La volontà di crescere
Al fine di rilanciare in maniera concreta e strutturale la crescita della classe arbitrale, il sottoscritto ha promosso un incontro in call conference con i componenti del CESAG e con tutti i rappresentanti dei Gruppi Arbitri Giudici.
Nel corso del confronto sono emersi spunti di grande rilievo, utili a definire un percorso condiviso volto ad accrescere la qualità delle prestazioni arbitrali e a ridurre, in modo significativo, il rischio di verdetti non coerenti con l’effettivo andamento del match.
È stata registrata una piena convergenza sulla necessità di rafforzare i programmi di formazione e aggiornamento, rendendoli più frequenti, strutturati e qualificanti, nonché di avviare un’azione mirata di reclutamento di nuovi giovani arbitri, condizione indispensabile per garantire continuità e rinnovamento.
In tale contesto, il sottoscritto ha inoltre sollecitato gli arbitri giudici a sviluppare un dialogo costruttivo con i tecnici e a investire con maggiore determinazione sul miglioramento delle proprie prestazioni, anche attraverso specifici momenti di allenamento tecnico durante le sedute di guanti.
La Federazione, pienamente consapevole della centralità del ruolo arbitrale, assumerà un impegno diretto e concreto per il rafforzamento del settore, attraverso nuovi investimenti destinati sia al reclutamento sia alla formazione permanente degli arbitri già in attività.
Saranno inoltre calendarizzati incontri a livello regionale tra rappresentanti della classe arbitrale e tecnici, con l’obiettivo di favorire confronto, uniformità interpretativa e crescita condivisa.
Da ultimo, sarà attentamente valutata la possibilità di estendere l’utilizzo degli strumenti di revisione del verdetto a tutte le fasi dei Campionati Italiani.
Perché anche un solo verdetto non aderente alla realtà del match può incidere in maniera determinante sul percorso sportivo di un pugile.
Il Presidente FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi
