AMICI: IL PUGILATO C’È. E C’È GRAZIE A UNA NUOVA VISIONE.
Quando, tempo fa, ricevetti la telefonata con la proposta di portare il pugilato nella nota trasmissione televisiva Amici, non ne rimasi sorpreso.
Non si trattava di un episodio casuale, né di una semplice opportunità televisiva. Era, piuttosto, il segnale concreto di un cambiamento che il pugilato italiano sta vivendo e che, in questi anni, abbiamo costruito con determinazione.
Una disciplina come la nostra, troppo spesso confinata nell’immaginario collettivo a stereotipi ormai superati, oggi trova spazio in contesti televisivi di grande richiamo, raggiungendo un pubblico nuovo, trasversale e sempre più ampio.
È il risultato di un lavoro preciso: restituire alla nobile arte italiana visibilità, credibilità e capacità di attrarre interesse. Abbiamo scelto di investire sulla comunicazione, sulle relazioni istituzionali e sulla valorizzazione del nostro movimento, portando il pugilato fuori dai suoi tradizionali confini e riconsegnandogli il ruolo che merita nel panorama sportivo nazionale.
Da alcuni anni gli eventi pugilistici sono tornati stabilmente sulle reti Rai e Mediaset e si stanno affermando anche sulle principali piattaforme streaming. Oggi arriviamo persino ad Amici. Non è soltanto televisione: è un’opportunità straordinaria per far conoscere la nostra disciplina, avvicinare nuovi praticanti e restituire centralità alle nostre società sportive, alle palestre e a chi, ogni giorno, lavora sul territorio.
I risultati non arrivano per caso e non sono il frutto di annunci, improvvisazioni o presunti salvatori della patria.
Non abbiamo avuto bisogno di improbabili messia, né di personaggi che oggi si propongono come soluzioni dopo aver rappresentato, in passato, esperienze che non hanno lasciato risultati significativi. Tanto meno abbiamo riproposto modelli gestionali e politiche che hanno già dimostrato tutti i loro limiti, come quelle della vecchia Lega Pro.
Abbiamo scelto una strada diversa: programmazione, metodo, competenza manageriale, comunicazione strategica e relazioni istituzionali. Un percorso avviato nel 2021, che ho voluto promuovere e portare avanti da Presidente della Federazione Pugilistica Italiana.
Questa è la differenza tra limitarsi ad amministrare il presente e costruire il futuro.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti. E la presenza del pugilato in una trasmissione popolare come Amici rappresenta un’ulteriore conferma di quanto sia cambiata la percezione della nostra disciplina.
Naturalmente, c’è ancora molto da fare. Ma oggi possiamo rivendicare con orgoglio il percorso compiuto e guardare avanti con la consapevolezza di aver imboccato la strada giusta.
Perché il pugilato italiano non ha bisogno di nostalgie, di personalismi o di promesse miracolose. Ha bisogno di visione, continuità, lavoro e capacità di guardare lontano.
Adesso godiamoci il pugilato in TV. Il pugilato c’è. E noi abbiamo lavorato perché ci fosse.
Il Presidente FPI
Dott. Flavio D’Ambrosi
