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Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - IN ATTESA DEL BILANCIO PREVENTIVO ARRIVANO I PRIMI SOSTEGNI ECONOMICI

Come già anticipato, il Consiglio Federale ha deliberato il Calendario Attività Nazionale per l’anno 2026, inserendo i Tornei regionali esordienti – da svolgersi nel prossimo mese di febbraio - che daranno la possibilità di far maturare esperienza ai singoli atleti anche in vista dei successivi Campionati italiani.

Per ciascun Torneo Regionale è stato previsto un contributo pari ad euro 500,00 per incentivare lo svolgimento delle manifestazioni in argomento.

 

Parimenti, nell’alveo del prolungamento dell’accordo di Sponsorizzazione tra la FPI e Jute Sport Budomarket, sono stati previsti i seguenti vantaggi a favore dei Tesserati e delle Società Affiliate:

  •       per i Tesserati, un buono di euro 20 su un ordine minimo di euro 100;
  •       per le Società Affiliate, un’offerta dedicata che comprende 5 felpe Adidas personalizzate a fronte di un contributo spese di euro 50 IVA compresa (contributo che non sarà richiesto in caso di un ordine di altro materiale pari o superiore a euro 300 + IVA);
  •       per le società affiliate, inoltre, sarà applicata una scontistica media di almeno il 20 % rispetto al prezzo al pubblico, su tutte le attrezzature/materiali Adidas Boxing.

 

In ultimo, a fine febbraio uscirà la classifica di merito delle società affiliate, relativa all’attività svolta nel 2025. Attraverso tale classifica saranno distribuiti – già dal mese di marzo p.v. - euro 120.000,00 in base a criteri che premieranno i risultati sportivi e la promozione del pugilato attraverso l’organizzazione degli eventi pugilistici ed i tesseramenti (agonisti, giovanili ed amatoriali). Le società inserite in tali classifica avranno l’opportunità di ammortizzare ampiamente l’aumento del costo affiliativo tanto più se avranno effettuato un congruo di numero di tesseramenti.

Prossimo articolo sulle misure di sostegno introdotte nel bilancio preventivo 2026 che andrà in approvazione il 24 gennaio p.v.

IL PRESIDENTE FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: La Regione Lazio é con la FPI

La Regione Lazio é con la FPI.

 

Giornata intensa quella odierna. Il sottoscritto ha aperto, nella prima mattinata, il corso di formazione riservato ai medici della Fpi.

Grazie a tale corso - a cui hanno partecipato ben oltre 80 medici - il movimento pugilistico nazionale potrá contare su decine di nuovi medici da utilizzare nei servizi di bordo ring.

Un vero successo di partecipazione che registra la volontá di tanti medici di riavvicinarsi ad una Federazione verso cui si nutre rispetto ed ammirazione. Pensate, che dal mese di marzo 2025 i medici tesserati Fpi sono triplicati grazie alla riforma elaborata dalla Federazione ed al dialogo costruttivo instaurato con la Federazione dei medici sportivi.

Alle 10.30 il sottoscritto ha incontrato, poi, le societá ed i tecnici della regione Lazio. Durante l'incontro sono state illustrate, minuziosamente, tutte le iniziative federali tese ad incrementare la qualitá ed il sostegno al movimento pugilistico nazionale. Per le misure di sostegno economico, chi scrive ha spiegato, dettagliatamente, i tantissimi contributi, diretti ed indiretti, erogati alle societá affiliate nel 2025 e che saranno ancora erogati nel 2026. Contributi che vanno di sicuro a compensare l'incremento della quota affiliativa pari a soli 180,00 all'anno! 

I tanti tecnici presenti hanno apprezzato la politica federale intrapesa dalla Fpi e lo sforzo che la Federazione sta compiendo per implementare la qualitá e l'immagine del movimento pugilistico italiano. Dagli stessi tecnici sono pervenuti preziosi suggerimenti per migliorare la crescita dei giovani ed il sostegno alle societá. Insomma, il movimento pugilstico laziale é sembrato completamente allineato alla governance federale.

Dispiace solo notare l'assenza di quei pochissimi soggetti - di sovente impegnati con artate polemiche su gruppi whatsapp e social - che hanno perso l'occasione di confrontarsi dialetticamente con lo scrivente e magari convincermi che le politiche federali debbano essere diverse da quelle oggi attuate. Probabilmente, il loro prolissare davanti ad una tastiera é inversamente proporzionale alla loro capacitá di confronto.

Da ultimo, mi preme evidenziare che i vertici degli arbitri giudici si sono riuniti, sempre a Roma, con i rappresentanti territoriali della stessa categoria. Tale incontro dovrá servire anche a calendarizzare gli incontri regionali con i tecnici, grazie ai quali saranno affrontate e sviscerate tutte le problematiche concernenti i verdetti non in linea con l'andamento dei match.

Prossime tappe: approvazione del bilancio preventivo 2025 (il 24 gennaio), e poi incontro con i tecnici dell'Emilia Romagna  (31 gennaio).

 

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D'Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi 110 anni di storia e passione che si proiettano nel futuro.

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi 

 

110 anni di storia e passione che si proiettano nel futuro.

 

Sono passati pochi giorni dall'inizio del 2026, e la Fpi sta registrato un trend crescente delle societá affiliate che, al 9 gennaio, hanno gia superato il 40% delle societá complessivamente affiliate nel 2025.

Ció dimostra il forte attaccamento del popolo del pugilato alla nostra Federazione che nel corrente anno celebrerá i 110 anni dalla sua istituzione.

Proprio nell'anno dei 110 anni - per i quali saranno organizzati diversi eventi celebrativi - la Fpi parte da subito con le iniziative e le attivitá che coinvolgeranno le nostre societá affiliate ed i tesserati.

Nel corrente mese, sono stati calendarizzati i primi collegiali delle Squadre Azzurre - che stanno valutando e monitorando anche tanti nuovi e giovani pugili - in vista dei prossimi impegni internazionali.

Dal mese di febbraio p.v., partirá l'attivitá nazionale con i tornei esordienti e nei mesi a seguire, ci sará lo svolgimento del Torneo Mura e dei Campionati italiani a completamento degli eventi pugilistici regionali ed interregionali.

Non dimentichiamo che dal corrente mese potremo tesserare gli under 15 ovvero i giovani dodicenni che nell'anno solare compiranno 13 anni! Grande conquista ottenuta grazie alla determinazione del sottoscritto.

Diverse saranno le iniziative che esalteranno la funzione sociale e pedagogica della pratica pugilistica.

All'attività dilettantistica si affiancheranno le manifestazioni pugilistiche Pro tra cui i Campionati italiani ed i titoli internazionali che saranno ospitati in Italia.

Nel frattempo, il 17 gennaio il settore sanitario Fpi ha organizzato un corso di aggiornamento e formazione - che si svolgerá a Roma - dal quale usciranno decine di nuovi medici utili ai servizi di bordo ring.

Sempre nello stesso giorno, i vertici federali degli arbitri giudici si riuniranno a Roma - con i propri rappresentanti territoriali - per organizzare degli incontri con i tecnici di pugilato sul "modello tecnico tattico" che premia l'atleta e conduce alla vittoria, a norma dei regolamenti vigenti. Incontri che partiranno, presumibilmente, nel mese di marzo e che coinvolgeranno tutte le Regioni d'Italia.

Il 24 gennaio, il Consiglio federale approverá il bilancio preventivo 2026, che conterrá anche tutte le misure di sostegno economico alle societá affiliate, ai pugili ed all'intero movimento pugilistico nazionale.

Misure ed incentivi di sostegno che saranno divulgati e chiariti proprio dal sottoscritto che dal 17 gennaio inizierá ad incontrare - attraverso diverse tappe programmate in tutta Italia - le societá ed i tesserati Fpi. Prima tappa Regione Lazio.

Insomma, un anno pieno di emozioni e passioni che rendono onore ai 110 anni di storia, tradizione, identitá e successi della grande famiglia del pugilato italiano.

Allora praticate il pugilato e fatelo sotto l’egida di una grande Federazione nazionale.

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D'Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - L’Ecosistema del Pugilato

ECOSISTEMA PUGILATO

Voglio aprire il nuovo anno con una riflessione sulla necessaria evoluzione del movimento pugilistico italiano. Evoluzione correlata al nuovo contesto sociale, ambientale e sportivo che richiedono, sempre più con maggior intensità, sinergie e sincronismo tra gli attori che appartengono allo stesso ecosistema e che ne costituiscono i pilastri.
Tradotto in altri termini, per il movimento pugilistico italiano ciò vuol dire, sostanzialmente, che tutti coloro che hanno interesse verso tale “ecosistema” (società affiliate, atleti, tecnici, ecc.) devono agire pensando che la loro attività può avere successo e continuazione se l’intero “sistema pugilato” produce valore ed è competitivo.
In tal ottica, la giusta competizione tra i vari attori deve essere accompagnata da una forte sinergia – come quella che si instaura tra i membri di una famiglia – finalizzata alla co-creazione di valore per l’intero “ecosistema”.
Metaforicamente, tale concetto si raffigura nell’organizzazione di un evento pugilistico dove l’organizzatore ed i partecipanti (pugili, tecnici, arbitri, medici, ecc.) collaborano, tutti insieme, alla riuscita dello stesso evento e nel contempo si ritrovano a ricoprire ruoli diversi ovvero in contrapposizione.
Alla stessa maniera, la produzione di pugilato richiede l’intervento sinergico di più “stakeholder” che insieme, in unica lunga filiera, contribuiscono ai risultati del nostro movimento. Si parte dai “fornitori” di pugilato – le nostre società affiliate con i loro tecnici – passando per la Federazione che coordina e sovrintende la “produzione di pugilato”.
Peraltro, il compito di una moderna Federazione è soprattutto quello di esaltare il “prodotto pugilato” la sua peculiare identità, la sua straordinaria tradizione ed il suo essere strumento di socializzazione e formazione. Ciò non può prescindere da un’enfasi della comunicazione affinché tale prodotto sia sempre più spendibile e ricercato dalla “potenziale utenza dei praticanti” che devono riversarsi nelle palestre affiliate.
L’altro compito federale, non meno importante, è quello di garantire la giusta solidità - anche economica - all’intero “ecosistema”, attraverso politiche di autofinanziamento, di valorizzazione del Brand e di adeguate attività di marketing.
Concepire i singoli in un tutto – in funzione dell’esistenza dell’intero “ecosistema” - non è certo semplice in una disciplina che fa della competizione individuale il perno centrale del suo appeal. Tuttavia, dobbiamo essere consapevoli che le complesse sfide che ci attendono richiederanno risposte di “sistema” e sinergie sempre più virtuose. Le sole a produrre valore per l’intero movimento pugilistico, che possano affascinare ed avvicinare i giovani ed assicurare il futuro della nobile arte italiana.
Nella prossima comunicazione verranno illustrate le prime iniziative che la Federazione porrà in essere già dal corrente mese.
IL PRESIDENTE FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi

COMUNICATO DEL PRESIDENTE FPI FLAVIO D'AMBROSI - chiarimenti sull’incremento delle quote di affiliazione

Carissime società,

con la presente nota voglio fornire esaustivi chiarimenti sull’incremento delle quote di affiliazione e sugli interventi di sostegno economico che saranno applicati nel 2026 e che riguarderanno tutto il movimento pugilistico nazionale.

Al riguardo, preme evidenziare che da oltre 15 anni la Federazione non applicava aumenti alle quote di affiliazione. Durante il periodo Covid tutte le tasse e gli aumenti furono congelati e mai più reintrodotti. Nei due anni 2020/2021 la FPI erogó circa un milione di euro di contributi alle società affiliate per sostenerle durante le chiusure forzate dall’attività sportiva.

La quota di affiliazione 2026 pari a 350 euro equivale, in sostanza, a poco meno di 30 euro al mese. Rispetto alle quote di affiliazione che praticano altri Enti - ai quali qualcuno erroneamente ci paragona - occorre dire che essi svolgono attività ludico-motoria diversamente dalla FPI che promuove l’alto livello agonistico dal quale conseguono costi e oneri maggiori.

Nonostante il progressivo diluirsi dei contributi pubblici a favore delle Federazioni sportive, la FPI continua a garantire un costante sostegno economico alle società affiliate. In particolare, dalle bozze di bilancio preventivo 2026 emerge che le nostre società affiliate ed i nostri tesserati potranno contare:

·         sulla gratuita delle finali dei Campionati Italiani per i quali è previsto uno stanziamento pari a circa 400.000,00 euro;
·         su premi in denaro ai campioni italiani (Elite, U19 e Pro) per i quali è previsto uno stanziamento di circa 130.000,00 euro;
·         su nessuna tassa gara di iscrizione all’attività ordinaria a differenza di altri Enti sportivi che invece applicano tali tasse;
·         sugli ufficiali di gara a carico FPI per i quali è previsto uno stanziamento di euro 400.000,00 per coprire gli eventi pugilistici regionali, interregionali e nazionali;
·         sulle classifiche di merito che premieranno le società per il loro contributo fornito nel 2025 in tema di organizzazione di eventi, attività agonistica e giovanile, tesseramenti agonistici ed amatoriali, attività Pro e risultati raggiunti. Per tali classifiche verrà stanziato un importo complessivo di euro 150.000,00;
·         sul supporto ai Comitati regionali – strutture territoriali della FPI a disposizione delle società e dei tesserati – che potranno contare su uno stanziamento complessivo di circa 280.000,00 a cui sarà aggiunto un ulteriore stanziamento derivante dal 70% della differenza tra le affiliazioni e tesseramenti registrati nel 2024 e quelli del 2025;
·         sui proventi derivanti da corsi di formazione ed aggiornamento regionali tra i quali quelli riservati agli aspiranti tecnici e tecnici di primo livello. Da tali proventi si prevede che le società potranno contare su circa 150.000,00 di contributi diretti per la loro attività,
·         su circa 30.000,00 euro per l’attività giovanile e per lo sviluppo della paraboxe. Per tale stanziamento, lo scrivente metterà a disposizione il trattamento economico spettante al Presidente federale;
·         su circa 360.000,00 euro che finanzieranno il movimento Pro con diverse iniziative tra cui il Trofeo Nino Benvenuti, riservato ai pugili Pro III serie, i contributi per i pugili Pro di alto livello inseriti nel Club Pro, e contributi per le società che organizzeranno eventi pugilistici di alto livello;
·         sull’assicurazione per i nostri atleti, società e tecnici per i quali la FPI pagherà una polizza di circa 300.000,00 euro. Rammento che tale assicurazione copre gli infortuni derivanti dall’attività sportiva e la Responsabilità civile di società e tecnici per eventuali sinistri collegati a tale responsabilità;
·         circa 15.000,00 per l’organizzazione del Campionato italiano e della Coppa Italia gym boxe;
·         circa 80.000,00 per la comunicazione e la divulgazione massmediatica di iniziative che esaltino il ruolo inclusivo del pugilato ed euro 235.000,00 per le produzioni televisive e streaming concernenti eventi Pro e di pugilato olimpico di alto livello. Anche tale stanziamento ha permesso il ritorno sui maggiori canali televisivi del pugilato di alto livello;
·         su circa 190.000,00 euro per il settore sanitario e gli interventi che tale settore effettua a favore degli atleti.

A tutto ciò, si devono aggiungere i circa 1.600.000,00 euro lordi relativi agli oneri per il personale della FPI – per l’espletamento di tutte le procedure amministrativo/contabili legata all’attività pugilistica nazionale ed internazionale dei nostri tesserati – circa 1.900.000,00 per le attività del Club Azzurro che riguardano i centinaia di pugili convocati nelle Nazionali Azzurre e partecipanti agli eventi internazionali del circuito olimpico.

Vorrei anche sottolineare che contrariamente ad alcune informazioni diffuse, la Federazione non ha nessun situazione di difficoltà economica. Il consuntivo 2024 ha registrato una sostanziale parità mentre quello del 2025 un modesto disavanzo di euro 80.000,00 circa a causa dei gravosi costi dell’assemblea elettiva FPI – pari a circa 150.000,00 - svolta nel mese di dicembre 2024. Nel mese di novembre u.s., la variazione di bilancio ha registrato un utile accantonato di ben euro 951.865. Chi afferma falsamente il contrario danneggia l’immagine e la reputazione della FPI oltre a non saper leggere i bilanci che sono pubblici sul sito istituzionale FPI!

Peraltro, tale utile sarà utilizzato per coprire una previsione di spesa – che si presume quantificata in euro 180.000 – superiore a quella indicata nel bilancio preventivo 2025. Tale incremento di spesa è attribuibile – per la maggior parte - ad un rafforzamento del sostegno al movimento Pro ed alle maggiori spese per l’introduzione della nuova competizione Coppa del mondo. Insomma, oneri per l’implementazione dell’attività sportiva. Comunque, alla fine rimarrà accantonato un utile di circa euro 700.000,00 che potrà essere rimpolpato con eventuali risparmi di spesa.

Tuttavia, come spesso detto nel recente passato, appare ineludibile che già dal futuro immediato la FPI dovrà adottare una politica di autofinanziamento e processi di razionalizzazione di spesa - simili a quella già praticati da altre Federazioni Sportive Nazionali - che consentano di mantenere il bilancio federale sano e sostenibile, nell’interesse dell’intero movimento pugilistico. In altre parole, è necessario assumersi con responsabilità decisioni impopolari ma necessarie, che in passato nessuno aveva avuto il coraggio di affrontare. Accollarsi costantemente tutti gli oneri senza programmare adeguati strumenti di autofinanziamento non è una strategia sostenibile, né per la FPI né per qualsiasi organizzazione che voglia mantenere stabilità economica e capacità di investimento sul lungo periodo.

L’aumento delle quote di affiliazione è, tra l’altro, un richiamo al valore dell’appartenenza alla Federazione Pugilistica Italiana il cui “Brand” non deve essere paragonato ad una “maglietta di bancarella” ma bensì a quella di Enti prestigiosi e storici qual è appunto la nostra Federazione.

A conclusione di questa mia lunga disquisizione, mi impegno a proporre al Consiglio federale di tener conto delle istanze di sostegno che provengano dalle nostre società operanti in contesti territoriali difficili (piccoli Comuni o aree disagiate) ovvero che prevedono la gratuità dei corsi di pugilato agonistico favorendo politiche di inclusione. Per tali sodalizi che si affilieranno nel 2026, proporrò al Consiglio di erogare un contributo pari al 40% della quota affiliativa, su istanza delle medesime società e dopo aver verificato i requisiti sopra richiamati anche con sopralluogo effettuato da dirigenti federali o del Comitato regionale competente.

Auguro a tutti un sereno e Santo Natale ed un anno pieno di felicità e successi.

Il Presidente FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi Nessuna confusione.

Mi sembra chiaro ed assodato che la FPI ha oggi una sola Federazione internazionale di riferimento per il pugilato olimpico: la World Boxing.

Ciò è acclarato anche dopo il mio intervento nel recente congresso elettivo della citata Federazione, ospitato proprio a Roma.

Del resto, come tutti sanno, il traghettamento della FPI verso la World Boxing è stato gestito dal sottoscritto in ottemperanza alle direttive del CIO e del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Peraltro, scopro che l'IBA ringrazia la nostra Federazione per un evento esclusivamente Pro - quindi con solo match Pro - che una società affiliata sta organizzando nella regione Piemonte.

Ci è sconosciuto il motivo di tali ringraziamenti visto che l'evento contiene match riconducibili alla sigla internazionale WBO e non certo all'IBA!

Se invece i ringraziamenti alla FPI sono dovuti al fatto che l'Italia ha contribuito a far comprendere - con la sua coerenza - che è necessario rispettare le indicazioni del CIO sul pugilato olimpico, allora i ringraziamenti mi sembrano motivati.

Parimenti, la FPI non avrebbe nulla da obiettare se nel futuro l’IBA avesse l’intenzione di sostenere - come tutte le altre sigle internazionali oggi esistenti - l'attività pugilistica professionistica. 

Ovviamente, l'eventuale riconoscimento in Italia di una nuova sigla professionistica di pugilato, deve essere effettuata nel rispetto delle norme statutarie e regolamentari proprie di questa Federazione. 

Questo varrebbe anche per l'IBA a cui rivolgo gli auguri per un sereno Natale.

Il Presidente FPI 

Dott. Flavio D'Ambrosi

COMUNICATO DEL PRESIDENTE FPI FLAVIO D'AMBROSI - I PUGILI ITALIANI SONO COMPETITIVI

Emozioni che ogni weekend ci travolgono e ci appassionano. Risultati che confermano come i pugili italiani, Pro e dilettanti ovvero del circuito olimpico, siano competitivi.
Partiamo dai Campionati europei under 17 dove le Squadre Azzurre riportano altre 6 medaglie – il cui colore è ancora da definire – e che si vanno ad aggiungere ai 38 podi conquistati, dall’inizio dell’anno, dalle altre Squadre Azzurre in Campionati continentali, mondiali e nella Coppa del mondo.
Tali risultati hanno portato ben 13 pugili, uomini e donne, nelle prime 20 posizioni del ranking mondiale della World Boxing.
Non sono da meno i pugili Pro. In particolare, sono ben 84 – 56 uomini e 26 donne – i pugili che sono ricompresi tra i primi 50 posti nel Ranking EBU di questo mese. Peraltro, sono ben 18 i pugili, uomini e donne, inseriti nelle prime 40 posizioni del ranking mondiale della prestigiosa sigla internazionale WBC.
Tra le donne, numerose stanno scalando posizioni verso il vertice mondiale tra le quali la campionessa mondiale IBO, pesi leggeri, Pamela Noutcho.
A testimonianza della competitività del pugilato italiano mi preme segnalare, da ultimo, la straordinaria prestazione di Stephanie Silva che, senza timori reverenziali, ha tenuto testa, pochi giorni fa, alla detentrice del titolo mondiale Jasmine Artiga. 
Vorrei citare tutti i nostri bravissimi pugili, tanti, che stanno dimostrando determinazione e qualità, portando in alto il nome dell’Italia.
Il pugilato italiano è vivo. Lo dicono i dati e l’entusiasmo delle nostre oltre 1.100 società e dei nostri circa 80.000 tesserati. Cerchiamo di non disperdere questa positività con esigenze – quale per esempio la necessaria crescita della classe arbitrale – che se pur importanti non possono appannare i risultati conseguiti dall’intero movimento pugilistico italiano.
Il Presidente FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi Arbitri e tecnici uniti per crescere. Dal 2028 votazioni elettroniche

Per il 2026, la Federazione sta pensando un progetto teso a realizzare un costante dialogo tra i tecnici e gli arbitri.

A tal fine, l’ipotesi progettuale si basa su programmati incontri - coordinati dalla Federazione ed organizzati nelle singole regioni - dove i tecnici e gli arbitri possano condividere e chiarire qual’è il comportamento tecnico tattico che premia il pugile in relazione ai regolamenti vigenti in tema di verdetti arbitrali.

Gli incontri dovrebbero portare ad una omogeneità nazionale delle valutazioni arbitrali e ad un modello tecnico tattico funzionale all’affermazione dell’atleta ed in linea con i verdetti resi a livello internazionale.

In ultimo, mi preme evidenziare che in un recente Consiglio federale è stata individuato e deliberato il 4 novembre 2028 come data del prossimo congresso elettivo della FPI. 

Il sottoscritto ha proposto al Consiglio la votazione elettronica, già voluta dallo scrivente in qualche recente elezione di Comitato regionale, che eviterà il rilascio di deleghe e permetterà a tutti di partecipare all’assemblea elettiva, votando da un semplice computer.

Credo che la Fpi sarà la prima Federazione a sperimentare tale metodo elettorale, in linea con l’intento di eliminare per sempre le deleghe.

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI D’Ambrosi - RILEVANTE IL SOSTEGNO ECONOMICO ALLE SOCIETA’.

Nonostante i necessari processi di razionalizzazione della spesa e la prudente gestione delle risorse - principi propri di ogni oculata gestione manageriale - nel corrente anno la Federazione ha erogato circa 1.500.000,00 euro di contribuiti, diretti ed indiretti, a sostegno dell’attività pugilistica e delle società affiliate.

 

In particolare, la contribuzione diretta alle società ed ai tesserati, erogata anche attraverso i Comitati regionali, è stata pari a circa 800.000,00 di cui circa 230.000,00 al movimento Pro.

 

Per quanto concerne la contribuzione indiretta, la Federazione ha erogato circa 350.000,00 per le spese arbitrali ed oltre 400.000,00 euro per la partecipazione gratuita, di atleti e tecnici, ai vari Campionati italiani del circuito olimpico.

 

A tali contributi vanno aggiunti gli stanziamenti per le varie Squadre Azzurre la cui attività è centrale nello Statuto federale Fpi ed imprescindibile nelle politiche di preparazione olimpica del Coni.

 

Il Consiglio federale ha garantito, come promesso all’inizio del quadriennio, il sostegno all’intero movimento pugilistico italiano e farà altrettanto nel 2026, cercando il giusto equilibrio di bilancio anche attraverso virtuose politiche di autofinanziamento.

 

Nel frattempo, la Federazione continuerà anche la sua attività finalizzata alla promozione della pratica pugilistica come strumento di socializzazione, formazione e benessere psicofisico in aderenza all’articolo 33 della Costituzione italiana.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

IMPORTANTI NOVITA' PER IL PUGILATO TRICOLORE

Il presidente Flavio D'Ambrosi ha stamane, tramite video pubblicato sugli account social Federali, due importantissime notizie per tutto il movimento pugilistico.

La prima riguarda l'età minima per praticare il pugilato a livello agonistico, che, come annunciato dal Presidente, passa da 13 anni compiuti a 13 anni ancora da compiere. Ciò significa che una/un atleta potrà essere tesserato come agonista il giorno successivo al compimento del 12° anno di età.

Passando alla seconda notizia, il Presidente ha reso noto che, grazie a un'importante sponsor, da quest'edizione degli Assoluti, in programma dal 12 al 14 dicembre pv a Trieste, sarà garantito un premio in denaro sia ai vincitori si alle vincitrici.  

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