANTI DAL CONSIGLIO FEDERALE

 

In data odierna si è svolto l’ultimo Consiglio federale prima della pausa estiva. Nel corso dell’incontro sono emerse diverse novità e si è deliberato su importanti argomenti tra cui:

1)    si è appreso informalmente che la procedura per modificare il momento di inizio dell’attività pugilistica agonistica, è in via di definizione. Verosimilmente, tra qualche mese i giovani under 15 potranno cominciare la predetta attività nell’anno solare in cui compiono 13 anni e non più al compimento dei 13 anni;

2)    è stato redatto ed approvato tutto il calendario dell’attività nazionale 2026 – Campionati italiani e tornei – che a breve verrà comunicato a tutti i tesserati. Parimenti, per la prima volta nella storia di questa Federazione, entro la prima decade del mese di ottobre 2025, saranno assegnati tutti gli eventi nazionali e si conosceranno i luoghi dove gli stessi verranno celebrati;

3)    a breve verrà diramata la circolare con la nuova formula dei Campionati italiani e Tornei 2026, maschili e femminili, assoluti e di categoria. La citata formula prevede moltissime novità tra cui:

 

  •       la possibilità di far transitare alla fase interregionale dei Campionati italiani, il campione ed il vice campione regionale;

 

  •       tre distinte fasi interregionali – under 17, 19 ed elite – ciascuna delle quali si svolgerà, in analogia alle fasi finali, sotto l’egida federale, escludendo quindi singoli match come nel corrente anno;  

 

  •       la reintroduzione della formula del Torneo Azzurrini, che verrà assorbita dal Torneo Alberto Mura collocato nella prima decade di marzo 2026. In questo Torneo si confronteranno i più forti pugili under 15 e 17 che potranno essere monitorati per l'inserimento nelle squadreAzzurre;

 

  •       lo svolgimento dei tornei regionali esordienti entro il mese di febbraio 2026, che darà la possibilità di far maturare esperienza ai singoli atleti anche in vista dei successivi Campionati italiani;  

 

  •       l’individuazione, fin dalle fasi regionali dei Campionati italiani, dei pugili teste di serie che dovranno garantire qualità alle successive fasi finali degli stessi Campionati;

 

  •       l’impossibilità per il Campione ed il vice campione della stessa Regione, di incontrarsi se non nella finale della fase finale dei Campionati italiani;

 

  •       lo svolgimento per gli i Campionati italiani under 15, di una fase regionale ed una successiva fase finale a cui parteciperanno i 16 campioni regionali.

4)    Attraverso un oculato risparmio di spesa, la Federazione è riuscita a garantire, anche per il 2026, la gratuità di vitto, alloggio e viaggio – in tutte le fasi finali dei Campionati italiani – per i pugili ed i tecnici;

5)    i processi di formazione ed aggiornamento, riservati alla categoria dei tecnici sportivi, sono stati profondamente rinnovati al fine di assicurare la qualità dell’insegnamento della nostra disciplina. In particolare, sono stati introdotti dei test d’ingresso per coloro che voglio frequentare i corsi di aspiranti tecnici, l’accentramento degli esami, che prevedono più prove (scritta, orale e pratica) e delle lezioni teoriche. Ciò anche per garantire l’omogeneità dei contenuti didattici e per evitare un’inflazione del numero dei tecnici che oggi risulta eccessivo in relazione ai tesserati pugili. Infine, verrà anche resettato l'albo dei formatori e con apposita circolare verranno indicate le modalità ed i requisiti per entrare nello stesso albo;

6)    la programmazione, per il 2026, di un torneo terza serie Pro denominato “Torneo Nino Benvenuti”;

7) si preso atto che anche nel 2025 le affiliazioni ed i tesseramenti stanno crescendo in maniera straordinaria tanto da registrare un altro storico record per la Fpi. Ciò è anche segno tangibile di come sia efficiente ed efficace la promozione della pratica pugilistica da parte della Federazione;

8)studio ed elaborazione di un progetto per attribuire ai Comitati regionali, una percentuale del ricavato derivante da affiliazioni e tesseramenti, per sostenere le società e l'attività pugilistica regionale;

9) approvazione modalità e costi utilizzo Centro federale Pavesi di Milano. Il coordinamento delle attività pugilistiche delle Nazionali Azzurre, che si svolgeranno in quel Centro federale, verrà affidato ai tecnici Eligio Calandrino e Francis Rizzo;

10) nel corso della preparazione dei pugili Azzurri, verranno chiamati dei pugili Pro, uomini e donne, per realizzare una sinergia nella preparazione tecnico tattica dei pugili presenti. Ciò nell'ottica di unire sempre di più il movimento olimpico a quello Pro;

11) sono stati rivisti al rialzo i rimborsi spese relativi alle spese di viaggio di atleti e tecnici provenienti dalla Sicilia e dalla Sardegna, adeguandoli alle tariffe applicate ai vettori siano essi aerei che marittimi;

12) in caso di errore tecnico da parte dell'arbitro o della giuria, si interverrà immediatamente, attraverso i competenti ufficiali di gara, per la correzione del verdetto;

13) l'open scoring viene modificato. I cartellini verranno letti, nei Titoli italiani Pro, alla 3 ed alla 6 ripresa.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D'Ambrosi

Il Punto del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - La formazione garantisce il futuro.

Dopo la deludente esperienza della “Scuola nazionale di pugilato”, la Federazione volta pagina e studia nuove strategie per implementare la qualità dei processi formativi.

La formazione è un elemento indispensabile al futuro del pugilato italiano e deve garantire la crescita delle competenze di dirigenti, arbitri, tecnici, medici, ecc.

In tale ottica, per quanto concerne la categoria dei tecnici, si sta valutando di centralizzare tutti gli esami - anche quelli relativi ai corsi di aspiranti e primo livello - al fine di rendere omogeneo il metro di valutazione oggi lasciato alla discrezionalità di differenti commissioni d'esame regionali. Ovviamente la gestione dei corsi d'aspirante e di tecnico di primo livello, rimarrebbero appannaggio dei Comitati regionali che ne continuerebbero ad incassare i relativi introiti ed a riversarli a sostegno delle società.

Peraltro, si sta studiando l'ipotesi di somministrare dei test d'ingresso - nei corsi di aspirante tecnico - e di incrementare le prove d'esame, affiancando alla prova scritta una sessione d'esame orale. Ciò per tutelare la qualità dell'intera categoria dei tecnici che da sempre è fondamentale nella promozione  e nella crescita del pugilato nazionale.

L'intenzione è quella di evitare che, nel futuro, il pugilato sia insegnato nelle palestre senza le necessarie competenze ed esperienze in assenza delle quali si minerebbe la qualità del movimento pugilistico italiano e la sua identità.

Per far ciò siamo convinti che occorre ridare dignità ai processi formativi attraverso seri contenuti didattici e rigorose prove d'esame.

Anche nel settore della formazione, siamo pronti ad una nuova rivoluzione che liberi il pugilato italiano dalle ragnatele del passato.

A proposito di ragnatele e vecchi merletti, ormai chi auspicava un futuro in Federazioni internazionali diverse dalla World Boxing, appartiene ai reperti archeologici del passato. Anche tra gli arbitri nessuno ha più remore nel voler seguire la Fpi. Tra questi l'arbitro giudice Luca Vadilonga che ha deciso di abbandonare definitivamente l'IBA e di svolgere la sua attività con la Federazione pugilistica italiana.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D'Ambrosi

La prima riunione informale del Consiglio nazionale Coni - Il Punto del Presidente FPI FLAVIO D'AMBROSI

Nella giornata odierna si è svolta la prima seduta informale del Consiglio nazionale Coni presieduta dal Presidente Luciano Buonfiglio.
Il Presidente ha cominciato ad illustrare la cornice strategica ovvero gli obiettivi da conseguire a breve, medio e lungo termine.
Tra questi la composizione delle varie Commissioni che si occuperanno delle diverse materie di rilevanza per la governance del Coni, tra cui alto livello, la formazione, il settore sanitario, ecc.
A breve sarà calendarizzata la nuova seduta del Consiglio nazionale e la composizione delle citate commissioni.

Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D’Ambrosi

Incontro tra il Presidente FPI Flavio D’Ambrosi e le ASD/SSD del CR Puglia-Basilicata

La Regione Puglia ed i Giochi del Mediterraneo 2026

Nella giornata di ieri, lo scrivente ha incontrato il Comitato regionale pugliese. Nel corso dell’incontro, cui ha preso parte anche il VicePresidente vicario Mariangela Verna, è emersa piena sintonia d’intenti ed apprezzamento delle politiche federali, da parte del Presidente del Comitato, Nicola Causi, e di tutti i componenti dello stesso Comitato.
Il territorio comprende sempre di più la qualità degli obiettivi che ha definito e programmato il Consiglio federale, nell’ambito di un quadro strategico che dovrà far crescere, nei prossimi anni, tutto il movimento pugilistico italiano.
Per tale motivo, nei prossimi mesi il sottoscritto incontrerà i Comitati regionali e le società con l’intento di unire tutto il popolo della boxe in un’unico sforzo sinergico verso il futuro.
Nella stessa giornata, è stato effettuato un sopralluogo presso l’impianto sportivo che ospiterà il pugilato ai prossimi Giochi del Mediterraneo 2026. Grazie agli ottimi rapporti istituzionali con il Comitato promotore, al pugilato è stata assegnato un buon
impianto nelle immediate vicinanze di Taranto.
Ricordo che la partecipazione del pugilato alla prestigiosa manifestazione dei Giochi del Mediterraneo, è stata ottenuta soltanto con l’ingresso della Fpi nella World Boxing ed il successivo riconoscimento di quest’ultima da parte del CIO.

Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D’Ambrosi

 

Il Punto del Presidente Flavio D’Ambrosi: Resoconto incontro con I Presidenti dei CR

Insieme ai Comitati regionali per programmare il futuro del pugilato italiano.

Nella giornata odierna si è svolto l’incontro con i Presidenti dei Comitati regionali, a cui hanno partecipato anche alcuni Consiglieri federali.
Ad eccezione delle Marche, tutti i rappresentanti dei Comitati regionali sono stati presenti all’evento - parte on line e parte fisicamente - nel corso del quale si è discusso dell’andamento dell’attività pugilistica, dei positivi risultati degli ultimi due bilanci consuntivi e della nuova formula dei Campionati italiani, dí pugilato olimpico, che verrà lanciata nel 2026.
Sulla scorta delle indicazioni pervenute da società e tecnici, la nuova formula prevederà l’immediata calendarizzazione ed assegnazione dei Campionati 2026 già dal mese di ottobre 2025. Le fasi interregionali, a cui accederanno il campione ed il vice campione regionale, saranno organizzate in un’unico blocco, organizzato dalla Fpi, in analogia alla fase finale dei Campionati.
Lo scrivente ha condiviso con i Presidenti dei Comitati, l’importanza della riforma concernente il reclutamento dei medici nell’ambito della Federazione, il loro impiego nei servizi di bordo ring nonché la liberalizzazione delle tariffe. Riforma storica e rivoluzionaria che con il tempo farà sentire i suoi effetti positivi.
I Comitati sono stati anche informati dei significativi aumenti delle società affiliate, dei tesseramenti e degli eventi pugilistici.
Insomma, un movimento pugilistico in salute che nel 2026 festeggerà i suoi 110 anni e che per l’occasione sta preparando un nuovo logo ed eventi importanti per celebrare questa data così importante.
In ultimo, chi scrive ha evidenziato il cospicuo ammontare di contributi già erogati, a soli sei mesi dall’inizio dell’anno, a società e pugili.
I Presidenti dei Comitati ne hanno approfittato per lanciare suggerimenti e proposte che saranno portate nel prossimo Consiglio federale del 26 luglio.
A conclusione della riunione, si è registrato un positivo clima di unione ed una forte volontà di cooperare per
alimentare e sostenere la crescita del pugilato italiano.
Prossimo appuntamento 9 luglio con il Comitato regionale Puglia e con le società locali.
Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D’Ambrosi

La CTN programma gli eventi nazionali per il 2026.

La CTN programma gli eventi nazionali per il 2026.

 

In data odierna si è riunita, presso la sede della Fpi, la Commissione Tecnica Nazionale coordinata dal Consigliere federale Alessandro Zuliani.

Nel corso della riunione, la Ctn ha approvato le seguenti proposte da sottoporre al prossimo Consiglio federale:

1) tutti i Campionati italiani 2026 maschili e femminili, ad eccezione di quelli relativi agli schoolboys, si snoderanno in 3 fasi (regionale, interregionale e nazionale);

2) il Campionato italiano schoolboys e schoolgirl, si svolgerà in 2 fasi (regionale e nazionale). La fase nazionale partirà dagli ottavi e vedrà la partecipazione dei 16 campioni regionali;

2) tutte le fasi dei Campionati italiani under 17 e 19 si svolgeranno nel primo semestre 2026  (dal mese di aprile a quello di giugno) mentre gli under 15 e gli Élite dal mese di settembre a quello di dicembre 2026. Tale calendarizzazione permetterà di comprimere i tempi dalla fase regionale a quella nazionale soprattutto per le qualifiche under 15, 17 e 19;

3) la fase interregionale, organizzata dalla Fpi, vedrà la partecipazione di 32 sfidanti (i primi ed i secondi delle 16 fasi regionali) e si svolgerà in unico momento, di più giorni, come le fasi nazionali. Ciò in linea con quanto richiesto dalla stragrande maggioranza dei tecnici che ritengono importante che anche il vice campione regionale transiti nella fase successiva del Campionato Italiano;

4) al fine di far passare i 2 pugili più forti alle fasi interregionali, verranno previste le teste di serie fin dalla fase regionale dei Campionati italiani;

5) le fasi nazionali dei

Campionati italiani under 17, 19 ed Élite vedranno la partecipazione degli 8 migliori pugili derivanti dalle fasi interregionali di ciascuna qualifica;

6) entro il mese di ottobre 2025, sarà pubblicato il calendario di tutti i Campionati italiani del 2026 ed entro la stessa data saranno assegnati alle società per l’organizzazione.

La partecipazione alle fasi regionali ed a quelle nazionali saranno gratuite e gli oneri delle spese di viaggio e di soggiorno, per le fasi nazionali, saranno a carico della Fpi. 

Per le fasi interregionali, le spese di viaggio saranno a carico della Fpi mentre le spese di soggiorno saranno sostenute dai partecipanti che potranno fruire, eventualmente, di contributi erogati dai Comitati regionali.

 

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D’Ambrosi

RESOCONTO CONSIGLIO FEDERALE - ROMA 276/2025

Ancora notizie positive dal bilancio consuntivo.

Nel corso del Consiglio federale - svoltosi in data odierna - è stato approvato il Bilancio consuntivo 2025 verificato dal competente Collegio dei revisori contabili e dalla Società di revisione, in relazione all'osservanza delle norme, alla correttezza dei dati economici, finanziari e patrimoniali ed infine alla chiarezza espositiva dei citati dati.
Il bilancio, perfettamente in linea con i criteri sopra indicati, sarà pubblicato, con la relazione dello scrivente, sull’apposito spazio del sito web federale. 
Come si evince da una lettura del documento, oltre il 65% dei costi è attribuibile alle attività sportive pugilistiche che la Federazione sostiene e finanza ampiamente.
Preme evidenziare che dopo l'avanzo di gestione conseguito nel 2024, è arrivato un altro segnale positivo concernente la gestione economica e finanziaria della Federazione: il bilancio consuntivo 2025 registra un disavanzo di poco meno di 80.000,00 euro, nonostante i numerosi impegni sportivi che hanno caratterizzato il precedente anno tra cui l'organizzazione del Torneo di qualificazione olimpica in Italia.
Tale significativo risultato offre due spunti di riflessione:
1) l'efficienza, l'efficacia e l'economicità dei provvedimenti e delle iniziative attuati - dal 2021 ad oggi - dalla governance federale. Provvedimenti che pur essendo indirizzati ad una razionalizzazione di spesa, mantengono inalterato il sostegno al movimento pugilistico italiano;
2) la possibilità di adottare, già dal prossimo anno, provvedimenti a favore delle società ed una formula organizzativa dei Campionati italiani che permetta la massima partecipazione degli atleti più forti;
3) il proseguimento del sostegno ai Comitati regionali, implementando le risorse ad essi assegnate.
In concreto, grazie al risultato del bilancio consuntivo e salvo variabile impreviste, si potranno garantire anche nel 2026, un'ampia rete di contributi diretti ed indiretti tra cui:
1) nessuna tassa di iscrizione per gli eventi nazionali in calendario;
2) premi in denaro per atleti e tecnici e contributi di classifica generale, per le società dilettantiche e per i promoter;
3) partecipazione gratuita alla fase nazionale e regionale dei Campionati italiani del circuito olimpico;
4) abolizione della tassa organizzativa per le riunioni ordinarie pro;
5) copertura dei costi arbitrali per gli eventi ordinari, pro e per i titoli italiani pro;
6) contributi straordinari per l'organizzazione di Titoli europei o mondiali pro;
7) contributi derivanti dal progetto Club Pro;
8)nessun aumento delle quote di affiliazione delle società;
9) nessun aumento delle quote di tesseramento.
Nel corso del Consiglio federale sono stati discussi anche i seguenti punti:
1) valutazione e possibile intervento sui costi analisi antidoping;
2) valutazione sull’inquadramento del Cutman;
3) elaborazione del progetto formativo per gli organizzatori;
4) valutazione sull’istituzione del Torneo 3 serie Pro, denominato “Nino Benvenuti", dedicato a chi si avvia sulla strada del professionismo;
5) valutazione e rinvio sulla possibile revisione dei costi arbitrali per incontri con pugili con licenza straniera.
In ultimo, il Consiglio federale ha dato mandato al Segretario di valutare una piattaforma on line per attivare un adeguato merchandising di abbigliamento e materiale riconducibile all’attività pugilistica.
Lavoriamo ogni giorno - con passione ed orgoglio - per la crescita della nobile arte senza mai risparmiarci.


Il Presidente FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi

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