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Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi LA SCINTILLA MOREJON ACCENDE IL RINASCIMENTO DEL PUGILATO ITALIANO

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi   LA SCINTILLA MOREJON ACCENDE IL RINASCIMENTO DEL PUGILATO ITALIANO

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi 

LA SCINTILLA MOREJON ACCENDE IL RINASCIMENTO DEL PUGILATO ITALIANO

Ancora una vittoria per il pugilato professionistico italiano. Ad Amsterdam, Angelo Morejon conquista per TKO il prestigioso titolo WBC World Silver, confermandosi protagonista di un movimento che sta ritrovando ambizione, slancio e centralità nel panorama pugilistico internazionale.

Morejon, appartenente alla scuderia Bizzo e allenato dal tecnico Orlando, è molto più di un vincitore: è una nuova scintilla che alimenta il grande braciere del pugilato italiano. Un movimento che, dopo una stagione di difficoltà e di necessaria ricostruzione, sta tornando a esprimere tutto il proprio potenziale.

I risultati non arrivano per caso. Sono il frutto di una visione, di scelte precise e di un lavoro politico e sportivo che sta restituendo prospettiva e fiducia all’intero sistema pugilistico nazionale.

Le risorse, l’energia e gli strumenti messi a disposizione del movimento attraverso il sostegno federale e i provvedimenti adottati stanno producendo effetti concreti. Il pugilato italiano ha ripreso a correre, registrando una crescita significativa e mostrando segnali inequivocabili di vitalità.

A parlare sono i fatti. I recenti successi dei giovani nel circuito olimpico, con la conquista di due titoli europei nelle categorie Under 17 e Under 19, si affiancano alle importanti affermazioni continentali dei nostri professionisti. Risultati diversi, ma un unico denominatore: il pugilato italiano sta tornando a essere competitivo, credibile e protagonista.

E la crescita non si misura soltanto attraverso le medaglie e le cinture conquistate. Aumentano le affiliazioni, crescono i tesseramenti e si moltiplicano gli eventi. Il pugilato riconquista spazi televisivi, attenzione sui social network e visibilità sui media, tornando a occupare il posto che merita nel panorama sportivo nazionale.

È un processo che parte dal basso e coinvolge l’intero Paese. Le palestre si riempiono di giovani e meno giovani che scelgono la boxe non soltanto come disciplina sportiva, ma anche come percorso di crescita personale, educazione, inclusione e benessere psicofisico. Persino importanti trasmissioni televisive contribuiscono a diffonderne il valore educativo e sociale, riconoscendo alla nobile arte una funzione che va ben oltre il ring.

È questa la vera posta in gioco: non limitarsi a inseguire le vittorie, ma costruire le condizioni affinché il pugilato italiano torni a crescere in modo strutturale, ampliando la propria base, valorizzando i talenti e rafforzando il proprio ruolo sportivo e sociale.

I risultati ottenuti rappresentano la conferma che la strada intrapresa è quella giusta. Una strada che richiede continuità, responsabilità e determinazione, senza arretramenti e senza cedere alla tentazione di considerare ogni successo come un traguardo definitivo.

La vittoria di Angelo Morejon è dunque un’altra tessera di un mosaico più grande: quello di un pugilato italiano che sta ritrovando entusiasmo, credibilità e prospettive. Una scintilla che si aggiunge a tante altre e che oggi contribuisce ad alimentare una luce sempre più forte.

Il nuovo rinascimento del pugilato italiano non è uno slogan, ma un percorso che prende forma attraverso risultati, partecipazione e crescita. Un percorso che dobbiamo consolidare con orgoglio, consapevoli che il futuro non si attende: si costruisce con il lavoro, le scelte e la capacità di credere nelle proprie potenzialità.

Avanti, dunque, con convinzione e determinazione. Perché il pugilato italiano ha tutte le carte in regola per tornare a essere protagonista.

Crediamoci. Il futuro della nostra nobile arte è già cominciato.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

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