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Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - Avanti con la semplificazione e con il sostegno alle societá

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - Avanti con la semplificazione e con il sostegno alle societá

Avanti con la semplificazione e con il sostegno alle societá

Il Consiglio Federale prosegue nel percorso di sostegno economico alle societá e di apertura e semplificazione dell’attività Pro.

In tale ottica, come indicato anche dalla commissione federale bilancio, nel primo trimestre 2027 le societá beneficeranno, per la prima volta nella storia di questa Federazione, di 250.000 euro per la classifica generale delle societá. Insomma, un quarto di milione di euro che si sommerá agli altri contributi diretti ed indiretti che saranno erogati nel corso di tutto il 2027.

Il Consiglio ha approvato, altresí, nuove misure per le affiliazioni, il tesseramento dei pugili con licenza straniera, gli eventi Pro e lo sviluppo del movimento.

La FPI prosegue, quindi, con determinazione nel percorso di semplificazione e liberalizzazione dell’attività pugilistica, con l’obiettivo di creare sempre maggiori opportunità per atleti, società e operatori del movimento.

Le decisioni assunte nell’odierna seduta si inseriscono nel solco delle recenti riforme già adottate, a partire dalla riduzione a soli 10 match del requisito per il passaggio al circuito Pro e dall’eliminazione della percentuale minima di vittorie necessaria per accedere al professionismo.

Un percorso che oggi compie un ulteriore passo avanti.

Si tratta di vincoli introdotti in passato per contrastare la tendenza, soprattutto tra i giovani pugili, ad acquisire una licenza straniera presso un’altra Federazione. Una tendenza che era stata determinata anche dall’elevato numero di match allora richiesto per accedere al circuito Pro.

Oggi quello scenario è cambiato.

Con l’abbassamento dei requisiti per il passaggio al professionismo, quelle limitazioni non hanno più motivo di esistere. Il Consiglio Federale ha pertanto scelto di rimuoverle, proseguendo sulla strada di una maggiore apertura dell’attività Pro.

Nella stessa direzione va la revisione della normativa relativa alla certificazione sanitaria dei pugili con licenza straniera che intendano combattere in Italia. Per gli atleti tesserati presso Federazioni affiliate all’EBU, si tornerà al solo modulo e alle dichiarazioni rilasciate dalle rispettive Federazioni.

Il Consiglio ha inoltre ribadito misure di incentivazione alle affiliazioni, valide fino al 31 dicembre 2026, eliminando la mora per le società che abbiano presentato in ritardo la richiesta di affiliazione.

Confermati anche i contributi, già previsti nel bilancio preventivo 2026, destinati ai Comitati regionali più virtuosi in materia di affiliazioni e tesseramenti.

Misure concrete, dunque, per favorire l’ampliamento della base federale e sostenere la crescita del movimento.

Tra le altre decisioni assunte, il Consiglio Federale ha deliberato l’inserimento di un nuovo evento Pro nel programma delle manifestazioni celebrative dei 110 anni della FPI e ha approvato il calendario degli eventi nazionali, Campionati e tornei, insieme alla relativa circolare organizzativa.

È stato inoltre fatto il punto sull’organizzazione in Italia del Torneo di qualificazione olimpica del 2028, mentre è stata rimodulata al mese di dicembre 2028 la data dell’Assemblea elettiva nazionale.

La scelta consentirà di organizzare, nel rispetto delle tempistiche previste dallo Statuto FPI, anche le assemblee regionali elettive in modalità online, garantendo uniformità con lo svolgimento dell’assemblea nazionale.

Un passaggio importante anche sotto il profilo economico e organizzativo: il voto elettronico eliminerà infatti la necessità delle deleghe e permetterà un significativo risparmio di spesa.

Infine, nell’ambito dei Campionati Italiani Assoluti di dicembre 2026, potrebbe essere organizzato un corso internazionale per arbitri-giudici, ulteriore iniziativa finalizzata alla crescita della qualità e della professionalità del movimento.

Le decisioni assunte dal Consiglio Federale delineano una direzione precisa: meno burocrazia, meno barriere, più possibilità di praticare e sviluppare il pugilato.

La FPI intende accompagnare questa evoluzione creando condizioni sempre più favorevoli per i propri atleti, dalle prime esperienze agonistiche fino al circuito professionistico, sostenendo al tempo stesso le società e i Comitati regionali che rappresentano la struttura portante del movimento.

L’obiettivo è uno solo: far crescere il pugilato italiano, valorizzare i nostri talenti e consentire ai nostri pugili di esprimere pienamente il proprio potenziale anche nel mondo Pro.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D'Ambrosi

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