Dichiarazione FPI in merito alla nota stampa diramata dall’IBA
In merito al comunicato stampa diramato dall’IBA (International Boxing Association), relativamente all’offerta economica avanzata dal Presidente IBA Umar Kremlev a favore della FPI, la Federazione Pugilistica Italiana smentisce quanto riportato da alcuni media riguardo l’ipotesi di accettazione di qualsivoglia premio in denaro.
Lente di ingrandimento: News & Approfondimenti
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Comunicato del Presidente Flavio D'Ambrosi
LA VOLONTÀ DELL'ATLETA È SOVRANA MA NEL PROSSIMO FUTURO È NECESSARIA UNA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE
Tra i primi principi che ho appreso dalla nobile arte e dai tanti amici tecnici è che la volontà dell'atleta va rispettata.
La Carini ha scelto, in un primo momento, di combattere, anche se siamo stati in molti ad avere delle perplessità. Lo ha fatto con coraggio e determinazione e nel rispetto dei suoi sogni.
Sul ring ha ancora liberamente scelto di interrompere il combattimento. In ambo i casi la sua volontà è stata rispettata.
Resta il fatto che nel prossimo futuro le cose dovranno cambiare e per questo il mio impegno, da Presidente candidato, sarà ancora più deciso.
In tal senso, nei prossimi Giochi olimpici sarà necessario che il movimento pugilistico internazionale ritrovi una Federazione, riconosciuta dal CIO, che si occupi di attuare e far rispettare scrupolosamente le regole tecniche della competizione agonistica del pugilato.
Sono estremamente convinto che ogni Ente sportivo deve esercitare le mansioni attribuite e divise dall'ordinamento giuridico internazionale: in generale il Cio si deve occupare della promozione, sviluppo e coordinamento del movimento olimpico mentre le Federazioni internazionale dell'elaborazione, attuazione e rispetto delle regole tecnico agonistiche delle discipline che ad essa pertengono.
Quando salta tale suddivisione di competenze è possibile che sorgano problematiche e criticità nella gestione delle gare.
In assenza di una Federazione internazionale, forse sarebbe meglio non ammettere la disciplina ai Giochi olimpici. Anche se, lo devo ammettere, sarebbe stata dura da digerire una scelta del genere fatta nei confronti del pugilato.
Per questo spero che già alla fine dell'anno sia risolto il problema del riconoscimento di una Federazione Internazionale che porti il pugilato ai prossimi Giochi olimpici di Los Angeles 2028.
Noi nel frattempo continueremo a lavorare per il movimento pugilistico italiano con la stessa intensità e determinazione.
Di certo, il pugilato italiano dovrà contare nei processi decisionali e gestionali che riguarderanno le sorti della nobile arte a livello internazionale.
Il Presidente Fpi
Dott. flavio D'Ambrosi
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“Sul caso Carini, con prudenza e responsabilità istituzionale, sto lasciando fare al Coni. L’interlocutore che deve parlare con il Cio è il Comitato Olimpico. So che il Coni ha già avanzato apposito quesito e siamo in attesa che risponda”.
L’atleta Carini non l’ho sentita ma non è preoccupata, deve fare il suo match e vedremo. La stampa, gli appassionati dovranno giudicare. E’ un caso particolare e credo che vada allineato al rispetto dei valori e delle regole della carta olimpica”.
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Comunicato Del Presidente Flavio D'Ambrosi
Vergognatevi.
Ancora una volta l'Italia è scippata. Pensavamo che il Cio tutelasse i pugili ed evitasse le nefandezze del passato. Niente. Siamo alle solite. L'incontro dominato da Abbes e perso con un verdetto sciagurato dimostra che niente è cambiato.
Ciò mi induce a fare serie riflessioni sulla mia ulteriore permanenza in questo mondo che ho amato e che amo al di là delle misere posizioni di potere che qualcuno anela.
Purtroppo gli sciacalli, anche quelli più anziani, approfitteranno di questa palese ingiustizia e fermeranno anche il cambiamento che a livello nazionale il pugilato lentamente stava subendo.
Sono il Presidente e devo rispondere degli insuccessi anche quando non sono a me direttamente riconducibili.
Non so, quindi, se mi ricandideró. Non so se ne troverò la forza.
Intanto spero che i pugili italiani ancora in gara non subiscano lo stesso oltraggio di Abbes.
Con affetto per tutto il movimento pugilistico italiano.
Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi
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Anche in relazione alle indicazioni fornite recentemente dal Coni sull’attuale stato internazionale del pugilato olimpico, la Federazione Pugilistica Italiana è divenuta membro effettivo della World Boxing, affiliandosi alla nuova organizzazione pugilistica mondiale sorta per garantire un futuro alla boxe in chiave olimpica.
Un passaggio fondamentale per assicurare ai nostri atleti la possibilità di continuare a coltivare il sogno olimpico in prospettiva Los Angeles 2028.
Con rinnovati spirito di equilibrio e impegno istituzionale, che hanno sempre caratterizzato l’operato della dirigenza federale, il Pugilato Italiano entra quindi a far parte del nuovo scenario organizzativo pugilistico internazionale.
Un’altra importante sfida per la FPI, al momento impegnata nella kermesse olimpica con ben otto azzurri qualificati che, a partire da oggi, saranno in gara all’Arena Paris Nord di Parigi.
Ringraziamo i vertici della Word Boxing per aver accettato, tra i suoi componenti, la Fpi che sono certo fornirà un determinante contributo alla crescita del movimento pugilistico internazionale.
Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D’Ambrosi
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IL BILANCIO CONSUNTIVO FPI RITORNA IN UTILE.
DA SETTEMBRE NUOVI CONTRIBUTI ALLE SOCIETA’
Il Consiglio federale ha approvato il “Bilancio consuntivo 2023” che, diversamente dagli anni passati, ha registrato un utile d’esercizio maturato grazie ad un incremento dei ricavi, rispetto al 2022, dell’11%.
Su tale incremento hanno pesato le entrate provenienti dall’aumento delle affiliazioni e dei tesseramenti (+21%) ed i ricavi da pubblicità e sponsorizzazioni (+57%).
Grazie alla valorizzazione del brand FPI, la Federazione ha cominciato ad assumere la veste di un’azienda sana che investe per la promozione dell’attività pugilistica e nel contempo produce ricavi in relazione ai positivi risultati sportivi conseguiti.
Preme evidenziare, tra l’altro, che circa l’80% delle risorse economiche sono state impiegate nell’attività sportiva.
In particolare, la Federazione ha posto in essere e consolidato molteplici interventi a favore delle società affiliate e degli atleti, tra cui:
1. nessuna tassa di iscrizione ed organizzativa per tutti gli eventi dilettantistici e Pro;
2. la partecipazione gratuita degli atleti e dei tecnici agli eventi nazionali federali con oneri di viaggio, vitto ed alloggio a carico della FPI;
3. la copertura dei costi arbitrali per gli eventi pugilistici;
4. i contributi integrativi per le attività interregionali indette dai Comitati Regionali;
5. i contributi diretti alle società affiliate attraverso le classifiche di merito;
6. i contributi per l’organizzazione di manifestazioni Pro con Titoli Europei e Mondiali;
7. nessun aumento delle quote di affiliazione e tesseramento;
8. il progetto denominato” Club Pro” a sostegno dei pugili Pro, i loro tecnici e le Società organizzatrici con l’erogazione di indennità forfettarie connesse alla disputa di titoli europei EBU, internazionali e mondiali.
Tale processo virtuoso ha permesso all’odierno Consiglio federale di approvare tre importanti provvedimenti:
1. nel mese di settembre p.v., la FPI erogherà contributi alle società dilettantistiche e promoter, pari a 150.000,00, attraverso apposite classifiche di merito che prenderanno in considerazione l’attività svolta nel 2023. I contributi alle società dilettantistiche si aggiungeranno a quelli già erogati nel mese di marzo u.s. sempre attraverso classifiche di merito;
2. il pagamento dei servizi arbitrali negli eventi pugilistici misti a prescindere dal numero di incontri Pro. Tale provvedimento avrà effetto immediato dalla giornata odierna;
3. assegnazione dei Campionati italiani assoluti, che si svolgeranno nel mese di dicembre p.v., alla regione Lombardia.
I 3 provvedimenti comporteranno una variazione di bilancio ovvero una spesa complessiva di circa 300.000,00 euro a favore delle società affiliate.
Il Consiglio federale ha innalzato, altresì, la base d’asta per i Titoli italiani Pro, maschili e femminili, a tutela dei pugili.
In attesa dell’inizio dei Giochi olimpici di Parigi, vorrei rammentare che nel corso del 2023 le Nazionali Azzurre hanno conquistato – nei soli Campionati europei e mondiali (assoluti e di categoria) - ben 59 medaglie di cui 13 ori, 14 argenti e 32 bronzi nonché gli 8 pass olimpici.
Per quanto concerne i Pro, dal 2021 ad oggi i pugili italiani, uomini e donne, hanno conquistato 15 Titoli europei EBU, 17 Titoli Europei silver, 3 Titoli mondiali IBO e 3 Titoli mondiali silver WBC.
IL PRESIDENTE F.P.I.
Dott. Flavio D’Ambrosi
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al via a Fermo Il Campionato Italiano di Gym Boxe 2024, le cui finali avranno luogo il prossimo 7 luglio.
Evento che è stato aperto dall’incontro tra il Presidente Flavio D’Ambrosi e i tecnici e atleti partecipanti.
DI SEGUITO LE PAROLE DEL PRESIDENTE
"Il pugilato per tutti
Grazie ad una lungimirante politica di promozione dei valori e dei principi insiti nella nobile arte - svolta con convinzione e continuità da questa Federazione - la pratica del pugilato è fortemente cresciuta in questo quadriennio.
Ad oggi, bambini, giovani, donne e adulti sono attratti dalle nostre palestre pugilistiche tanto da far registrare un significativo rimbalzo dei tesseramenti amatoriali che nel 2023 si sono attestati intorno alle 45.000 unità.
Le indubbie capacità dei nostri tecnici hanno contribuito ad implementare il bacino d'utenza del pugilato amatoriale che è diventato anche un funzionale strumento di autofinanziamento per le società affiliate.
Di fronte ad uno scenario così positivo, la Fpi ha voluto innestare, all'interno del movimento pugilistico amatoriale, anche l'elemento della competitività. Ciò ha solleticato l'interesse di giovani e meno giovani che si divertono praticando la nobile arte divenuta, ormai, accessibile a tutti.
In questo quadriennio sono diventate 2 le competizioni di Gym boxe - Campionato italiano e Coppa Italia - che nel 2023 hanno registrato, complessivamente, circa 500 partecipanti.
Quest'anno il Campionato Italiano di Gym boxe ha visto aumentare ulteriormente i partecipanti che hanno varcato la soglia dei 400.
Oltre ad abbattere falsi pregiudizi e stereotipi - che spesso hanno ingiustamente ghettizzato la nostra grande disciplina sportiva - la pratica pugilistica amatoriale ha alimentato la passione verso la nobile e, nello stesso tempo, ha amplificato la divulgazione dei veri valori e principi del pugilato.
La pratica pugilistica sta diventando sempre più patrimonio di tutti ed impreziosisce anche la figura del pugilato agonistico che risiede ad un livello certamente superiore, richiedendo a chi in esso si cimenta, le necessarie competenze condizionali, tecnico, tattiche e gli insostituibili virtuosismi caratteriali quali determinazione ferrea e disciplina esemplare."
Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi
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Sei personaggi in cerca d'autore. Intanto il movimento pugilistico italiano è ancora sul tetto d'Europa.
Ancora successi dai giovani Azzurri. Questa volta sono tre le medaglie - 1 oro, 1 argento ed 1 bronzo - conquistate ai Campionato europeo juniores.
La Sara Scorrano regala all'Italia uno splendido oro, diventando Campionessa Europea.
Al di là delle medaglie, tutti i giovani atleti Azzurri hanno confermato il trend di crescita del pugilato italiano, mettendo in mostra determinazione e buone qualità tecnico tattiche.
Ciò a testimonianza del buon lavoro svolto dallo staff Azzurro - nell'occasione i Maestri Franco Federici e Valeria Calabrese - e dai tecnici delle società che quotidianamente forgiano i giovani talenti, garantendo il futuro del pugilato italiano.
Peraltro, mi ha colpito la presenza di ben 19 pugili russi, tra uomini e donne, che hanno avuto accesso ai match di finale!
Non ne discuto il valore ma proprio per questo mi piacerebbe che gli arbitri fossero scevri da qualsivoglia sudditanza psicologica che, tra l'altro, finisce per creare un alone di sospetto anche nei match equilibrati.
Chi mi conosce sa che, da ex arbitro, non amo discutere i verdetti. L'ho fatto in una sola occasione, quando al nostro Abbes ed all'Italia fu negata la gioia di un Titolo mondiale, nel 2023, a causa di un verdetto clamorosamente non consono all'andamento del match. Guarda il caso proprio con un pugile russo.
Peraltro, mi sembra che, anche per tale motivo, l'empatia tra molte Federazioni nazionali e l'IBA stia scemando.
Come nella nota opera di Luigi Pirandello, "Sei personaggi in cerca d'autore", ormai si recita senza più il copione ed in assenza di qualsiasi dialogo tra i personaggi - abbandonati a se stessi e delusi - e colui che dovrebbe essere l'autore.
Si, è giunto il momento per i personaggi, tra i quali l'Italia pugilistica, di lasciare il vecchio teatro e di varcare i cancelli del nuovo.
Per adesso, però, prepariamoci ai Giochi olimpici di Parigi.
Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi
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QUOTA 1.100
La famiglia del pugilato cresce senza soste. Proprio ieri è stata raggiunta la quota di 1.100 società affiliate. Di pari passo crescono i tesseramenti. Con molta probabilità, alla fine dell’anno oltrepasseremo la cifra storica dei 75.000 tesseramenti complessivi.
Ciò a dimostrazione del rinnovato interesse per la nobile arte italiana, scaturito da un quadriennio di straordinari risultati sportivi, dall'eccellente lavoro dei tecnici e dalle tante, positive iniziative della Federazione.
Peraltro, ritengo opportuno che nel prossimo Consiglio federale, che si svolgerà il 19 luglio, siano approntate delle misure di sostegno alle società affiliate, con efficacia dal mese di settembre p.v.
In tal senso, lo scrivente vorrebbe proporre ai Consiglieri federali i seguenti provvedimenti sollecitati da diversi tecnici e società:
1) rettifica della norma che prevede lo svolgimento di almeno tre match Pro, nelle riunioni miste, per il pagamento dei servizi arbitrali da parte della FPI. La proposta è di tornare nella precedente versione della norma che prevedeva il pagamento dei servizi arbitrali, da parte della FPI, a prescindere dal numero di match pro in programma;
2) l’erogazione di contributi diretti alle società ed agli organizzatori Promoter, attraverso apposite classifiche – redatte secondo i consueti criteri – che verrebbero stilate nel mese di settembre e riguarderebbero l’attività svolta dal mese di gennaio al 1 settembre del corrente anno;
3) l’organizzazione dei Campionati italiani assoluti nel mese di dicembre 2024 e non più nel mese di gennaio 2025, al fine di non recare disagio alla preparazione tecnica degli atleti partecipanti. Tale decisione potrebbe essere presa dal Consiglio federale in virtù dell'ottima location scelta per l'assemblea elettiva nazionale, che ne agevola l'organizzazione, fermo restando la disponibilità della società affidataria degli stessi Campionati.
Mi preme evidenziare, infine, che la Federazione Pugilistica Italiana sta muovendo i prima passi nella direzione indicata dal CONI e dal CIO, relativamente alla nuova situazione internazionale concernente il circuito del pugilato olimpico.
Al riguardo, lo scrivente è molto fiducioso ed ottimista e come già fatto per i Giochi olimpici di Parigi 2024, mi sento di affermare, con ragionevole convinzione, che il pugilato sarà presente ai Giochi olimpici di Los Angeles 2028.
Run to Paris.
IL PRESIDENTE F.P.I.
Dott. Flavio D'Ambrosi
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Comunicato 🖊️ Del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi
LA COPPA ITALIA GIOVANILE 2024. LA NOBILE ARTE ITALIANA SI PREPARA AL FUTURO.
Anche quest'anno sono terminate le fasi regionali della "Coppa Italia" giovanile e gli atleti vincitori parteciperanno alla fase finale che si svolgerà, dal 22 al 23 giugno p.v., a Roseto degli Abruzzi.
Dedicata al compianto Presidente del Cr Toscana Pino Ghirlanda, pioniere del settore giovanile Fpi, alla competizione nazionale parteciperanno ben 16 Regioni rappresentate da 110 giovani atleti dai 5 ai 12 anni.
L'alta partecipazione consolida il trend di crescita del vivaio giovanile pugilistico. Al riguardo, è utile segnalare che dal 2020 al 2023 i tesserati del settore giovanile sono raddoppiati.
Ad oggi, nonostante l'anno sia ancora in corso, il numero di tesserati - oltre 8.000 - ha quasi superato quello del 2023 (anno in cui si è raggiunto il più alto numero di tesserati di sempre in questo fondamentale settore).
Il pugilato italiano è tornato, quindi, fortemente attrattivo per i giovani grazie al capillare lavoro dei tecnici ed in virtù di una politica federale che ha saputo promuovere un'immagine positiva della nobile arte, mettendo al centro del suo quadro strategico "la ricerca del talento".
Il programma dell'evento prevede l'apertura della "Coppa Italia" con la sfilata delle Rappresentative regionali ed il giuramento dell'atleta che si terrà nella mattina di sabato 22 giugno. Si proseguirà con le prove a carattere generale per tutte le qualifiche e con la successiva prova specifica al sacco dei cangurini.
Nel pomeriggio del sabato sarà la volta della prova - a carattere specifico, sul ring - dei cangurini e canguri, mentre la categoria allievi chiuderà l'evento domenica mattina sempre con le prove a carattere specifico sul ring.
Terminate le gare, si terranno le premiazioni dei primi 3 atleti classificati, di ogni qualifica, e delle prime 3 Regioni.
Un sentito e meritato ringraziamento per il lavoro svolto va al Coordinatore maestro Domenico Virton ed alla Commissione giovanile composta dai tecnici Aldo Quero, Loredana Nappo, Luca Mulas, Paolo Alberto Bonifacio, Stefania Iuppa e Carmela Chiacchio.
Commissione che sarà presente a Roseto degli Abruzzi, insieme al Prof. Massimo Scioti (Coordinatore della commissione progetti in ambito scolastico, docente e componente dell'esecutivo dei tecnici) ed al Coordinatore del Settore Tecnici Sportivi, consigliere federale Prof. Biagio Zurlo.
Preme evidenziare che dopo la pausa estiva riprenderanno anche i "Collegiali Nazionali Giovanili" - coordinati e gestiti dal maestro Virton, presso il Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia - che coinvolgeranno i campioni regionali dei criterium e dello Sparring-io.
Insomma, una Federazione che cura la crescita dei giovani e proietta nel futuro il movimento pugilistico italiano.
Il Presidente Fpi
Dott. Flavio D'Ambrosi
