La FPI comunica che, come da disposizioni CONI, gli Uffici Federali di Viale Tiziano in Roma resteranno chiusi nella giornata di domani (1 Maggio) in occasione della ricorrenza della Festa dei Lavoratori.
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E’ con grande soddisfazione che la FPI e Sportitalia annunciano il raggiungimento di un accordo quadro per la trasmissione televisiva di eventi pugilistici e di una Rubrica di approfondimento sul mondo della boxe nazionale ed internazionale.
Tali eventi riguarderanno Titoli Italiani Pro, le più rilevanti manifestazione di pugilato olimpico (Campionati Italiani, Guanto d’oro e Dual Match Internazionali) e combattimenti WSB (World Series of Boxing) e saranno fruibili sia su piattaforma satellitare che - gratuitamente - su quella digitale.
L’accordo è una risposta concreta da parte della nuova FPI all’esigenza di garantire un adeguata copertura televisiva del prodotto pugilistico ed alla necessità di supportare i Promoters nella non facile opera di rilancio del settore professionistico.
Sportitalia diventa a tutti gli effetti la “casa del pugilato italiano”.
Confidiamo che questo sia solo il primo passo di un partnership che ci auguriamo possa consolidarsi nel tempo per il bene di tutti gli appassionati di boxe italiani.
"Quello di oggi" dichiara il Presidente FPI Vittorio Lai "è un primo passo importante in avanti che la FPI compie per dare maggior visibilità al pugilato tricolore. Il Pugilato torna in TV con un'ordinata programmazione e con precisi appuntamenti che daranno modo agli appassionati di seguirli senza nè problemi nè intoppi di palinsesto. Per rendere più appetibili gli eventi abbiamo strutturato un'offerta che comprenda la contemporaneità dei Pro e delle riunioni AOB/WSB. Questo primo step è stato raggiunto grazie alla stretta sinergia con SportItalia, che è ormai uno dei più importanti canali sportivi del panorama TV italiano. Di tutto ciò ringrazio il Direttore di SportItalia, Dott. Michele Criscitiello, che è stato capace di realizzare, grazie a un canale visibile sia sul digitale che sul satellite, un contenitore ampio, variegato e interessante per tutti gli aficionados dello sport. Canale che da oggi è la casa TV del Pugilato Italiano."
"Abbiamo deciso" queste le parole del Dott. Criscitiello" di fare questa partnership con la FPI perchè crediamo nel pugilato e siamo consci delle sue potenzialità a livello di ascolti e di pubblico. Offriremo a tutti i telespettatori un pacchetto di eventi di qualità e che non subirà mai spostamenti dell'ultima ora ma che vivrà di una precisa e pedissequa promozione. La Boxe è, televisivamente parlando, tra i migliori prodotti sportivi in assoluto. Siamo lieti di esserne divenuti la dimora televisiva."
Primo evento che sarà mandato in onda, alla luce di questo sodalizio FPI SportItalia, sarà il Titolo Superwelter Int. WBC Moncelli vs Nicchi, in programma a Roma il prossimo 13 maggio in quel del PalaSport di Via Vertumno H 23. Un match che sarà manadato in diretta e che sarà preceduto dalla sfida dei quarti WSB (Andata) tra Italia Thunder e Colombia Heroicos. Sfida che sarà sempre ripresa dalle telecamere di SportItalia per essere mandato in differita.
(Stretta di mano tra Il Pres. FPI Lai e il Dir. SportItalia Criscitiello subito dopo aver posto le firme sul contratto di Partenership)
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La boxe italiana in lutto per Plinio Scarabellin
Venezia, 24 aprile 2017 -Venezia piange il suo “grande” gondoliere, Plinio Scarabellin se ne è andato a 83 anni. Si trovava nella Casa di Riposo San Lorenzo dove da tempo era ricoverato. Noi parliamo di gondoliere, uno dei tanti lavori che Plinio ha svolto, ma la sua fama era dovuta al fatto che lui faceva la boxe a cavallo degli anni ’50 e “60. Apparteneva alla categoria dei massimi, ma non era il solo in famiglia visto che Bruno, il fratello maggiore di cinque anni, già da tempo calcava il ring. La boxe a Venezia “viaggiava” non solo in gondola ma a tutto campo dai pesi minori, vedi i fratelli Sergio e Ugo Milan, ai massimi con Plinio e Bruno Scarabellin. Due fisici da paura a differenza di molti che all’epoca andavano per la maggiore, magari con qualche chilo di troppo in adipe. Due fratelli, due sculture, erano i nostri Klitschko dell’epoca. Il veneto, poi, si sa era un po’ specializzato nei grossi calibri. I due fratelli erano sulla bocca di tutti e per certi versi rubavano fama a quel Francesco De Piccoli di Mestre che spopolava tra i dilettanti, vincendo da dominatore le Olimpiadi del 1960. Sulla carta Bruno, che ci ha lasciato 4 anni fa, appariva come il più forte, ma c’era un motivo predominante, il suo fisico scultoreo era perfetto da peso massimo naturale, proprio come lo era De Piccoli. Il discorso cambiava per Plinio, che oggi sarebbe stato un perfetto massimo leggero e molte volte era ingaggiato addirittura, logicamente con molti sacrifici, da mediomassimo. I combattimenti di Plinio erano spettacolari, da cardiopalma, quello che il pubblico dell’epoca cercava. Vederlo apparire sul cartellone era una garanzia che sarebbe stata una serata movimentata, ma soprattutto che il match aveva poche probabilità di sentire il suono dell’ultimo gong. Lo dice chiaro il suo record da professionista, iniziato nel 1958 e terminato nel 1963. Solo sei anni, ma tremendamente intensi con 28 vittorie e 5 sconfitte, tenendo presente che 21 dei suoi avversari finirono prima del limite, ma come contraltare anche lui nelle 5 sconfitte non sentì il suono dell’ultimo round. Il controsenso è che un pugile del genere non ha conquistato titoli, mentre il fratello Bruno divenne campione italiano nel 1959 e perse nel 1960 il titolo ad opera di un altro veneto, il padovano Federico Friso, in un match che si svolse allo Stadio Amsicora di Cagliari. Intrecci che oggi ci appaiono misteriosi, ma che all’epoca erano la norma di un’attività “fiorente”. Il suo esordio fu devastante con una sequela di ben 13 vittorie prima del limite consecutive, con gente di casa nostra che se la batteva alla pari. Le sue vittorie su Ottavio Panunzi, idolo del pubblico romano, e Mariano Echevarria, campione spagnolo, lo lanciarono definitivamente. Il 17mo match non gli portò fortuna visto che il grossetano Domenico Baccheschi lo mise ko all’8° round. Destro micidiale, ma mascella non certo a prova di bomba. Plinio, richiestissimo su tutti i ring d’Italia, ottenne vittorie importanti su Max Brianto, campione francese, e il potentino Rocco Mazzola, più volte campione italiano e sfidante al titolo europeo. Il successo sul pericoloso americano Bert Whitehurst lo consacrarono a stella di prima grandezza, pronto a spiccare il salto di qualità a livello internazionale. Ma due sconfitte una vicina all’altra, subite ad opera di Robert Duquesne, campione francese, e Franco Cavicchi, contro il quale disputò un ottimo incontro, in qualche modo decretarono la fine delle sue ambizioni avvalorate dal fatto che le sue doti d’incassaggio non resistevano più a gente molto più pesante di lui. Venezia lo adorava anche per la sua poliedricità, scrisse tra l’altro molte canzoni che ebbero un discreto successo all’epoca, e che ancora oggi nella città dei doge cantano e fischiettano.
I funerali di Scarabellin si svolgeranno sabato 29 alle ore 11, nella chiesa di San Giobbe, nel centro storico.
(al. br.)
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La FPI, facendo seguito alla disposizioni CONI riguardanti la ricorrenza del 25 Aprile, comunica che gli uffici Federali di Roma saranno chiusi nelle giornate di lunedì 24 e martedì 25 Aprile. Gli stessi riapriranno regolarmente mercoledì 26/04
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Lutto nel mondo dello sport. Dal ciclismo arriva la terribile notizia della scomparsa di Michele Scarponi, vincitore del Giro d’Italia 2011, causa incidente stradale mentre si allenava.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, partecipando al dolore della famiglia e di tutto il mondo del ciclismo, ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive, che si disputeranno in Italia da oggi e per tutto il fine settimana in ricordo del campione delle due ruote.
La FPI comunica che verrà quindi fatto rispettare un minuto di silenzio anche durante tutte le riunioni pugilistiche, in programma sul territorio nazionale, di questo weekend. Il Presidente LAI, a nome di tutto il movimento pugilistico nazionale, si stringe idealmente intorno alla famiglia dell'atleta e a tutto il mondo del ciclismo in questo luttuoso momento
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La FPI comunica che, come da disposizioni CONI, gli uffici federali saranno chiusi in occasione delle festività pasquali fino a lunedì 17/04. Gli stessi riapriranno regolarmente nella giornata di martedì 18/04.
La FPI augura a tutti una serena e felice Pasqua.
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Domani ad Assisi si concluderà il Workshop AIBA per Istruttori degli ITO. L'apertura del corso, i cui docenti sono Helmut Ranze e Luiz Boselli, ha avuto luogo ieri alla presenza del Presidente EUBC Franco Falcinelli che ha fatto da Cicerone per i partecipanti nella visita al Museo Nazionale del Pugilato.
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Importanti novità per il movimento del Pugilato Italiano.
Il Consiglio Federale ha deliberato, in data 08/04/2017, alcune significative iniziative riguardanti sia il Settore AOB che quello Pro, ed in particolare:
* l’approvazione da parte della Fpi di una proposta di accordo quadro con un'emittente televisiva di primaria rilevanza per la messa in onda di un pacchetto di manifestazioni Pro e AOB e di una rubrica di approfondimento dedicata al mondo della boxe nazionale ed internazionale;
* l'introduzione di modifiche regolamentari finalizzate alla promozione e all’incremento dell’attività dei pugili italiani Pro con la reintroduzione delle qualifiche 1^, 2^ e 3^ serie;
* la ripartizione dei premi medaglia per la partecipazione ai Campionati Mondiali ed Europei AOB, per tutte le qualifiche, tra Atleta (70%), Tecnico (20%) e Società d’origine (10%).
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Il prossimo 17 aprile ricorrerà il 50 anniversario del primo match tra Griffith e Benvenuti, che valse al nostro Nino il Titolo Mondiale WBC e WBA dei Pesi Medi. L'incontro, che si svolse a New York sul ring del Madison Square Garden e che vide Benvenuti trionfare con verdetto unanime, non fu trasemsso in diretta Rai per "non turbare il sonno degli italiani, ma venne solo mandato in diretta radiofonica. è stato calcolato che fra i 16 e i 18 milioni di radioascoltatori seguirono in diretta il match: solamente la semifinale del Mondiale di Calcio 1970, Italia vs Germania 4-3, ha avuto un successo simile.
Per l'occasione Rai 3 manderà in onda uno speciale a cura di Rai Sport (proprio il 17 Aprile) della durata di 50 minuti a partire dalle ore 15.10.
Evento che sarà ricordato anche con una cerimonia del CONI e dalla FPI con iniziative sul Sito e sui Social
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GAETA: Si discute di accoglienza e inclusione tramite i valori dello sport oggi al Festival dei Giovani di Gaeta. L’associazione Vivere da Sportivi ha organizzato un incontro con due giovani atleti richiedenti asiloaccolti da Aics, Associazione Italiana Cultura Sport, che opera nel programma di accoglienza migranti stretto assieme all’Associazione italiana ostelli della gioventù, col nome di Aics Accoglienza Solidale. Si tratta di Stephen Donyina eIsmailou Touré, entrambi 21enni, accompagnati da Alessandro Chiariello, sociologo e operatore sociale di Aics. Cecilia Calò, portavoce della Società polisportiva Atletico Diritti, nata da Progetto Diritti e Antigone con il patrocinio dell’Università di Roma Tre, porterà la testimonianza diYusupha Jarju, giocatore di calcio di questa società che vuole trasmettere, attraverso lo sport i valori di integrazione e anti-razzismo. Atletico diritti è stata premiata dal Presidente del CONI Giovanni Malagò come Buona pratica nell’ambito del Progetto “Sport e integrazione”.Presenti anche Alberto Urbinati, presidente di Liberi Nantes, associazione che ha come obbiettivo quello di promuovere la libertà di accesso allo sport a rifugiati a richiedenti asilo, e Leonard Bundu, pugile africano naturalizzato italiano, di madre fiorentina e padre sierraleonese, campione europeo EBU dei pesi welter nel 2011. A chiudere l’incontro Federica Marzoli, ex-atleta e allenatrice di ginnastica artistica. L’incontro sarà condotta da Eleonora Camilli, giornalista di Redattore Sociale. Donyina viene dal Ghana, è arrivato in Italia un anno e mezzo fa e da allora è ospite di Aics nell’ostello della gioventù di Firenze, Villa Camerata. E’ podista, oggi membro della prima squadra italiana di atletica composta da richiedenti asilo, l’asdAics Accoglienza Solidale Firenze. La prima volta che ha indossato le scarpette da corsa è stato proprio con e grazie ad Aics. Da allora ha già vinto cinque volte e continua ad allenarsi con la campionessa di maratoneta Milena Megli. Ismailou viene da Togo. In Italia dal 2014, è ospite di Aics nell’ostello Mergellina di Napoli dal 2015. E’ un calciatore e da Aics è stato inserito nella rosa dell’Afro Napoli United, un “esperimento sportivo” che mira a integrare i migranti attraverso l’attività sportiva. Dopo aver preso la licenza media e seguito un corso professionale per ebanista, oggi studia da perito elettronico. Il progretto Aics Accoglienza Solidale è nato nel settembre del 2015 e a oggi permette di accogliere circa 250 giovani migranti tra Napoli e Firenze. Dal volontariato sociale ai laboratori culturali, il progetto prevede diversi percorsi di integrazione all’interno della comunità cittadina che li ospita: tra tutti, quello sportivo che garantisce ai giovani richiedenti asilo allenamenti e gare. «E’ partendo dai giovani che, attraverso la cultura e lo sport, si può creare la vera integrazione e coesione sociale – commenta l’onorevole Bruno Molea, presidente nazionale di Aics -.Crediamo in loro e a loro è rivolto gran parte del nostro impegno: il loro entusiasmo è la migliore risposta a chi oggi erge muri invece di abbatterli.»
