Il pugilato italiano. Crescita senza soste
Continua senza sosta la crescita del pugilato italiano. Nell’anno in cui la Federazione celebra i suoi 110 anni di storia e tradizione — rinnovando il proprio logo e rilanciando il suo brand — il pugilato nazionale sta vivendo un intenso momento di rinascita.
Dal 1° gennaio a oggi, i numeri raccontano una straordinaria espansione della pratica pugilistica, sia agonistica sia amatoriale.
In meno di cinque mesi, il movimento pugilistico italiano ha registrato 1.120 società affiliate, avviandosi verso un nuovo record storico. I tesserati sfiorano già quota 55.000 e, secondo le previsioni, potrebbero superare gli 80.000 entro la fine dell’anno.
Da gennaio a oggi sono stati organizzati oltre 550 eventi pugilistici, nei quali si sono disputati più di 5.800 match ai quali si aggiungono circa 250 incontri svolti all’estero da pugili italiani.
Cresce in maniera significativa anche il numero dei partecipanti ai Campionati Italiani del circuito olimpico. Lo dimostrano i dati registrati nei Campionati Under 17 e Under 19, ai quali hanno partecipato, fin dalle fasi regionali, oltre 1.300 giovani promesse. A questi si aggiungono circa 170 pugili del Torneo Alberto Mura.
Un dato che testimonia in modo inequivocabile il crescente avvicinamento dei giovani alla pratica pugilistica e che alimenta nuove speranze per il futuro del pugilato italiano.
Le importanti e coraggiose riforme portate avanti dalla Federazione alle quali si aggiunge il significativo sostegno economico alle società e all’attività sportiva (con contributi diretti e indiretti pari a circa 2 milioni e mezzo di euro da gennaio 2025 a oggi), rappresentano certamente la spina dorsale di questo nuovo Rinascimento del pugilato italiano.
La nuova e più brillante immagine della nobile arte italiana — lanciata attraverso un brand che valorizza la gloriosa identità e cultura pugilistica del nostro Paese — sta stimolando le numerose società affiliate, che vedono crescere ogni giorno il bacino di utenza nelle palestre.
Proprio grazie alle società ed ai tecnici aumenta anche la qualità del pugilato italiano che, in poco meno di un anno e mezzo, ha conquistato 46 podi tra Campionati Europei, Mondiali e Coppe del Mondo (assoluti e di categoria), grazie alle imprese delle Squadre Azzurre. Ciò nonostante il significativo rinnovamento del parco atleti delle Nazionali.
Non sono da meno i nostri pugili professionisti, che continuano a scalare le classifiche delle più importanti sigle internazionali, regalando imprese come il Campionato d’Europa conquistato ieri da Luca D’Ortenzi, e preparandosi alle prossime sfide mondiali di Magnesi e Noutcho.
Insomma, il cuore del pugilato italiano pulsa, oggi, più vigoroso che mai.
Il Presidente FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi
