Lente di ingrandimento

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: La Volontà di Crescere

La volontà di crescere

 

Al fine di rilanciare in maniera concreta e strutturale la crescita della classe arbitrale, il sottoscritto ha promosso un incontro in call conference con i componenti del CESAG e con tutti i rappresentanti dei Gruppi Arbitri Giudici.

 

Nel corso del confronto sono emersi spunti di grande rilievo, utili a definire un percorso condiviso volto ad accrescere la qualità delle prestazioni arbitrali e a ridurre, in modo significativo, il rischio di verdetti non coerenti con l’effettivo andamento del match.

 

È stata registrata una piena convergenza sulla necessità di rafforzare i programmi di formazione e aggiornamento, rendendoli più frequenti, strutturati e qualificanti, nonché di avviare un’azione mirata di reclutamento di nuovi giovani arbitri, condizione indispensabile per garantire continuità e rinnovamento.

 

In tale contesto, il sottoscritto ha inoltre sollecitato gli arbitri giudici a sviluppare un dialogo costruttivo con i tecnici e a investire con maggiore determinazione sul miglioramento delle proprie prestazioni, anche attraverso specifici momenti di allenamento tecnico durante le sedute di guanti.

 

La Federazione, pienamente consapevole della centralità del ruolo arbitrale, assumerà un impegno diretto e concreto per il rafforzamento del settore, attraverso nuovi investimenti destinati sia al reclutamento sia alla formazione permanente degli arbitri già in attività.

 

Saranno inoltre calendarizzati incontri a livello regionale tra rappresentanti della classe arbitrale e tecnici, con l’obiettivo di favorire confronto, uniformità interpretativa e crescita condivisa.

 

Da ultimo, sarà attentamente valutata la possibilità di estendere l’utilizzo degli strumenti di revisione del verdetto a tutte le fasi dei Campionati Italiani.

 

Perché anche un solo verdetto non aderente alla realtà del match può incidere in maniera determinante sul percorso sportivo di un pugile.

 

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI: Aumenta l’organico dei medici Fpi

Comunicato del Presidente FPI: Aumenta l’organico dei medici Fpi

 

Ancora un successo per il Consiglio federale che ad inizio quadriennio si era dato l’obiettivo di aumentare i medici tesserati per la Fpi, mettendoli a disposizione degli eventi pugilistici.

Dopo il corso di gennaio

u.s., organizzato pregevolmente dal settore sanitario Fpi, l’organico dei medici tesserati si è incrementato 

di ulteriori 29 nuovi medici.

A questi si aggiungono 47 medici che dopo l’aggiornamento tornano ad essere disponibili per i servizi di bordo ring.

In tutto 76 medici - tutti brillantemente promossi al predetto corso - che potranno essere scelti dalle società affiliate, organizzatrici di eventi, attraverso l’apposito albo realizzato dalla Fpi con la riforma approvata nello scorso anno.

Fatti non parole.

Forza pugilato italiano.

 

Il Presidente FPI 

Dott. Flavio D’Ambrosi

 

 

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: La solitudine che fa rumore

La solitudine che fa rumore 

 

C’è una verità che dobbiamo avere il coraggio di dire con chiarezza: nel pugilato, l’arbitro e il giudice sono spesso soli.

Soli sul ring.

Soli nel prendere decisioni.

Soli nel momento in cui una scelta può cambiare tutto.

Ma questa solitudine non può e non deve trasformarsi in abbandono. Noi abbiamo il dovere di stare al loro fianco. Sempre. Di sostenerli, di incoraggiarli, anche quando sbagliano.

Perché sì, l’errore fa parte del percorso. Fa parte della crescita.

E chi sale sul ring per arbitrare o giudicare merita rispetto. Sempre.

Lo stesso rispetto che dobbiamo al pugile, al tecnico, alla società.

 

Ma sia chiaro: sostegno non significa tolleranza senza limiti.Non possiamo permetterci leggerezze in un ruolo così delicato.

Per questo dobbiamo investire con decisione nella formazione. Una formazione continua, strutturata, qualificata. Non occasionale.

Un arbitro-giudice non si forma una volta sola. Si forma ogni giorno.

Si forma anche nelle palestre, durante i guanti. Lì deve provare e riprovare.

Deve allenare l’occhio alla velocità dei colpi. Deve imparare a muoversi, a posizionarsi nel punto giusto del ring, quello che offre la visione migliore dell’azione.

 

Allo stesso tempo, serve una guida forte. Il CESAG — vertice della classe arbitrale — deve esercitare una direzione costante, concreta, incisiva.

E insieme ai Gruppi Arbitri-Giudici regionali deve accompagnare i nostri ufficiali di gara fin dalle manifestazioni territoriali. Devono correggere, trasmettere esperienza, costruire sicurezza. Devono far crescere competenze e credibilità.

 

Il sottoscritto ed il Consiglio federale si impegneranno fino in fondo in questa direzione. Saremo stimolo e motore per tutti gli organi che governano il settore:

1) da settembre partiranno corsi nazionali per aspiranti arbitri-giudici e di aggiornamento nazionali per quelli già in attività;

2) introdurremo un nuovo regolamento che consentirà loro di prepararsi stabilmente nelle palestre affiliate;

3) chiederemo alla World Boxing di organizzare in Italia corsi internazionali, per valorizzare i nostri migliori arbitri-giudici.

 

Perché una cosa deve essere chiara:

senza una classe arbitrale forte, preparata e rispettata, non esiste grande pugilato.

E noi vogliamo un grande pugilato.

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - I Numeri dei Campionati italiani under 19

I numeri dei Campionati italiani under 19

Oggi inizia la fase interregionale dei Campionati italiani under 19, ospitata a Montecatini.
I dati ci dicono che parteciperanno all’evento circa 200 atleti tra uomini e donne a cui si aggiungono 65 atleti (43 donne e 22 uomini) passati direttamente alle fasi finali principalmente per il ritiro degli avversari.
Con tale fase entriamo nel vivo della nuova formula organizzativa dei Campionati italiani riservati ai pugili del circuito olimpico.
Dopo tanti anni di stagnazione, la Federazione ha inteso rinnovare ed accrescere la qualità della competizione nazionale più importante del pugilato olimpico, qual’è appunto il Campionato italiano.
A tal fine, sono state recepite le istanze dei tanti maestri e tecnici che lamentavano, da tempo, alcune criticità legate alle modalità di partecipazione ed ai contenuti tecnici delle fasi finali, ritenuti non adeguati.
Tra le novità della nuova formula, preme ricordare:
1) l’accesso alla fase interregionale dei primi due pugili per ciascuna Regione;
2) l’individuazione di teste di serie già dalla fase interregionale;
3) l’accesso alla fase finale dei Campionati italiani, dei migliori otto pugili in Italia;
4) il premio in denaro al Campione italiano ed al suo tecnico.
La vasta partecipazione alla fase interregionale di Montecatini, testimonia l’apprezzamento di tecnici e società, verso i nuovi Campionati italiani.
Infatti, sui 315 atleti provenienti dalla fase regionale soltanto un 20% si sono ritirati dopo il sorteggio.
Peraltro, strada facendo la Federazione garantirà la risoluzione dei vari punti critici - in termini di organizzazione e gestione - che dovessero eventualmente emergere nel corso degli stessi Campionati.
Già dalla fase interregionale dei Campionati italiani under 17, saranno applicati alcuni correttivi che assicureranno anche una migliore soluzione nell’organizzazione della logistica ovvero dell’alloggio dei partecipanti all’evento.
Avanti pugilato italiano.
Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: Nuovi progetti e nuovo valore per il movimento pugilistico italiano.

Nuovi progetti e nuovo valore per il movimento pugilistico italiano.

 

Ancora una volta, mi sono recato a Milano per promuovere e lanciare nuove iniziative finalizzate alla crescita della qualità e dell’immagine del pugilato italiano.

 

In questa prospettiva, la Federazione ha individuato proprio in Lombardia nuovi impianti sportivi che, a breve, potranno essere messi a disposizione delle Nazionali Azzurre e utilizzati per l’organizzazione di stage dedicati alla ricerca e alla valorizzazione del talento nelle regioni del Nord Italia.

 

Nel corso della visita, ho inoltre incontrato il dott. Piersilvio Berlusconi, con il quale sono state individuate aree di comune interesse su cui costruire possibili convergenze e partnership, in particolare per il rilancio dell’immagine del pugilato e del brand FPI.

 

Questo orientamento strategico sarà determinante anche per attrarre nuove risorse, attraverso politiche di marketing più incisive e una rinnovata capacità di coinvolgere sponsor.

 

Grazie a una governance federale attenta e lungimirante, il pugilato torna ad essere protagonista.

Forza pugilato italiano.

 

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Incontro tra il Presidente FPI Flavio D’Ambrosi e il CR FOI Sicilia

La Sicilia è con la FPI

Dopo molti anni, un Presidente federale torna in Sicilia per incontrare direttamente le società del territorio.
Un momento significativo, reso possibile grazie all’impegno e all’organizzazione del Presidente del Comitato Regionale, Giancarlo Ranno.
Nel corso dell’incontro - a cui hanno partecipato tantissimi tecnici - ho avuto modo di illustrare le numerose misure di sostegno adottate nel 2025 a favore dell’intero movimento pugilistico nazionale.
L’intervento è stato accolto con grande partecipazione ed entusiasmo, e sono stati particolarmente apprezzati i chiarimenti forniti su temi centrali quali la nuova formula dei Campionati Italiani, il sostegno economico alle società e i percorsi di formazione dedicati agli aspiranti tecnici.
Ho inoltre evidenziato le importanti risorse economiche di cui hanno beneficiato le società siciliane, così come quelle già programmate per il futuro.
Un futuro che intendiamo costruire su basi solide, fondate su qualità, trasparenza e imparzialità.
Per troppo tempo, infatti, meritocrazia e oggettività hanno ceduto il passo a logiche orientate prevalentemente alla ricerca del consenso.
Oggi il pugilato italiano ha bisogno di credibilità, e questa passa necessariamente attraverso una gestione federale efficace ed efficiente.
In questa prospettiva, le risorse economiche devono essere destinate a premiare le società più virtuose, affinché possano rappresentare un modello di riferimento per l’intero sistema. Solo così sarà possibile creare un movimento armonico, capace di esprimere qualità tecnica e solidità organizzativa.
Diventa quindi indispensabile superare, soprattutto a livello territoriale, logiche di distribuzione “a pioggia” delle risorse, non più funzionali alla crescita del pugilato.
Le classifiche generali basate su criteri oggettivi e trasparenti, la ranking list dei pugili élite e l’introduzione del voto elettronico nelle assemblee elettive – strumento che eliminerà il ricorso alle deleghe e favorirà una partecipazione più ampia e consapevole – rappresentano alcune delle riforme già avviate per garantire un futuro più certo e credibile.
L’incontro si è concluso con un rinnovato clima di fiducia e collaborazione tra la Federazione e le società siciliane, che hanno dimostrato un forte senso di appartenenza alla grande famiglia del pugilato italiano.
Un segnale importante, anche in vista della costruzione di un futuro patto di governo condiviso.
Il Presidente FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi

Resoconto Consiglio Federale - Roma 9/4/2026

L’integrità dei pugili. Priorità del Consiglio federale 

 

In data odierna si è riunito il Consiglio federale che ha ribadito la necessità di un’incessante opera di prevenzione a tutela dell’integrità dei pugili.

Sul punto, il Consiglio ha approvato uno specifico testo normativo finalizzato a disciplinare il calo del peso dei pugili Pro chiamati a combattere per il Titolo italiano.

In particolare, la nuova norma che entrerà in vigore dal 1 giugno, prevede i seguenti tre step temporali prima del match:

1) 30 giorni prima del match, il peso non dovrà superare l’8% di quello previsto per la categoria di appartenenza;

2) 7 giorni prima del match, il peso non dovrà superare il 3% di quello previsto per la categoria di appartenenza;

3) il giorno dopo il peso ufficiale ovvero il giorno del match il peso non potrà eccedere il 4% di quello previsto per la categoria di appartenenza. 

La verifica dei tre step, avverrà sotto il controllo della Fpi e con procedure regolamentate e standardizzate che saranno descritte con apposita circolare.

Occorre dire che tale regolamentazione è già esistente a livello internazionale ed applicato, anche se in maniera diversificata, dalle maggiori sigle professionistiche (EBU, WBC e IBF).

Qualora il peso non fosse raggiunto seguendo le procedure descritte, verranno applicate le sanzioni già previste dai vigenti regolamenti e l’impossibilità di combattere per il Titolo italiano.

L’applicazione della norma - valida per i Titoli italiani che si svolgeranno dal 1 luglio 2026 - verrà illustrata anche attraverso appositi corsi di aggiornamento organizzati in presenza ed online.

Tra gli altri provvedimenti approvati dal Consiglio federale, si segnalano:

1) il consuntivo di spesa trimestrale visionato dal Collegio dei revisori contabili, in linea con il bilancio preventivo 2026;

2) rinvio del riconoscimento della sigla professionistica Ubo, per mancanza di documentazione;

3) riconoscimento contributi a pugili Pro impegnati in attività di alto livello ed alle società organizzatrici. Il contributo deliberato è pari a 135.000,00 euro complessivi più 80.000,00 euro per i Titoli italiani;

4) riconoscimenti di premi pari complessivamente a circa 40.000,00 euro per i vincitori dei Campionati italiani élite, under 19 e 17;

5) approvazione del torneo under 23 articolato in quarti, semifinali e finali;

6) aggiornamenti sugli eventi pugilistici legati ai 110 anni.

L’11 aprile p.v., lo scrivente si recherà in Sicilia per incontrare le società locali ed il locale Comitato regionale.

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - FINALMENTE LA CLASSIFICA DEI PUGILI ELITE

FINALMENTE LA CLASSIFICA DEI PUGILI ELITE

 

Dopo diversi anni in cui le precedenti Commissioni Tecniche Nazionali (CTN) non erano riuscite nell’intento, oggi la Classifica generale dei pugili elite è realtà.

Grazie all’attuale CTN, tutti i pugili elite – nelle diverse categoria di peso - sono classificati in base a criteri oggettivi che ne determinano la posizione e quindi il valore a livello nazionale.

Come il raking internazionale dei pugili Pro, la Classifica generale dei pugili elite sarà utile a determinare in maniera trasparente ed oggettiva:

1)    le teste di serie in Tornei e Campionati;

2)    la partecipazione agli eventi nazionali ad invito;

3)    eventuali premi in denaro che la Federazione volesse assegnare ai pugili migliori alla fine dell’anno.

La predetta Classifica generale sarà uno strumento fondamentale anche per supportare i responsabili delle varie Nazionali Azzurre, nella scelta delle convocazioni.

Ovviamente, la Classifica generale – pubblicata sui social FPI e sul sito federale – sarà periodicamente aggiornata in considerazione dei risultati raggiunti dai pugili.

Peraltro, la stessa Classifica sarà migliorata ed implementata nei criteri, qualora la fase sperimentale e l’applicazione pratica ne facessero emergere la necessità.

La Federazione ha raggiunto un altro risultato straordinario grazie ad una serie di qualità che oggi caratterizzano la FPI tra cui:

1)    una visione nazionale integrata;

2)    capacità di problem solving reale;

3)    competenze manageriali, non solo tecniche;

4)    senso delle istituzioni e responsabilità del ruolo;

5)    saper gestire organizzazioni complesse;

6)    leggere contesti normativi e finanziari;

7)    costruire reti e relazioni istituzionali.

Avanti pugilato italiano ed auguri di una Santa e serena Pasqua.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del presidente FPI Flavio D’Ambrosi- La Rivoluzione dei processi formativi

La rivoluzione dei processi formativi 

 

La riforma dei processi formativi si sta rilevando un vero successo.

Il corso nazionale riservato agli aspiranti tecnici - che ha preso il via proprio oggi - sta registrando oltre 300 partecipanti, nonostante le iniziali perplessità e ritrosie.

Come più volte ribadito, la maggior parte delle lezioni saranno online con l’eccezione delle materie relative alla tecnica e tattica. 

Ciò garantirà, a differenza dei precedenti anni, omogeneità e qualità dei contenuti didattici e qualità dei docenti.

Nella riforma dei processi formativi è previsto anche che gli esami finali dei vari corsi siano accentrati in un’unica sede per assicurare rigorose ed attente valutazioni dei discenti.

Insomma, terminerà il pericolo di avere nei prossimi anni un ingresso indiscriminato nel ruolo dei tecnici che nel recente passato ha avuto come conseguenza di inflazionare il citato ruolo e dí diminuirne il tasso di qualità.

Grazie alle spinte propulsive del sottoscritto e del Consiglio federale nonché all’eccellente opera del Comitato esecutivo dei tecnici, la formazione è tornata al centro delle politiche federali.

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: Collaborare con la Federazione é premiante

Sinergie premianti

 

Collaborare con la Federazione é premiante. Lo testimonia, ancora una volta, lo stanziamento di ben 80.000,00 euro che la Fpi erogherá alle 33 societá affiliate che hanno collaborato all'attuazione del progetto "boxando s'impara".

Con tale progetto, la Federazione sta divulgando, in centinaia di istituti scolastici, la vera identitá del pugilato che sempre di piú é considerato - soprattutto per i giovani praticanti - strumento di socializzazione, formazione e di benessere psicofisico.

Come dicevo, le 33 societá che hanno colloborato al progetto - inserite nell'elenco - riceveranno dei contributi proporzionati al numero di istituti scolastici coinvolti.

Peraltro, nel corso di svolgimento del progetto, ho notato la collaborazione di tecnici - operanti nelle societá beneficiarie dei contributi - che spesso assumono atteggiamenti di ipertrofica contrapposizione alle politiche federali. Questa volta hanno sostenuto con vigore ed enfasi il progetto federale!

Anche nel 2026, la Fpi parteciperá ai bandi di Sport e Salute per rifinanziare l'ormai collaudato progetto "boxando s'impara" e chiamerá a collaborare altre societá affiliate, premiandole sempre con contributi.

Mi preme evidenziare che  dall’inizio dell'anno ad oggi, in soli 3 mesi, la Fpi ha erogato circa 400.000,00 di contributi diretti ed indiretti a cui si aggiungeranno, a breve, i premi per i pugili Pro, che nel frattempo hanno acquisito il Titolo italiano, e successivamente i premi per i pugili che diventeranno Campioni italiani under 19.

Avanti pugilato italiano.

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D'Ambrosi

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