Lente di ingrandimento

Comunicato del Presidente Flavio D’Ambrosi: I medici di bordo ring. Il Consiglio federale ed il settore sanitario vanno incontro alle società.

Comunicato del Presidente Flavio D’Ambrosi

I medici di bordo ring. Il Consiglio federale ed il settore sanitario vanno incontro alle società.

Il Consiglio federale ha approvato, in data odierna, un'incisiva riforma del settore sanitario.

Per risolvere l'annoso problema della carenza dei medici di bordo ring, è stato emendato il vigente regolamento sanitario prevedendo che:

1) per operare come medico di bordo ring non sarà più necessario, almeno all'inizio, l'iscrizione alla FMSI (Federazione medico sportiva italiana) ne essere specializzato in medicina dello sport;

2) ogni medico potrà tesserarsi alla Fpi ovvero operare nei servizi di bordo ring previa frequenza di un corso - da effettuarsi in streamig (in modalità sincrona) - e due affiancamenti;

3) entro 3 anni il medico dovrà comunque chiedere il tesseramento alla FMSI, anche per completare il percorso di carriera all'interno della Fpi;

4) i medici tesserati Fpi confluiranno in un apposito elenco, suddiviso per Regioni, visibile on line ed a disposizione delle società;

5) saranno le società ad individuare il medico per le loro riunioni, scegliendolo tra quelli inseriti nel citato elenco e concordando con lo stesso la tariffa da applicare al servizio di bordo ring. Il nominativo del medico sarà poi comunicato, da parte della società, al Comitato regionale di appartenenza per la designazione del servizio;

4) i medici saranno divisi in due livelli in relazione ai quali potranno officiare i diversi eventi pugilistici (dall'attività ordinaria dilettantistica fino agli eventi internazionali Pro). Solo i medici tesserati FMSI potranno officiare i titoli italiani ed internazionali Pro;

5) la liberalizzazione delle tariffe e la contrattazione tra società e medico saranno un elemento determinante per giungere al giusto punto di equilibrio tra l'esigenza di contrarre i costi e le legittime istanze di riconoscimento della professionalità medica.

Mi preme ringraziare l'amico Prof. Mario Sturla che ha dato un contributo importante alla riforma - il cui testo sarà inviato al Coni per l'approvazione - nell'interesse del movimento pugilistico e dei medici stessi. Si prevede che la riforma entri in vigore il prossimo mese di settembre.

Nel corso del Consiglio si è preso atto, altresì, delle chiare direttive pervenute dal Cio e dal Coni, concernenti l'interruzione dell'affiliazione della Fpi all'IBA. Direttive che la Fpi dovrà seguire pedissequamente anche con la richiesta di affiliazione ad un nuovo Ente internazionale che possa ottenere il riconoscimento del Cio.

In ultimo, il Consiglio ha esaminato i primi dati grezzi del bilancio consuntivo 2023 - che verrà approvato nel prossimo Consiglio federale - che mostrano chiaramente il supporto fornito dalla Federazione alle società attraverso l'erogazione di contributi diretti ed indiretti.

A chiusura, il Consiglio federale ha deliberato le benemerenze ai tecnici sportivi e l'intitolazione della Coppa Italia al compianto Pino Ghirlanda.

Run to Paris.

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D'Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’ambrosi Welcome tomorrow. La nuova sfida del pugilato italiano.

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’ambrosi

Welcome tomorrow. La nuova sfida del pugilato italiano.

Dopo l'ultimo comunicato del CIO e le dichiarazioni del Presidente del CONI, Giovanni Malagó, sembrano non esserci più dubbi.
Salvo improvvisi ed imprevisti colpi di scena, a settembre si aprono nuove strade per il pugilato internazionale olimpico ed ovviamente quello italiano.
Come è noto, la presenza del pugilato italiano dilettantistico nel "circuito olimpico" e quindi l'affiliazione al nostro Comitato Olimpico nazionale, sono un'assoluta necessità che anche la nostra tradizione rivendica senza se e senza ma.
Così, la Federazione Pugilistica Italiana è pronta ad affrontare la nuova sfida con equilibrio e prudenza istituzionale ma soprattutto con quella professionalità e positività che ci ha caratterizzato fin qui e che ha permesso all'intero movimento pugilistico italiano di vivere uno straordinario momento di crescita quantitativa e qualitativa.
Certamente la FPI chiederà garanzie di poter partecipare - anche nel nuovo scenario organizzativo che si sta delineando - ad una serie di tornei internazionali (continentali e mondiali) propedeutici ai futuri Giochi olimpici di Los Angeles 2028 ed utili alla crescita del movimento pugilistico internazionale ovvero dei giovani pugili italiani facenti parte delle Squadre Azzurre.
Peraltro, l'Italia chiederà di poter essere protagonista dei processi decisionali e di essere rappresentata nel "board" del nuovo Ente che dovrà essere riconosciuto dal CIO.
Ciò in forza dell'innegabile tradizione del pugilato italiano e del suo inconfutabile contributo qualitativo che dimostra in ogni torneo internazionale.
Come più volte preconizzato dallo scrivente, nel prossimo quadriennio vivremo un cambiamento epocale che non si limiterà solo al nuovo assetto internazionale del pugilato, ma si spingerà ad una profonda rivoluzione nel "modello gestionale federale" che dovrà consolidare ed implementare la crescita qualitativa del pugilato italiano e delle nostre tante società affiliate.
Le nuove sfide andranno affrontate con pianificate strategie ed efficaci strumenti di risoluzione delle criticità, volti all'effettivo raggiungimento degli obiettivi.
Il sottoscritto avrà l'onere - se confermato nella prossima assemblea elettiva - di traghettare il movimento pugilistico nazionale verso il futuro.
Nessun timore, noi siamo pronti...ad iniziare dai Giochi olimpici di Parigi con i nostri 8 atleti qualificati.

Welcome tomorrow.
Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi

Il Presidente FPI Flavio D’Ambrosi ha oggi incontrato le società del CR FPI Sardegna.

Il Presidente FPI Flavio D’Ambrosi ha oggi incontrato le società del CR FPI Sardegna.

Il meeting, cui hanno presenziato anche il Presidente onorario Vittorio LAI e la vice presidente CR Sardegna Noemi Farina, è stato aperto con il ricordo del compianto presidente del CR Sardegna Gianfranco Pala.

La riunione si è tenuta presso il Centro Congressi l’Anfora di Oristano.

 

di seguito il punto del presidente su questo incontro:

Regione Sardegna. Nulla è impossibile. Basta crederci.

Continua la crescita del pugilato italiano e continua il mio peregrinare nelle varie Regioni d'Italia.
Oggi è stata la volta della regione Sardegna dove ho incontrato i componenti del Comitato, il Presidente onorario Fpi, l'amico Vittorio Lai, ed i rappresentanti delle tante società locali.
Fin da subito, il sottoscritto ha evidenziato come negli ultimi 3 anni, anche la Sardegna abbia registrato un cospicuo incremento dell'attività in coerenza con i dati dell'intero movimento pugilistico nazionale.
In termini di società affiliate, il movimento pugilistico sardo è passato, dal 2020 al 2023, da 43 a 58 società, con un aumento di oltre il 30%.
Non sono da meno i tesseramenti che sono aumentati mediamente, nello stesso periodo, di oltre il 50%. Straordinario l'incremento degli atleti tesserati con il settore giovanile che sono passati dai 248 del 2020 ai 583 del 2023.
In soli 3 anni, gli eventi pugilistici sono aumentati di oltre il 35%, facendo decollare i match effettuati che nel 2023 sono stati ben oltre i 400 (Pro ed Iba).
I tanti tecnici presenti hanno accolto con entusiasmo tali dati e le politiche sportive adottate dalla Federazione per supportare ed incentivare la crescita di tutto il movimento pugilistico.
Grazie alla Regione a Statuto speciale, le società affiliate hanno potuto beneficiare, nel triennio 2020-2023, di significativi contributi economici per la loro pregevole attività pugilistica. Contributi devoluti alle società in virtù delle certificazioni affiliative rilasciate dalla Federazione che nel 2024 ha stanziato anche contributo straordinario di euro 20.000, a favore delle medesime società, per ammortizzare le tante difficoltà dovute ad un territorio in cui non è semplice organizzare eventi pugilistici.
Nonostante tali difficoltà, i tecnici e le società sarde hanno contribuito alla straordinaria risalita del pugilato italiano, dilettantistico e professionistico, ed ai tantissimi successi delle nostre Squadre Azzurre che in soli 3 anni hanno conquistato ben 133 podi, tra Campionati europei e mondiali, e ben 8 pass olimpici.
Dati inconfutabili che hanno fatto riavvicinare i tanti appassionati al movimento pugilistico italiano, tornati ad affollare le riunioni di pugilato. Ne sono testimonianza gli ultimi eventi Pro (Bologna, Milano, Roma e Genova) che hanno registrato una straordinaria affluenza di pubblico mai riscontrata negli ultimi anni.
Peraltro, lo scrivente ha voluto anche sottolineare che nei prossimi anni il pugilato italiano dovrà affrontare numerose sfide interne ed internazionali.
La permanenza nel circuito olimpico, la strutturazione di un nuovo modello gestionale - che mantenga alto il sostegno economico alle società ma razionalizzi le spese non funzionali alla crescita - il rinnovamento del parco atleti delle Squadre Azzurre ed il consolidamento della crescita del settore Pro, sono solo alcune delle grandi sfide che ci riguarderanno.
Nel prossimo futuro, sarà fondamentale, altresì, impostare una profonda riorganizzazione del settore arbitri giudici e sanitario, finalizzata a nuovi innesti negli attuali organici nonché ad un miglioramento della qualità dei due settori.
Ma nulla è impossibile nonostante le difficoltà. Basta crederci coriacemente come un pugile che all'ultima ripresa utilizza tutte le sue energie, mentali e fisiche, per la vittoria finale.
Ringrazio gli amici sardi che mi hanno accolto con un calore immenso. Prossima tappa la Regione Piemonte, Campionati under 22.
Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi.

 

Resoconto CF - Roma 4/5/2024

Resoconto CF - Roma 4/5/2024

La riforma del settore sanitario con particolare riguardo ai servizi medici di bordo ring.

La penuria dei medici di bordo ring e la disomogeneità delle tariffe legate ai loro servizi - i cui importi non soddisfano né gli organizzatori né, in alcuni casi, gli stessi medici - sono tra le problematiche segnalate a più riprese dalle nostre società.

La tematica è stata inserita all'ordine del giorno dell'odierno Consiglio federale che avrebbe dovuto discutere ed analizzare un importante progetto finalizzato ad abbattere tali criticità.

Peraltro, l'emergere di tematiche ancor più delicate ed improcrastinabili - la cui trattazione non poteva essere assolutamente differita - non ha reso possibile la valutazione del progetto, rimandandola al prossimo Consiglio federale.

Vi posso anticipare, tuttavia, che attraverso il progetto in parola - già anticipato al coordinatore del settore sanitario, Prof. Mario Sturla - si dovrebbe snellire e liberalizzare l'accesso dei medici al tesseramento presso la Fpi.

Ciò dovrebbe consentire un incremento dell'organico dei medici e quindi una più facile reperibilità ed impiego degli stessi nei servizi di bordo ring, soprattutto nelle riunioni di attività ordinaria.

I nominativi dei medici confluirebbero in un elenco regionale, tenuto dai competenti Comitati, e di libero accesso alle società organizzatrici che potrebbero scegliere il medico, tra quelli inseriti nel predetto elenco, per le loro riunioni di attività ordinaria.

Le stesse società potrebbero contrattare la tariffa - che verrebbe liberalizzata - con il medico scelto per il servizio di bordo ring.

In tal modo, si lascerebbe alla capacità delle società ed alla disponibilità del medico, la determinazione della giusta misura della citata tariffa.

Ovviamente, dovranno essere valutati degli accorgimenti che garantiscano la giusta professionalità e competenza nei servizi medici e quindi non comprimano la tutela dell'integrità fisica dei nostri atleti; priorità di tutti noi.

Nel corso del Consiglio sono state consegnate le Palme d'oro ai nostri amici V. Presidente Giancarlo Ranno ed ai Consiglieri federaleli Sergio Rosa ed Antonio de Vitis.

Prossima tappa per me, la Sardegna per incontrare il Comitato e le società locali.

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D'Ambrosi

IL PUNTO DEL PRESIDENTE FLAVIO D'AMBROSI: Squadre Azzurre. Tanti nuovi innesti ma il rendimento è sempre da vertice.

Squadre Azzurre. Tanti nuovi innesti ma il rendimento è sempre da vertice.

Dopo le 6 medaglie ai Campionati europei youth, la Nazionale Azzurra elite conquista altri tre podi - 2 bronzi maschili ed 1 femminile - dimostrando la competitività dei nuovi innesti.

Sfoderando buone prestazioni, la Squadra Azzurra non ha assolutamente sfigurato. Anzi, qualche pugile può anche recriminare per verdetti non proprio in linea con l'andamento del match.

Sono certo che tanti di questi atleti/e ed alcuni di quelli impegnati nei prossimi Campionati europei under 22, saranno chiamati a ricoprire un ruolo da protagonista nel quadriennio venturo.

Ciò nell'ottica di quel voluto e pianificato "turn over" della Squadra Azzurra elite - maschile e femminile - che riguarderà gli attuali pugili titolari, anche i qualificati ai Giochi olimpici di Parigi, molti dei quali già rivolgono il loro sguardo verso il circuito Pro.

Sempre di più, ci si avvia al pieno raggiungimento di quell'obiettivo strategico voluto fortemente dal sottoscritto all'inizio del mio mandato da Presidente: realizzare e consolidare un percorso di crescita del pugilato italiano che prende il via dalla ricerca del talento, già dai primi anni dell'adolescenza, e veda il dilettantismo e le Squadre Azzurre come una fase transitoria e propedeutica del passaggio al professionismo.

Solo così eviteremo gli errori del recente passato in cui abbiamo assistito ad un forzato stop del ricambio generazionale dei pugili, dovuto ad un inceppato turno over in Nazionale ed un mancato transito degli Azzurri nel circuito Pro.

Solo così saremo in grado di sfruttare tutte le potenzialità della nobile arte italiana.

Il Presidente Fpi

Dott. FFlavio D'Ambrosi

IL PUNTO DEL PRESIDENTE FLAVIO D'AMBROSI:Le squadre Azzurre volano come tutto il movimento pugilistico italiano ma le sconfitte ingiuste pesano.

Le squadre Azzurre volano come tutto il movimento pugilistico italiano ma le sconfitte ingiuste pesano.

Ai Campionati europei youth le squadre Azzurre, femminile e maschile, ottengono ben 6 medaglie, portando a ben 128 i podi conquistati dalle Nazionali Azzurre, dal 2021 ad oggi.
Successi e prestazioni sportive incoraggianti degli atleti italiani - che riportano il pugilato italiano a posizioni internazionali degne della sua tradizione - induco all'ottimismo e fanno intravvedere un futuro meno nebuloso.
Peraltro, siamo tutti coscienti che la strada del completo risanamento della nobile arte italiana - con la risoluzione delle problematiche che da decenni l'affligono - è ancora lunga ed irta di difficoltà.
In pochissimi anni siamo usciti dal tunnel di una profonda crisi la cui significativa entità si era palesata ai Giochi olimpici di Rio 2016, quando si tornò con zero medaglie, e dal profondo coma del pugilato Pro registrato nel 2017.
Oggi il pugilato italiano sta crescendo sia in termini quantitativi - quest'anno supereremo agevolmente le 1.100 società affiliate e i 75.000 tesseramenti complessivi - che in termini qualitativi (le vittorie delle Squadre Azzurre ed il ritorno prepotente dei pugili Pro nelle prime posizioni di classifica delle maggiori liste internazionali ne sono un'inconfutabile testimonianza).
Dopo lo splendido match di Magnesi, tradito solo da un'ultima sfortunata ripresa, ecco l'altro grande match di Vianello - disputato negli Stati Uniti - a comprovare che i pugili italiani pro si stanno avvicinando sempre più ai vertici internazionali.
Purtroppo, dopo il clamoroso furto subito da Abbes nel 2023, ecco quello subito da Vianello. Una clamorosa ingiustizia che ha precluso il titolo mondiale silver al pugile italiano.
Oggi l'Italia meriterebbe già di essere ai vertici mondiali, sia nel dilettantismo che nel professionismo, a testimoniare le attuali, vive potenzialità del pugilato italiano. Potenzialità che, tuttavia, non tarderanno ad esplodere, sconfiggendo anche le ingiustizie. Ne sono convinto.
In tale contesto, sempre più società sportive trovano redditizio avviare corsi di pugilato e quelle già esistenti hanno implementato il bacino d'utenza dei loro corsi, amatoriali ed agonistici.
Soprattutto nella fascia d'età tra i 6 ed i 18 anni - che rappresentano oltre il 65% dei nostri pugili tesserati - c'è "fame" di pratica pugilistica.
I tecnici ed i maestri hanno intercettato tale positivo andamento e la loro attenzione è sempre più orientata, come solo loro sanno fare, alla "ricerca del talento" ormai epicentro delle politiche sportive federali.
Dovremo ancora combattere aspramente nel prossimo futuro - anche con adeguate razionalizzazioni di spesa e massimizzazioni dei ricavi - ma con la certezza che il pugilato italiano è ormai pronto alle grandi sfide.
Road to Parigi.
Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi

Incontro tra il Presidente FPi Flavio D'Ambrosi e le ASD, i dirigenti e tecnici del CR FPI Friuli Venezia Giulia

Il Friuli Venezia Giulia conferma la crescita del pugilato italiano.

Dopo l'ultimo Consiglio federale eccomi in Friuli Venezia Giulia nell'incontro, con i rappresentanti delle società locali, organizzato dal Comitato regionale guidato dall'amico Presidente Francesco Tempo.
Presenti tra gli altri il campione mondiale Stefano Zoff il pluricampione italiano Biagio Chianese e il già campione italiano dei pesi medi Luca Chiancone e prossimo sfidante al titolo del Mediterraneo in una sfida tutta italiana contro Dario Morello.
Fin dall'inizio, i tesserati presenti hanno manifestato un significativo e sincero apprezzamento per la mia venuta in questa Regione che, prima del sottoscritto, non aveva mai ricevuto la visita del Presidente FPI.
Spinto da tale entusiasmo, chi scrive ha illustrato i tanti risultati e successi ottenuti, negli ultimi 3 anni, dalla Federazione, anche grazie all'opera meritoria delle società friulane che, se pur operando in un difficile contesto geografico, riescono a supportare vigorosamente la promozione e la crescita del pugilato a livello locale e nazionale.
In particolare, dal 2021 al 2023 il Friuli Venezia Giulia ha aumentato di circa il 30% gli atleti agonisti, di circa il 70% gli atleti del settore giovanile (dato entusiasmante). Nello stesso periodo, la Regione è passata da 52 a ben 261 incontri, Aob e Pro, disputati nella Regione con una media di 30 eventi all'anno. Mai nella storia del movimento pugilistico friulano si è registrata un'impennata così importante dell'attività pugilistica.
Descrivendo i programmi futuri, ho ritenuto opportuno evidenziare il nuovo modello gestionale e le innovative politiche sportive attuate dalla Federazione, che dovranno traghettare il pugilato italiano nel prossimo futuro.
Il sostegno alle società affiliate, la ricerca del talento, l'efficienza delle Squadre Azzurre, la riforma del settore sanitario e arbitri giudici, il rilancio definitivo e qualitativo del settore Pro, la promozione di un pugilato come strumento pedagogico ed inclusivo, la collocazione internazionale della Fpi - uniti ad una sana politica aziendale ed a una rigenerazione dei processi produttivi - saranno le sfide che il movimento pugilistico italiano dovrà affrontare nei prossimi mesi.
Sfide decisive per la sopravvivenza della nobile arte italiana. Sfide che richiederanno un forte senso di appartenenza, passione, professionalità, competenza e sopratutto processi decisionali scevri da qualsiasi condizionamento personale ovvero aterosclerotico.
Ringrazio di cuore tutte le società ed i tesserati presenti all'incontro ed i componenti del Cr. Friuli Venezia Giulia, per la splendida accoglienza.
Prossima tappa Sardegna.
Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi

Resoconto Consiglio federale FPI - Roma 5/4/2024

Incremento dell'attività e nuovi sostegni alle società. Il Consiglio federale approva nuove importati iniziative.

Dopo i trionfi del Torneo di qualificazione olimpica, ha avuto luogo, nella giornata odierna, il Consiglio federale nel corso del quale sono stati approvate nuove importanti iniziative finalizzate:
1) al sostegno economico delle società affiliate;
2) all'incremento dell'attività dei nostri pugili.
Tra le misure di sostegno e di incremento dell'attività, è utile evidenziare:
1) la delibera con cui il Consiglio federale ha stanziato circa 70.000,00 euro che saranno distribuiti - già nel corrente mese di aprile - a ben oltre 210 società in relazione alle classifica di merito concernenti l'attività svolta dalle medesime società nel 2023;
2) l'approvazione dei criteri per l'erogazione dello stanziamento - pari ad euro 80.000,00 - a favore del Club Pro ovvero dei pugili inseriti nella Raking list Fpi. Rammento che tale sostegno, già disponibile dal mese di marzo u.s., è diretto ai pugili Pro di alto livello, ai loro tecnici, alle società dove sono tesserati e a quelle organizzatrici;
3) lo stanziamento di un contributo per i Comitati regionali che organizzeranno, entro il mese di luglio p.v., tornei regionali ed interregionali riservati agli Elite I. Tale iniziativa sarà utile per incrementare l'attività pugilistica, agonistica e promozionale, nel periodo estivo, facendo maturare punteggio ai giovani pugili Elite I;
4) Introduzione della competizione - riservata ai pugili Elite I, uomini e donne, che hanno maturato un adeguato punteggio - sulla distanza delle 4 riprese x 3 minuti. Questa nuova competizione - in cui gli atleti combatteranno senza maglietta ma con i guantoni ovvero le once dei pugili dilettanti - dovrebbe creare una sorte di ponte tra dilettantismo professionismo, stimolando i pugili stessi a sperimentare nuovi modelli prestativi nell'attività ordinaria finalizzati al passaggio Pro. Peraltro, verrà incentivata l'attività ordinaria e quindi incrementata l'attività agonistica dei pugili. A breve la circolare esplicativa;
5) il divieto per i pugili Pro che abbiano compiuto 45 anni, di combattere con l'eccezione di coloro che sono in possesso di Titolo mondiali ed europeo per difendere gli stessi titoli. Il divieto riguarderà anche pugili stranieri che vogliano combattere in Italia;
6) compatibilità tra titolo italiano Pro e titoli internazionali Pro. In particolare, i pugili potranno anche detenere i due titoli contemporaneamente.
In ultimo, il sottoscritto ed il Consiglio federale hanno preso l'impegno a verificare la possibilità, nel prossimo mese di luglio, redigere una nuova classifica di merito, relativa al primo semestre 2024, per erogare nuovi contributi a quelle società che si distingueranno per l'attività pugilistica prodotta dalle loro palestre.
In ultimo, il Consiglio ha registrato lo straordinario incremento dei tesseramenti e delle società affiliate. Incremento dovuto ai tanti successi ottenuti negli ultimi 3 anni dal pugilato italiano, che hanno riportato l'attenzione, soprattutto dei più giovani, verso la nobile arte.
Andamento positivo che ha riguardato anche i Pro la cui attività, negli ultimi due mesi, ha registrato 8 Campionati italiani, 3 titoli europei silver, 2 titoli mondiali (silver e assoluto) e 7 titoli internazionali.
Domani sarò in Friuli per incontrare il Comitato regionale e le società locali. Poi sarà la volta della Sardegna.
Road to Parigi.


Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi

Il punto del Presidente Flavio D’Ambrosi: i nostri pugili meritano rispetto

🖊️ Il Punto del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi

I nostri pugili meritano rispetto

Nella vittoria o nella sconfitta, sono i pugili che salgono sul ring e solo loro! Spesso lanciano il cuore oltre l'ostacolo e anche quando sono in difficoltà guardano fisso il loro avversario, richiamando le ultime energie.
Sfidano il mondo, mostrando coraggio e determinazione. Accettano privazioni, sacrifici e spesso critiche ingiuste. Sul quadrato, cinto da 4 corde, hanno una sola famiglia, un solo padre, un solo amico...il maestro dal quale aspettano, in religioso silenzio, il saggio consiglio.
All'ultima ripresa si trovano da soli, al centro del ring e sperano che il gong, quel maledetto gong, suoni ancora sacendo la fine di una ripida salita.
Gli si chiede, anche in fretta, di assorbire sconfitte, verdetti ingiusti, di rialzare la guardia e a volte nessuno ne comprende la difficoltà.
Su di loro si scaricano frustrazioni, invidie e beceri commenti da social di chi, forse, non ha mai neanche praticato lo sport di alto livello.
I pugili. Sono loro il pugilato italiano, sono loro i principali protagonisti della nobile arte italiana. Gli eroi che nessun altra disciplina sportiva può vantare. Gli eroi che possono insegnare ai giovani e a noi tutti, cos'è il coraggio.
Oggi, l'Italia pugilistica sta conoscendo un nuovo rinascimento. Il pugilato nazionale è tornato a far parlare di se ed esercita il suo naturale magnetismo verso i giovani. Sono loro, i pugili, i principali protagonisti di questo nuovo decollo.
Meritano rispetto. Sempre. Non dimentichiamolo.
Siamone fieri. Io come Presidente di questo grande movimento ne sono estremamente fiero...nella vittoria o nella sconfitta.
Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D’ambrosi

IL PUNTO DEL PRESIDENTE FLAVIO D'AMBROSI: Il ritorno dei giovani. La priorità delle priorità.

Il ritorno dei giovani. La priorità delle priorità.

Il ritorno dei giovani alla pratica pugilistica e la ricerca del talento sono stati, fin dall'inizio del mio mandato da Presidente, il perno centrale delle strategie di rilancio della nobile arte italiana.
Attraverso i giovani si garantisce e realizza il futuro del pugilato italiano.
In tale ottica, mi preme evidenziare la prolifica attività svolta dalle società affiliate che stanno rispondendo ottimamente agli input federali, concentrando i loro sforzi sulla promozione dell'attività pugilistica giovanile e sulla connesa ricerca del talento.
In circa due anni sono triplicati i tesseramenti degli atleti, nella fascia d'età che va dai 5 ai 18 anni. Ai Campionati italiani schoolboys e junior maschili, sono circa 500 i partecipanti suddivisi tra le fasi regionali, interregionali e finali. Ancora una volta tutti gli atleti ed i tecnici potranno partecipare gratuitamente al Campionato Italiano, grazie allo sforzo contributivo della Federazione che per gli eventi nazionali ha stanziato circa 400.000,00.
Dati statistici che comprovano, inconfutabilmente, come la disciplina del pugilato sia tornata, oggi, tra le attività sportive preferite dai giovani che sono tornati a frequentare le palestre ed a cimentarsi con l'attività agonistica.
Il ritorno dei giovani fa ben sperare sul futuro del pugilato nazionale ed induce le società affiliate ad investire sempre di più sulla nobile arte e ad incrementare, quindi, i corsi di avviamento alla nobile arte.
Proprio sul punto, è utile segnalare che, già al primo trimestre dell'anno, siamo oltre le 1000 società affiliate ed a circa 50.000 tesserati complessivi.
L'onda pugilato cresce vertiginosamente.
Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi

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