Lente di ingrandimento

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: Io ci Credo!

IO CI CREDO

 

Scorrendo le piattaforme social, capita talvolta di imbattersi in analisi grossolane sullo stato di salute del pugilato italiano, capaci di sfiorare il grottesco melodramma. Rappresentazioni apocalittiche che finiscono per insinuare dubbi sulla capacità del nostro movimento di sopravvivere e di guardare con fiducia al futuro.

 

Sostenere che il pugilato italiano non produca risultati di alto livello da circa quindici anni significa, di fatto, alimentare il sospetto che il nostro movimento – società, tecnici e dirigenti – non sia più in grado di scoprire, formare e valorizzare i talenti. Un’affermazione che mina la credibilità dell’intero pugilato nazionale e non soltanto della Federazione Pugilistica Italiana, alla quale, anche volendo discutere alcune scelte nella gestione delle Nazionali nel corso degli anni, sarebbe comunque ingiusto attribuire un presunto fallimento di tali proporzioni.

 

Una narrazione di questo tipo rischia inoltre di scoraggiare il potenziale bacino d’utenza del nostro sport: genitori, giovani e semplici appassionati potrebbero nutrire dubbi sulla qualità del lavoro svolto quotidianamente nelle palestre italiane.

 

La realtà è ben diversa. Le nostre società e i nostri tecnici continuano a lavorare con competenza e passione. In un contesto sempre più competitivo, caratterizzato dalla crescita di numerose discipline da combattimento e dall’affermazione di nuovi Paesi sulla scena internazionale, il pugilato italiano riesce comunque a valorizzare al massimo il potenziale degli atleti a disposizione.

 

Per comprendere il reale stato di salute del nostro movimento basterebbe assistere ai tanti eventi pugilistici che animano i weekend italiani. Emblematico è stato l’appuntamento del 4 luglio al Palazzetto dello Sport di Roma, dove oltre 2.500 spettatori hanno assistito a una serata di grande boxe. A ciò si aggiunge il rinnovato interesse dei principali media nazionali, con Rai, Mediaset e importanti testate giornalistiche che sono tornate a dedicare spazio al pugilato.

 

Ancor più significativi sono i numeri. Oggi la Federazione conta oltre 1.150 società affiliate, più di 85.000 tesserati e oltre 1.350 eventi organizzati ogni anno. Dati che testimoniano, da soli, la crescita costante della famiglia pugilistica italiana.

 

Se ci si liberasse da pregiudizi e rancori personali, sarebbe altrettanto evidente che anche il pugilato professionistico ha ripreso, da alcuni anni, un percorso di crescita e competitività. I titoli europei conquistati dal 2021 a oggi, compreso il recente successo di Luca D’Ortenzi, insieme all’affermazione internazionale di pugili come Magnesi, Vianello, Morello, Noutcho, Oliha e molti altri, dimostrano che il professionismo italiano sta tornando protagonista.

 

Sorprende, invece, come talvolta la memoria sia selettiva. Si arriva persino a sorvolare sulla storica medaglia olimpica conquistata da Irma Testa ai Giochi di Tokyo 2021, sul titolo mondiale vinto nel 2023 a Nuova Delhi, dopo la vittoria in finale sulla kazaka Ibragimova, e sulla medaglia d’argento ai Campionati Mondiali del 2022 di Istanbul. Un’obiettiva ricostruzione dei fatti dovrebbe riconoscere questi risultati, senza lasciarsi condizionare da pregiudizi, talvolta neppure troppo velati, nei confronti del pugilato femminile.

 

Ritengo inoltre poco rispettoso nei confronti dell’intero movimento non valorizzare i numerosi successi ottenuti dalle Nazionali Azzurre, élite e di categoria, maschili e femminili, negli ultimi cinque anni.

 

Dal 2021 a oggi le nostre Nazionali hanno conquistato, infatti, oltre 190 podi internazionali ben 46 dei quali dal 2025 a oggi (Campionati europei, mondiali e Coppe del mondo).

 

Il pugilato olimpico italiano ha ottenuto titoli europei maschili e femminili e medaglie mondiali grazie ad atleti come Irma Testa, Aziz Abbes Mouhiidine, due volte vicecampione del mondo nel 2021 e nel 2023, Salvatore Cavallaro (medaglia di bronzo ai mondiali 2021) e Sirine Charaabi, (quest’ultima argento mondiale nel 2023 e bronzo nel 2025).

 

Il triennio 2022-2024 è stato particolarmente ricco di risultati. Ai Campionati Europei di Yerevan 2022 la squadra maschile conquistò sette medaglie, un risultato che non si registrava dal lontano 1926. Nello stesso anno, agli Europei femminili di Budva, le Azzurre portarono a casa altre cinque medaglie, conquistando un oro, un argento e tre bronzi. Senza contare poi gli 8 pass olimpici ottenuti sempre nel precedente quadriennio.

 

Ma lo stato di salute di una disciplina sportiva non può essere valutato esclusivamente attraverso il numero delle medaglie. Ce lo ricorda anche l’articolo 33 della Costituzione, che riconosce allo sport una funzione educativa, sociale e di promozione del benessere psicofisico.

 

Sotto questo profilo, il pugilato italiano merita davvero una medaglia d’oro. Le nostre società svolgono quotidianamente un ruolo fondamentale nella formazione dei giovani, nell’inclusione sociale, nell’integrazione e nella valorizzazione delle realtà più fragili, operando spesso nelle periferie e nei territori più difficili. A ciò si aggiunge il significativo impegno della Federazione nello sviluppo della pratica pugilistica rivolta alle persone con disabilità.

 

Il pugilato italiano sta vivendo una fase di crescita concreta e costante. I numeri, i risultati e l’impegno quotidiano di migliaia di persone lo dimostrano.

 

Io ci credo. Perché credo nelle donne e negli uomini delle nostre società, nella professionalità dei nostri tecnici e nella forza della grande famiglia del pugilato italiano.

 

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - La Carica dei 100000

La carica dei 100.000.

 

La famiglia del pugilato italiano si espande come un fiume in piena. I dati raccontano una realtà in continua crescita e confermano la straordinaria vitalità del pugilato italiano.

 

Nel 2025 la Federazione Italiana Pugilistica ha registrato oltre 85.000 tesserati, 1.149 società affiliate e 1.350 manifestazioni pugilistiche tra cui Campionati Italiani e tornei nazionali che hanno coinvolto circa 3.000 pugili.

 

Anche il settore professionistico ha fatto registrare numeri di assoluto rilievo: 25 titoli italiani disputati ed oltre 400 eventi professionistici.

 

Questi risultati sono frutto anche del concreto sostegno della Federazione alle proprie società e ai propri protagonisti: circa 1,3 milioni di euro di contributi diretti e indiretti, oltre 620.000 euro destinati a premi per pugili e tecnici e più di 450.000 euro investiti nei servizi arbitrali. Solo per citare alcuni dati contenuti nei bilanci federali.

 

Sono numeri che non rappresentano soltanto statistiche. Raccontano il lavoro quotidiano di migliaia di persone: dirigenti, tecnici, ufficiali di gara, atleti, volontari e società sportive che, con passione e competenza, rendono ogni giorno più forte la nostra grande famiglia.

 

Il traguardo dei 100.000 tesserati è ormai all’orizzonte e confidiamo di raggiungerlo entro la conclusione del quadriennio. Sarebbe un risultato storico per la Federazione Italiana Pugilistica e la conferma che il percorso intrapreso è quello giusto.

 

Questo è il successo di tutti. Continuiamo a lavorare con unità, entusiasmo e senso di appartenenza, perché il futuro del pugilato italiano si costruisce insieme, ogni giorno.

 

Avanti, grande pugilato italiano

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D’Ambrosi

Bilancio Consuntivo 2025: risultati positivi e nuove risorse a sostegno del movimento pugilistico italiano

Bilancio Consuntivo 2025: risultati positivi e nuove risorse a sostegno del movimento pugilistico italiano

 

Il Bilancio Consuntivo 2025 della Federazione Pugilistica Italiana - approvato dal Collegio dei revisori contabili e dalla Societá di revisione - si è concluso con un disavanzo estremamente contenuto, pari a circa euro 10.000, confermando la solidità del percorso di riequilibrio economico-finanziario intrapreso dalla Federazione negli ultimi anni, in particolare a seguito delle significative criticità determinate dall’emergenza pandemica.

 

Tale risultato testimonia l’efficacia delle politiche di gestione adottate dall’attuale governance federale, improntate ai principi di efficienza, efficacia, sostenibilità e razionalizzazione della spesa, consentendo il pieno conseguimento degli obiettivi programmati nel Bilancio Preventivo 2025.

 

Particolarmente significativo risulta il mantenimento pressoché integrale dell’avanzo economico accumulato negli esercizi precedenti, che ammonta attualmente a circa euro 930.000. Tale disponibilità rappresenta una fondamentale garanzia di stabilità e continuità a beneficio dell’intero movimento pugilistico nazionale.

 

Il Bilancio evidenzia, inoltre, il rilevante impegno finanziario profuso dalla Federazione a sostegno dell’attività sportiva, con investimenti complessivi pari a circa euro 5.250.000. A ciò si aggiungono contributi diretti e indiretti destinati alle società affiliate per un importo complessivo di circa euro 1.260.000.

 

Di particolare rilievo risultano altresì le risorse destinate alla valorizzazione degli atleti, attraverso premi per circa euro 625.000, nonché quelle impiegate per la copertura dei servizi arbitrali, pari a circa euro 430.000.

 

Pur nel quadro di una situazione economica positiva e consolidata, permane l’esigenza strategica di rafforzare progressivamente la capacità di autofinanziamento della Federazione, riducendo la dipendenza dalle risorse pubbliche. In tale prospettiva, lo sviluppo di strumenti innovativi di marketing e di valorizzazione del brand federale costituirà un elemento essenziale per generare nuove opportunità di crescita e consolidare ulteriormente l’equilibrio economico e finanziario dell’Ente, favorendo al contempo la diffusione e la promozione della pratica pugilistica, sia a livello amatoriale sia agonistico.

 

In vista della predisposizione del Bilancio Preventivo 2027, la competente Commissione federale avvierà i propri lavori a partire dal prossimo mese di luglio. In tale sede sarà proposta l’allocazione di uno stanziamento pari a euro 250.000 destinato al finanziamento della Classifica Generale delle Società 2026, elaborata secondo i consolidati criteri federali relativi ai tesseramenti, all’organizzazione dell’attività sportiva e ai risultati conseguiti nei campionati nazionali.

 

I contributi connessi alla suddetta graduatoria saranno erogati nel corso del primo trimestre del 2027, con l’obiettivo di premiare e incentivare l’impegno delle società che, attraverso la propria attività, contribuiscono in maniera significativa alla crescita qualitativa e quantitativa del pugilato italiano.

 

La Federazione conferma così il proprio impegno nel sostenere le associazioni sportive affiliate, gli atleti, i tecnici, gli ufficiali di gara e tutti i protagonisti del movimento, perseguendo con determinazione gli obiettivi di sviluppo, consolidamento e valorizzazione della disciplina sul territorio nazionale.

 

Il Presidente

Flavio D’Ambrosi

Il punto del Vice Presidente Mariangela Verna: 𝐔𝐧 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐮𝐠𝐢𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨.

𝐔𝐧 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐮𝐠𝐢𝐥𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨.

 

È stato un fine settimana intenso, emozionante e ricco di significati per il pugilato italiano.

 

Dalla Cina arrivano tre splendide medaglie nella World Cup: due argenti e un bronzoche confermano la competitività della nostra Nazionale Elite, maschile e femminile, sui più importanti palcoscenici internazionali. Risultati che premiano il lavoro quotidiano di atleti, tecnici e staff e che ci fanno guardare al futuro con fiducia e ambizione.

 

A Southampton, Michael Magnesi ha combattuto con il cuore, lasciando tutto sul ring nella sfida mondiale interim WBC. La sua prestazione ha raccontato il coraggio, la determinazione e il valore di un atleta che ha saputo rappresentare con orgoglio il pugilato pro italiano davanti al mondo.

 

In Repubblica Ceca, sul prestigioso ring del 56° Grand Prix Usti nad Labem, tappa storica oggi inserita nel circuito Gold della European Boxing, le Azzurre e gli Azzurri Elite hanno lasciato il segno conquistando un oro, un argento e quattro bronzo. Un percorso costruito incontro dopo incontro, fatto di impegno, carattere e consapevolezza di rappresentare l’Italia in uno dei contesti più importanti del pugilato europeo.

 

Da Sarajevo, palcoscenico del Torneo Internazionale Olympic Hopes, arrivano sette medaglie d’oro, sei d’argento e quattro di bronzo, conquistate dalle nostre Nazionali Under 19 maschile e femminile. Un risultato straordinario che parla di talento, impegno e crescita. Ragazze e ragazzi che oggi raccolgono successi importanti e che domani saranno chiamati a scrivere nuove pagine della nostra storia sportiva.

 

E infine Roseto degli Abruzzi, dove si è conclusa la Coppa Italia Giovanile. Non solo una competizione, ma una grande festa di sport, amicizia, inclusione e condivisione. Vedere centinaia di giovani vivere il pugilato con entusiasmo, sorrisi e rispetto reciproco è forse la vittoria più bella di tutte.

 

Dalle medaglie internazionali ai primi guantoni indossati dai più piccoli, questo fine settimana ci ha ricordato quanto sia forte, vivo e unito il movimento pugilistico italiano.

 

Perché le vittorie emozionano, ma ciò che rende davvero speciale il nostro sport sono le persone, i valori e i sogni che ogni giorno lo alimentano.

 

E guardando tutto questo, viene naturale pensare che il futuro del pugilato italiano sia già qui: sta crescendo nelle nostre palestre, sui ring di tutto il mondo e negli occhi di chi continua a credere, con passione, nella forza educativa e sportiva della Nobile Arte.

 

Con orgoglio. Con passione. Insieme

Comunicato del Presidente FPI Flavio d’Ambrosi - L’ITALIA PUGILISTICA TORNA AL VERTICE DEL MONDO

L’ITALIA PUGILISTICA TORNA AL VERTICE DEL MONDO

Il grande evento pugilistico del 20 giugno, in programma allo St Mary’s Stadium di Southampton, riporta l’Italia a respirare il profumo della gloria dei tempi migliori.

Forse non è un caso che tutto ciò avvenga proprio nell’anno in cui la Federazione Pugilistica Italiana celebra i suoi 110 anni di storia.

Michael Magnesi, “Il Lupo”, è oggi il simbolo di un movimento pugilistico che ha ritrovato forza, coraggio e determinazione nel percorrere il cammino della rinascita.

Come Magnesi, il pugilato italiano ha saputo soffrire nei momenti più difficili, resistendo e continuando a camminare anche quando la strada si è fatta ripida e impegnativa.

Per conquistare questa straordinaria opportunità mondiale, Magnesi ha attraversato anni di sacrifici, lavoro e battaglie. Lo stesso spirito anima tanti pugili italiani che, giorno dopo giorno, lottano per raggiungere i propri obiettivi, conquistando ogni centimetro del ring.

Dall’Italia si leverà un tifo appassionato che raggiungerà Southampton. Perché ogni amante della nobile arte conosce il valore e il significato di una sfida per il titolo mondiale.

Michael Magnesi appartiene a una terra che ha scritto alcune delle pagine più prestigiose della storia del pugilato internazionale.

Non dobbiamo mai dimenticare di appartenere a una grande tradizione fatta di campioni, successi e momenti indimenticabili. Al di là del risultato finale, l’Italia pugilistica sarà ancora una volta protagonista di una sfida che si annuncia epica.

Il 20 giugno non salirà sul ring soltanto un pugile.

Salirà sul ring la storia del pugilato italiano, la sua tradizione, il suo orgoglio e quel profondo senso di appartenenza che ci rende un popolo unico.

Quando suonerà il gong, Il Lupo spalancherà le sue fauci senza indietreggiare di un passo.

Forza pugilato italiano.

Il Presidente FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - La crescita continua

LA CRESCITA CONTINUA

 

In meno di due mesi, dal 20 giugno al 9 agosto, ben tre titoli mondiali (WBC, IBO e IBF) vedranno protagonisti i pugili italiani Michael Magnesi, Pamela Noutcho e Etinosa Oliha.

 

Il pugilato professionistico italiano è tornato a crescere. Lo dimostrano non solo questi importanti appuntamenti internazionali, ma anche le recenti affermazioni a livello europeo e il significativo avanzamento di numerosi pugili italiani nei ranking delle principali federazioni internazionali.

 

Dal 2017, la Federazione ha avuto il coraggio - sotto la mia guida - di cambiare approccio nei confronti del movimento professionistico, facendolo tornare una componente essenziale del pugilato italiano e una vetrina privilegiata per la diffusione della nobile arte. Come lo era, d’altronde, dal secondo dopoguerra fino ai primi anni del nuovo secolo.

 

Oggi il Consiglio Federale continua a sostenere con convinzione il settore professionistico, attraverso importanti investimenti economici — oltre 600.000 euro erogati e stanziati negli ultimi due anni — e profonde riforme regolamentari finalizzate alla valorizzazione dei giovani talenti.

 

Il percorso di crescita è avviato e i risultati sono sempre più evidenti.

 

Forza pugilato italiano! 🥊🇮🇹

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D’Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - L’Italia nel Board EBU

L’ITALIA NEL BOARD EBU

 

Si è svolta oggi la 78* Convention elettiva del prestigioso ente continentale European Boxing Union (EBU).

 

Dopo alcuni anni di assenza, il pugilato professionistico italiano torna finalmente a essere rappresentato ai massimi livelli istituzionali europei.

 

Grazie all’elezione del coordinatore del CTP, Avvocato Rolando Grossi, l’Italia entra ufficialmente nella governance del pugilato professionistico europeo.

 

Sono certo che la competenza, l’esperienza e la passione dell’amico Rolando contribuiranno a valorizzare ulteriormente il ruolo dell’Italia, sostenendo lo sviluppo e la gestione dell’intero panorama pugilistico continentale.

 

Oltre al Board, l’Italia è stata premiata con due posti nell’importantissima Commissione classifiche, in cui sono stati nominati lo stesso Grossi ed il consigliere federale Andrea Locatelli.

 

Come promesso dal sottoscritto il pugilato italiano e la Federazione Pugilistica Italiana tornano con forza, credibilità e autorevolezza a ricoprire un ruolo di primo piano all’interno del movimento pugilistico internazionale, sia in ambito olimpico sia professionistico.

 

Forza pugilato italiano! 

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - DIGITAL MARKETING: LA FPI GUARDA AL FUTURO

DIGITAL MARKETING: LA FPI GUARDA AL FUTURO

 

Il Consiglio Federale ha approvato la realizzazione della nuova piattaforma online attraverso la quale la Federazione Pugilistica Italiana avvierà, a partire dal 1° luglio prossimo, un'importante attività di marketing digitale.

La nuova piattaforma consentirà l'acquisto di abbigliamento sportivo, materiale tecnico (guantoni, caschetti, paradenti e altri articoli dedicati alla pratica pugilistica), oltre a numerosi prodotti ufficiali brandizzati FPI, con sconti e vantaggi riservati ai tesserati.

Nel tempo, il portale potrà ospitare sponsor e contenuti multimediali a pagamento, inclusi eventi pugilistici trasmessi attraverso la nuova piattaforma Sportface. Inoltre, a partire dal 2027, la Federazione assumerà l'organizzazione diretta degli eventi nazionali del pugilato olimpico, quali tornei e Campionati Italiani, potendo così sviluppare anche un sistema di ticketing integrato.

Secondo le previsioni, il progetto marketing, una volta a regime, sarà in grado di generare significative risorse economiche da destinare integralmente al sostegno delle società affiliate. La piattaforma online ambisce a diventare un punto di riferimento e di incontro per tesserati e appassionati, protagonisti nella crescita e nello sviluppo del movimento pugilistico italiano.

Merchandising, sponsorizzazioni e ticketing costituiranno gli elementi principali di un innovativo ecosistema digitale, basato sulla partecipazione attiva degli utenti e degli appassionati di pugilato.

Il Consiglio Federale ha inoltre approvato le seguenti iniziative:

1) Nuovo progetto di comunicazione per i Comitati Regionali, finalizzato a raccontare in modo uniforme su tutto il territorio nazionale eventi pugilistici e storie dei nostri campioni, maestri e società affiliate;

2) Accoglimento della proposta del CESAG di inserire, nelle giurie suppletive dei Campionati Italiani chiamate a intervenire nei casi di revisione del verdetto, maestri di comprovata esperienza che non abbiano propri atleti partecipanti alla competizione;

3) Possibilità per gli arbitri-giudici tesserati di svolgere attività di addestramento presso le palestre affiliate durante le sedute di guanti, previa comunicazione ai GAG territoriali e nel rispetto di un criterio di rotazione delle strutture;

4) Rinnovo della partnership con il quotidiano La Repubblica per la trasmissione gratuita in streaming di eventi pugilistici professionistici;

5) Adeguamento delle procedure di controllo preventivo del peso per i titoli italiani professionistici alla normativa EBU;

6) Introduzione di premi in denaro per i Campioni Italiani Under 17, Under 19 e under 23, per un importo complessivo pari a circa 25.000,00;

7) Assegnazione del Torneo Nazionale Under 23 alla città di Roma quale progetto pilota in vista dell'organizzazione diretta, da parte della FPI, degli eventi nazionali del pugilato olimpico a partire dal 2027;

8) Approvazione del progetto “Sfida al Campione Italiano”, le cui modalità saranno illustrate in una specifica circolare federale;

9) Modifica del calendario della fase finale del Campionato Italiano Under 15;

10) Approvazione delle modalità organizzative e dei contenuti dell'evento professionistico del 4 luglio a Roma, presso il Palazzetto dello Sport, in occasione del 110° anniversario della FPI. Una manifestazione straordinaria che vedrà in programma un titolo mondiale, un titolo europeo e due titoli italiani;

11) autorizzazione per il preparatore atletico a presenziare all'angolo, insieme al tecnico, nei match Pro. Contemporaneamente, partiranno corsi di formazione ed aggiornamento per tali figure.

Forza pugilato italiano!

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D'Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi- AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI MERCHANDISING DELLA FPI

AL VIA IL PRIMO PROGETTO DI MERCHANDISING DELLA FPI

 

A seguito dell'approvazione del Consiglio Federale del prossimo 5 giugno, sarà attivata la piattaforma online attraverso la quale, a partire dal 1° luglio, sarà possibile acquistare abbigliamento e materiale tecnico recanti il logo della Federazione Pugilistica Italiana e il marchio Adidas.

I proventi derivanti da tale iniziativa, riservati alla FPI, saranno destinati al sostegno dell'attività sportiva pugilistica e delle società affiliate. Inoltre, tutti gli articoli presenti sulla piattaforma beneficeranno di condizioni agevolate e di una specifica scontistica riservata ai tesserati FPI.

Questo progetto si inserisce nel più ampio quadro delle politiche di marketing sviluppate dalla Federazione per rafforzare la propria capacità di autofinanziamento. Una strategia che comprende anche nuove iniziative nel settore della comunicazione, quali l'adesione alla piattaforma Sportface e il potenziamento delle collaborazioni con le emittenti televisive Mediaset e Rai.

Il modello di governance delle Federazioni Sportive Nazionali è divenuto, nel tempo, sempre più articolato e complesso. Le Federazioni sono chiamate a gestire risorse economiche, programmi di sviluppo sportivo, rapporti con istituzioni pubbliche e private, attività formative, tutela sanitaria degli atleti, prevenzione del doping, inclusione sociale e relazioni internazionali.

In tale contesto, esse non svolgono più soltanto una funzione di rappresentanza della disciplina sportiva di riferimento, ma assumono anche compiti di indirizzo strategico, coordinamento organizzativo e supervisione gestionale. Per questa ragione, la guida delle moderne federazioni richiede figure dotate di solide competenze manageriali, capaci di:

definire strategie efficaci di sviluppo;

gestire con competenza le risorse finanziarie e umane;

garantire trasparenza, correttezza amministrativa e accountability;

governare processi complessi e relazioni con una pluralità di stakeholder;

promuovere innovazione e sostenibilità organizzativa.

Alle peculiarità proprie del movimento pugilistico si aggiunge, a mio avviso, un ulteriore elemento imprescindibile: l'esperienza maturata all'interno della struttura federale. Ritengo, infatti, che chi non abbia ricoperto per un congruo periodo di tempo il ruolo di Presidente di Comitato Regionale e quello di Consigliere Federale difficilmente possa acquisire quella conoscenza approfondita, quella visione complessiva e quella capacità di governo necessarie per aspirare alla massima carica della nostra Federazione.

 

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D'Ambrosi

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi: Il Pugilato Italiano, una crescita senza soste

Il pugilato italiano. Crescita senza soste

Continua senza sosta la crescita del pugilato italiano. Nell’anno in cui la Federazione celebra i suoi 110 anni di storia e tradizione — rinnovando il proprio logo e rilanciando il suo brand — il pugilato nazionale sta vivendo un intenso momento di rinascita.
Dal 1° gennaio a oggi, i numeri raccontano una straordinaria espansione della pratica pugilistica, sia agonistica sia amatoriale.
In meno di cinque mesi, il movimento pugilistico italiano ha registrato 1.120 società affiliate, avviandosi verso un nuovo record storico. I tesserati sfiorano già quota 55.000 e, secondo le previsioni, potrebbero superare gli 80.000 entro la fine dell’anno.
Da gennaio a oggi sono stati organizzati oltre 550 eventi pugilistici, nei quali si sono disputati più di 5.800 match ai quali si aggiungono circa 250 incontri svolti all’estero da pugili italiani.
Cresce in maniera significativa anche il numero dei partecipanti ai Campionati Italiani del circuito olimpico. Lo dimostrano i dati registrati nei Campionati Under 17 e Under 19, ai quali hanno partecipato, fin dalle fasi regionali, oltre 1.300 giovani promesse. A questi si aggiungono circa 170 pugili del Torneo Alberto Mura.
Un dato che testimonia in modo inequivocabile il crescente avvicinamento dei giovani alla pratica pugilistica e che alimenta nuove speranze per il futuro del pugilato italiano.
Le importanti e coraggiose riforme portate avanti dalla Federazione alle quali si aggiunge il significativo sostegno economico alle società e all’attività sportiva (con contributi diretti e indiretti pari a circa 2 milioni e mezzo di euro da gennaio 2025 a oggi), rappresentano certamente la spina dorsale di questo nuovo Rinascimento del pugilato italiano.
La nuova e più brillante immagine della nobile arte italiana — lanciata attraverso un brand che valorizza la gloriosa identità e cultura pugilistica del nostro Paese — sta stimolando le numerose società affiliate, che vedono crescere ogni giorno il bacino di utenza nelle palestre.
Proprio grazie alle società ed ai tecnici aumenta anche la qualità del pugilato italiano che, in poco meno di un anno e mezzo, ha conquistato 46 podi tra Campionati Europei, Mondiali e Coppe del Mondo (assoluti e di categoria), grazie alle imprese delle Squadre Azzurre. Ciò nonostante il significativo rinnovamento del parco atleti delle Nazionali.
Non sono da meno i nostri pugili professionisti, che continuano a scalare le classifiche delle più importanti sigle internazionali, regalando imprese come il Campionato d’Europa conquistato ieri da Luca D’Ortenzi, e preparandosi alle prossime sfide mondiali di Magnesi e Noutcho.
Insomma, il cuore del pugilato italiano pulsa, oggi, più vigoroso che mai.


Il Presidente FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi

Segui FPI sui social media

FPI - Federazione Pugilistica Italiana

Viale Tiziano, 70 - 00196 Roma

P. IVA 01383711007

Image
Image