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Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - DIGITAL MARKETING: LA FPI GUARDA AL FUTURO

DIGITAL MARKETING: LA FPI GUARDA AL FUTURO

 

Il Consiglio Federale ha approvato la realizzazione della nuova piattaforma online attraverso la quale la Federazione Pugilistica Italiana avvierà, a partire dal 1° luglio prossimo, un'importante attività di marketing digitale.

La nuova piattaforma consentirà l'acquisto di abbigliamento sportivo, materiale tecnico (guantoni, caschetti, paradenti e altri articoli dedicati alla pratica pugilistica), oltre a numerosi prodotti ufficiali brandizzati FPI, con sconti e vantaggi riservati ai tesserati.

Nel tempo, il portale potrà ospitare sponsor e contenuti multimediali a pagamento, inclusi eventi pugilistici trasmessi attraverso la nuova piattaforma Sportface. Inoltre, a partire dal 2027, la Federazione assumerà l'organizzazione diretta degli eventi nazionali del pugilato olimpico, quali tornei e Campionati Italiani, potendo così sviluppare anche un sistema di ticketing integrato.

Secondo le previsioni, il progetto marketing, una volta a regime, sarà in grado di generare significative risorse economiche da destinare integralmente al sostegno delle società affiliate. La piattaforma online ambisce a diventare un punto di riferimento e di incontro per tesserati e appassionati, protagonisti nella crescita e nello sviluppo del movimento pugilistico italiano.

Merchandising, sponsorizzazioni e ticketing costituiranno gli elementi principali di un innovativo ecosistema digitale, basato sulla partecipazione attiva degli utenti e degli appassionati di pugilato.

Il Consiglio Federale ha inoltre approvato le seguenti iniziative:

1) Nuovo progetto di comunicazione per i Comitati Regionali, finalizzato a raccontare in modo uniforme su tutto il territorio nazionale eventi pugilistici e storie dei nostri campioni, maestri e società affiliate;

2) Accoglimento della proposta del CESAG di inserire, nelle giurie suppletive dei Campionati Italiani chiamate a intervenire nei casi di revisione del verdetto, maestri di comprovata esperienza che non abbiano propri atleti partecipanti alla competizione;

3) Possibilità per gli arbitri-giudici tesserati di svolgere attività di addestramento presso le palestre affiliate durante le sedute di guanti, previa comunicazione ai GAG territoriali e nel rispetto di un criterio di rotazione delle strutture;

4) Rinnovo della partnership con il quotidiano La Repubblica per la trasmissione gratuita in streaming di eventi pugilistici professionistici;

5) Adeguamento delle procedure di controllo preventivo del peso per i titoli italiani professionistici alla normativa EBU;

6) Introduzione di premi in denaro per i Campioni Italiani Under 17, Under 19 e under 23, per un importo complessivo pari a circa 25.000,00;

7) Assegnazione del Torneo Nazionale Under 23 alla città di Roma quale progetto pilota in vista dell'organizzazione diretta, da parte della FPI, degli eventi nazionali del pugilato olimpico a partire dal 2027;

8) Approvazione del progetto “Sfida al Campione Italiano”, le cui modalità saranno illustrate in una specifica circolare federale;

9) Modifica del calendario della fase finale del Campionato Italiano Under 15;

10) Approvazione delle modalità organizzative e dei contenuti dell'evento professionistico del 4 luglio a Roma, presso il Palazzetto dello Sport, in occasione del 110° anniversario della FPI. Una manifestazione straordinaria che vedrà in programma un titolo mondiale, un titolo europeo e due titoli italiani;

11) autorizzazione per il preparatore atletico a presenziare all'angolo, insieme al tecnico, nei match Pro. Contemporaneamente, partiranno corsi di formazione ed aggiornamento per tali figure.

Forza pugilato italiano!

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D'Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi- AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI MERCHANDISING DELLA FPI

AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI MERCHANDISING DELLA FPI

 

A seguito dell'approvazione del Consiglio Federale del prossimo 5 giugno, sarà attivata la piattaforma online attraverso la quale, a partire dal 1° luglio, sarà possibile acquistare abbigliamento e materiale tecnico recanti il logo della Federazione Pugilistica Italiana e il marchio Adidas.

I proventi derivanti da tale iniziativa, riservati alla FPI, saranno destinati al sostegno dell'attività sportiva pugilistica e delle società affiliate. Inoltre, tutti gli articoli presenti sulla piattaforma beneficeranno di condizioni agevolate e di una specifica scontistica riservata ai tesserati FPI.

Questo progetto si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di marketing sviluppate dalla Federazione per rafforzare la propria capacità di autofinanziamento. Una strategia che comprende anche nuove iniziative nel settore della comunicazione, quali l'adesione alla piattaforma Sportface e il potenziamento delle collaborazioni con le emittenti televisive Mediaset e Rai.

Il modello di governance delle Federazioni Sportive Nazionali è divenuto, nel tempo, sempre più articolato e complesso. Le Federazioni sono chiamate a gestire risorse economiche, programmi di sviluppo sportivo, rapporti con istituzioni pubbliche e private, attività formative, tutela sanitaria degli atleti, prevenzione del doping, inclusione sociale e relazioni internazionali.

In tale contesto, esse non svolgono più soltanto una funzione di rappresentanza della disciplina sportiva di riferimento, ma assumono anche compiti di indirizzo strategico, coordinamento organizzativo e supervisione gestionale. Per questa ragione, la guida delle moderne federazioni richiede figure dotate di solide competenze manageriali, capaci di:

definire strategie efficaci di sviluppo;

gestire con competenza le risorse finanziarie e umane;

garantire trasparenza, correttezza amministrativa e accountability;

governare processi complessi e relazioni con una pluralità di stakeholder;

promuovere innovazione e sostenibilità organizzativa.

Alle peculiarità proprie del movimento pugilistico si aggiunge, a mio avviso, un ulteriore elemento imprescindibile: l'esperienza maturata all'interno della struttura federale. Ritengo, infatti, che chi non abbia ricoperto per un congruo periodo di tempo il ruolo di Presidente di Comitato Regionale e quello di Consigliere Federale difficilmente possa acquisire quella conoscenza approfondita, quella visione complessiva e quella capacità di governo necessarie per aspirare alla massima carica della nostra Federazione.

 

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D'Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: Il Pugilato Italiano, una crescita senza soste

Il pugilato italiano. Crescita senza soste

Continua senza sosta la crescita del pugilato italiano. Nell’anno in cui la Federazione celebra i suoi 110 anni di storia e tradizione — rinnovando il proprio logo e rilanciando il suo brand — il pugilato nazionale sta vivendo un intenso momento di rinascita.
Dal 1° gennaio a oggi, i numeri raccontano una straordinaria espansione della pratica pugilistica, sia agonistica sia amatoriale.
In meno di cinque mesi, il movimento pugilistico italiano ha registrato 1.120 società affiliate, avviandosi verso un nuovo record storico. I tesserati sfiorano già quota 55.000 e, secondo le previsioni, potrebbero superare gli 80.000 entro la fine dell’anno.
Da gennaio a oggi sono stati organizzati oltre 550 eventi pugilistici, nei quali si sono disputati più di 5.800 match ai quali si aggiungono circa 250 incontri svolti all’estero da pugili italiani.
Cresce in maniera significativa anche il numero dei partecipanti ai Campionati Italiani del circuito olimpico. Lo dimostrano i dati registrati nei Campionati Under 17 e Under 19, ai quali hanno partecipato, fin dalle fasi regionali, oltre 1.300 giovani promesse. A questi si aggiungono circa 170 pugili del Torneo Alberto Mura.
Un dato che testimonia in modo inequivocabile il crescente avvicinamento dei giovani alla pratica pugilistica e che alimenta nuove speranze per il futuro del pugilato italiano.
Le importanti e coraggiose riforme portate avanti dalla Federazione alle quali si aggiunge il significativo sostegno economico alle società e all’attività sportiva (con contributi diretti e indiretti pari a circa 2 milioni e mezzo di euro da gennaio 2025 a oggi), rappresentano certamente la spina dorsale di questo nuovo Rinascimento del pugilato italiano.
La nuova e più brillante immagine della nobile arte italiana — lanciata attraverso un brand che valorizza la gloriosa identità e cultura pugilistica del nostro Paese — sta stimolando le numerose società affiliate, che vedono crescere ogni giorno il bacino di utenza nelle palestre.
Proprio grazie alle società ed ai tecnici aumenta anche la qualità del pugilato italiano che, in poco meno di un anno e mezzo, ha conquistato 46 podi tra Campionati Europei, Mondiali e Coppe del Mondo (assoluti e di categoria), grazie alle imprese delle Squadre Azzurre. Ciò nonostante il significativo rinnovamento del parco atleti delle Nazionali.
Non sono da meno i nostri pugili professionisti, che continuano a scalare le classifiche delle più importanti sigle internazionali, regalando imprese come il Campionato d’Europa conquistato ieri da Luca D’Ortenzi, e preparandosi alle prossime sfide mondiali di Magnesi e Noutcho.
Insomma, il cuore del pugilato italiano pulsa, oggi, più vigoroso che mai.


Il Presidente FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI: Il Coraggio di Cambiare

Il coraggio di cambiare

Il coraggio di cambiare oggi sta producendo risultati concreti e il pugilato italiano può finalmente guardare al futuro con maggiore fiducia, con una visione chiara e con basi più solide.

La nuova formula dei Campionati Italiani non è stata una scelta di facciata, ma una riforma profonda, coraggiosa e necessaria. Una riforma che ha raccolto consenso reale tra tecnici, società e atleti, perché restituisce centralità al merito, alla qualità tecnica e alla competitività.

I numeri confermano con chiarezza la bontà del percorso intrapreso dalla Federazione: circa 570 giovani pugili, provenienti da tutta Italia e appartenenti a oltre 300 società affiliate, hanno partecipato alle fasi interregionali Under 17 e Under 19. Una partecipazione ampia, autentica e qualificata, che dimostra come il movimento abbia voglia di crescere dentro regole serie, trasparenti e meritocratiche.

È aumentata la qualità dei match, si è alzato il livello tecnico della competizione ed è cresciuto il valore del percorso sportivo. Le finali nazionali saranno il punto di arrivo di un sistema più selettivo, più credibile e finalmente più moderno.

Abbiamo inoltre introdotto un principio fondamentale: il valore degli atleti deve essere riconosciuto concretamente, non soltanto a parole. Per questo i Campioni Italiani riceveranno un premio economico da parte della Federazione. È un segnale preciso: chi rappresenta l’eccellenza del pugilato italiano merita rispetto, tutela e riconoscimento.

Anche il settore professionistico sta dando segnali importanti. Diversi pugili italiani stanno risalendo le classifiche internazionali più prestigiose e nei prossimi mesi alcuni di loro combatteranno per titoli mondiali ed europei. Questo dimostra che quando il sistema investe sulla qualità, sulla preparazione e sulla credibilità tecnica, il pugilato italiano torna ad essere competitivo anche sul piano internazionale.

Ma proprio perché vogliamo costruire un movimento più forte e autorevole, dobbiamo affrontarne senza esitazioni anche le criticità.

Continuano infatti a emergere richieste di nulla osta per incontri di livello tecnico inadeguato: match che non valorizzano gli atleti, impoveriscono lo spettacolo e danneggiano l’immagine dell’intero movimento pugilistico nazionale.

Non mi riferisco ai cosiddetti “collaudatori”, figure serie e utili nel percorso di crescita di un professionista. Mi riferisco invece a incontri privi di reale contenuto agonistico e tecnico, organizzati senza una visione sportiva credibile e lontani dalla dignità che questa disciplina merita.

A ciò si aggiunge il crescente utilizzo di pugili con licenze straniere, spesso rilasciate da enti esteri pur in presenza di residenze stabili in Italia o in altri Paesi europei. Una situazione che rende le procedure autorizzative sempre più complesse e che, in alcuni casi, presenta elementi di opacità documentale che non possono essere sottovalutati.

Su questi temi non possono esistere ambiguità.

La Federazione ha il dovere di garantire trasparenza, tutela sanitaria degli atleti, credibilità delle competizioni e qualità degli eventi. È una responsabilità che intendiamo esercitare fino in fondo. Per questo il Consiglio Federale e il Settore Professionistico sono già intervenuti, ma sarà necessario rafforzare ulteriormente i controlli e introdurre misure regolamentari ancora più rigorose.

La crescita del pugilato italiano passa anche dalla capacità di ristabilire regole certe, alzare gli standard e difendere la serietà del sistema.

Ribadisco inoltre un principio non negoziabile: ogni pugile che si allena presso una società affiliata deve essere regolarmente tesserato FPI e in possesso di idoneità medica agonistica valida. Su questo non saranno accettate deroghe né tolleranze.

Il prossimo 5 giugno il Consiglio Federale tornerà a riunirsi e affronterà anche il tema del controllo preventivo del peso, adeguando le normative federali agli standard previsti dall’European Boxing Union.

Il cambiamento richiede coraggio.
Ma il coraggio, quando è accompagnato da visione, responsabilità e regole chiare, diventa capacità di governo.

Il pugilato italiano ha scelto di cambiare davvero e questa volta non intende tornare indietro.
Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: La Volontà di Crescere

La volontà di crescere

 

Al fine di rilanciare in maniera concreta e strutturale la crescita della classe arbitrale, il sottoscritto ha promosso un incontro in call conference con i componenti del CESAG e con tutti i rappresentanti dei Gruppi Arbitri Giudici.

 

Nel corso del confronto sono emersi spunti di grande rilievo, utili a definire un percorso condiviso volto ad accrescere la qualità delle prestazioni arbitrali e a ridurre, in modo significativo, il rischio di verdetti non coerenti con l’effettivo andamento del match.

 

È stata registrata una piena convergenza sulla necessità di rafforzare i programmi di formazione e aggiornamento, rendendoli più frequenti, strutturati e qualificanti, nonché di avviare un’azione mirata di reclutamento di nuovi giovani arbitri, condizione indispensabile per garantire continuità e rinnovamento.

 

In tale contesto, il sottoscritto ha inoltre sollecitato gli arbitri giudici a sviluppare un dialogo costruttivo con i tecnici e a investire con maggiore determinazione sul miglioramento delle proprie prestazioni, anche attraverso specifici momenti di allenamento tecnico durante le sedute di guanti.

 

La Federazione, pienamente consapevole della centralità del ruolo arbitrale, assumerà un impegno diretto e concreto per il rafforzamento del settore, attraverso nuovi investimenti destinati sia al reclutamento sia alla formazione permanente degli arbitri già in attività.

 

Saranno inoltre calendarizzati incontri a livello regionale tra rappresentanti della classe arbitrale e tecnici, con l’obiettivo di favorire confronto, uniformità interpretativa e crescita condivisa.

 

Da ultimo, sarà attentamente valutata la possibilità di estendere l’utilizzo degli strumenti di revisione del verdetto a tutte le fasi dei Campionati Italiani.

 

Perché anche un solo verdetto non aderente alla realtà del match può incidere in maniera determinante sul percorso sportivo di un pugile.

 

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI: Aumenta l’organico dei medici Fpi

Comunicato del Presidente FPI: Aumenta l’organico dei medici Fpi

 

Ancora un successo per il Consiglio federale che ad inizio quadriennio si era dato l’obiettivo di aumentare i medici tesserati per la Fpi, mettendoli a disposizione degli eventi pugilistici.

Dopo il corso di gennaio

u.s., organizzato pregevolmente dal settore sanitario Fpi, l’organico dei medici tesserati si è incrementato 

di ulteriori 29 nuovi medici.

A questi si aggiungono 47 medici che dopo l’aggiornamento tornano ad essere disponibili per i servizi di bordo ring.

In tutto 76 medici - tutti brillantemente promossi al predetto corso - che potranno essere scelti dalle società affiliate, organizzatrici di eventi, attraverso l’apposito albo realizzato dalla Fpi con la riforma approvata nello scorso anno.

Fatti non parole.

Forza pugilato italiano.

 

Il Presidente FPI 

Dott. Flavio D’Ambrosi

 

 

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: La solitudine che fa rumore

La solitudine che fa rumore 

 

C’è una verità che dobbiamo avere il coraggio di dire con chiarezza: nel pugilato, l’arbitro e il giudice sono spesso soli.

Soli sul ring.

Soli nel prendere decisioni.

Soli nel momento in cui una scelta può cambiare tutto.

Ma questa solitudine non può e non deve trasformarsi in abbandono. Noi abbiamo il dovere di stare al loro fianco. Sempre. Di sostenerli, di incoraggiarli, anche quando sbagliano.

Perché sì, l’errore fa parte del percorso. Fa parte della crescita.

E chi sale sul ring per arbitrare o giudicare merita rispetto. Sempre.

Lo stesso rispetto che dobbiamo al pugile, al tecnico, alla società.

 

Ma sia chiaro: sostegno non significa tolleranza senza limiti.Non possiamo permetterci leggerezze in un ruolo così delicato.

Per questo dobbiamo investire con decisione nella formazione. Una formazione continua, strutturata, qualificata. Non occasionale.

Un arbitro-giudice non si forma una volta sola. Si forma ogni giorno.

Si forma anche nelle palestre, durante i guanti. Lì deve provare e riprovare.

Deve allenare l’occhio alla velocità dei colpi. Deve imparare a muoversi, a posizionarsi nel punto giusto del ring, quello che offre la visione migliore dell’azione.

 

Allo stesso tempo, serve una guida forte. Il CESAG — vertice della classe arbitrale — deve esercitare una direzione costante, concreta, incisiva.

E insieme ai Gruppi Arbitri-Giudici regionali deve accompagnare i nostri ufficiali di gara fin dalle manifestazioni territoriali. Devono correggere, trasmettere esperienza, costruire sicurezza. Devono far crescere competenze e credibilità.

 

Il sottoscritto ed il Consiglio federale si impegneranno fino in fondo in questa direzione. Saremo stimolo e motore per tutti gli organi che governano il settore:

1) da settembre partiranno corsi nazionali per aspiranti arbitri-giudici e di aggiornamento nazionali per quelli già in attività;

2) introdurremo un nuovo regolamento che consentirà loro di prepararsi stabilmente nelle palestre affiliate;

3) chiederemo alla World Boxing di organizzare in Italia corsi internazionali, per valorizzare i nostri migliori arbitri-giudici.

 

Perché una cosa deve essere chiara:

senza una classe arbitrale forte, preparata e rispettata, non esiste grande pugilato.

E noi vogliamo un grande pugilato.

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - I Numeri dei Campionati italiani under 19

I numeri dei Campionati italiani under 19

Oggi inizia la fase interregionale dei Campionati italiani under 19, ospitata a Montecatini.
I dati ci dicono che parteciperanno all’evento circa 200 atleti tra uomini e donne a cui si aggiungono 65 atleti (43 donne e 22 uomini) passati direttamente alle fasi finali principalmente per il ritiro degli avversari.
Con tale fase entriamo nel vivo della nuova formula organizzativa dei Campionati italiani riservati ai pugili del circuito olimpico.
Dopo tanti anni di stagnazione, la Federazione ha inteso rinnovare ed accrescere la qualità della competizione nazionale più importante del pugilato olimpico, qual’è appunto il Campionato italiano.
A tal fine, sono state recepite le istanze dei tanti maestri e tecnici che lamentavano, da tempo, alcune criticità legate alle modalità di partecipazione ed ai contenuti tecnici delle fasi finali, ritenuti non adeguati.
Tra le novità della nuova formula, preme ricordare:
1) l’accesso alla fase interregionale dei primi due pugili per ciascuna Regione;
2) l’individuazione di teste di serie già dalla fase interregionale;
3) l’accesso alla fase finale dei Campionati italiani, dei migliori otto pugili in Italia;
4) il premio in denaro al Campione italiano ed al suo tecnico.
La vasta partecipazione alla fase interregionale di Montecatini, testimonia l’apprezzamento di tecnici e società, verso i nuovi Campionati italiani.
Infatti, sui 315 atleti provenienti dalla fase regionale soltanto un 20% si sono ritirati dopo il sorteggio.
Peraltro, strada facendo la Federazione garantirà la risoluzione dei vari punti critici - in termini di organizzazione e gestione - che dovessero eventualmente emergere nel corso degli stessi Campionati.
Già dalla fase interregionale dei Campionati italiani under 17, saranno applicati alcuni correttivi che assicureranno anche una migliore soluzione nell’organizzazione della logistica ovvero dell’alloggio dei partecipanti all’evento.
Avanti pugilato italiano.
Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: Nuovi progetti e nuovo valore per il movimento pugilistico italiano.

Nuovi progetti e nuovo valore per il movimento pugilistico italiano.

 

Ancora una volta, mi sono recato a Milano per promuovere e lanciare nuove iniziative finalizzate alla crescita della qualità e dell’immagine del pugilato italiano.

 

In questa prospettiva, la Federazione ha individuato proprio in Lombardia nuovi impianti sportivi che, a breve, potranno essere messi a disposizione delle Nazionali Azzurre e utilizzati per l’organizzazione di stage dedicati alla ricerca e alla valorizzazione del talento nelle regioni del Nord Italia.

 

Nel corso della visita, ho inoltre incontrato il dott. Piersilvio Berlusconi, con il quale sono state individuate aree di comune interesse su cui costruire possibili convergenze e partnership, in particolare per il rilancio dell’immagine del pugilato e del brand FPI.

 

Questo orientamento strategico sarà determinante anche per attrarre nuove risorse, attraverso politiche di marketing più incisive e una rinnovata capacità di coinvolgere sponsor.

 

Grazie a una governance federale attenta e lungimirante, il pugilato torna ad essere protagonista.

Forza pugilato italiano.

 

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Incontro tra il Presidente FPI Flavio D’Ambrosi e il CR FOI Sicilia

La Sicilia è con la FPI

Dopo molti anni, un Presidente federale torna in Sicilia per incontrare direttamente le società del territorio.
Un momento significativo, reso possibile grazie all’impegno e all’organizzazione del Presidente del Comitato Regionale, Giancarlo Ranno.
Nel corso dell’incontro - a cui hanno partecipato tantissimi tecnici - ho avuto modo di illustrare le numerose misure di sostegno adottate nel 2025 a favore dell’intero movimento pugilistico nazionale.
L’intervento è stato accolto con grande partecipazione ed entusiasmo, e sono stati particolarmente apprezzati i chiarimenti forniti su temi centrali quali la nuova formula dei Campionati Italiani, il sostegno economico alle società e i percorsi di formazione dedicati agli aspiranti tecnici.
Ho inoltre evidenziato le importanti risorse economiche di cui hanno beneficiato le società siciliane, così come quelle già programmate per il futuro.
Un futuro che intendiamo costruire su basi solide, fondate su qualità, trasparenza e imparzialità.
Per troppo tempo, infatti, meritocrazia e oggettività hanno ceduto il passo a logiche orientate prevalentemente alla ricerca del consenso.
Oggi il pugilato italiano ha bisogno di credibilità, e questa passa necessariamente attraverso una gestione federale efficace ed efficiente.
In questa prospettiva, le risorse economiche devono essere destinate a premiare le società più virtuose, affinché possano rappresentare un modello di riferimento per l’intero sistema. Solo così sarà possibile creare un movimento armonico, capace di esprimere qualità tecnica e solidità organizzativa.
Diventa quindi indispensabile superare, soprattutto a livello territoriale, logiche di distribuzione “a pioggia” delle risorse, non più funzionali alla crescita del pugilato.
Le classifiche generali basate su criteri oggettivi e trasparenti, la ranking list dei pugili élite e l’introduzione del voto elettronico nelle assemblee elettive – strumento che eliminerà il ricorso alle deleghe e favorirà una partecipazione più ampia e consapevole – rappresentano alcune delle riforme già avviate per garantire un futuro più certo e credibile.
L’incontro si è concluso con un rinnovato clima di fiducia e collaborazione tra la Federazione e le società siciliane, che hanno dimostrato un forte senso di appartenenza alla grande famiglia del pugilato italiano.
Un segnale importante, anche in vista della costruzione di un futuro patto di governo condiviso.
Il Presidente FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi

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