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Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: L’obiettivo è costruire oggi il futuro del pugilato italiano

L’obiettivo è costruire oggi il futuro del pugilato italiano

Alcuni verdetti discutibili, gli infortuni che hanno condizionato il percorso di diversi Azzurri e la concomitanza con due importanti appuntamenti internazionali, quali i Giochi del Mediterraneo e i Campionati Europei, hanno inevitabilmente inciso sui risultati delle nostre Nazionali.

Per la prima volta in questo quadriennio non sono arrivati podi. Un dato che va registrato, ma che non può e non deve essere interpretato al di fuori del contesto nel quale si inserisce.

Chi conosce la gestione dell’alto livello agonistico sa bene che ogni ricambio generazionale comporta una fase di transizione, nella quale esperienza e giovani talenti devono trovare il giusto equilibrio.

Oggi la nostra Nazionale Elite, con la sola eccezione di Irma Testa, è composta da giovani atleti che stanno affrontando un percorso di crescita finalizzato a raggiungere la piena maturità agonistica e la massima competitività nel prossimo quadriennio.

E i numeri, più delle parole, confermano la bontà del lavoro svolto.

I 62 podi conquistati dal 2025 a oggi, tra Campionati Europei, Campionati Mondiali e tappe di Coppa del Mondo, assoluti e di categoria, dimostrano che il nostro movimento continua a esprimere atleti competitivi a livello internazionale e, soprattutto, che il pugilato italiano continua a produrre talenti.

Questo patrimonio va accompagnato, valorizzato e fatto crescere.

Allo stesso tempo, dobbiamo avere piena consapevolezza del cambiamento dello scenario internazionale. La competitività mondiale è cresciuta enormemente e continuerà a crescere. Non possiamo pensare di confrontarci alle stesse condizioni con Paesi che dispongono di bacini di praticanti e di utenza incomparabilmente più grandi del nostro.

Per questo motivo, la nostra risposta deve essere nella programmazione, nella qualità del lavoro e nella capacità di individuare e formare il talento.

Dobbiamo continuare a cercare giovani di valore, accompagnarne con pazienza la crescita e investire sempre di più nella preparazione tecnica e psicofisica, fin dai primi passi all’interno delle nostre società.

È questo il vero obiettivo del presente quadriennio: costruire oggi gli Azzurri che dovranno essere protagonisti domani.

Sul piano agonistico, naturalmente, il traguardo è altrettanto chiaro: qualificare il maggior numero possibile di atleti ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, costruendo nel frattempo quelle solide basi competitive che dovranno caratterizzare il prossimo ciclo olimpico.

La stessa filosofia è stata adottata, a partire dal 2021, anche per il settore Pro. Gli atleti professionisti italiani stanno progressivamente crescendo e affermandosi nei contesti internazionali, pur in un circuito caratterizzato da un livello di competitività elevatissimo.

Per le Nazionali Azzurre Elite, da questo momento entra nel vivo il percorso di preparazione alla qualificazione olimpica, che si concluderà nel giugno 2028.

In questo percorso il pugilato italiano potrà contare anche su un’opportunità di grande rilievo: grazie alle buone relazioni istituzionali costruite in questi anni a livello nazionale e internazionale, l’Italia ospiterà un Torneo di qualificazione olimpica.

È un risultato importante, che testimonia il valore delle relazioni costruite dalla Federazione e che potrà rappresentare un ulteriore elemento strategico nel percorso verso Los Angeles 2028.

Non dobbiamo, dunque, fermarci a un risultato contingente.

Guardiamo avanti.

Guardiamo avanti con fiducia, con positività e, soprattutto, con la consapevolezza che il futuro del pugilato italiano si costruisce attraverso il lavoro quotidiano, la programmazione e la crescita dei nostri giovani.

Abbiamo talenti.

Abbiamo competenze.

Abbiamo una storia importante.

Ora abbiamo il dovere di costruire, tutti insieme, il prossimo capitolo.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Incontro tra il Presidente FPI Flavio D’Ambrosi e le Società del CR FPI Veneto

Finalmente il Veneto è tornato unito.

Oggi ho avuto il piacere di incontrare le società venete. All'incontro hanno partecipato anche il Vice presidente vicario Mariangela Verna, il Consigliere FPI Luca Rigoldi ed il Segretario generale Walter De Giusti.

Grazie all’invito del Presidente del Comitato regionale, l’amico Paolo Bonifacio, ho potuto illustrare le tante misure e iniziative a sostegno dell’intero movimento pugilistico nazionale che l’attuale governance sta sviluppando, nell’ambito di una più ampia strategia di crescita e rinnovamento del pugilato italiano.

Tutti i presenti - ben 31 società - hanno fortemente apprezzato la direzione intrapresa e i risultati conseguiti dalla FPI in così poco tempo, mostrando una piena condivisione delle politiche federali.

Dal rilancio del brand e dell’identità del pugilato italiano ai tanti sostegni economici — che ho illustrato dettagliatamente, dati di bilancio alla mano — la FPI sta dimostrando concretamente che il pugilato è vivo e in forte e costante crescita.

I record di società affiliate e di tesseramenti, insieme al vasto eco mediatico tornato a caratterizzare molti eventi pugilistici, contesi da diverse emittenti televisive, rappresentano segnali concreti di un movimento che sta ritrovando entusiasmo, visibilità e centralità.

Dalle Nazionali Azzurre ai professionisti, è palpabile la crescita dei nuovi talenti, capaci di imporsi a livello continentale e internazionale e di riportare il pugilato italiano al centro della scena.

Così come cresce la qualità dei rapporti istituzionali, di livello nazionale ed internazionale, in virtù dei quali l’Italia ha ottenuto, per due quadrienni consecutivi,  il Torneo di qualificazione olimpica ed ha ospitato il congresso mondiale della World Boxing. 

In questo scenario fortemente positivo, anche il Veneto è finalmente tornato unito, grazie a una gestione efficiente del Comitato regionale che ha scelto di lavorare in piena sintonia con la linea federale, senza lasciarsi condizionare da interferenze esterne.

Il confronto con le società venete è stato quindi un momento importante di ascolto, condivisione e partecipazione. Un’occasione per fare il punto sul lavoro svolto e, soprattutto, per guardare insieme alle prossime sfide.

Il percorso di crescita e rinnovamento è appena iniziato. Continuiamo a lavorare, tutti insieme, per costruire un futuro sempre più solido e ambizioso per il pugilato italiano. 

Ringrazio tutto il Comitato regionale veneto e le societá per la calorosa accoglienza.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - Avanti con la semplificazione e con il sostegno alle societá

Avanti con la semplificazione e con il sostegno alle societá

Il Consiglio Federale prosegue nel percorso di sostegno economico alle societá e di apertura e semplificazione dell’attività Pro.

In tale ottica, come indicato anche dalla commissione federale bilancio, nel primo trimestre 2027 le societá beneficeranno, per la prima volta nella storia di questa Federazione, di 250.000 euro per la classifica generale delle societá. Insomma, un quarto di milione di euro che si sommerá agli altri contributi diretti ed indiretti che saranno erogati nel corso di tutto il 2027.

Il Consiglio ha approvato, altresí, nuove misure per le affiliazioni, il tesseramento dei pugili con licenza straniera, gli eventi Pro e lo sviluppo del movimento.

La FPI prosegue, quindi, con determinazione nel percorso di semplificazione e liberalizzazione dell’attività pugilistica, con l’obiettivo di creare sempre maggiori opportunità per atleti, società e operatori del movimento.

Le decisioni assunte nell’odierna seduta si inseriscono nel solco delle recenti riforme già adottate, a partire dalla riduzione a soli 10 match del requisito per il passaggio al circuito Pro e dall’eliminazione della percentuale minima di vittorie necessaria per accedere al professionismo.

Un percorso che oggi compie un ulteriore passo avanti.

Si tratta di vincoli introdotti in passato per contrastare la tendenza, soprattutto tra i giovani pugili, ad acquisire una licenza straniera presso un’altra Federazione. Una tendenza che era stata determinata anche dall’elevato numero di match allora richiesto per accedere al circuito Pro.

Oggi quello scenario è cambiato.

Con l’abbassamento dei requisiti per il passaggio al professionismo, quelle limitazioni non hanno più motivo di esistere. Il Consiglio Federale ha pertanto scelto di rimuoverle, proseguendo sulla strada di una maggiore apertura dell’attività Pro.

Nella stessa direzione va la revisione della normativa relativa alla certificazione sanitaria dei pugili con licenza straniera che intendano combattere in Italia. Per gli atleti tesserati presso Federazioni affiliate all’EBU, si tornerà al solo modulo e alle dichiarazioni rilasciate dalle rispettive Federazioni.

Il Consiglio ha inoltre ribadito misure di incentivazione alle affiliazioni, valide fino al 31 dicembre 2026, eliminando la mora per le società che abbiano presentato in ritardo la richiesta di affiliazione.

Confermati anche i contributi, già previsti nel bilancio preventivo 2026, destinati ai Comitati regionali più virtuosi in materia di affiliazioni e tesseramenti.

Misure concrete, dunque, per favorire l’ampliamento della base federale e sostenere la crescita del movimento.

Tra le altre decisioni assunte, il Consiglio Federale ha deliberato l’inserimento di un nuovo evento Pro nel programma delle manifestazioni celebrative dei 110 anni della FPI e ha approvato il calendario degli eventi nazionali, Campionati e tornei, insieme alla relativa circolare organizzativa.

È stato inoltre fatto il punto sull’organizzazione in Italia del Torneo di qualificazione olimpica del 2028, mentre è stata rimodulata al mese di dicembre 2028 la data dell’Assemblea elettiva nazionale.

La scelta consentirà di organizzare, nel rispetto delle tempistiche previste dallo Statuto FPI, anche le assemblee regionali elettive in modalità online, garantendo uniformità con lo svolgimento dell’assemblea nazionale.

Un passaggio importante anche sotto il profilo economico e organizzativo: il voto elettronico eliminerà infatti la necessità delle deleghe e permetterà un significativo risparmio di spesa.

Infine, nell’ambito dei Campionati Italiani Assoluti di dicembre 2026, potrebbe essere organizzato un corso internazionale per arbitri-giudici, ulteriore iniziativa finalizzata alla crescita della qualità e della professionalità del movimento.

Le decisioni assunte dal Consiglio Federale delineano una direzione precisa: meno burocrazia, meno barriere, più possibilità di praticare e sviluppare il pugilato.

La FPI intende accompagnare questa evoluzione creando condizioni sempre più favorevoli per i propri atleti, dalle prime esperienze agonistiche fino al circuito professionistico, sostenendo al tempo stesso le società e i Comitati regionali che rappresentano la struttura portante del movimento.

L’obiettivo è uno solo: far crescere il pugilato italiano, valorizzare i nostri talenti e consentire ai nostri pugili di esprimere pienamente il proprio potenziale anche nel mondo Pro.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D'Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - Campionato Europeo in Sardegna

Campionato europeo in Sardegna.

Un appuntamento di grande prestigio, fortemente voluto dalla FPI e organizzato dalla OPI 82, che rientra tra le manifestazioni attraverso le quali la Federazione celebra i suoi 110 anni di storia.

La Sardegna, Cristian Zara, Salvatore Contino e tutti gli altri pugili inseriti nell’evento meritavano un evento di questo livello e la Federazione ha scelto di sostenerlo concretamente, anche sotto il profilo economico.

Siamo certi che il pubblico e lo spettacolo sul ring sapranno ripagare gli sforzi e il lavoro di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione.

Dal 2021, la FPI sta portando avanti un impegno preciso: riportare il pugilato italiano al centro dell’attenzione, valorizzandone la storia, la tradizione e quei sani valori che da sempre ne rappresentano l’essenza.

Il pugilato italiano va raccontato, valorizzato e promosso. Dobbiamo lavorare per avvicinare nuove generazioni a questa disciplina, ampliare il bacino di utenza delle nostre palestre e creare nuove opportunità per tutto il movimento.

Oggi lo sport è un mercato globale e anche il pugilato deve sapersi presentare, comunicare e promuovere nel modo più efficace, incontrando le aspettative del pubblico, degli stakeholder e di tutti coloro che possono contribuire alla sua crescita.

Il 18 settembre sarà una festa per Cristian Zara, per la Sardegna e per il pugilato italiano.

Forza pugilato italiano!

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - Via barriere e limiti all’attività Pro

Via barriere e limiti all’attività Pro

Nell’ultima seduta, il Consiglio Federale ha deliberato di ridurre a soli 10 match il requisito per il passaggio al circuito Pro, eliminando contestualmente anche la percentuale minima di vittorie.

In linea con la volontà di sostenere e implementare ulteriormente tale circuito, il prossimo 17 settembre il Consiglio Federale sarà chiamato a deliberare sull’abolizione di alcuni dei requisiti previsti dall’art. 13 del Regolamento del Settore Pro - concernente l’attività dei pugili italiani con licenza straniera- tra cui quello relativo ai tre match da disputare all’estero prima di poter combattere in Italia.

Tali vincoli erano stati introdotti con l’obiettivo di evitare che i giovani pugili Pro fossero incentivati ad acquisire una licenza straniera presso un’altra Federazione. Una propensione determinata, all’epoca, proprio dall’elevato numero di match richiesti per accedere al circuito Pro.

Oggi quei vincoli non hanno più ragione di esistere proprio in virtù dei più favorevoli requisiti per il passaggio dei pugili al mondo Pro.

La loro abolizione dovrà rappresentare un ulteriore e concreto segnale di apertura e di impulso all’attività Pro, che rimane la vera vetrina della nobile arte.

Il nostro obiettivo è chiaro: abbattere barriere, ampliare le opportunità e creare le condizioni affinché i nostri pugili possano esprimere al meglio il proprio talento anche nel circuito Pro.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Incontro tra il Presidente FPI Flavio D’Ambrosi e le Società del CR Toscana

Il movimento pugilistico toscano è compatto con la Federazione.

Oggi é ripreso il mio percorso di visita e confronto con le realtà pugilistiche delle diverse Regioni d’Italia.
La Toscana é la prima tappa di questo nuovo e sempre affascinante itinerario all'interno del movimento pugilistico nazionale.
Quello che fu il territorio etrusco, incarna la testimonianza verace di quanto il pugilato italiano sia cresciuto negli ultimi anni.
Dal 2021 ad oggi, il movimento pugilistico locale si é espanso - in termini di affilizioni, tesseramenti ed eventi - di oltre il 40%. Piú di tutte le altre Regioni che pure vantano crescite significative.
D'altronde non poteva essere altrimenti con societá e tecnici di qualitá e con un Comitato regionale - capitanato dall'amico Franco Pierazzoli - attento alle esigenze del territorio e soprattutto fedele alle strategie federali dettate dal Consiglio e dal sottoscritto.
L’incontro con le società e con i numerosi tesserati presenti ha rappresentato un momento di confronto concreto e costruttivo. La partecipazione attenta ha testimoniato la vitalità di un movimento che dimostra di avere basi solide e una forte volontà di guardare al futuro.
Nel corso dell’incontro sono state illustrate le iniziative già intraprese e i progetti in programma, delineando le linee di un’azione orientata a rafforzare ulteriormente il ruolo delle società, sostenere il lavoro di tecnici e dirigenti e creare sempre maggiori opportunità per i nostri atleti.
Ascolto, confronto e programmazione sono gli strumenti attraverso i quali intendiamo accompagnare la crescita del pugilato italiano, valorizzando le peculiarità di ogni territorio e rafforzando il senso di appartenenza a un movimento comune.
La Toscana ha risposto con entusiasmo e partecipazione. Tutti i partecipanti hanno fortemente apprezzato l’intervento del sottoscritto. La Toscana è compatta con la Federazione e la sua governance.
È da questa energia e dalla capacità di lavorare insieme, che dobbiamo costruire il prossimo passo verso il futuro del pugilato italiano.
Il pugilato cresce quando crescono le sue società, i suoi tesserati ma soprattutto la sua capacità di fare squadra.
Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: DAL 1° SETTEMBRE 2026 LA FPI RIDUCE LE QUOTE DI TESSERAMENTO

DAL 1° SETTEMBRE 2026 LA FPI RIDUCE LE QUOTE DI TESSERAMENTO 

Preme rammentare che nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Federale, è stata approvata una riduzione delle quote di tesseramento, con l’obiettivo di favorire ulteriormente la partecipazione e la diffusione della pratica pugilistica.

A decorrere dal 1° settembre e fino al 31 dicembre 2026, la quota di tesseramento amatoriale sarà ridotta da 7,00 euro a 3,50 euro, mentre quella giovanile passerà da 10,00 euro a 7,00 euro.

La medesima agevolazione sarà estesa anche ai tesseramenti delle categorie Under 15, Under 17 e Under 19, le cui quote saranno ridotte di 5,00 euro rispetto agli importi attualmente previsti. Una misura pensata per incentivare e sostenere l’avviamento dei giovani all’attività pugilistica agonistica.

Preme evidenziare che sempre a partire dal 1° settembre 2026, sarà inoltre modificata la disciplina relativa al passaggio alla categoria Atleti Pro: il passaggio potrà avvenire al raggiungimento di 10 match, anziché degli attuali 25. Non sarà, inoltre, più richiesta una specifica percentuale minima di vittorie.

Nel corso della medesima seduta, il Consiglio Federale ha altresì richiesto alla Commissione Bilancio di valutare la possibilità di prevedere, per la classifica generale 2027, un budget complessivo di 250.000,00 euro, destinato a premiare i risultati e le attività realizzate dalle società nel corso del 2026.

Per favorire il raggiungimento di tale importo, il trattamento economico riservato al sottoscritto in qualità di Presidente federale, pari ad euro 36.000,00 annue, sarà devoluto per quella classifica generale. 

La classifica sarà basata su criteri di premialità legati, tra gli altri, all’organizzazione di eventi, ai tesseramenti, all’attività giovanile, ai campioni italiani e alle ulteriori attività svolte a sostegno del movimento pugilistico.

In tal modo, le società maggiormente virtuose e impegnate nella promozione e nello sviluppo del pugilato potranno beneficiare di contributi di rilevante entità.

Ancora una volta, il Consiglio Federale conferma il proprio impegno a sostegno degli autentici baluardi del pugilato italiano: le società, i tecnici e gli atleti.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

COMUNICATO DEL PRESIDENTE FPI FLAVIO D'AMBROSI - Giochi del Mediterraneo. Buona la prestazione dei pugili Azzurri

Giochi del Mediterraneo. Buona la prestazione dei pugili Azzurri

Sette medaglie, di cui ben 4 ori, conquistate dai pugili Azzurri ai Giochi del Mediterraneo.

I pugili italiani hanno onorato una prestigiosa manifestazione internazionale – a cui hanno partecipato 125 atleti (uomini e donne) in rappresentanza di 15 Paesi - affrontandola con determinazione, convinzione e grande preparazione fisica.

L’evento rappresentava anche un importante banco di prova in vista dei prossimi Campionati Europei e, soprattutto, dell’obiettivo prioritario di questo quadriennio: la qualificazione olimpica. I risultati conseguiti mi sembrano di ottimo auspicio per il percorso che ci attende.

Tutti gli atleti, anche quelli che non sono riusciti a salire sul podio, hanno dimostrato grande determinazione e convinzione, confermando la bontà del lavoro svolto.

Desidero ringraziare tutto lo Staff Azzurro, a cominciare dal Direttore sportivo Biagio Zurlo, il Direttore Tecnico Giovanni De Carolis ed il responsabile della squadra Elite uomini Clemente Russo. Si può vincere quando si fa squadra, e quello che sta accadendo nel Team Azzurro ne è una concreta dimostrazione.

Un grande ringraziamento anche al Vice presidente vicario e a tutti i consiglieri federali presenti che hanno rappresentato la Fpi ed incitato i nostri pugili.

Vorrei sottolineare, infine, che il pugilato Azzurro ha ottenuto, sempre sotto la mia presidenza, 10 medaglie di cui 3 ori ai Giochi del Mediterraneo 2022, record storico per la FPI, e 7 medaglie in questa edizione ma con meno pugili Azzurri partecipanti (15 contro gli attuali 11) e più ori (4).

Un risultato che ci rende orgogliosi e che conferma la solidità del lavoro intrapreso ma senza eccessivi proclami.

P.S.: molti cercano di capire chi abbia rigenerato Irma Testa, convincendola che è ancora la più performante a livello internazionale. Ovviamente, il sottoscritto è fuori da ogni pronostico poiché le sconfitte sono solo di un uomo e le vittorie di tutti.

Forza pugilato italiano!

Il PRESIDENTE FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - Difendere e valorizzare il lavoro di società, tecnici e atleti

Difendere e valorizzare il lavoro di società, tecnici ed atleti.

Ancora una volta mi sento in dovere di difendere il lavoro quotidiano di società tecnici ed atleti ed il loro valore che spesso viene sminuito senza le giuste ragioni.

In tale ottica, vorrei provare ad offrire una rappresentazione completa e soprattutto equilibrata del movimento pugilistico pro italiano, grazie ai dati forniti dal Coordinatore della CTP Avv. Rolando Grossi.

Oggi sono oltre 400 i Pugili Pro tesserati alla FPI. Questo dato assume un particolare rilievo se inserito nel contesto pugilistico europeo all’interno del quale l’Italia è seconda, per numero di pugili pro tesserati, dietro all’United Kingdom (England, Ireland, Galles e Scotland) – che conta circa 1.100 tesserati – e subito prima della Francia (circa 350 tesserati), della Germania (circa 350 tesserati) e della Spagna (circa 250 tesserati).

La dimensione del movimento pugilistico pro italiano, ha quindi rilevanza anche per la posizione all’interno dell’European Boxing Union (EBU) - a cui sono affiliati ben 48 Paesi europei - dove la FPI dispone attualmente di 35 voti nell’Assemblea Generale risultando terza dietro al Regno Unito, con 58 voti, ed alla Spagna, con 40 voti.

Non si tratta di un riconoscimento casuale. La rappresentatività all’interno dell’EBU è collegata a parametri concreti quali: la presenza dei nostri Pugili nei ranking europei, il numero dei titoli EBU disputati e conquistati e l’attività organizzativa sviluppata.

Certamente gli 88 pugili italiani (61 uomini e 27 donne) inseriti nei Ranking EBU (in tutte le categorie di peso) hanno la loro valenza nel determinare la posizione del pugilato pro italiano, anche perché essi rappresentano ben il 22% di tutti i 400 Pugili tesserati alla FPI.

A questo punto è interessante un confronto con le altre Nazioni affiliate all’EBU, da dove emerge chiaramente che, in termini percentuali, l’Italia ha più pugili nei Ranking EBU di tutto il continente europeo:

1. Pugili Italia presenti nel Raking EBU 88 pari a circa il 22% dei pugili tesserati FPI;
2. Pugili U.K. presenti nei Ranking EBU 171 ovvero il 15,55 % di tutti i pugili tesserati UK (tutte le Nazioni UK);
3. Pugili Spagnoli presenti nei Ranking EBU 50 pari al 20% di tutti i pugili tesserati con la Federazione spagnola;
4. Pugili Francesi presenti nei Ranking EBU 70 pari al 20% di tutti i pugili tesserati con la Federazione francese;

In altre parole, quei 35 voti rappresentano anche la fotografia della forza, della presenza e della credibilità continentale del Pugilato Pro italiano.

Dal 2025 ad oggi, l’attività dei nostri Pugili nei titoli europei EBU restituisce il seguente quadro:
Titoli Europei EBU “Full” disputati 18 incontri per il titolo, con
· 8 vittorie italiane;
· 8 sconfitte;
· 2 pareggi.
Titoli Europei EBU Silver disputati 20 incontri valevoli per il titolo con
· 13 vittorie italiane;
· 7 sconfitte.

A questi risultati si aggiunge un elemento che non può essere ignorato: molti dei confronti per il titolo EBU Silver sono stati derby italiani, circostanza che dimostra ulteriormente la consistenza numerica e qualitativa del nostro movimento.

Mi sembra altrettanto necessario contestualizzare il rendimento dei nostri Pugili quando combattono all’estero. Al riguardo, è noto che disputare un incontro per un titolo internazionale fuori dal proprio Paese, può rappresentare una difficoltà oggettiva. Ma questa difficoltà non riguarda soltanto gli Italiani. Anche i pugili di altri Paesi incontrano maggiori difficoltà quando combattono fuori dai rispettivi Paesi. Persino i forti pugili del Regno Unito, quando sono chiamati a confrontarsi lontano dal proprio territorio, vedono modificarsi il proprio rendimento.

Peraltro, nel periodo considerato, il Pugilato Professionistico italiano ha avuto protagonisti anche sul palcoscenico mondiale con 5 sfide legate a titoli del mondo (Magnesi, Ohlia, Noutcho e Silva). Un titolo conquistato e quattro tentativi mondiali affrontati fuori casa, con prestazioni che hanno comunque dato lustro al nostro movimento.

Certo, il pugilato pro italiano non è una realtà perfetta. Non è una realtà nella quale non esistano criticità, perché sarebbe irrealistico sostenerlo. Ma è sicuramente una realtà viva, numerosa, competitiva ed in crescita che deve essere accompagnata verso ulteriori traguardi.

Difendere il movimento non significa negarne le criticità. Significa evitare che le criticità vengano utilizzate per nascondere i progressi raggiunti. E soprattutto significa impedire che il lavoro quotidiano di centinaia di Pugili, Tecnici, Società e Organizzatori venga svilito.

Siamo coscienti che il Pugilato Pro italiano ha bisogno di investimenti, programmazione, organizzazione e maggiore capacità di valorizzazione dei propri protagonisti. C’è ancora molto da fare e pochi sono gli imprenditori veri pronti a scommettere nel circuito pro. Ma è altrettanto evidente che la direzione intrapresa è quella giusta e la FPI è pronta a svolgere il suo ruolo di stimolo e sostegno.

Il Presidente della FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi

COMUNICATO DEL PRESIDENTE FPI FLAVIO D'AMBROSI - Tre prestigiose medaglie agli Europei Under 19

Tre prestigiose medaglie agli Europei Under 19

Il pugilato italiano cresce e guarda al futuro.
Le 3 medaglie conquistate ai Campionati Europei Under 19 — 1 oro, 1 argento ed e 1 bronzo — insieme alle prestazioni dell’intero Team Azzurro, rappresentano un importante segnale di fiducia e confermano la qualità del percorso intrapreso.
Questi risultati sono il frutto del lavoro quotidiano delle società affiliate, dove i giovani pugili costruiscono, attraverso impegno, sacrificio e passione, il proprio percorso sportivo.
Un ringraziamento particolare va al responsabile delle Nazionali maschili Under 17 e Under 19, maestro Franco Federici, per la competenza, la professionalità e la dedizione con cui ha guidato i nostri giovani talenti. Un sentito grazie anche ai tecnici della Nazionale femminile Under 19, Giulio Monselesan e Anastasia Dresda, per il prezioso lavoro svolto con le nostre atlete, culminato nella conquista di un meritato bronzo.
A loro, così come a tutti i tecnici federali e societari, va la riconoscenza della Federazione per il contributo fondamentale offerto ogni giorno alla crescita del movimento.
Dopo gli anni più difficili e le deludenti esperienze olimpiche, queste ulteriori tre medaglie europee si inseriscono in un percorso di progressiva crescita che, dal 2021 a oggi, ha portato i pugili Azzurri, uomini e donne, a conquistare 200 podi tra Campionati Europei, Campionati Mondiali — Elite e di categoria — e, dal 2025, nelle fasi di Coppa del Mondo.
Un dato significativo, che assume ancora maggiore valore se letto alla luce della crescita complessiva del movimento: aumentano le società affiliate, crescono i tesserati e si amplia il calendario degli eventi pugilistici. È la fotografia di un movimento vivo, dinamico e capace di rinnovarsi, sostenuto da una programmazione federale sempre più attenta ed efficace.
Alle spalle delle nostre Nazionali sta crescendo una nuova generazione di pugili, pronta a raccogliere il testimone e a scrivere nuove pagine della storia del pugilato italiano.
Perché questo processo possa ulteriormente consolidarsi, è fondamentale che ai risultati degli atleti e alle strategie federali si affianchi un costante rafforzamento della preparazione e della qualità del lavoro tecnico svolto nelle società. È proprio nei club, infatti, che il talento nasce e si sviluppa, grazie all’impegno quotidiano di tecnici e dirigenti che rappresentano il primo e indispensabile motore del nostro movimento.
Ora guardiamo con fiducia ai prossimi appuntamenti: il Campionato Europeo di Dario Morello e i Giochi del Mediterraneo.
Forza pugilato italiano.
Il Presidente FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi
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