Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

Screen Shot 2020 09 23 at 17.22.30lL 23 settembre 1952 al Municipal Stadium di Filadelfia c’è grande attesa per vedere all’opera l’astro nascente Rocky Marciano opposto al campione del mondo Jersey Joe Walcott. Anche in Italia si attende con ansia questo match, perché Rocky Marciano è un nome americanizzato che sta al posto di Rocco Francis Marchegiano, origini ben radicalizzate a Ripa Teatina (Chieti). Marciano è l’uomo del giorno con un record incredibile con 42 vittorie, e solo 4 avversari hanno udito il suono dell’ultimo gong. L’abruzzese ha già posto fine alla carriera di Joe Louis, forse il più grande di tutti i tempi. Il pronostico lo vede vincitore, ma di poco, soprattutto per i 38 anni e la lunga e logorante carriera dell’avversario. Walcott è un grande campione, sfortunato per avere trovato nel suo cammino Joe Louis. In qualche maniera l’Italia si sente partecipe, si parla di Marciano al Bar, dal barbiere, su tutti i giornali. Vincerà la sua potenza devastante, che molti paragonano a Jack Dempsey, oppure l’innegabile classe ed esperienza del campione? Ricordo di aver visto questo match all’epoca al cinema durante l’ultimo spettacolo, oggi è tra i più visionati su Youtube. Fu un match, viste le caratteristiche tra i due, tra i più spettacolari nella storia dei massimi. Walcott aveva ancora molte frecce a disposizione e lo dimostrò al primo round con una combinazione destro-gancio sinistro che mandò a tappeto lo sfidante. Marciano si rialzò quasi subito, il colpo subito sembrava averlo fortificato, accumulando una rabbia difficile da contenere. Il campione dimostrò dal canto suo di essere degno del titolo, gambe ancora veloci, sinistro superbo e pugni ancora solidi. L’attacco frenetico e logorante di Rocky sembrava essere ben contenuto, ma nel sottofondo non era così perché l’italo-americano non dava tregua e faceva male anche quando colpiva le braccia. Al XIII Walcott era in chiaro vantaggio, ma probabilmente, anzi senz’altro, i riflessi erano leggermente appannati, perché quel destro alla mascella a metà round non lo vide proprio, un colpo e un ko storico, per non dire da manuale. Inizia così la storia mondiale di Rocky Marciano che rimarrà sul trono altri tre anni e si ritirerà da imbattuto. Un record nei massimi che resiste ancora oggi.