Il Titolo Italiano ParaBoxe tra Lorenzo Spadafora e Iulian Cristian Lazar avrà luogo a Sesto Fiorentino il prossimo 5 giugno.
Il match, organizzato dalla Boxe Luminati, sarà l'evento clou del Trofeo "100 Anni Mario D'Agata"
Il Titolo Italiano ParaBoxe tra Lorenzo Spadafora e Iulian Cristian Lazar avrà luogo a Sesto Fiorentino il prossimo 5 giugno.
Il match, organizzato dalla Boxe Luminati, sarà l'evento clou del Trofeo "100 Anni Mario D'Agata"
Insieme possiamo cambiare il mondo”: il progetto sinergico incentrato sul corso di Paraboxe, avviato oggi presso l’Associazione Kodokan Sport di Napoli insieme ai dirigenti e al Campione Ambassador Vincenzo Mangiacapre.
Napoli 19.05.2026 - Lo sport che unisce, include e fa crescere. Nasce con questo intento il progetto “Insieme possiamo cambiare il mondo”, ideato e promosso da Scholas Occurrentes e da Inail Campania in collaborazione con la Federazione Pugilistica Italiana e destinato ai lavoratori con disabilità.
Obiettivo comune: dare vita ad un metodo innovativo di accompagnamento, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, territorio e famiglie, per trasformare fragilità e infortuni in nuove possibilità di crescita.
Le presentazioni ufficiali oggi presso la palestra dell’Associazione Kodokan Sport Napoli, in Piazza Carlo II, con l’avvio del percorso formativo, mirato a migliorare il benessere fisico, l’equilibrio psicologico e la disciplina personale dei dieci lavoratori partecipanti, e incentrato sul Corso di Paraboxe, la disciplina FPI destinata agli atleti con disabilità fisica e riconosciuta dal Comitato Italiano Paralimpico, con cui la FPI, grazie al Vice Presidente Vicario FPI Mariangela Verna, ha avviato anche tavoli di confronto per attività congiunte.
Il primo gong è suonato con la lezione tenuta dal tecnico federale Donato Cosenza insieme e con la supervisione del Consigliere Federale e Coordinatore del Settore Tecnici-Sportivi Biagio Zurlo.
I corsisti hanno tirato di boxe seguendo i consigli del Campione e Ambassador FPI Vincenzo Mangiacapre, atleta del Gruppo Sportivo delle Fiamme Azzurre e storica medaglia di bronzo di Londra 2012.
“Ogni nuovo percorso che cominciamo – ha dichiarato soddisfatta la neo-Direttrice Regionale Inail Campania Adele Pomponio - è un momento importante per tutti noi. Siamo tra i primi in Italia ad avviare i nostri assistiti alla Paraboxe, nella convinzione che lo sport possa abbattere ogni tipo di barriera”.
Abbattere le barriere fisiche e culturali è anche la mission della FPI che ha accettato con grande partecipazione questa sfida: “Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto - ha commentato il Vice Presidente FPI Rosario Africano – e ci impegneremo affinchè i corsisti possano aspirare anche a diventare pugili o tecnici sportivi di Paraboxe. Il pugilato deve rappresentare un mezzo per la resilienza, l’empowerment e il reinserimento sociale, restituendo ai partecipanti benessere psico-fisico, forza, motivazione e autostima”.
Più che un cammino, un vero patto educativo che “è stato già sperimentato in passato – ha sottolineato il Coordinatore Internazionale Sport di Scholas Occurrentes Mario Del Verme – e ha visto impegnati Scholas, Inail Campania e FPI nel corso per dirigenti sportivi. Nel segno della continuità, attraverso i tre linguaggi universali ‘testa, cuore e mani’, abbiamo voluto rilanciare quest’azione sinergica, inserendo in ambito educativo e disciplinare la Paraboxe per la rinascita sociale degli assistiti INAIL Campania. Siamo convinti che ogni percorso di riabilitazione richieda non solo interventi tecnici, ma anche relazioni significative, contesti stimolanti e una comunità capace di sostenere e valorizzare ogni individuo e sostenere le loro famiglie”.
Il corso di Paraboxe sarà programmato fino a dicembre e i prossimi incontri si svolgeranno l’8 giugno, il 22 giugno e il 6 luglio ma già dal primo l’entusiasmo è stato coinvolgente, grazie anche alla testimonianza del Campione Mangiacapre che ha raccontato come si è rialzato, grazie alla FPI e alla Polizia Penitenziaria.
“Quella di oggi con la Paraboxe – le parole della corsista Anna Libera - è stata un’esperienza intensa ed emozionante, capace di insegnarmi forza, determinazione e fiducia in me stessa, scoprendo che i limiti possono trasformarsi in opportunità. È stato un momento di crescita personale, fatto di energia e voglia di superarsi”. Guantoni infilati e feedback positivo anche da Alessandro Forte: “Grazie a Scholas, Inail e FPI abbiamo avuto la fortuna di provare la Paraboxe, accompagnati e guidati da tecnici che ci hanno fatto capire che la boxe non è tirare un pugno, ma è padronanza del proprio corpo, intelligenza e rispetto dell'avversario. Spero di poter ripetere presto questa esperienza”.
Una giornata che segna un momento significativo per la Paraboxe italiana.
Oggi, 16 maggio, sono stati raggiunti due importanti traguardi nel percorso di sviluppo del movimento: la classificazione della prima atleta femminile, Rossella Chirillo, e del primo atleta standing della Paraboxe, Giuseppe Mondello.
Passi concreti che ampliano gli orizzonti della disciplina e testimoniano una crescita costante, aprendo nuove opportunità di partecipazione, rappresentanza e sviluppo competitivo.
Un risultato che racconta impegno, visione e la volontà di costruire un pugilato sempre più accessibile, inclusivo e capace di accogliere ogni percorso sportivo.
Il futuro della Paraboxe italiana continua a prendere forma.
Prosegue, all’interno del Progetto Boxando s’Impara, il viaggio dei nostri Campioni Ambassador tra i plessi scolastici e luoghi d’aggregazione dello Stivale
il Campione e Ambassador FPI, Simone Dessì, ha fatto visita oggi, 14 Maggio, ai ragazzi e ragazzi di un oratorio di Rozzano (meeting Organizzato dal Maestro Vincenzo Gigliotti )
Roma 12.05.2026 – Si rinnova e si rafforza l’impegno condiviso tra Comitato Italiano Paralimpico e Federazione Pugilistica Italiana per lo sviluppo della Paraboxe, disciplina che negli ultimi anni ha intrapreso un percorso di crescita strutturato, diventando una realtà sempre più concreta e riconosciuta nel panorama sportivo nazionale.
Presso la sede del CIP, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis e il Presidente della Federazione Pugilistica Italiana Flavio D’Ambrosi hanno sottoscritto il rinnovo del Protocollo d’Intesa che consolida la collaborazione tra i due organismi per la promozione, l’organizzazione e la formazione della Paraboxe, nel segno di una visione comune fondata su inclusione, accessibilità e piena valorizzazione dello sport quale strumento di crescita personale e partecipazione attiva. All’incontro ha partecipato anche il Segretario Generale FPI Walter De Giusti.
La collaborazione tra FPI e CIP ha avuto inizio nel 2020 con la sottoscrizione del primo Protocollo d’Intesa, attraverso il quale il Comitato Italiano Paralimpico ha autorizzato la Federazione Pugilistica Italiana allo svolgimento delle attività sportive promozionali e agonistiche, nazionali e internazionali, della pre-pugilistica e della Gym Boxe, ovvero il pugilato a contatto controllato denominato Paraboxe, rivolte agli atleti con disabilità fisica, nel rispetto dei principi dell’ordinamento sportivo nazionale e paralimpico.
Da quel momento, la Federazione Pugilistica Italiana ha avviato un percorso concreto e progressivo di sviluppo della disciplina, investendo nella costruzione di un modello organizzativo, tecnico e regolamentare solido e coerente. In questo quadro si inseriscono l’aggiornamento del Regolamento del Settore Sanitario, la definizione del sistema di classificazione, l’inserimento del modulo “Pugilato e disabilità” nei percorsi formativi federali e l’istituzione del Campionato Italiano di Paraboxe, tappa fondamentale nel percorso di consolidamento e riconoscimento della disciplina.
Il Protocollo, con validità fino al 31 dicembre 2028, rafforza ulteriormente questo percorso, disciplinando gli aspetti legati al tesseramento unico presso la FPI per l’attività paralimpica, alla tutela sanitaria e assicurativa degli atleti, alla promozione della disciplina, alla formazione e aggiornamento dei quadri tecnici e dei classificatori, nonché al sostegno economico del CIP per progetti federali di particolare rilevanza.
A coordinare i rapporti istituzionali tra Federazione Pugilistica Italiana e Comitato Italiano Paralimpico sarà il Vice Presidente Vicario FPI Mariangela Verna, quale referente federale per l’organizzazione dei tavoli di confronto e delle attività congiunte dedicate allo sviluppo della disciplina.
Un’intesa che rappresenta un ulteriore passo in avanti nel percorso di crescita della Paraboxe, come sottolineato dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis: “Questo Protocollo rappresenta un passo importante nel percorso di crescita dello sport paralimpico italiano e testimonia la volontà comune di ampliare sempre di più le opportunità di pratica sportiva per le persone con disabilità”, ha dichiarato il Presidente del CIP, Marco Giunio De Sanctis. “La collaborazione con la Federazione Pugilistica Italiana consentirà di consolidare un progetto già avviato con risultati significativi, valorizzando competenze tecniche, inclusione e partecipazione. La para boxe può diventare un importante strumento di integrazione, crescita personale e diffusione dei valori dello sport paralimpico”.
“La ParaBoxe oggi è diventata una realtà più che tangibile grazie al sostegno e alla preziosa collaborazione del Comitato Italiano Paralimpico – dichiara il Presidente della Federazione Pugilistica Italiana Flavio D’Ambrosi - e per questo ringrazio sentitamente il Presidente Marco Giunio De Sanctis. La stipula di questo protocollo, come dello sviluppo della ParaBoxe, è merito anche del Vice Presidente Vicario Mariangela Verna. Il Pugilato Italiano rinnova, dunque, il suo impegno per garantire l’accesso alla pratica sportiva alle persone con disabilità, secondo i principi di sicurezza, inclusione ed equità sportiva, per superare e abbattere le barriere fisiche e culturali, promuovendo un percorso di crescita e partecipazione attiva. Il nostro primo obiettivo è quello di garantire il benessere psico-fisico della persona, valorizzando le capacità individuali nel rispetto delle specificità. La FPI ha posto grande attenzione verso la ParaBoxe, non solo con il riconoscimento ufficiale all’interno dell’ordinamento federale ma dando impulso a un progressivo processo di definizione normativa, organizzativa e tecnica. L’istituzione del Campionato Italiano di ParaBoxe è stata una conquista importante e Campioni e Ambassador come Simone Dessi oggi indossano la Cintura con orgoglio e speranza. Progetti come quello avviato e rinnovato con la Fondazione Scholas Occurrentes per il benessere e la rinascita degli assistiti INAIL Campania e come il programma Erasmus “Boxing for Change”, sono finalizzati a dare maggiore dignità a questo sport e, soprattutto, ad esportare il nostro modello a livello internazionale, puntando ad un traguardo fondamentale, ossia l’accesso ai Giochi Paralimpici”.
Roma 19/02/2026. Superare e abbattere le barriere fisiche e culturali, promuovendo un percorso di crescita e partecipazione attiva. Questo è stato il focus del Convegno “Il ring oltre la disabilità”, incentrato sulla ParaBoxe (Pugilato e Disabilità) e organizzato oggi presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati dalla Federazione Pugilistica Italiana, su proposta dell’Avvocato Tiziana Colamonico, insieme e con il prezioso supporto del Vice Presidente della Camera dei Deputati On. Sergio Costa.
Il convegno ha trattato le innovazioni e le esperienze nel campo del pugilato che promuovono l’inclusione sociale con particolare attenzione alla ParaBoxe, che ha dato accesso agli atleti diversamente abili, secondo i regolamenti tecnici e le classificazioni introdotti dalla Commissione di Studio Pugilato e Disabilità FPI, in collaborazione e con la supervisione del Comitato Italiano Paralimpico. Con l’obiettivo di sensibilizzare la politica e l’opinione pubblica su quest’argomento, il primo a prendere la parola è stato l’On. Sergio Costa: "Per me oggi rappresenta un momento importante, un incontro utile per parlare di ParaBoxe e del lavoro straordinario che sta svolgendo la Federazione. In Italia si contano 13 mln di persone diversamente abili, di cui solo il 9% pratica sport. È un argomento che va affrontato. Il pugilato, che sta vivendo un risorgimento a livello numerico, cerca di andare incontro a tutta una fascia di popolazione vogliosa di svolgere attività sportiva per il raggiungimento del benessere psico-fisico. C’è la volontà, da parte di tutti i partiti, di fare qualcosa in più e la proposta che lancio è quella di prevedere un emendamento alla prossima legge di bilancio per finanziare la boxe e ParaBoxe, che possa impegnare anche la prossima legislatura, soprattutto avendo come obiettivo le Paralimpiadi di Brisbane 2032. La FPI è stata la prima Federazione di pugilato in Europa a pensare alla ParaBoxe, per questo ringrazio il Presidente Flavio D’Ambrosi.”
La Federazione si pone come apripista a livello internazionale riguardo a questa disciplina che, al momento, non è ancora paralimpica: “Il nostro sistema sport Italia – afferma il Presidente FPI Flavio D’Ambrosi - è diventato ecosistema, che dà un senso di aggregazione. Noi come FPI ci siamo preoccupati anche di questo, dimostrando che lo sport è inclusione, per sfuggire a degli stereotipi che circondano il nostro sport, attraverso una serie di progetti che svolgiamo nelle scuole, negli Istituti Penitenziari e negli oratori. Uno dei primi passi che abbiamo fatto è stato aprire il tesseramento a tutte quante le disabilità, arrivando a più di quattrocento atleti tesserati e volendo dimostrare che l’integrazione può essere unita alla competitività e lo dimostrano le nostre competizioni nazionali di ParaBoxe. Abbiamo rinnovato la convenzione con il CIP, prevedendo l’apertura inclusiva della Gym Boxe. Quando si parla di disabilità, è nostro dovere abbattere non solo le barriere fisiche, che purtroppo sono presenti nel nostro paese, ma soprattutto quelle culturali, normalizzando la disabilità e non creando differenze sul fronte dell’utenza.”
Un obiettivo, quello del cambiamento a livello culturale, su cui si sta impegnando al massimo anche il Segretario Generale FPI Walter De Giusti: “Siamo lieti e onorati di aver trovato un professionista illuminato come il Presidente Costa. Stiamo sviluppando progetti sia a livello nazionale che internazionale, come il progetto con Scholas Occurrentes per il benessere e la rinascita degli assistiti INAIL Campania e il programma Erasmus Sport, per esportare il nostro modello e dare maggiore dignità a questo sport. Il nostro obiettivo è quello di creare una federazione internazionale di ParaBoxe, passaggio fondamentale per l’accesso ai Giochi Paralimpici”.
A portare la loro preziosa e fondamentale testimonianza sono stato alcuni dei migliori atleti di ParaBoxe d’Italia: il tre volte Campione Italiano e Ambassador FPI Simone Dessì, Lorenzo Spadafora, Gianluca Perale, Filippo Pinto e Fabio Pinto (atleta non classificato). Tutti gli atleti, dopo aver raccontato a tutta la platea ognuno la propria storia, hanno manifestato entusiasmo per il lavoro che sta svolgendo la Federazione, condividendo che il pugilato è uno sport che ben si lega a tutte le disabilità, e sarebbe molto importante se venisse riconosciuto come sport Paralimpico.
La messa a terra dei progetti federali è merito del Vice Presidente Vicario FPI Mariangela Verna, i cui saluti sono stati portati dall’ideatrice del convegno Tiziana Colamonico, avvocato esperto in diritto sportivo, che ha sottolineato “quanto la riforma dello Sport e la modifica dell’art 33 Cost. siano un comune denominatore dell’inclusività e di quell’azione che deve aprirsi al confronto e che oggi ha messo in luce quanto il pugilato sia realmente uno strumento di prevenzione e benessere psico-fisico, entusiasta di poter contribuire a questo processo storico che significa soprattutto impegno e condivisione”.
A nome di tutti i medici ed esperti che lavorano a supporto della Para Boxe, sono intervenuti il Prof. Mario Ireneo Sturla, Coordinatore Settore Sanitario FPI e Presidente Sezione Studi e Ricerche FPI, il Dott. Italo Guido Ricagni, Pres. Comm. Medica Federale e Resp. Comm. Classificazione Atleti con disabilità, e la Dott.ssa Antonella Galvan, Componente Commissione Classificazione Atleti con disabilità. “In qualità di responsabile del Settore Sanitario FPI – ha ribadito il Prof. Sturla - mi sono posto l’obiettivo di abbattere alcune barriere che sembravano insormontabili: metodologiche, strutturali, mediche. Ci tengo a ringraziare la Federazione Pugilistica Italiana e il CIP per avermi supportato. Con i colleghi abbiamo stilato un testo unico in Europa, diffuso in molte parti del mondo, di classificazione dei diversamente abili che permette a tutti gli atleti di confrontarsi in modo equo, nonché il regolamento tecnico e sanitario che con monitoraggio quinquennale per la tutela della salute, con possibilità di apertura ad altre disabilità”.
“Dobbiamo puntare ad una maggiore comunicazione e diffusione della ParaBoxe, con la possibilità di introdurre un settore dedicato e intensificare i collegiali, prevedendo sempre nei training camp un medico con competenze specifiche e un classificatore, nonché implementare la formazione di tecnici, medici, arbitri e commissari di riunione”: obiettivi che Luca Tassi, Coord. Comm. di Coord. ParaBoxe e membro Comm. Classificazione Atleti con disabilità, ha messo in luce e su cui sta lavorando concretamente la FPI, di concerto con tecnici di grande valore come i presenti Simone Vannuzzi, Nicola Masiero, ed Eugenio Dragone.
Oltre al Vice Presidente Sergio Costa, erano presenti e hanno portato il loro saluto anche il Segretario di Presidenza della Camera dei Deputati Comm. Affari Sociali Forza Italia On. Annarita Patriarca, il Coord. Comitato Salute e Inclusione Sociale M5S, Comm. Affari Sociali M5S On. Andrea Quartini e l’Onorevole Ilenia Malavasi della Commissione Affari Sociali del PD.
Si rende noto che il regolamento della Paraboxe, aggiornato alla seduta del CF svoltasi lo scorso 24/1/2026, è stato pubblicato sul sito federale nella sezione "Statuto e Regolamenti"
Oggi, 24/1, ha avuto luogo la prima giornata a Firenze del 1º collegiale Nazionale FPI del Atleti della Paraboxe, indetto dalla Commissione Nazionale Paraboxe coordinata dal Maestro Luca Tassi.
Il Raduno, che si concluderà domani 25/1, é in svolgimento presso la Dinamika Special Boxe del Maestro Simone Vannuzzi.
Il 24 e 25 gennaio a Firenze si svolgerà il primo collegiale nazionale di allenamento di paraboxe dall’ingresso ufficiale di questa disciplina nella Federazione Pugilistica Italiana.
Un passaggio che segna l’inizio di una fase nuova: quella in cui la paraboxe smette di essere “possibilità” e comincia a diventare struttura, percorso, prospettiva.
Promosso dalla Commissione Nazionale di Coordinamento per la Paraboxe, coordinata da Luca Tassi, e ospitata da Simone Vannuzzi alla Dinamika Special Boxe, sarà dedicato agli atleti tesserati, in possesso di certificato medico B1 adattato ad atleti con disabilità.
Questo appuntamento nasce da un’idea chiara:
- la paraboxe vuole crescere
- vuole essere riconosciuta a tutti gli effetti
- vuole costruire il proprio futuro con metodo, competenza e continuità.
Allenarsi insieme, oggi, significa gettare le basi di ciò che verrà domani. Significa trasformare un sogno condiviso in un progetto concreto, credibile, federale.
La strada è tracciata. Ora si comincia a percorrerla.
Info e iscrizioni: