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Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - Via barriere e limiti all’attività Pro

Comunicato del Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - Via barriere e limiti all’attività Pro

Via barriere e limiti all’attività Pro

Nell’ultima seduta, il Consiglio Federale ha deliberato di ridurre a soli 10 match il requisito per il passaggio al circuito Pro, eliminando contestualmente anche la percentuale minima di vittorie.

In linea con la volontà di sostenere e implementare ulteriormente tale circuito, il prossimo 17 settembre il Consiglio Federale sarà chiamato a deliberare sull’abolizione di alcuni dei requisiti previsti dall’art. 13 del Regolamento del Settore Pro - concernente l’attività dei pugili italiani con licenza straniera- tra cui quello relativo ai tre match da disputare all’estero prima di poter combattere in Italia.

Tali vincoli erano stati introdotti con l’obiettivo di evitare che i giovani pugili Pro fossero incentivati ad acquisire una licenza straniera presso un’altra Federazione. Una propensione determinata, all’epoca, proprio dall’elevato numero di match richiesti per accedere al circuito Pro.

Oggi quei vincoli non hanno più ragione di esistere proprio in virtù dei più favorevoli requisiti per il passaggio dei pugili al mondo Pro.

La loro abolizione dovrà rappresentare un ulteriore e concreto segnale di apertura e di impulso all’attività Pro, che rimane la vera vetrina della nobile arte.

Il nostro obiettivo è chiaro: abbattere barriere, ampliare le opportunità e creare le condizioni affinché i nostri pugili possano esprimere al meglio il proprio talento anche nel circuito Pro.

Il Presidente FPI

Dott. Flavio D’Ambrosi

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