Fervono i preparativi in vista di Signani-Nespro capitolo III, che andrà in scena venerdì sera al Seven Sporting Club di Savignano sul Rubicone (diretta Raisport 1 dalle 22.30), con in palio il titolo italiano dei pesi medi. La manifestazione è stata messa in piedi dalla Boxe Cavallari insieme all’Italica Boxe Cesenatico dei fratelli Giunchi ed al Comune di Savignano in soli otto giorni, dopo che Elio Cotena per problemi logistici ha dovuto rinunciare all’organizzazione del match inizialmente previsto a Torre Annunziata in casa dello sfidante Nespro.
Non ostante il tempo esiguo a disposizione, Sergio Cavallari, i fratelli Giunchi e l’amministrazione comunale del paese di Matteo Signani hanno deciso di procedere comunque a ritmi serrati nell’organizzazione dell’evento, considerando anche il seguito che ‘Il Giaguaro’ vanta dalle sue parti. Ai due precedenti capitoli della sfida con il napoletano Gaetano Nespro, andati in scena sempre al Seven Sporting Club e sempre con la cintura tricolore dei pesi medi in palio, assistettero migliaia di spettatori: il 31 ottobre 2008 vinse l’allora campione Nespro ai punti piuttosto nettamente, il 29 gennaio 2010 Signani si prese la rivincita battendo l’avversario per ko tecnico causa ferita dopo otto riprese intense ed equilibrate. Da allora il Giaguaro ha difeso il titolo due volte, prima contro Cosseddu poi contro De Carolis, mostrando sul ring continui miglioramenti e scalando le classifiche della categoria: ora la ‘bella’ contro Nespro costituirà per Matteo la prova della verità.
«Sono in grande forma _ dichiara il Giaguaro a pochi giorni dal match _ mi sono allenato oltre il limite umano per difendere il mio Titolo Italiano, non ho lasciato niente al caso e lo dimostrerò. Già ero molto determinato dovendo combattere in trasferta: ora che ho saputo di combattere a casa mia le mie motivazioni sono addirittura moltiplicate, cosa che non credevo possibile! Conosco bene Nespro, conosco bene il suo pugilato tecnico e sgusciante, non è facile da boxare: da parte mia cercherò di fare un match molto intenso e di mostrare ulteriori miglioramenti sul ring. Se mi è permesso, voglio ringraziare prima di tutto il mio allenatore Marco Giunchi, che ogni giorno (spesso per due volte al giorno) mi è vicino come la mia ombra per aiutarmi a superare sempre nuovi limiti di miglioramento; poi tutto il mio team, tutti i Pugili che mi hanno aiutato nelle sessioni di guanti, che sono un bel po’... Poi Luca Giunchi e il suo staff, ovviamente Sergio Cavallari, il Comune di Savignano sul Rubicone, dal Sindaco all'ultimo impiegato: grazie all’impegno di tutti si è riusciti ad organizzare in così poco tempo una manifestazione del genere. E ringrazio infine tutti i miei super tifosi, che già avevano preparato tutto per venire a Torre Annunziata. Farò di tutto per regalare loro una gioia!».
PROGRAMMA
Quando: Venerdì 8 aprile dalle ore 20.30
Dove: SEVEN SPORTING CLUB, Savignano sul Rubicone (Forlì-Cesena), via della Resistenza 31
Organizzazione: Boxe Cavallari in collaborazione con Italica Boxe Cesenatico dei f.lli Giunchi e Comune di Savignano sul Rubicone
Biglietti: in prevendita presso Italica Boxe e Seven Sporting Club, ingresso unico 15 euro
Tv: match per il titolo in diretta su Raisport 1 dalle ore 22.30 circa
Conferenza stampa: giovedì 7 aprile alle ore 16.30 conferenza stampa della vigilia con operazioni di peso presso il Palazzo Comunale di Savignano sul Rubicone
INCONTRI
Dilettanti:
- 69 kg: Marco Gaudenzi (Italica Boxe Cesenatico, 1989, 2+ 2= 3-) vs Fabio Drago (Ravenna Boxe, 1983, debut)
- 81 kg: Maicol Bracci (Edera Boxe Forlì, 1985, 1-) vs Marco Marchesi (Boxing Club Medicina, 1988, 1+)
- 64 kg: Luigi Siciliano (Ravenna Boxe, 1990, 4+ 2= 2-) vs Riccardo Toschi (Cognetex Imola, 1991, 2+ 1= 2-)
Professionisti:
- Pesi medi, 6x3’: Elio Cotena jr (Cotena & Zurlo, 1981, 17+ 4ko / 5= / 5- 2ko) vs Lajos Orsos (Ungheria, 1973, 1+ / 1= / 25- 6ko)
- Pesi medi, 10x3’, valevole per il titolo italiano: il campione Matteo ‘Il Giaguaro’ Signani (Team Cavallari – Artoni Trasporti, 1979, 10+ 4ko / 2= / 3-) vs Gaetano Nespro (Cotena & Zurlo, 1980, 17+ 2ko / 6- 3ko)
Ufficio stampa Boxe Cavallari
Venerdì 4 marzo torna il grande pugilato a Livorno, con la manifestazione organizzata dalla Boxe Cavallari in collaborazione con la Spes Fortitude. Due i match titolati in programma (e trasmessi da Raisport): la prima difesa ufficiale del titolo italiano dei pesi piuma da parte dell’imbattuto ravennate Alberto Servidei contro lo sfidante Massimo Morra, e la sfida per il Campionato Internazionale Ibf dei superwelter tra l’idolo di casa Lenny Bottai e l’estone Sergei Melis. Nel sottoclou da segnalare il ritorno sul ring del welter di Francavilla Fontana Rocco Di Palmo e l’esordio per il fiorentino Giovanni Mazzoni.
L'incontro tra Gianluca Frezza e Vincenzo Finzi, valido per il titolo vacante del Mediterraneo IBF Pesi Welter, svoltosi venerdì scorso a Pavia, si è concluso con un no contest alla terza ripresa per ferita accidentale di Frezza.
La città di Ceccano ospiterà il 18 febbraio p.v. al Palazzetto dello Sport “Domenico Tiberia” il Campionato Italiano dei Pesi Superleggeri che vedrà in sfida il detentore Samuele Esposito e lo sfidante Marino Bucciarelli. Un sacrificio economico che la Società Domenico Tiberia con il patrocinio del Comune e della Provincia mette sul piatto della bilancia per rilanciare la boxe in Ciociaria, rinverdendo tradizione e successi importanti. Marino Bucciarelli (+ 7, -3), 28 anni, ha convinto anche i più scettici ad esser pronto a questa importante prova. La sua vittoria prima del limite in tre rounds ottenuta su Jozsef Gerebecz pochi mesi fa a Castelliri è diventato un più che buon biglietto di presentazione tanto più che l’ ungherese è l’unico ad aver sconfitto Esposito, sia pure per ferita, nella sua breve carriera. Bucciarelli sembra molto migliorato rientrando tra l’altro in una categoria inferiore dove la sua altezza potrebbe creare non pochi fastidi ad un brevilineo come il pugile campano. Samuele Esposito (+6, 1), 25 anni, dal canto suo può essere considerato come una delle piacevoli sorprese del 2010 conquistando il titolo italiano contro un guerriero del calibro di Alfredo Di Feto, ma quello che conta di più è che l’allievo di Zurlo possiede una potenza fuori del comune, capace di risolvere il match in ogni momento. Una sfida elettrizzante che tiene in fibrillazione Ceccano e dintorni dove Marino, che avrà all’angolo anche il padre, è molto conosciuto. La serata che verrà ripresa su Rai Sport si avvarrà anche di un contorno interessante dove fa spicco il ritorno a sorpresa di Sven Paris (+27, -5), che sembra intenzionato a risalire la china dopo la dura sconfitta subita davanti alla sua gente ad opera di Krzysztof Bienias. Per un anno e mezzo “White Warrior” sembrava essere relegato al ruolo di ex pugile, ma chi conosce Sven sa bene che dentro il suo animo la boxe occupa un posto importante. A saggiare le sue bad intentions è chiamato un collaudatore del calibro di Attila Molnar (+ 19, -18, =6). Un ritorno importante quello di Sven che a Ceccano probabilmente si presenterà da superwelter, anche perché nel frusinate stravedono per lui e una convincente vittoria potrebbe avere risvolti sorprendenti per il suo futuro. La serata dei professionisti sarà completata da altri due incontri: nel primo, molto atteso, il welter Alessandro Barrale se la vedrà con il salernitano Emilio Desiderio (+2); mentre Michele Crudetti (+2), compagno inseparabile di allenamento di Giuseppe Di Micco a Priverno, se la vedrà con il piuma abruzzese Gianluca Mancinelli (+ 1), un soggetto da prendere con le molle.
Tutto è pronto a Cava Manara (a pochi km da Pavia), dove venerdì sera andrà in scena il 17esimo trofeo Annibale Omodei, per l’organizzazione della Boxe Cavallari insieme all’Associazione Pugilistica Pavia (ingresso 10 euro, diretta Raisport 1). E’ pronto soprattutto l’atleta di casa, Gianluca Frezza, che nel match clou della riunione affronterà Vincenzo Finzi con in palio la cintura del Mediterraneo Ibf dei pesi welter, oggi vacante: «Sono già in peso da alcuni giorni _ dichiara _ preparato per le 12 riprese e pronto ad imporre un ritmo elevatissimo per mettere in difficoltà un pugile esperto, molto più alto di me, tecnico e per di più mancino come Finzi. Dovrò pressarlo dalla corta distanza senza lasciargli respiro».

