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FERMI NEI VALORI FLESSIBILI NELLE STRATEGIE: IL “PROGETTO CLUB PRO” PER COMINCIARE A COSTRUIRE IL NUOVO FUTURO DEL PUGILATO ITALIANO 

 

         In coerenza con la politica sportiva che sta caratterizzando questo quadriennio, si sta cercando di attuare tutte quelle progettualità finalizzate alla crescita qualitativa del movimento pugilistico nazionale.

         Peraltro, è indubbio che tale crescita debba inserirsi nell’alveo della tradizione e dei valori che da sempre ispirano il nostro movimento. Tra di essi non può mancare il pugilato professionistico che tante soddisfazioni ed emozioni ha regalato agli appassionati della nobile arte.

         Con la ferma convinzione che la competizione Pro sia la vera vetrina della disciplina pugilistica – valore indissolubile ed indiscutibile – la FPI ha deciso di percorrere una nuova strategia di rilancio.

         In tale ottica, si è chiusa una stagione – durata oltre 4 anni – in cui la Federazione ha fortemente sostenuto l’organizzazione di eventi Pro con contributi, diretti ed indiretti, pari ad un milione di euro.

Certamente tali contributi hanno permesso di riprendere, con vigore, l’attività organizzativa di eventi Pro che nel 2017 era arrivata ad essere totalmente asfittica e senza accettabili proiezioni future. Tuttavia, oggi pensiamo che tale periodo storico sia ormai alle spalle e con la ripresa che stiamo vivendo - seppur ancora lontana dalle legittime aspettative – possiamo senz’altro passare ad una seconda fase ovvero una nuova strategia che metta al centro del sostegno federale il pugile ed il suo tecnico.

Tale strategia contempla un progetto fortemente innovativo che si basa su 5 principi:

1)    il pugile ed il tecnico diventano fruitori principali del sostegno federale, in analogia agli atleti componenti le Squadre Azzurre AOB;

2) il sostegno, anche di carattere economico, non sarà devoluto a pioggia ma riguarderà, chirurgicamente, quegli atleti di alto livello inseriti in un apposito Club Pro. Giovani atleti (la cui età anagrafica non superi i 32 anni) che abbiano intrapreso la carriera Pro con notevole profitto ovvero detentori di un Titolo (UE, Campionato europeo e/o mondiale) o sia considerato un atleta con grande prospettiva di crescita per aver disputato un congruo numero di incontri di assoluto livello;

3)    il Club Pro sarà oggetto di rivisitazione semestrale per permettere l’ingresso di nuovi pugili che nel frattempo abbiano maturato un rilevante bagaglio di esperienze ovvero conquistato uno dei Titoli sopra menzionati; 

4)    tutto ciò dovrà stimolare i giovani pugili ad intraprendere un serio percorso di carriera - costellato da incontri di qualità – finalizzato all’ingresso nel Club Pro e quindi al sostegno federale;

5)    i pugili potrebbero essere valutati anche per la partecipazione ai Giochi Olimpici.

Per i pugili che entreranno a far parte del Club Pro e sosterranno la sfida al Titolo Ue, al Campionato europeo o mondiale, il supporto federale si concretizzerà in una serie di misure tra cui:

  1. un compenso forfettario– progressivamente più elevato in funzione del Titolo in palio – per il periodo di allenamenti antecedenti al match (30, 60 o 90 giorni prima dell’evento);
  2. un premio in caso di vittoria, progressivamente più elevato in funzione del Titolo in palio;
  3. assistenza medica, fisioterapica, rimborso dei costi per sostenere lo sparring (effettuato anche all’estero) ed ospitalità gratuita nel centro Federale di Assisi per sostenere allenamenti specifici o test funzionali.

A tale riguardo è stata approvata la prima lista Club Pro, formata da 10 pugili (8 uomini e 2 donne) che sarà pubblicata sul sito federale.

Il sostegno federale riguarderà anche il tecnico che allena il pugile. In questo caso, al tecnico verranno erogati i seguenti emolumenti:

  1. indennità di allenamentoprogressivamente più elevata in funzione del Titolo in palio;
  2. premio in caso di vittoria del pugile, progressivamente più elevato in funzione del Titolo in palio.

In ultimo, anche le Società organizzatrici si vedranno riconosciuto un premio in caso di vittoria del pugile, sempre progressivamente più elevato in funzione del Titolo in palio. 

 Tra le altre decisione prese dal Consiglio federale, preme evidenziare:

  1. approvazione del contratto tra FPI e la nuova Società di servizi. Con tale atto si instaura il rapporto tra la Federazione e la predetta FPI Servizi che, nelle intenzioni, dovrà aumentare la qualità e l’efficienza delle attività fornite alla FPI e nel contempo razionalizzare i costi degli stessi servizi. Tale Società apporterà, quindi, un prevedibile risparmio di spesa che si tradurrà in possibili investimenti nell’attività sportiva della Federazione;
  2. approvazione definitiva del libretto elettronico – quale App in sostituzione di quello cartaceo – che troverà la prima applicazione, in via sperimentale, dalla metà del mese di luglio per essere completamente attuato dal mese di ottobre. Dal mese di luglio fino ad ottobre si avrà la coesistenza del libretto cartaceo con quello elettronico. Il libretto cartaceo sarà definitivamente eliminato dal mese di ottobre;
  3. attribuzione del punteggio di merito – relativo all’attività dei pugili Pro – alle società di appartenenza del tecnico che allena lo stesso pugile. Nello specifico, qualora il pugile dichiari che si alleni in una società specifica (Asd/SSD) e con un tecnico individuato dallo stesso pugile, il punteggio maturato dall’attività andrà alla Asd/SSD;
  4. la valutazione del passaggio dei pugili dal circuito Aob al circuito Pro, tornerà nelle competenze della CTN;
  5. assegnazione del Campionato italiano assoluto Aob (maschile e femminile); 
  6. introduzione dal primo settembre p.v., del praticantato per l’accesso degli aspiranti tecnici, al corso di tecnico di 1’ livello. In merito, da ora gli aspiranti tecnici dovranno certificare la partecipazione ad almeno 9 eventi pugilistici, attraverso l’inserimento del nominativo nel referto di riunione. Tale procedura obbligherà gli aspiranti tecnici ad una reale pratica di affiancamento ai tecnici, a bordo ring, nel corso dell’evento pugilistico. Alla fine del terzo anno, la società di appartenenza dovrà poi redigere una relazione sull’attività svolta dall’aspirante tecnico;
  7. attivazione del gratuito patrocinio per i tesserati soggetti a procedimenti davanti agli Organi di giustizia;

In attesa delle prossime sfide, godiamoci la grandinata di medaglie che sta arrivando dai "Giochi del Mediterraneo" dove sono impegnati i nostri Azzurri.

IL PRESIDENTE F.P.I

Dott. Flavio D’Ambrosi