Pro Boxe News

Sarritzu e Galassi, il 28 ottobre sul ring per due titoli Mondiali

Di seguito il Comunicato Stampa della OPI 2000 di presentazione dell'evento "Mondiale" del logo-opiprossimo 28 ottobre che andrà in scena al Palazzetto dello Sport di Cagliari.


Due titoli mondiali nella stessa manifestazione. E’ un’impresa quasi impossibile da realizzare in Italia. Quasi... L’ultima volta risale al 24 ottobre 2008 grazie alla OPI 2000 di Salvatore Cherchi che fece il tutto esaurito al Palalido di Milano proponendo i match di Giacobbe Fragomeni e Simona Galassi (entrambi vinti). Accadrà nuovamente venerdì 28 ottobre, a Cagliari, grazie alla Promosport Sardegna di Tonino Puddu, alla OPI 2000 ed al contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Ufficio di Presidenza).


Protagonisti della serata, che avrà inizio alle ore 20.00, Andrea Sarritzu e Simona Galassi. Sono più di otto anni che in terra sarda non si svolge un mondiale: il 9 agosto 2003, a Villasimius, Sarritzu pareggiò con il campione dei pesi mosca WBO Omar Andres Narvaez (che ha poi vinto il titolo dei supermosca ed è ancora imbattuto).


Il 28 ottobre, al palazzetto dello sport di Via Rockfeller, Sarritzu sfiderà il sudafricano Moruti Mthalane, detentore della cintura dei mosca IBF. Professionista dal dicembre 2000, soprannominato “Baby Face”, Mthalane ha un record di 27 vittorie (18 per ko) e 2 sconfitte. Ha conquistato il vacante titolo IBF il 20 novembre 2009, in Sud Africa, superando ai punti il messicano Julio Cesar Miranda e lo ha difeso contro Zolani Tete e Johnriel Casimero (due vittorie per ko tecnico al quinto round). Andrea Sarritzu non ha bisogno di presentazioni: due volte sfidante di Narvaez, due volte campione d’Europa dei pesi mosca, protagonista di una straordinaria vittoria contro Ivan Pozo al Vigorelli di Milano che scatenò un lungo applauso da parte dei 3.500 spettatori presenti, il pugile sardo è da anni uno dei protagonisti della boxe italiana. Il suo record comprende 40 incontri: 32 vinti (12 per ko), 4 persi e 4 pareggiati.


Dopo la discutibile sconfitta ai punti contro Mariana Juarez in Messico, che le è costata la corona WBC dei mosca, Simona Galassi vuole tornare in possesso del titolo mondiale. A Cagliari la “Regina di Romagna” sfiderà Nedege Szikora per il vacante titolo IBF dei supermosca.Quest’ultima ha un record di 10 vittorie, 2 sconfitte, 1 pari ed ha conquistato i titoli di campionessa di Francia e d’Europa dei pesi gallo. E’ un’avversaria tosta per Simona, che dovrà dare il massimo per tornare sul tetto del mondo. In quattro anni di attività professionistica la romagnola ha disputato 18 match: 15 vinti (3 per ko), 1 perso, 1 pareggiato e 1 nocontest. Ha detenuto il titolo WBC dal 29 marzo 2008 all’11 marzo 2011, difendendolo cinque volte.


Nel sottoclou 3 match internazionali con pugili imbattuti: il campione dell’Unione Europea dei pesi leggeri Luca “Black Mamba” Giacon (17-0, 17 Ko) sosterrà un match sulla distanza delle sei riprese; l’imbattuto peso welter Antonio “Big” Moscatiello (12-0, 9 Ko) in vista dell’assalto al titolo Italiano sosterrà un match sulle 8 riprese; il peso medio sardo Alessandro Murgia (4-0, 2 Ko) sosterrà un match sulle 6 riprese.


Nei prossimi giorni verranno annunciati i nomi degli sfidanti.


Il PalaRockfeller ha una capienza di 2.640 posti.


Prezzi: 20 Euro tribune, 30 Euro sedie ring, 50 Euro bordo ring. Prevendita: BoxeOffice Cagliari


La manifestazione sarà trasmessa in diretta da SportItalia 2 (orario da definire).

Livorno Venerdì 21 Ottobre 2011 - Bottai vs. Hamilcaro - Palamacchia

Locandina_Bottai_vs_Hamilcaro_LivornoVenerdì sera il Palamacchia di Livorno tornerà ad essere un’arena ribollente di tifo per l’idolo di casa Lenny Bottai, il quale difenderà la cintura di Campione Internazionale Ibf contro il francese Jean Michel Hamilcaro, sul limite di 12 riprese che si preannunciano di grande battaglia.


 La serata, organizzata dalla Boxe Cavallari in collaborazione con Spes Fortitude e GoldBet, prevede anche un interessante sottoclou, con due match professionistici prima dell’incontro per il titolo che sarà trasmesso in diretta su Raisport 1.


 A pochi giorni dal grande evento pugilistico nella città labronica, abbiamo raccolto le dichiarazioni dell’organizzatore Sergio Cavallari e del protagonista della serata Lenny Bottai.


 SERGIO CAVALLARI: «Sono contentissimo di come Lenny si sia preparato a questo incontro: la sua serietà è indescrivibile. In più la sua collaborazione per l’organizzazione della serata (insieme alla compagna Veronica Del Giovane) è totale e fondamentale. Queste qualità e questa passione totale vengono trasmesse al pubblico livornese, che ha veramente pochi eguali. Venendo al match, Hamilcaro va preso con le molle: la sua età, il suo record e la sua quotazione nelle classifiche fanno presagire che sarà una battaglia dal primo all’ultimo round. Ma sono sicuro che Bottai, in virtù della preparazione, della voglia di vincere e della grande capacità di leggere tatticamente gli incontri insieme al suo staff tecnico, riuscirà a conservare la cintura. E’ importante anche per il futuro: non escludiamo a breve termine l’opportunità di affrontare per l’Intercontinentale Ibf il campione Nikola Stevanovic a casa sua, in Serbia. Per me Lenny ce la può fare, ma intanto battiamo Hamilcaro!».


 LENNY BOTTAI: «Anche questa preparazione è stata dura e puntigliosa, ci siamo impegnati al massimo dal punto di vista atletico e tecnico per cercare di fare passi avanti insieme al mio Team, una squadra che lavora in sinergia con umiltà, semplicità e affiatamento. E devo ringraziare anche i ragazzi della nostra palestra, che hanno contribuito con sacrificio alla mia preparazione coadiuvandomi con lo sparring. Adesso spero di mettere in pratica al meglio tutto questo sul quadrato: ho potuto vedere poco di questo francese, so che è passato professionista giovanissimo, che ha vinto la coppa di Francia, il record è buonissimo e la posizione Boxrec molto vicina a me indica che non è affatto costruito. Da quel che mi dicono è fisicamente ben messo ed incline alla battaglia, quindi penso che non sarà una gara di fioretto... insomma, come si dice dalle mie parti, ci sarà da "sbucciarsi le mani" e vivere delle belle emozioni. Che sul quadrato vinca il più forte.


 Spero con tutto il cuore di vivere insieme ai miei tifosi ancora una grande battaglia. So bene quale sia il pensiero di molti addetti ai lavori sui cosiddetti "titolini", ma credo anche che – come ha detto Lerry Merchant tempo fa sulla Hbo – "non è il titolo a fare i pugili, ma viceversa"».


 SOTTOCLOU. Nei match professionistici di contorno saranno impegnati due tra i giovani più promettenti del Team Cavallari – Artoni Trasporti: l’imbattuto 23enne superpiuma napoletano Nicola Cipolletta, che sulla strada della maturazione si troverà davanti l’esperto ungherese Csaba Toth; ed il 25enne superleggero milanese Renato De Donato, che affronterà sugli otto round l’ancor più esperto ceco Araik Sachbazjan (già avversario di Gamboa), nell’ultimo test prima del titolo italiano della categoria che De Donato disputerà il 25 novembre in Campania contro il campione Samuele Esposito.


 


 


PROGRAMMA


 


DOVE: Livorno, Palamacchia


QUANDO: venerdì 21 ottobre dalle ore 20.30


ORGANIZZAZIONE: Boxe Cavallari, in collaborazione con Spes Fortitude Livorno e GoldBet


TV: Diretta Bottai-Hamilcaro su Raisport 1


platea 10 euro, bordo ring 15 (in prevendita 8 e 13 euro, per info spes_fortitude@gmail.com)


INCONTRI:


·       Superpiuma 6x3’: Nicola Cipolletta (Team Cavallari – Artoni Trasporti, Napoli, 1988, 6+ 2ko) vs Csaba Toth (Ungheria, 6+ 3ko / 9- 7ko)


·       Superleggeri 8x3’: Renato De Donato (Team Cavallari – Artoni Trasporti, Milano, 1986, 6+) vs Araik Sachbazjan (Repubblica Ceca, 1972, 13+ 6ko / 19- 5ko)


·       Superwelter 12x3’, valevole per Titolo Internazionale IBF: il campione Lenny Bottai (Team Cavallari – Artoni Trasporti, Livorno, 1977, 15+ 5ko / 1-) vs lo sfidante Jean Michel Hamilcaro (Francia, 1986, 14+ 4ko / 2= / 4-)


Ufficio stampa Boxe Cavallari


Campionato d'Italia pesi massimi leggeri: vince Rossitto

altCampionato d'Italia pesi mediomassimi . vacante


Vincenzo ROSSITTO (O.P.I. 2000) vs Maurizio LOVAGLIO (Proc. Graziano Loreni)


vince Rossitto per abbandono alla 5° ripresa


 


 

Conferenza Stampa - Le Vie del Ring

invito_conferenza_stampa_le_vie_del_ringLa A.S.D. Champion Club di Marcello Paciucci, organizza per il giorno 6 Ottobre 2011 presso l'impianto sportivo "Palafijlkam" di Ostia Lido (RM), Viale della stazione di Castlefusano 20, una manifestazione di Pugilato intitolata "Le Vie del Ring"


Lunedì 3 Ottobre 2011 ore 11.00 avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione presso il Campidoglio a Roma nella "Sala del Carroccio".

titolo Intercontinentale IBF-USBA La Conferenza stampa di presentazione il 15 Settembre 2011

Erittu-EilieSi terrà giovedì 15 alle 10.30 presso il Comune di Arzachena la conferenza stampa di presentazione della serata di boxe di venerdì 16 che avrà il clou nel match per il titolo Intercontinentale IBF/USBA tra Salvatore Erittu e il rumeno Iulian Ilie.


In allegato il Comunicato Stampa Boxing Professional Team S.r.l.


 


COMUNICATO STAMPA

Massimo Barrovecchio dirigerà Klitschko - Adamek

WBCAppuntamento di prestigio Sabato 10 settembre a Wroclav, città della Polonia sud occidentale e capitale storica della regione della Slesia, dove Massimo Barrovecchio dirigerà il match valido per il Titolo Mondiale WBC dei pesi Massimi tra il campione in carica, l'ucraino Vitali Klitschko (42-2, 39 KO) e l'atleta polacco Tomasz Adamek (44-1, 28 KO).


L'arbitro romano, nonchè componente del Comitato Esecutivo Settore Arbitri e Giudici Nazionale, inserisce un ulteriore match di prestigio al proprio carnet e per la seconda volta dirigerà Vitali Klitschko dopo l'incontro, sempre valido per il Titolo Mondiale, del 2008 contro Samuel Peter. 

Professionismo nell'AIBA: intervista a Franco Falcinelli

Le dichiarazioni rese dal presidente dell’AIBA, l’ente internazionale della boxe dilettantistica, l’attivissimo Kuo Wu, architetto di Taiwan, al termine dei mondiali jr. disputati ad Astana nel Kazakistan, relative al cambiamento radicale nel rapporto tra dilettanti e professionisti in proiezione ai Giochi del 2016 a Rio de Janeiro in Brasile, hanno scatenato media e tv sull’evento. Escludendo la Gazzetta dello Sport, che ha informato correttamente, intervistando il presidente federale italiano Franco Falcinelli, che a questa “rivoluzione” ha dato un notevole apporto, quale responsabile della Commissione Tecnica - gli altri organi di stampa, in particolare Il Corriere dello Sport e La Repubblica, si sono sbizzarriti in elucubrazioni di sicuro effetto, relativamente esatte. Se è vero che dal 2016 potranno accedere ai Giochi olimpici anche i pugili professionisti - il CIO aveva dato l’ok a tutte le discipline dal lontano 1986, aprendo da Seul ’88 – è altrettanto vero che le porte si aprono solo a coloro che rispetteranno le norme vecchie e nuove che permettono il visto per accedere ai Giochi, percorso per nulla facile. L’AIBA ha creato due nuove realtà all’interno dell’Associazione, nel 2010 le World Series Boxing mentre nel 2013 nascerà l’Aiba Professional Boxing, che ha già ricevuto l’avallo del CIO in proiezione 2016. Le World Series hanno concluso la prima edizione con esito globalmente positivo – senza ignorare che molto deve essere migliorato – per essere all’esordio, con l’assegnazione di cinque pass olimpici, uno dei quali ha premiato il nostro massimo Clemente Russo, primo italiano in assoluto ad essere ammesso a Londra 2012. La seconda prenderà il via a Novembre, con qualche novità sia di calendario che nella metodica e nell’iter conclusivo. Da parte italiana è stata confermata la presenza della Thunder Milano Dolce & Gabbana, guidata da Andrea Locatelli e Paolo Taveggia, col c.t. Francesco Damiani, almeno in avvio. L’APB è in fase avanzata, Falcinelli con altri colleghi ne stanno delineando la definitiva struttura, impresa per nulla semplice.


Il punto di partenza è la nascita all’interno dell’AIBA di un settore professionistico. I limiti d’età per farne parte scattano dai 19 ai 40 anni. Assicurato alle nazioni che opteranno per questa sigla, un premio relativo ai pugili formati. Dieci le categorie riconosciute, come nei dilettanti, riconosciuti titoli nazionali, continentali e mondiali, incontri da 6, 8 e 12 round.


Falcinelli precisa: “Nessuna possibilità di confronti con la altre sigle. La nostra finalità, anche se di non facile realizzazione, è di riportare la boxe ad un solo campione del mondo, alzando in tal modo la qualità dei titolari, senza per questo creare meno attività. Al contrario, ci saranno opportunità di combattere con eliminatorie e semifinali per ogni categoria. Non prevediamo cinture intermedie, ma terremo una scala valori aggiornata di ogni pugile. Per coloro che mirano al traguardo dei Giochi istituiremo Accademie Olimpiche continentali. L’Italia si mette in lizza per quella europea nella struttura di Assisi, da anni riferimento a livello internazionale”.


Un progetto impegnativo e rivoluzionario, che troverà molti ostacoli, in particolare da organizzatori e sigle che operano indisturbate sul mercato mondiale, con regole qualche volta elastiche.


“Noi abbiamo il benestare del CIO che fino a prova contraria è l’unico ’ente ufficiale di tutti gli sport. Inoltre, non abbiamo fini di lucro, poiché ogni introito viene investito per migliorare la gestione dell’attività e il cespite dei pugili. L’AIBA assicura per ciascun pugile, a fine carriera, un vitalizio. Nel primo anno di iscrizione (2013) ci saranno regole precise per coloro che arrivano da altri enti: età massima 23 anni e non più di 15 incontri sostenuti. Numeri necessari per non creare situazioni insostenibili. Chiudendo ipotesi e qualsiasi fantasia di ingresso ai Giochi dei vari Pacquiao, Klitschko brothers, Mayweather jr. e tanti altri campioni del mondo in attività. Chiarito questo punto, stiamo lavorando per uniformare ogni situazione nel passaggio dal dilettantismo al professionismo. Un aspetto importante che richiede chiarezza e limiti precisi da rispettare, onde evitare pericolosi equivoci.”


Si è parlato di eliminare il caschetto anche tra i dilettanti. Voce che ha trovato forti pareri contrari. Cosa c’è di vero?


“Da anni la Commissione Medica, ha dato incarico a Università americane e asiatiche importanti, di studiare la casistica dei danni che può causare l’assenza del casco. I risultati ci dicono che con l’uso dei nuovi materiali nei guantoni, il cui impatto è decisamente meno pesante, il casco non ha alcune rilevanza come difesa fisica. Mentre è protettivo contro le ferite. In funzione di questo, sono allo studio nuovi materiali per ridurre al minimo tale pericolo. Resta inteso che fino ai 19 anni e per le donne, non ci saranno cambiamenti. Oltre alla massima cautela per dare agli atleti il meglio della protezione”.


Fin qui le precisazione del presidente Falcinelli. Ma la strada per la qualificazione ai Giochi non si ferma certo a queste normative di fresco conio. Ci sono quelle già attive dai Giochi di Barcellona ’92, ovvero il numero chiuso e gli appuntamenti ai quali prendere parte per sperare di meritare il pass olimpico. A Londra si disputano 3 riprese di 3’, contro le 4 di 2’ a Pechino. Un ritorno atteso dalla maggior parte delle nazioni. Per contro, dovendo lasciare spazio alle donne, che debuttano a Londra per la prima volta, si sono ridotte da 11 a 10 le categorie di peso e il numero di partecipanti, da 286 a 250, in quanto 36 posti sono passati alle quote rosa, con 12 presenze per ciascuna delle tre categorie riconosciute. Ai prossimi mondiali di Baku /Azerbajan fissati dal 25 settembre al 9 ottobre 2011, il torneo principale di tutta la stagione, si assegnano dieci posti nelle prime otto categorie - i promossi ai quarti e i due sconfitti negli ottavi dai finalisti – mentre per i massimi e i + 91, sei pass: i semifinalisti (4) e gli sconfitti dai primi due. In totale 92 magici ticket. Nella prima parte del 2012 in ogni continente viene indicato un torneo per completare le promozioni. Quello europeo è stato fissato a Istanbul, scelta discutibile, visti i verdetti finali agli europei di Ankara. Nel 2009 ai mondiali di Milano, che non avevano riscontro in chiave olimpica, erano presenti 144 nazioni e 639 atleti. La previsione per Baku è di 800 pugili e 170 nazioni. Numeri che debbono far riflettere per il futuro. Pensando anche per i mondiali, selezioni continentali. Disputare sei e forse sette incontri in due settimane non è sostenibile, senza pagare pedaggio pesante in termini di sforzo fisico.


Giuliano Orlando


Nel Numero 7 di Boxe Ring il Presidente Franco Falcinelli darà ampia e documentata illustrazione sull'argomento chiarendo dubbi e perplessità.


 

Dieli nuovo campione dei piuma

I_preliminariROMA, 29. 07. 2011 - ( Alfredo Bruno)-  Davide Dieli è diventato campione italiano per la seconda volta e lo ha fatto ribaltando un pronostico che non lo vedeva certo favorito: dopo Massimo Morra la stessa sorte è toccata a Simone “Chico” Califano al termine di 10 riprese frenetiche che hanno entusiasmato i numerosi presenti nell’Isola Tiberina e i telespettatori di RaiSport1 che ancora una volta hanno avuto la conferma che un titolo italiano è un marchio doc, garanzia di spettacolo sicuro, e così è stato. In conferenza stampa Califano ha detto di temere la testardaggine di Dieli, ma c’era anche un altro fattore da considerare: l’allievo di Piatti è un libro aperto dal lato tecnico, un clichè che può essere interrotto solo dalla sua potenza; mentre Dieli tatticamente ha una visione più chiara dell’andamento del match, per poi imporsi alla corta distanza con i suoi rabbiosi ganci, destro e sinistro, con la stessa precisione, che rende i colpi anche efficaci.


La televisione fa una sorpresa e anticipa i tempi di trasmissione. Thomas Graziosi, giovane protagonista di Amici, canta l’Inno e a lui su assist di Luigi Galdiero, speaker e ringannouncer, fa seguito il pubblico, che inavvertitamente diventa protagonista di una bella pagina di boxe, dove l’Isola Tiberina si staglia nella sua bellezza, quasi a voler accarezzare la manifestazione. Una sensazione da brividi in una serata che ha dichiarato tregua con il minaccioso tempo della giornata. Antonio del Greco, Vicepresidente Vicario FPI,  mostra la bella Cintura di campione che a fine match verrà consegnata al vincitore. Il parterre è ricco di personalità: dall’attrice Claudia Gerini a Franco Califano, il “Califfo” non è voluto mancare all’appuntamento con il suo amico e omonimo “Chico”; ci sono Lorenzo Renzi e Mauro Meconi, il Sergio Buffoni e il Fierolocchio della fiction Romanzo Criminale; c’è anche la presenza assidua di Federico Zampaglione, cantautore e regista, fondatore del gruppo pop e rock Tiromancino, tra l’altro molto esperto del boxing mondiale. Presenze istituzionali, come Roberto Rea, responsabile IBF per l’Europa, e Giulio Spagnoli, ex promoter, sono spettatori interessati, coinvolti dalla bella organizzazione proposta dalla Lupa Boxe, ben coadiuvata dagli amici Luigi Galdiero e Fedele Bellusci, che tutti ricordano protagonisti in una serata che fece epoca e che si disputò nel deposito Trambus di via Prenestina. Gente e personaggi solidi che vogliono bene alla città e alla boxe. E’ l’arbitro Montanini al suono del primo gong a far iniziare le ostilità. Califano prende subito il centro del ring e lascia partire da distanza i suoi colpi indirizzati al corpo dell’avversario. Dopo un round interlocutorio assegnato al più attivo Califano, Dieli mostra le sue credenziali dalla corta distanza dove a raffica partono tre colpi, mentre il gancio sinistro stoppa un attacco di “Chico”. Il match è entrato subito nel vivo: i due si conoscono a memoria per avere fatto i guanti insieme a più riprese. Nel terzo c’è un duro scambio terminato con un montante di Califano, che mantiene l’iniziativa nel tentativo di fiaccare la resistenza dell’avversario. Il refrain è lo stesso: attacco kamikaze di Califano che deve fare i conti con la maggior velocità e precisione di Dieli  che guadagna il quarto e quinto round. L’allievo di Piatti prova il diretto sinistro e il montante destro su un Dieli sempre vigile. Nel settimo round il match sembra prendere una svolta decisamente favorevole a Califano sempre più aggressivo. Il suo destro e il montante sembrano aver trovato la strada giusta. Ma è un illusione perché Dieli risorge dalle ceneri, risponde e sorprende l’avversario con il suo gancio, che diventa un incubo per l’avversario. La sensazione è che Califano accusi stanchezza, lo capisci da come arrivano a segno i colpi di Dieli, che lo anticipa anche con un fastidioso jab sinistro. Califano spara mazzate a occhi chiusi, ma il radar visivo di Dieli evita con facilità i suoi colpi. L’allievo di Piatti prova i colpi dritti, ma non vede una serie di Dieli, che sembra essere diventato padrone del ring. Suona il gong e i due amici tornano nella realtà di tutti i giorni e si abbracciano. Una nota, non tanto marginale, va fatta: i due sono stati sempre corretti e leali dal primo all’ultimo minuto, tanto che l’arbitro Montanini non è mai intervenuto, come se fosse uno spettatore da angolazione privilegiata. C’è stata quindi la lettura dei cartellini (Cardullo 96-94, Rutigliani 95-95, Massimi 96-94) a sanzionare la vittoria di Davide “½ gancio” Dieli, che diventa il nuovo campione italiano dei piuma.


Negli altri incontri tra i professionisti abbiamo assistito ai successi di Domenico Salvemini e Sven Paris. Salvemini aveva di fronte un avversario, Zsolt Hamza, che non incuteva certo timore fisicamente. Il pugliese inizia il martellamento progressivo, come è sua caratteristica. Sul finire del secondo round invia all’avversario “messaggi” che non sono certo carezze. Nel terzo round Hamza accusa e viene contato, poco dopo una serie efficace lo costringe al tappeto, viene nuovamente contato e rimandato all’angolo. Salvemini ottiene così il suo quinto successo e la sua scalata tra i superwelter italiani comincia ad entrare in zona titolo.


Nell’altro incontro si rivede Sven Paris ( + 29, -5) in perfetta forma fisica e con il padre Dheni all’angolo. The White Warrior, inizialmente contratto, prende con il passare dei minuti le redini del match in mano. Jozsef Gerebecz è avversario dignitoso, nel suo record figura addirittura una vittoria per ferita sul campione italiano Samuele Esposito, ma anche battute d’arresto con Bucciarelli e Focosi. Nel terzo round Sven non concede tregua al suo avversario, lo martella al corpo e al viso con colpi caricati. L’ungherese sembra scosso e all’inizio del quarto round abbandona lamentando dolori. Galdiero chiede a Paris quali sono le sue intenzioni dopo questo terzo successo sulla strada della rinascita. La risposta è semplice, prima una quindicina di giorni di riposo, visto che è stato un anno di sacrifici con l’allenamento, poi si vedrà.


Anche i dilettanti hanno svolto la loro parte, incastonati per esigenze televisive all’inizio e alla fine della serata. Bousarsar, origine tunisine, dimostra maggior precisione nei suoi colpi, anche se l’iniziativa e la quantità stanno dalla parte di Caporro, che subisce un richiamo e un conteggio, preludio della sconfitta. Sardi contro Guajardos sfrutta bene il suo maggior allungo creando una barriera agli attacchi dell’avversario: un conteggio e un richiamo non scalfiscono la sua vittoria. Noce supera Fam Samir che cerca lo scambio duro, ma si fa irretire dai colpi dritti dell’avversario. Infine lotta tra massimi. Simone Federici sembra aver acquistato grande sicurezza nei suoi mezzi e trova in Gaba un avversario valido e resistente, che mette in risalto le sue qualità anche dal lato tecnico.     


La foto è di Renata Romagnoli. 


RIUNIONE


Dilettanti


Kg. 64  Nizar Bousarsar (Lupa  Boxe) b. Davide Caporro (Boxe Attilio Volpe).


Kg. 69 Davide Sardi ( Gladiators) b. Giulio Porfirio Guajardo (Bellusci Boxe Arvalia).


Kg. 60  Lorenzo Noce (The Champion) b. Askamdar Fam Samir (Bellusci Boxe Arvalia).


Kg. 91  Simone Federici (Zonfrillo&Federici) b. Elidon Gaba ( Franco Valente).


Professionisti


Superwelter: Domenico Salvemini (De Clemente) b. Zsolt Hamza (Ungheria) kot 3.


Welter: Sven Paris (De Clemente) b. Jozsef Gerebecz (Ungheria) ab. 4.


Piuma: Davide Dieli (De Clemente)b. Simone Califano (De Clemente) a.p.10r. Titolo Italiano.


Supervisore FPI: Antonio del Greco.


Arbitri: Zannoni (c.r.), Barrovecchio M., Marzuoli, Bianco, Massimi, Rutigliani, Cardullo.


Medico: dott. Italo Guido Ricagni, dott. Claudio Fabbricatore.

Campionato d'Italia pesi superleggeri - vince Marsili

logo-opiCampionato d'Italia - pesi leggeri - difesa ufficiale


organizzato da O.P.I. 2000


(Civitavecchia, 24 luglio 2011)


Emiliano MARSILI (Proc. Christian Cherchi) vs Paolo GASSANI (Proc. Monia Cavini)


vince Marsili per KO alla 1° ripresa

Campionato d'Italia pesi superwelter - vince Nicchi

logo-rccCampionato d'Italia - pesi superwelter - difesa ufficiale


organnizzato da Boxe Rosanna Conti Cavini (Arezzo, 1 luglio 2011)


Adriano NICCHI (Proc. Monia Cavini) vs Salvatore ANNUNZIATA (Proc. Renato Biagio Zurlo)


vince Nicchi per abbandono alla 6° ripresa

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