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PRESENTATO QUESTA MATTINA AL CONI “FACCE PIENE DI PUGNI. STORIE NON SOLO DI RING” (EDIZIONI MINERVA) L’inedito di Gianni Minà

PRESENTATO QUESTA MATTINA AL CONI “FACCE PIENE DI PUGNI. STORIE NON SOLO DI RING” (EDIZIONI MINERVA) L’inedito di Gianni Minà

Roma, 27 marzo 2026 -  A tre anni dalla scomparsa di Gianni Minà, è stato presentato oggi al CONI Facce piene di pugni. Storie non solo di ring, libro inedito scritto dallo stesso Minà e pubblicato per la prima volta da Edizioni Minerva, grazie al lavoro della Fondazione Gianni Minà e alla cura di Loredana Macchietti.

L’incontro - realizzato in collaborazione con l’USSI, Unione Stampa Sportiva Italiana, che quest’anno celebra gli ottant’anni dalla sua fondazione - ha riunito giornalisti, istituzioni e protagonisti del mondo sportivo.

Facce piene di pugni nasce da un materiale stratificato – interviste, appunti, dattiloscritti – che Minà aveva raccolto seguendo da vicino il mondo della boxe tra Stati Uniti ed Europa. Fin dalle prime pagine è chiaro che non si tratta solo di sport. Il ring diventa un punto di osservazione sul Novecento in cui le tensioni sociali, le questioni razziali, il rapporto tra potere e comunicazione, le traiettorie individuali si intrecciano con la storia collettiva. Minà entra nelle vite dei pugili senza retorica, con quella capacità rara di ascoltare prima ancora che raccontare.

La pubblicazione del volume è anche il risultato di un lavoro più ampio, portato avanti dalla Fondazione Gianni Minà, nata nel 2023 per custodire e valorizzare un patrimonio unico fatto di documentari, interviste, articoli e materiali inediti. Negli ultimi anni questo lavoro ha preso forma attraverso progetti concreti, come la creazione dell’Archivio Digitale.

"Le carriere dei giornalisti non sempre sono infinite, ma nel caso di Gianni Minà si può ben pensare ad un insegnamento continuo. Un autentico maestro nel racconto dello sport, in cui ha fatto prevalere principalmente il rispetto per il suo pubblico, fossero lettori o telespettatori. Per lui l'importante era riuscire ad offrire qualcosa di "oltre" per consentire che ci fosse un dialogo tra i beniamini e i protagonisti e chi li porta nel cuore. Un giornalista di rara cultura e grande umanità che tanto ha dato ad un segmento del giornalismo, quello sportivo in particolare, che si preoccupa di raccontare forse più di qualsiasi altro, di raccontare luoghi, territori, persone imprese e sconfitte, ma il tutto all'insegna di un sentimento prevalente, la forza dirompente di un aspetto della vita che non ha barriere ideologiche, ma soprattutto non cede il suo fascino a misure cronometriche o risultati agonistici.  Gianni Minà è una colonna del giornalismo in generale, non soltanto per il settore sport, che però lo ha attratto quasi più di qualunque altro, proprio per quella sua famelica voglia di raccontare e farsi raccontare" – ha dichiarato Gianfranco Coppola, presidente USSI

"Per la casa editrice Minerva è un grande onore aver riportato alla luce un’opera così significativa, attesa e necessaria. Pubblicare "Facce piene di pugni" significa restituire ai lettori un progetto di straordinario valore e rendere omaggio alla figura di Gianni Minà, uno dei più grandi narratori del nostro tempo. Il suo sguardo, capace di unire rigore giornalistico e profondità umana, attraversa queste pagine con una forza ancora attualissima. Siamo orgogliosi di aver contribuito a dare nuova vita a un libro che è insieme memoria culturale e testimonianza di un modo di raccontare lo sport e gli uomini. Desidero infine esprimere la mia più sincera riconoscenza a Loredana Macchietti Minà e alle figlie per la fiducia accordataci in questo progetto" - ha dichiarato Roberto Mugavero, Editore di Minerva.

Il libro "Facce piene di pugni, storie non solo di ring" nasce dal desiderio della Fondazione Gianni Minà di chiudere un progetto a cui il giornalista ha dedicato grande energia: completare la serie per la Rai sulla storia della boxe che era stata interrotta improvvisamente. Molte delle biografie sono state scritte da Minà stesso, estrapolate dai dattiloscritti delle sue interviste fatte negli Usa a cavallo degli anni Settanta. Lo stesso metodo è stato usato per scrivere le biografie mancanti -per cui la fonte certa sono tutte le interviste filmate eseguite dal giornalista per Rai Due e andate in onda una sola volta nei primi anni Ottanta- compresi i suoi articoli, le sue telecronache, i suoi appunti. Minà non riuscì più, nonostante i suoi sforzi, a concludere quella produzione ed era per questo che aveva pensato a un libro, questo libro, che finalmente, dopo quarant’anni, vede la luce” – ha dichiarato Loredana Macchietti.

’Facce piene di pugni’ è un libro che racconta profondamente lo sguardo di mio padre sul mondo e sullo sport. È anche per custodire e dare continuità a questa visione che è nata la Fondazione Gianni Minà, di cui sono portavoce, con l’intento di proteggere e valorizzare l’archivio filmico e cartaceo del giornalista, frutto di un lavoro che è stato espressione, più che di una professione, di una vocazione. Mio padre, con il suo continuo e intenso impegno, è stato uno dei pochi giornalisti a lasciare testimonianza approfondita di molti grandi del Novecento.

La Fondazione, in tre anni, ha all'attivo tre libri. Il lavoro portato avanti è incentrato sia sulla memoria che sulla realizzazione di "ponti" sociali, culturali e scientifici. Attraverso la costruzione di reti, di dialoghi, e di amicizie, siamo convinti che si possa costruire qualcosa di unico e arricchente, all’insegna di quanto ha sempre sostenuto Gianni Minà” – ha dichiarato Francesca Emilia Minà, membro fondatore della Fondazione Gianni Minà

Oggi è il giorno del ricordo ma anche della condivisione di un’eredità preziosa, quella del grande Gianni Minà, interprete unico e inimitabile della storia, dei valori e di quel giornalismo autentico e ricco di umanità. Porto i saluti del Presidente Flavio D’Ambrosi e di tutta la Federazione, onorata, nell’anno dei suoi 110 anni, di aver contribuito, con immagini dell’Archivio Storico FPI, alla realizzazione di un’opera che, grazie al Presidente della Fondazione Gianni Minà Loredana Macchietti e a Edizioni Minerva, con il supporto di USSI, è un inno al ring e alle storie di grandi e piccoli giganti della boxe che, come il leggendario Nino Benvenuti, hanno messo KO l’indifferenza, riuscendo a cambiare la storia sociale del loro Paese. Nel libro 100 anni FPI Minà ha parlato di “Boxe Romantica”: pagine indelebili, la sua testimonianza è oro per le nuove generazioni perché ci ricorda quanto il ring sia anche scuola di vita” – ha dichiarato Walter De Giusti, Segretario Generale FPI

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