C05F367C C3C3 4A54 86D3 928C13C3DE12Il valore assoluto dei Campionati europei.

Adesso che le competizioni continentali sono tornate di attualità mediatica, vorrei rammentare che ai Campionati europei assoluti di pugilato maschile - svoltisi appena 3 mesi fa - la Nazionale Azzurra ha conquistato ben 7 medaglie (1 oro, 1 argento e 5 bronzi).

Nel pugilato bisogna tornare nel 1926 per rintracciare un analogo risultato e al 1998 per ritrovare una medaglia d'oro!

Forse in questo momento di esaltazione delle grandi imprese compiute dagli atleti italiani, si dovrebbe comprendere, fino in fondo, quale importante valore hanno anche le vittorie riportate in campo internazionale dai nostri pugili.

Certo le vittorie non possono essere l'unico parametro per misurare lo stato di salute e la proiezione futura della disciplina interessata. Ad esse si devono accompagnare efficienti e convincenti strategie di crescita come quelle che l'attuale governance federale sta cercando di attuare.

Tuttavia, le affermazione dei nostri atleti, in contesti di elevata competizione, sono sicuramente un buon indice della qualità tecnico tattica raggiunta e del grado di capacità delle nostre palestre di crescere giovani talenti.

Mi sembra che tale qualità sia testimoniata dai 73 podi (31 nel 2021 e 42 nel 2022) conquistati dall'Italia pugilistica ne vari Campionati europei e mondiali, assoluti e di categoria, che hanno avuto luogo in poco più di un anno e mezzo.

Per questo sono sempre più convinto che il pugilato italiano non è in crisi poiché ha grandi tecnici ed una formidabile dorsale di societa che quotidianamente lo fanno crescere.

Forse in questo momento il pugilato italiano necessità soltanto della giusta esaltazione dei suoi atleti e di una maggiore attenzione mediatica.

Il Presidente Fpi

Dott. Flavio D'Ambrosi