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Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - AMICI: IL PUGILATO C’È. E C’È GRAZIE A UNA NUOVA VISIONE.

AMICI: IL PUGILATO C’È. E C’È GRAZIE A UNA NUOVA VISIONE.

Quando, tempo fa, ricevetti la telefonata con la proposta di portare il pugilato nella nota trasmissione televisiva Amici, non ne rimasi sorpreso.

Non si trattava di un episodio casuale, né di una semplice opportunità televisiva. Era, piuttosto, il segnale concreto di un cambiamento che il pugilato italiano sta vivendo e che, in questi anni, abbiamo costruito con determinazione.

Una disciplina come la nostra, troppo spesso confinata nell’immaginario collettivo a stereotipi ormai superati, oggi trova spazio in contesti televisivi di grande richiamo, raggiungendo un pubblico nuovo, trasversale e sempre più ampio.

È il risultato di un lavoro preciso: restituire alla nobile arte italiana visibilità, credibilità e capacità di attrarre interesse. Abbiamo scelto di investire sulla comunicazione, sulle relazioni istituzionali e sulla valorizzazione del nostro movimento, portando il pugilato fuori dai suoi tradizionali confini e riconsegnandogli il ruolo che merita nel panorama sportivo nazionale.

Da alcuni anni gli eventi pugilistici sono tornati stabilmente sulle reti Rai e Mediaset e si stanno affermando anche sulle principali piattaforme streaming. Oggi arriviamo persino ad Amici. Non è soltanto televisione: è un’opportunità straordinaria per far conoscere la nostra disciplina, avvicinare nuovi praticanti e restituire centralità alle nostre società sportive, alle palestre e a chi, ogni giorno, lavora sul territorio.

I risultati non arrivano per caso e non sono il frutto di annunci, improvvisazioni o presunti salvatori della patria.

Non abbiamo avuto bisogno di improbabili messia, né di personaggi che oggi si propongono come soluzioni dopo aver rappresentato, in passato, esperienze che non hanno lasciato risultati significativi. Tanto meno abbiamo riproposto modelli gestionali e politiche che hanno già dimostrato tutti i loro limiti, come quelle della vecchia Lega Pro.

Abbiamo scelto una strada diversa: programmazione, metodo, competenza manageriale, comunicazione strategica e relazioni istituzionali. Un percorso avviato nel 2021, che ho voluto promuovere e portare avanti da Presidente della Federazione Pugilistica Italiana.

Questa è la differenza tra limitarsi ad amministrare il presente e costruire il futuro.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti. E la presenza del pugilato in una trasmissione popolare come Amici rappresenta un’ulteriore conferma di quanto sia cambiata la percezione della nostra disciplina.

Naturalmente, c’è ancora molto da fare. Ma oggi possiamo rivendicare con orgoglio il percorso compiuto e guardare avanti con la consapevolezza di aver imboccato la strada giusta.

Perché il pugilato italiano non ha bisogno di nostalgie, di personalismi o di promesse miracolose. Ha bisogno di visione, continuità, lavoro e capacità di guardare lontano.

Adesso godiamoci il pugilato in TV. Il pugilato c’è. E noi abbiamo lavorato perché ci fosse.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

INCONTRO TRA IL PRESIDENTE FPI FLAVIO D'AMBROSI E IL S.A.G. - SETTORE ARBITRI E GIUDICI

Stamane a Roma, presso la sede centrale della FPI, si è svolto un incontro tra il Presidente FPI, Flavio D’Ambrosi, e alcuni componenti del Settore Arbitri e Giudici

Queste le parole del Presidente D’Ambrosi a latere della riunione: “Mattinata in compagnia di alcuni arbitri giudici per delineare strategie ed iniziative future.”

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: RAI E FPI, SI RAFFORZA LA COLLABORAZIONE ISTITUZIONALE: NUOVE PROSPETTIVE PER IL PUGILATO ITALIANO

RAI E FPI, SI RAFFORZA LA COLLABORAZIONE ISTITUZIONALE: NUOVE PROSPETTIVE PER IL PUGILATO ITALIANO

Nella giornata di martedì 27 ottobre ho avuto il piacere di incontrare il dott. Giampaolo Rossi, Amministratore Delegato della Rai, in un clima di grande cordialità e di reciproca collaborazione. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto istituzionale, finalizzata a consolidare il rapporto tra la Federazione Pugilistica Italiana e il servizio pubblico radiotelevisivo, nella consapevolezza del valore sportivo, sociale e culturale del pugilato.

Nel corso del colloquio è emersa la volontà della Rai di proseguire e rafforzare la collaborazione con la FPI, garantendo un’adeguata presenza delle manifestazioni pugilistiche, sia professionistiche sia olimpiche, all’interno della programmazione di RaiSport.

Particolarmente significativa è stata, inoltre, l’apertura alla valutazione di possibili trasmissioni pugilistiche su una rete generalista, a partire da RaiDue, con l’orizzonte temporale di gennaio 2027.

Si tratta di una prospettiva di grande rilievo per il nostro movimento, che potrebbe contribuire ad ampliare la platea degli appassionati, avvicinare nuovi pubblici alla nostra disciplina e riconoscere una maggiore visibilità al lavoro quotidianamente svolto da atleti, tecnici, società sportive e dirigenti su tutto il territorio nazionale.

L’apertura della Rai costituisce un segnale importante di fiducia nei confronti del pugilato italiano e della capacità della nostra Federazione di costruire relazioni istituzionali solide, orientate a obiettivi concreti e condivisi.

Come Presidente della Federazione Pugilistica Italiana, considero questa interlocuzione parte di una strategia più ampia, volta a promuovere la nostra disciplina, valorizzarne i protagonisti e creare nuove opportunità per l’intero movimento. Lavorare per una maggiore visibilità televisiva significa, infatti, investire nella diffusione dei valori dello sport, nella crescita delle società e nella capacità del pugilato di raggiungere nuove generazioni di praticanti e appassionati.

Nel corso dell’incontro abbiamo affrontato anche le modalità attraverso le quali individuare e proporre alla Rai gli eventi pugilistici maggiormente meritevoli di attenzione, definendo un percorso che coniughi qualità tecnico-sportiva, sostenibilità economica e programmazione editoriale.

Le modalità condivise intendono assicurare criteri di selezione chiari, trasparenti e coerenti con gli obiettivi federali, valorizzando le manifestazioni in grado di esprimere al meglio il livello tecnico del pugilato italiano e di contribuire alla sua promozione presso il grande pubblico, fermo restando il rispetto dei vincoli di bilancio.

Desidero ringraziare il dott. Giampaolo Rossi, il Direttore di Raisport Marco Lollobrigida e la Rai per l’attenzione dimostrata nei confronti della nostra disciplina e per la disponibilità a proseguire un confronto costruttivo, nella prospettiva di una collaborazione sempre più strutturata.

La crescita del pugilato italiano passa anche dalla capacità di rafforzare le relazioni istituzionali, costruire opportunità e dare visibilità al lavoro di tutto il nostro movimento.

È in questa direzione che continuerò a operare, con senso di responsabilità e con l’obiettivo di garantire alla Federazione nuove prospettive di sviluppo, nell’interesse dei nostri atleti, delle società sportive e di tutti coloro che ogni giorno contribuiscono alla vita del pugilato italiano.

Il Presidente della FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

COMUNICATO DEL PRESIDENTE FPI FLAVIO D'AMBROSI - SPLENDIDA ITALIA PUGILISTICA: I RISULTATI PARLANO, IL FUTURO È GIÀ IN COSTRUZIONE!

SPLENDIDA ITALIA PUGILISTICA: I RISULTATI PARLANO, IL FUTURO È GIÀ IN COSTRUZIONE!

Il pugilato italiano cresce, conquista medaglie e si afferma nel panorama internazionale. Non sono coincidenze, ma il risultato di un lavoro costante, di una programmazione seria e di una visione chiara.

Mentre il numero delle società affiliate e dei tesserati vola verso nuovi record, le Squadre Azzurre continuano a portare l’Italia sul podio delle grandi competizioni internazionali.

In meno di tre mesi, le Nazionali giovanili, femminili e maschili, delle categorie Under 15, Under 17 e Under 19 hanno conquistato 18 podi, con prestigiosi successi continentali e mondiali. In questi risultati si trovano le 8 medaglie ottenute ai Campionati Europei Under 15 e ai Mondiali Under 19, impreziosite da un titolo europeo under 15 e dal riconoscimento al pugile El Moety di miglior atleta del Campionato.

Numeri che raccontano la forza del nostro movimento e confermano la bontà del percorso intrapreso. 

Anche nei Pro l’Italia non è da meno e lo ha dimostrato con gli ultimi Titoli continentali conquistati. Pro che nel 2017, dopo la stagione fallimentare del progetto Lega, devono la loro rinascita al sottoscritto e non al sempre redivivo messia da cui ci attendevamo competenza e non teorie bislacche e debiti.

Dietro ogni medaglia ci sono il sacrificio degli atleti, il lavoro quotidiano delle società e la competenza dei tecnici. Ma ci sono anche la responsabilità di chi guida la Federazione e la capacità di investire sul talento, creare opportunità e costruire prospettive concrete per le nuove generazioni.

Un ringraziamento particolare ai maestri Coletta, Federici e Oliva, responsabili delle Nazionali Under 15, Under 17 e Under 19 - nonché ai loro collaboratori - per la professionalità e la qualità del lavoro tecnico svolto.

La nostra priorità è chiara: sostenere le società, valorizzare i giovani e rafforzare la competitività internazionale del pugilato italiano. È su questi obiettivi che misuriamo il nostro impegno e sui risultati concreti che intendiamo continuare a costruire.

Il futuro non si aspetta: si costruisce, giorno dopo giorno, insieme alle società e a chi vive il pugilato sul campo.

La Federazione Pugilistica Italiana continuerà a fare la propria parte con determinazione, competenza e responsabilità, lavorando per una boxe italiana sempre più forte, organizzata e protagonista nel mondo.

Perché i successi di oggi sono il punto di partenza per gli obiettivi di domani.

Avanti, insieme. 

Il Presidente della FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi- La FPI delinea il sostegno economico alle società.

La FPI delinea il sostegno economico alle società.

Dal sostegno alle società ai premi per i titoli italiani, passando per le spese arbitrali e l’attività professionistica: il Consiglio federale - salutato dal Presidente del CONI Luciano Buonfiglio - delinea le linee guida della manovra finanziaria per il prossimo anno.

Un sostegno economico significativo al movimento pugilistico italiano. È questo l’orientamento emerso dall’ultima seduta del Consiglio federale della Federazione Pugilistica Italiana (FPI), durante la quale hanno iniziato a delinearsi i contenuti della manovra finanziaria prevista per il 2027.

Il bilancio preventivo del prossimo anno dovrebbe destinare oltre 1,5 milioni di euro a interventi di sostegno diretto e indiretto a favore delle società sportive e dei tesserati FPI.

Il piano si articolerebbe in cinque principali aree di intervento, con l’obiettivo di sostenere l’attività delle società, valorizzare i risultati agonistici e favorire la crescita del pugilato italiano.

Cinque aree di intervento per sostenere il movimento pugilistico

La prima misura riguarda la classifica generale delle società, per la quale sarebbe stato previsto uno stanziamento di 250.000 euro.

Altri 150.000 euro sarebbero destinati ai premi in denaro per pugili e tecnici capaci di conquistare titoli italiani, riconoscendo così il valore dei risultati sportivi raggiunti sul ring.

Particolare attenzione sarebbe riservata anche alla partecipazione alle fasi finali dei Campionati italiani. Per coprire le spese di viaggio, vitto e alloggio di pugili e tecnici, la previsione di spesa ammonterebbe a circa 600.000 euro.

Un ulteriore investimento, pari a circa 500.000 euro, riguarderebbe il pagamento dei servizi arbitrali per gli eventi pugilistici regionali, interregionali e nazionali.

Infine, il piano prevederebbe 250.000 euro a sostegno dell’attività professionistica, con l’intento di contribuire allo sviluppo di un settore importante per la crescita e la visibilità della boxe italiana.

Le misure annunciate si inseriscono in un quadro che la Federazione considera positivo, caratterizzato dalla prospettiva di nuovi record nel numero di affiliazioni e tesseramenti al termine del 2026.

A rafforzare le aspettative per il futuro contribuiscono anche i recenti risultati ottenuti dai pugili italiani, percepiti come un segnale incoraggiante per l’intero movimento.

L’obiettivo dichiarato è quello di accompagnare questa crescita attraverso un sostegno economico più strutturato, capace di coinvolgere società, atleti, tecnici e organizzatori dell’attività pugilistica.

La definizione degli stanziamenti e delle relative modalità di assegnazione sarà legata all’approvazione del bilancio preventivo 2027 e agli eventuali provvedimenti attuativi.

Si guarda dunque al prossimo anno con l’ambizione di rafforzare le basi del movimento, sostenendo le società e valorizzando il lavoro di chi contribuisce quotidianamente alla crescita della boxe italiana.

Il Presidente FPI 

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi LA SCINTILLA MOREJON ACCENDE IL RINASCIMENTO DEL PUGILATO ITALIANO

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi 

LA SCINTILLA MOREJON ACCENDE IL RINASCIMENTO DEL PUGILATO ITALIANO

Ancora una vittoria per il pugilato professionistico italiano. Ad Amsterdam, Angelo Morejon conquista per TKO il prestigioso titolo WBC World Silver, confermandosi protagonista di un movimento che sta ritrovando ambizione, slancio e centralità nel panorama pugilistico internazionale.

Morejon, appartenente alla scuderia Bizzo e allenato dal tecnico Orlando, è molto più di un vincitore: è una nuova scintilla che alimenta il grande braciere del pugilato italiano. Un movimento che, dopo una stagione di difficoltà e di necessaria ricostruzione, sta tornando a esprimere tutto il proprio potenziale.

I risultati non arrivano per caso. Sono il frutto di una visione, di scelte precise e di un lavoro politico e sportivo che sta restituendo prospettiva e fiducia all’intero sistema pugilistico nazionale.

Le risorse, l’energia e gli strumenti messi a disposizione del movimento attraverso il sostegno federale e i provvedimenti adottati stanno producendo effetti concreti. Il pugilato italiano ha ripreso a correre, registrando una crescita significativa e mostrando segnali inequivocabili di vitalità.

A parlare sono i fatti. I recenti successi dei giovani nel circuito olimpico, con la conquista di due titoli europei nelle categorie Under 17 e Under 19, si affiancano alle importanti affermazioni continentali dei nostri professionisti. Risultati diversi, ma un unico denominatore: il pugilato italiano sta tornando a essere competitivo, credibile e protagonista.

E la crescita non si misura soltanto attraverso le medaglie e le cinture conquistate. Aumentano le affiliazioni, crescono i tesseramenti e si moltiplicano gli eventi. Il pugilato riconquista spazi televisivi, attenzione sui social network e visibilità sui media, tornando a occupare il posto che merita nel panorama sportivo nazionale.

È un processo che parte dal basso e coinvolge l’intero Paese. Le palestre si riempiono di giovani e meno giovani che scelgono la boxe non soltanto come disciplina sportiva, ma anche come percorso di crescita personale, educazione, inclusione e benessere psicofisico. Persino importanti trasmissioni televisive contribuiscono a diffonderne il valore educativo e sociale, riconoscendo alla nobile arte una funzione che va ben oltre il ring.

È questa la vera posta in gioco: non limitarsi a inseguire le vittorie, ma costruire le condizioni affinché il pugilato italiano torni a crescere in modo strutturale, ampliando la propria base, valorizzando i talenti e rafforzando il proprio ruolo sportivo e sociale.

I risultati ottenuti rappresentano la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Una strada che richiede continuità, responsabilità e determinazione, senza arretramenti e senza cedere alla tentazione di considerare ogni successo come un traguardo definitivo.

La vittoria di Angelo Morejon è dunque un’altra tessera di un mosaico più grande: quello di un pugilato italiano che sta ritrovando entusiasmo, credibilità e prospettive. Una scintilla che si aggiunge a tante altre e che oggi contribuisce ad alimentare una luce sempre più forte.

Il nuovo rinascimento del pugilato italiano non è uno slogan, ma un percorso che prende forma attraverso risultati, partecipazione e crescita. Un percorso che dobbiamo consolidare con orgoglio, consapevoli che il futuro non si attende: si costruisce con il lavoro, le scelte e la capacità di credere nelle proprie potenzialità.

Avanti, dunque, con convinzione e determinazione. Perché il pugilato italiano ha tutte le carte in regola per tornare a essere protagonista.

Crediamoci. Il futuro della nostra nobile arte è già cominciato.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio d’Ambrosi: IL PUGILATO E' POESIA MA IL TESTO VERO E' SOLO QUELLO DELLA FPI

IL PUGILATO E' POESIA MA IL TESTO VERO E' SOLO QUELLO DELLA FPI

Nonostante l'agguerrita competizione internazionale, il pugilato italiano é protagonista.

I giovani pugili azzurri conquistano 7 medaglie (1 Oro e 6 Bronzi) ai Campionati Europei Under 17 mentre il pugile Pro Francesco De Rosa ottiene il Titolo europeo dei supergallo.

Per quanto concerne le Squadre Azzurre, il risultato si inserisce in un percorso di crescita importante: 68 podi conquistati dal 2025 a oggi dalle nostre Nazionali Azzurre nelle competizioni europee e mondiali e nelle Coppe del Mondo.

Negli ultimi due Campionati europei under 19 e 17, ben due Titoli europei con i pugili Daniele Fabi e Raul Barone.

Mi preme evidenziare, tra l’altro, un dato particolarmente significativo: circa il 70% delle medaglie arriva dalle categorie Under 15, Under 17 e Under 19.

Numeri che testimoniano l’impegno delle società sportive, sempre più protagoniste nella ricerca e nella valorizzazione dei talenti, in piena sintonia con la filosofia federale.

Investire sui giovani significa costruire il futuro del pugilato italiano, accompagnando le nuove generazioni in un percorso di crescita sportiva e umana, con lo sguardo rivolto al sogno olimpico.

Relativamente ai Pro, il Titolo europeo conquistato da De Rosa é il terzo consecutivo in pochi mesi dopo le vittorie continentali dei pugili D'Ortenzi e Zara. 

Peraltro, é importante ricordare che in Italia la Federazione Pugilistica Italiana (FPI) rappresenta il solo ed unico Ente nazionale riferimento - in relazione alla disciplina del pugilato - per i giovani che aspirano a vestire la maglia azzurra, partecipare ai Campionati Europei e Mondiali e intraprendere il percorso che può condurre ai Giochi Olimpici.

Insomma, il sogno di partecipare come pugile Giochi Olimpici - come fece il leggendario Nino Benvenuti e tanti altri grandi campioni - passa solo dalla Federazione Pugilistica Italiana! Questo dice il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, il suo Statuto e lA Federazione internazionale riconosciuta dal CIO (World Boxing).

Allo stesso modo, la FPI costituisce l'unico riferimento storico e nazionale  per chi intende intraprendere un percorso nel pugilato professionistico, nel quadro delle competenze e dei riconoscimenti previsti dagli organismi sportivi internazionali (EBU, WBC, WBA, ecc.).

Cari giovani, non dimenticatelo mai quando intraprendete il vostro percorso nel pugilato di alto livello: le Nazionali Azzurre di pugilato riconosciute dal CONI fanno capo alla sola Federazione Pugilistica Italiana.

Un patrimonio sportivo fatto di risultati, competenze, passione e opportunità, che si costruisce ogni giorno grazie al lavoro delle società, dei tecnici e di tutti coloro che credono nelle nuove generazioni.

Un complimento particolare va allo staff tecnico ed organizzativo di De Rosa, al Maestro Giulio Coletta allo stratosferico Maestro ed amico fraterno Franco Federici ed ai loro collaboratori.

Forza, nobile arte italiana!

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Incontro tra il Presidente FPI Flavio D’Ambrosi e le società del CR Liguria

Il pugilato ligure cresce: più attività, sostegno alle società e valorizzazione dei talenti

Il pugilato ligure cresce e rafforza le proprie prospettive di sviluppo, in linea con l’espansione che sta interessando l’intero movimento pugilistico nazionale.

È quanto emerso nel corso dell’incontro tra lo scrivente e le società pugilistiche liguri, organizzato in data odierna dal Presidente del locale Comitato Regionale Consuelo Dessena. Presente anche il Vice Presidente vicario Mariangela Verna.

Nel corso della riunione sono stati presentati i dati relativi all’attività pugilistica e illustrati i principali interventi promossi dalla Federazione a sostegno del movimento.

La relazione dello scrivente è stata accolta con soddisfazione dai rappresentanti delle società presenti, confermando la condivisione degli obiettivi strategici individuati dalla FPI.

Ampio spazio è stato dedicato anche al confronto con i tecnici, che hanno potuto esporre dubbi e problematiche, ricevendo chiarimenti sui temi affrontati. Particolare apprezzamento è stato espresso per le strategie federali orientate al sostegno delle società e all’individuazione e valorizzazione dei nuovi talenti.

Il pugilato italiano sta vivendo un momento particolarmente positivo. La crescita del numero di praticanti, testimoniata dalla costante presenza di appassionati nelle nostre palestre, rappresenta un segnale concreto della vitalità del movimento e delle sue potenzialità di sviluppo.

In tale contesto, la Liguria guarda avanti e cresce. Una crescita che passa dal lavoro delle società, dall’impegno dei tecnici e da una strategia federale volta a sostenere il territorio e a creare nuove opportunità per chi pratica e vive il pugilato.

Il movimento pugilistico ligure riparte dunque da basi solide, con fiducia, rinnovato entusiasmo e la volontà di consolidare i risultati ottenuti.
Il Presidente FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi

Il Presidente FPi Flavio D'Ambrosi a Macerata per un incontro con gli Studenti dell'Ateneo cittadino

Stamane a Macerata, presso l’Università degli studi, il Presidente FPI, Flavio D’Ambrosi ha tenuto una conferenza di presentazione del suo Libro “Lo sport e la Costituzione Italiana.

Meeting, al cui centro c’è stata la nostra amata nobile arte, cui ha preso parte anche l’oro Pechino 2008, Roby Cammarelle”

“Davanti agli studenti universitari - queste le parole de universitarie presentazione del mio libro “Lo sport e la Costituzione italiana”. L’emozione di raccontare il sistema sport Italia anche attraverso la narrazione delle gesta compiute dai grandi campioni”

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’ambrosi: IL SOSTEGNO DELLA FPI ALLE SOCIETÀ: FATTI, NON PAROLE

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’ambrosi: IL SOSTEGNO DELLA FPI ALLE SOCIETÀ: FATTI, NON PAROLE

Il sostegno alle società affiliate rappresenta una precisa scelta della Federazione e un impegno concreto nei confronti di chi, ogni giorno, lavora per la crescita della boxe italiana.

La FPI, anche attraverso i propri Comitati regionali, continua a destinare risorse economiche alle società e agli eventi ritenuti meritevoli di sostegno.

Dal 1° gennaio al 31 agosto 2026, attraverso i Comitati regionali, sono stati già stanziati 106.472,00 euro di contributi diretti a favore delle società affiliate.

Una cifra che, secondo le nostre previsioni, arriverà a circa 140.000,00 euro entro il 31 dicembre.

A questi contributi si aggiungono quelli erogati direttamente dalla Federazione e previsti negli appositi capitoli del Bilancio di previsione 2026.

Sono numeri che testimoniano una precisa impostazione: le risorse della Federazione devono essere utilizzate anche per sostenere concretamente le società, che costituiscono la base e il cuore del nostro movimento.

Grazie a una politica di bilancio virtuosa e a una costante razionalizzazione delle spese, la FPI intende proseguire su questa strada anche nel 2027.

Perché sostenere le società significa sostenere i tecnici, gli atleti, i dirigenti, i giovani e, più in generale, il futuro della pugilistica italiana.

La FPI c’è. E continuerà a fare la propria parte.

Forza pugilato italiano!

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

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