Lente di ingrandimento

Il Punto del Presidente Flavio D'Ambrosi: Quando il pugilato è l'arte del coraggio.

GATS0FDWAAAZ4tYQuando il pugilato è l'arte del coraggio.

Non me ne vogliano i giovani astri nascenti del pugilato italiano, che con talento si stanno facendo strada nel complesso panorama internazionale professionistico.
Ma oggi voglio applaudire quei tanti pugili che, nonostante l'età anagrafica, con volontà e tenacia calcano ancora il ring, dimostrando di amare follemente la nobile arte.
Tra i tanti, cito il nome di Emiliano Marsili, guerriero indomito. A 47 anni, Emiliano ha dimostrato, ancora una volta, di saper ruggire da leone anche nei momenti più difficili del match.
A noi non interessa il verdetto finale. Per noi il vero vincitore è Emiliano e tutto il movimento pugilistico italiano che ormai sta riconquistando il cuore e l'anima degli amanti della nobile arte.
I dati sono chiari e parlano di un nuovo "rinascimento" del pugilato Pro, dopo anni di buio e disinteresse dei media.
Dal 1 gennaio ad oggi, sono stati oltre 250 gli eventi pugilistici Pro organizzati in Italia, con ben 514 incontri tra cui 24 Titoli italiani e 19 titoli internazionali.
Attualmente, sono circa 400 i pugili tesserati Fpi, uomini e donne. Sempre nel corrente anno, alcuni di questi hanno partecipato per ben 19 volte - nelle diverse sigle professionistiche, in Italia ed all'estero - ad una sfida per il Titolo europeo, assoluto e silver, e 6 ad una sfida per il Titolo mondiale.
I dati ci indicano anche una Federazione che, dal 2018 ad oggi, ha sostenuto le società organizzatrici e tutto il movimento Pro, con oltre 1.500.000,00 di contributi diretti ed indiretti.
Dal 2022, il sostegno è stato esteso direttamente ai migliori pugili italiani inseriti in un'apposita classifica denominata "Club Pro". Attraverso tale classifica sono stati erogati oltre 180.000,00 euro, sotto forma di diarie e premi, ai pugili ed ai loro tecnici.
Con la stessa determinazione dei nostri atleti, oggi la Federazione sospinge in alto il movimento pugilistico nazionale mentre le società ed i tecnici forgiano nuovi talenti.
Combinazione vincente.


Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi.

Il Punto del Presidente Flavio D'Ambrosi: Il valore delle competizioni nazionali targate Fpi. La Federazione rimodulerá le modalità di accesso al Campionato Italiano assoluti.

PHOTO 2022 12 06 18 33 38Il valore delle competizioni nazionali targate Fpi. La Federazione rimodulerá le modalità di accesso al Campionato Italiano assoluti.

La Federazione ha definito l'elenco degli atleti che saranno presenti alle fasi finali dei Campionati italiani assoluti.
Quest'anno sono ben 247 i pugili, uomini e donne, che prenderanno parte alla più importante kermesse nazionale del pugilato cosidetto olimpico e/o dilettantistico.
Tale numero si somma ai circa 1.700 atleti che hanno partecipato agli 11 eventi nazionali di pugilato del 2023 (fasi regionali ed eliminatorie finali) organizzati sotto l'egida della Federazione.
Mediamente, dal 2021 al 2023 hanno preso parte alle competizioni nazionali Fpi, circa 1.900 atleti ogni anno per un totale complessivo, nel suddetto triennio, di quasi 6000 pugili (uomini e donne).
Per realizzare le consistenti manifestazioni pugilistiche nazionali, la Federazione mette in campo uno sforzo organizzativo che forse non tutti percepiscono nelle giuste proporzioni.
Al riguardo, rammento a me stesso che la Fpi è l'unico Ente sportivo in Italia a farsi carico di tutte le spese di partecipazione degli atleti e dei tecnici (viaggio, vitto ed alloggio) a tali competizioni.
Come negli anni precedenti, nel 2023 la Federazione ha investito oltre 650.000,00 di euro - cui si aggiungeranno i circa 150.000,00 euro degli Assoluti - per permettere ai nostri tesserati di accedere gratuitamente alle competizioni nazionali Fpi, raggiungendo 3 importanti obiettivi che valorizzano gli eventi pugilistici in parola:
1) la possibilità, anche per i giovani che vivono disagi sociali ed economici, di avere accesso alle citate manifestazioni;
2) agevolare la crescita del talento attraverso competizioni di alto livello;
3) favorire la massima partecipazione anche per chi proviene da zone geografiche - isole in primis - che non facilitano l'attività pugilistica agonistica.
Peraltro, dall'inizio del quadriennio, la Federazione si è resa protagonista di uno sforzo eccezionale per realizzare al meglio gli eventi nazionali e per mettere in grado i tantissimi atleti di esprimersi secondo le loro potenzialità, nonostante le varie difficoltà organizzative tra le quali l'epidemia Covid. Finanche i trasporti - dagli aeroporti e dalle stazioni ferroviarie fino al luogo dell'evento - sono stati resi accessibili gratuitamente ai partecipanti.
Non va sottovalutato, tra l'altro, che questi eventi sono propedeutici:
1) alla formazione delle Squadre Azzurre (le uniche riconosciute dal Coni per quanto concerne il pugilato italiano);
2) alla partecipazione ai Campionati europei e mondiali, ai quali sono ammesse dall'Iba solo le compagini Azzurre Fpi relativamente all'Italia;
3) alla partecipazione ai Giochi olimpici.
Proprio per l'importanza che ricoprono gli eventi pugilistici nazionali, tra cui i Campionati italiani assoluti, la Fpi si preoccupa di regolamentarli minuziosamente:
1) nelle condizioni di accesso;
2) sotto l'aspetto logistico ed organizzativo.
Relativamente all'accesso, tutto il movimento auspica, da tempo, che gli Assoluti crescano in termini di qualità per divenire, tra l'altro, un vero strumento di selezione per la Nazionale.
Preme evidenziare che ai Campionati italiani assoluti, che si celebrarono a Gallipoli, molti tecnici criticarono aspramente la partecipazione di atleti con poca esperienza e qualità. Sul punto, vorrei anche segnalare che pochi anni fa, era contemplata la qualifica Elite II - che non aveva accesso agli assoluti - a cui appartetenevano i pugili che avevano meno di 20 match.
Quest'anno la Fpi ha deciso, fin dal mese di febbraio u.s., di limitare l'accesso ai Campionati italiani proprio a chi ha nel suo palmares almeno 20 match. La regola - che comunque tutti avrebbero dovuto conoscere da diversi mesi - sarà sicuramente rivista il prossimo anno, anche perché siamo estremamente convinti che nella valutazione del livello agonistico dell'atleta, assumano importanza non tanto il numero dei match ma la qualità degli stessi. Ciò al fine di misurare compiutamente il valore tecnico tattico del pugile.
Tuttavia, in prima battuta la Fpi ha ritenuto corretto attenersi scrupolosamente alle disposizioni del mese di Febbraio u.s., pur potendo, come da circolare, intervenire ad integrare o emendare le norme stabilite.
In realtà, la competente Ctn è intervenuta - in forza della potestà correttiva attribuita dalla menzionata circolare - a modificare una parte di quella norma. In particolare, la modifica parziale ha riguardato la possibilità di sommare ai match di pugilato quelli svolti in altri sport da ring certificati da altra Federazione. Nel caso di specie, nel processo di rivalutazione della norma si è ritenuto non congruo ed inopportuno consentire l'accesso alla più importante manifestazione pugilistica dilettantistica, considerando utili gare di discipline sportive diverse, anche se da ring. Per farvi un esempio pratico, è come se per l'accesso al Campionato Italiano di pallanuoto, venissero ritenute utili gare di nuoto sincronizzato!
Questo non vuol dire che l'atleta non possa cimentarsi in più discipline sportive soprattutto se affini come quelle da ring. Tant'è che la Fpi ha eliminato, proprio in questo quadriennio, l'assurdo divieto del tesseramento in altre Federazioni riconosciute dal Coni, da parte dei nostri atleti.
Comunque, il sottoscritto e la propria squadra di governo sono disponibile, come hanno sempre dimostrato, al confronto diretto con i tecnici per migliorare tutto ciò che è veramente utile alla crescita di questo sport.
Proprio oggi, alla luce di diverse istanze presentate dai tecnici, il sottoscritto ha chiesto alla Ctn, di rivedere l'accesso già a questi Campionati italiani 2023, allargando la platea dei partecipanti.
A tal proposito, la Ctn si riunirà domani pomeriggio per individuare le giuste modalità che andranno a salvaguardare, ovviamente, chi ha già acquisito il diritto di partecipare alle fasi finali dei Campionati.


Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi

Incontro tra il Presidente FPi Flavio D'Ambrosi e le ASD, i dirigenti e tecnici del CR FPI Toscana

IMG 5362La scienza di governo dello sport.

Senza soste continua il mio viaggio tra le varie Regioni d'Italia per incontrare ed ascoltare il popolo del pugilato. Oggi è stata la volta della Toscana dove sono stato accolto dal Consigliere federale, Marco Consolati, dal Presidente del Cr., Franco Pierazzoli, dai componenti del Cr. e dalle tante società toscane.
Nel corso dell'incontro, chi scrive ha evidenziato l'eccellente momento di crescita, sia in termini quantitativi che qualitativi, di tutto il movimento pugilistico nazionale.
I tesserati presenti hanno potuto valutare ed apprezzare - attraverso i dati statistici forniti dal sottoscritto - il vertiginoso aumento delle società affiliate e dei tesserati, la costante implementazione dei giovani che sono tornati a frequentare le palestre di pugilato, gli straordinari risultati delle Squadre Azzurre, la prepotente ascesa del pugilato Pro oggi tornato ai vertici internazionali e nuovamente appetibile ai media.
Risultati che sono la più fervida testimonianza del percorso virtuoso imboccato dalla nobile arte italiana che, solo due quadrienni fa, aveva assunto l'immagine di un malato in coma irreversibile.
Tutto ciò può essere fatalmente legato alla fortuna? Forse si. Tuttavia, a questo punto è più realistico credere che finalmente la Federazione sta attuando un modello di organizzazione manageriale attraverso cui si esprimono politiche sportive elaborate ed attuate con capacità, perizia, diligenza e passione.
In tale ottica, mi preme evidenziare come la gestione della complessa realtà federale, richieda approfondite conoscenze dei principi e dei meccanismi di governo dello sport ed in particolare del pugilato.
L'efficienza e l'efficacia dei processi decisionali, che maturano in ambito federale, devono essere il frutto di un'esatta "scienza di governo dello sport".
Per tale motivo, lo scrivente ha voluto sottolineare, ancora una volta, che le complicate sfide del prossimo futuro, potranno essere affrontate soltanto da dirigenti federali dotati di adeguate capacità, di un solido background esperienziale e delle giusta responsabilità istituzionale.
Gli uomini passano ma il pugilato italiano deve essere gelosamente custodito e rimanere eternamente nel solco della splendida tradizione dello sport nazionale.
Colgo l'occasione per ringraziare il movimento pugilistico toscano - ormai una fantastica realtà consolidata - e gli atleti Azzuri che hanno regalato all'Italia, ben 6 podi ai Campionati europei under 22.
Adesso sotto con le prossime, avvincenti sfide.


Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi

Il Punto del Presidente D'Ambrosi su Boxe Pro e Euro Under 22

incollage savePRESBOXECampionati europei under 22
Sei podi (4 femminili e 2 maschili).
In attesa che si colorino...


Dal 2021 ad oggi, sono ben 123 i podi conquistati dal Team Italia tra Campionati europei e mondiali, maschili e femminili, assoluti e di categoria.
Dopo il periodo buio del quadriennio 2013/2016 - culminato con l'assenza di medaglie ai Giochi olimpici di Rio - l'Italia pugilistica è tornata ai vertici mondiali.
Nel frattempo, i Pro italiani marciano inerosabilmente e questa settimana ci offrono:
? stasera
- a Sarnico Titolo Int. WBC Piuma Rigoldi vs Milan (Promo Boxe Italia) trasmesso su Rai alle h 23.30
? Sabato 18/11
- a Lecce Titolo Italiano Leggeri Carafa vs Di Silvio (Conti Cavini Production) trasmesso su DAZN h 23.00
- a Manchester Europeo SuperGallo Davies vs La Femina (Queensberry) trasmesso su DAZN
- a Wolverhampton Europeo Medi Signano vs Denny (Boxxer) trasmesso su RaiSport h 23.00

Grazie Azzurri e grazie a tutto il movimento pugilistico italiano...la sorgente delle Squadre Azzurre.

Resoconto Consiglio federale FPI - Roma 4/11/2023

Screen Shot 2019 11 12 at 11.36.32La crescita del movimento pugilistico femminile.

In data odierna si è svolto a Roma - presso la nuova sala conferenze della Fpi - il penultimo Consiglio federale dell'anno. In apertura, il sottoscritto ha voluto evidenziare due questioni che testimoniano la costante implementazione dell'attività pugilistica nazionale.
La prima è relativa alla crescita del numero delle donne nell'ambito del nostro movimento. I dati ci dicono che sono oltre 13.000 le tesserate delle quali circa 11.000 atlete (giovanili, amatori, Iba e Pro). Sale anche il numero delle donne dirigenti delle Asd, (1.659) e delle dirigenti federali (42). Stabile l'entità numerica delle donne che esercitano l'attività di arbitro, medico e commissario di riunione.
In relazione all'attività pugilistica di alto livello, preme evidenziare che dei 117 podi conquistati dal 2021 ad oggi (Campionati europei, mondiali ed Eubc Cup), ben 62 - oltre il 50% - sono attribuibili alle nostre atlete. Peraltro, ben 27 sono stati ottenuti dalle Squadre Azzurre di categoria (schoolgirl, junior e youth) che proiettano il pugilato femminile nel prossimo futuro.
Anche nei Pro si registra una crescita della componente femminile e delle affermazioni internazionali delle stesse. Le 43 tesserate ed i podi continentali conquistati negli ultimi 3 anni, pongono l'Italia tra le prime Nazioni in Europa per la rappresentatività delle donne nel movimento professionistico.
Insomma, finalmente le donne si appropriano del ring, dimostrando che la boxe può essere appannaggio del mondo femminile.
La seconda questione è relativa all'esplosione dell'attività pugilistica - regionale, interregionale ed internazionale - registrata nell'anno in corso tanto che il Consiglio federale ha deliberato una variazione di bilancio a seguito di un incremento complessivo dei costi - pari a circa 1.390.000,00 - tutti finalizzati, come sopra anticipato, all'attività pugilistica ovvero a sostenere l'attività degli atleti, dei tecnici e delle società affiliate che ne sono stati protagonisti.
Il Consiglio federale ha deliberato, altresi, su altre tematiche attinenti ai vari settori federali, tra cui:
1) il conferimento di benemerenze a tecnici sportivi;
2) l'approvazione del calendario degli eventi nazionali del 2024;
3) l'aggiornamento elenco formatori;
4) l'approvazione di progetti di sponsorizzazioni che contribuiranno al sostegno dell'attività pugilistica.
Nei prossimi 4 mesi, il pugilato italiano sarà atteso da due grandi eventi: i Campionati italiani assoluti ed il Torneo di qualificazione olimpica - ospitato a Busto Arsizio - che vedrà all'opera i nostri Azzurri alla ricerca di pass olimpici. Ovviamente non mancheranno i match Pro di alto livello tra cui alcune interessanti sfide continentali che vedranno protagonisti i nostri pugili.
Il movimento pugilistico nazionale è pronto per le grandi sfide.


Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi

Il Punto del Presidente Flavio D'Ambrosi: LA PROMOZIONE DEL PUGILATO PER I GIOVANI ASPIRANTI PUGILI

Screen Shot 2019 11 12 at 11.36.321° RADUNO NAZIONALE GIOVANILE 2023. LA PROMOZIONE DEL PUGILATO PER I GIOVANI ASPIRANTI PUGILI.

Sono cosciente che è un termine desueto ma a me piace definirli così: aspiranti pugili. Concetto che da l'idea di un movimento dinamico che porta il giovane apprendista dall'attività ludica - comunque già ben strutturata nella coordinazione generale e specifica finalizzata all'apprendimento delle prime abilità proprie della nobile arte - alla possibile, eventuale, successiva attività agonistica.

Il tutto permeato dall'attivazione di quel necessario processo pedagogico - richiamato dal grandissimo Carlo Vittori - che forgia prima gli uomini e poi gli atleti.

Insomma un palazzo in costruzione a cui vengono piazzate solide fondamenta, anche dal punto di vista educativo.

In questo senso e nell'ottica di implementare il bacino d'utenza dei giovani praticanti il pugilato, il 28 ottobre u.s. ha preso il via il 1° raduno nazionale giovanile 2023 - presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia - che ha visto la presenza di ben 28 atleti, provenienti da diverse regioni d'Italia, selezionati dalla competente Commissione giovanile tra i campioni regionali dei criterium giovanile e di sparring-io (fascia d'età 12 e 13 anni).

Proposti dalla predetta Commissione ed approvati dal Consiglio Federale, tali raduni hanno come finalità lo stimolo all'incremento della pratica pugilistica giovanile attraverso la promozione, coordinata e programmata, di attività non agonistica e ludica esercitata con criterium e sparring io.

Peraltro, la vocazione ultima è sempre quella di rintracciare eventuali talenti che possano rappresentare il possibile serbatoio futuro del pugilato italiano.

L'iniziativa sta registrando un significativo successo di adesioni da parte delle società, anche per la possibilità da parte dei giovani partecipanti di lavorare in gruppo, confrontandosi con i propri coetanei provenienti dalle diverse regioni.

In presenza dei propri tecnici e dei componenti della Commissione coordinata dal maestro Domenico Virton, i giovanissimi atleti si sono cimentati in un'attività a carattere generale - atta ad integrare e sviluppare le capacità coordinative e condizionali - e successivamente in una attività più specifica di preparazione e sviluppo delle abilità tecnico-tattiche. Il tutto per tre intense sedute di allenamento programmate nelle giornate di sabato e domenica.

L'iniziativa sta riscuotendo un ampio successo tra gli atleti, i tecnici ed i genitori dei giovani.

Pertanto, la Commissione ha già indicato la data del secondo raduno che si svolgerà il 25 e 26 novembre per terminare con il terzo appuntamento previsto per il 16 e 17 dicembre p.v.

Nel terzo appuntamento gli atleti verranno attenzionati dai maestri della nazionale - maschile e femminile, schoolboys e schoolgirls, Patrizio Oliva e Valeria Calabrese - per l'eventuale prosieguo all'attività agonistica nell'ambito delle Squadre Azzurre.

Alla fine del primo ciclo dei 3 raduni - che si prevede ospiteranno circa 100 giovani aspiranti pugili - si procederá alla pianificazione, in accordo con la Commissione giovanile ovvero il maestro Virton, del successivo ciclo con inizio del primo step entro il primo trimestre 2024.

Andiamo avanti senza soste proiettando nel futuro il pugilato italiano.

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D'Ambrosi

LA FPI ASSICURA E PROTEGGE I SUOI TESSERATI ED AFFILIATI.

PHOTO 2022 11 12 11 29 30LA FPI ASSICURA E PROTEGGE I SUOI TESSERATI ED AFFILIATI.

Per il sottoscritto e per tutto il Consiglio federale è un imperativo categorico tutelare gli oltre 60.000 tesserati e le circa 1.100 società affiliate appartenenti alla Fpi.

In tale ottica, vorrei fornire delle sintetiche ed utili informazioni sulla polizza assicurativa infortuni che la Federazione stipula - ogni quadriennio, ai sensi dell'art. 51, L. 289/2002 - finalizzata a garantire i soggetti assicurati (atleti, tecnici, dirigenti, ufficiali di gara, ecc.),

In particolare, ritengo opportuno, come sempre e per amore di trasparenza, delineare una fotografia oggettiva delle garanzie assicurative di cui godono i nostri tesserati.

Sulla questione, giova evidenziare, innanzitutto, che la scelta della compagnia assicuratrice, da parte della Fpi, è effettuata attraverso una procedura di evidenza pubblica ovvero gara che garantisce, senza dubbio, le migliori condizioni per l'assicurato.

Con l'attuale polizza assicurativa, sono state evase, negli ultimi 4 anni e 9 mesi, ben 568 richieste di risarcimento - provenienti da tesserati Fpi (atleti, dirigenti, ufficiali di gara, ecc.) - per un esborso totale, da parte della compagnia assicuratrice, di circa 700.000,00 euro.

Per quanto concerne il contenuto della menzionata polizza, gli infortuni che vengono assicurati sono i seguenti:

INFORTUNI BASE Atleti FPI

  • • € 80.000,00 morte;
  • • € 80.000,00 invalidità permanente con franchigia 3 % (allenamenti) 5% (per incontri);
  • • € 6.000,00 rimborso spese mediche ricovero;
  • • € 250,00 rimborso spese fuori ricovero.

INFORTUNI Amatori, Giovanile GYM BOXE

  • • € 80.000,00 morte;
  • • € 80.000,00 invalidità permanente con franchigia 3%;
  • • € 6.500,00 rimborso spese mediche ricovero;
  • • € 300,00 rimborso spese mediche fuori ricovero.

Per fornire un servizio completo, con un'altra polizza la Fpi copre anche la responsabilità civile delle nostre società affiliate - nello svolgimento delle loro attività all'interno delle palestre (anche per eventi pugilistici organizzati dalle medesime società) - a seguito di sinistri involontari. Polizza utilizzata negli ultimi anni da tante nostre società che così hanno abbattuto il costo assicurativo soprattutto nell'organizzazione di riunioni pugilistiche. Il massimale ammonta a ben 5.000.000,00 di euro.

La Federazione ha voluto coprire i nostri tesserati ed affiliati con clausole integrative che difficilmente troverete in altri Enti, tra i quali basse franchigie (3% e 5%), adeguati rimborsi spese mediche ed appunto un'utile RCT per le nostre associazioni e società.

Peraltro, giova segnalare che tali polizze hanno un costo accettabile per la Fpi - pari a circa 100.000,00 annui - ma che purtroppo è destinato ad incrementarsi negli anni a venire.

Ciò peserà sui bilanci futuri della Fpi e se non affrontato con le giuste ed opportune politiche di ricerca e drenaggio di risorse, potrebbe sottrarre preziosi supporti economici all'attività sportiva.

In ultimo, mi preme sottolineare che sugli sporadici casi in cui i nostri tesserati hanno avuto un esito non positivo della loro pratica risarcitoria, sono pesati spesso l'insussistenza o l'incapacità di provare le condizioni che giustificassero l'an ed il quantum risarcitorio. Cosa comunque non inusuale nei rapporto instaurati con le compagnie assicuratrici.

Invito comunque i nostri tesserati ed affiliati a fare una comparazione con le polizze assicurative accese da altri Enti sportivi. Noi della Fpi siamo trasparenti e non temiamo confronti neanche in questa materia.

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D'Ambrosi

Etica e correttezza sul ring: Il Presidente FPi Flavio D'Ambrosi ne parla alla Gazzetta dello Sport

Flavio DAmbrosi 27 02La visione del presidente Fpi Flavio D’Ambrosi sul movimento pugilistico italiano: "La formazione parte dal basso"

“Da quando ho avuto l'onore di ricoprire l'incarico dirigente federale, ho sentito la necessità di esaltare la dimensione pedagogica del pugilato, mettendo la politica sportiva al servizio di progetti educativi”. Una visione che Flavio D’Ambrosi, attuale presidente della FPI, intende fortificare proseguendo nell’ottica di una promozione della pratica pugilistica che sia funzionale dal punto di vista sociale.

etica e ring

Il pugilato come bussola del rispetto della legalità, dell’educazione civica e dell’armonia sociale. Da dove iniziare per ribadire questo identikit che abbandona il falso stereotipo legato al concetto di violenza? Da “Etica e Ring”, progetto di formazione riservato a dirigenti, operatori della boxe, ex atleti e giovani fragili. Il risultato viene dal territorio e parla di una rinnovata fisionomia ambientale. “Ringrazio per questo le associazioni sportive affiliate alla Fpi, che attraverso i nostri tecnici - tra i migliori al mondo - sono riuscite ad agire in aree disagiate, contribuendo a svolgere una funzione sociale di recupero, risocializzazione e presidio di legalità”, testimonia Flavio D’Ambrosi.

ARTICOLO COMPLETO SU GAZZETTA.IT

Il Punto del Presidente Flavio D'Ambrosi: Illuminiamo il futuro del pugilato anche attraverso la piena integrazione dei diversamente abili.

Screen Shot 2019 11 12 at 11.36.32Illuminiamo il futuro del pugilato anche attraverso la piena integrazione dei diversamente abili.

Il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, ed il sottoscritto hanno rinnovato, alcuni mesi fa, il Protocollo che impegna la Fpi a divulgare l'attività pugilistica tra i diversamente abili.
Al riguardo, giova rammentare che, da questo quadriennio, è possibile per i disabili accedere alla pratica pugilistica non agonistica - all'interno di società affiliate alla Fpi - tesserandosi con la Federazione.
Nel frattempo, la Federazione Pugilistica Italiana ha istituito anche la "Commissione di studio pugilato e disabilità" che vaglierá le istanze dei diversamente abili che vogliano cimentarsi con l'attività agonistica della Gym boxe.
In particolare, la predetta Commissione effettuerà la "classificazione" degli atleti diversamente abili - che abbiano prodotto apposita istanza attraverso i propri Comitati regionali - inquadradoli nelle disabilità previste da un manuale elaborato dal settore Sanitario della Fpi. Ciò permetterà a tali atleti di salire sul ring e confrontarsi attraverso l'attività della Gym boxe.
Il 4 novembre p.v., la Commissione comincerà ad operare la classificazione dei primi 3 atleti e potranno poi accedere alla Gym boxe.
Finalmente il traguardo della piena integrazione è raggiunto e poi forse potremo cominciare a parlare - nel prossimo quadriennio - di pugilato paralimpico con il necessario coinvolgimento del CIP e dell'Ente internazionale.
Si, è ora di accendere la luce sulla nobile arte. Sui valori secolari che da essa promanano, all'insegna della massima inclusione ed integrazione. Insieme per sognare e coltivare talenti, per crescere e fare squadra, uniti nella grande famiglia Fpi.
Non possiamo esitare e non possiamo più attendere. Dobbiamo vincere le sfide che ci attendono nei prossimi anni.
Intanto un altro importante risultato è raggiunto. Come avevamo annunciato nel programma di candidatura 2021, da questo quadriennio i diversamente abili hanno pieno accesso al movimento pugilistico italiano.


Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi

Incontro tra il Presidente FPi Flavio D'Ambrosi e le ASD, i dirigenti e tecnici del CR FPI Marche

IMG 3274La dimensione economica del pugilato e la granitica compattezza del movimento pugilistico marchigiano.

Come ogni altra disciplina sportiva, il pugilato può diventare una formidabile leva di innovazione e di competitività. La pratica pugilistica, sia essa agonistica o amatoriale, può creare valore aggiunto di risorse ed occupazione.
In quest'ottica, la crescita dell'intero movimento pugilistico nazionale e di quello della regione Marche - che si sta registrando in questo quadriennio olimpico - sono precursori di un significativo e positivo impatto economico sulle nostre società affiliate e sui nostri tesserati.
Così ho aperto la mia relazione illustrativa nell'incontro con le società ed i tecnici marchigiani, organizzato dall'amico Presidente del Cr. Marche Luciano Romanella.
Il sottoscritto ha avuto modo di fornire dati inequivocabili sul salto di qualità compiuto da questa Regione. In perfetto parallelismo con le altre Regioni italiane, le Marche stanno mostrando una vitalità straordinaria testimoniata da un incremento costante dell'attività pugilistica sia in termini quantitativi che qualitativi.
Affiliazioni, tesseramenti e riunioni hanno registrato una significativa impennata, anche grazie al dinamismo imprenditoriale che ha saputo portare il Presidente del Cr. Romanella e l'intero Comitato regionale.
I tecnici hanno fortemente apprezzato la politica sportiva intrapesa, in questo quadriennio, dalla Federazione. Tutti i presenti hanno manifestato il loro gradimento per le iniziative ed i risultati raggiunti.
Nell'occasione, il sottoscritto ha colto le proposte ed i suggerimenti dei tecnici per migliorare le criticità che ancora oggi si scontano in alcuni settori federali.
Parimenti, chi scrive ha voluto evidenziare le impervie sfide che attendono il pugilato italiano nel prossimo quadriennio, tra cui la delicata questione internazionale - legata al disconoscimento dell'Iba da parte del Comitato olimpico internazionale - nonché la possibile contrazione dei contributi pubblici previsti per le Federazioni.
Senza dubbio, nel prossimo quadriennio la Federazione dovrà intraprendere un percorso di profonda innovazione ed efficientamento dei processi di "problem solving" con particolare riguardo:
1) alla massimizzazione della qualità delle prestazioni arbitrali e di tutti gli altri settori federali;
2) all'incoraggiare la competitività delle nostre società affiliate, nella promozione e sviluppo della pratica pugilistica;
3) al sostegno, con adeguati stanziamenti, degli eventi pugilistici Pro di alto livello;
4) al fornire ampio spazio alla ricerca e crescita del talento, migliorando i processi selettivi, la qualità dei Campionati italiani, l'assetto organizzativo delle Squadre Azzurre, comprimendo al massimo la dispersione degli stessi talenti;
5) al miglioramento della ricerca ed del drenaggio di risorse, attraverso adeguate politiche di comunicazione che esaltino il brand pugilato, anche sotto la sua dimensione sociale;
6) alla tutela dell'immagine e dell'esclusività della Fpi nella gestione della promozione e dello sviluppo del pugilato, combattendo forme illegittime di utilizzo, da parte di Enti non autorizzati, del brand pugilato.
Peraltro, il movimento pugilistico italiano può oggi contare su un nuovo modello gestionale - basato su una rigorosa progettazione degli obiettivi e su una metodica programmazione delle fasi realizzative degli stessi - che sta portando risultati immediati sia sul fronte delle Nazionali Azzurre che sul rilancio del settore Pro nonché su una forte implementazione delle affiliazioni, dei tesseramenti e degli eventi pugilistici.
Risultati oggettivi che anche questa settimana trovano sicuro riscontro nei tre podi ottenuti dalla Nazionale Azzurra nell'ambito della prestigiosa Eubc Cup e nei numerosi impegni continentali ed internazionali che i pugili Pro italiani sono chiamati ad affrontare nei prossimi mesi.
Ringrazio il Presidente Romanella e tutto il movimento pugilistico delle Marche che anche in questa occasione si è mostrato compatto intorno alla Federazione Pugilistica Italiana.


Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi.

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