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Intesa rinnovata tra CIP e FPI per la promozione, organizzazione e formazione della ParaBoxe

Intesa rinnovata tra CIP e FPI per la promozione, organizzazione e formazione della ParaBoxe

Roma 12.05.2026 – Si rinnova e si rafforza l’impegno condiviso tra Comitato Italiano Paralimpico e Federazione Pugilistica Italiana per lo sviluppo della Paraboxe, disciplina che negli ultimi anni ha intrapreso un percorso di crescita strutturato, diventando una realtà sempre più concreta e riconosciuta nel panorama sportivo nazionale.

Presso la sede del CIP, il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis e il Presidente della Federazione Pugilistica Italiana Flavio D’Ambrosi hanno sottoscritto il rinnovo del Protocollo d’Intesa che consolida la collaborazione tra i due organismi per la promozione, l’organizzazione e la formazione della Paraboxe, nel segno di una visione comune fondata su inclusione, accessibilità e piena valorizzazione dello sport quale strumento di crescita personale e partecipazione attiva. All’incontro ha partecipato anche il Segretario Generale FPI Walter De Giusti.

La collaborazione tra FPI e CIP ha avuto inizio nel 2020 con la sottoscrizione del primo Protocollo d’Intesa, attraverso il quale il Comitato Italiano Paralimpico ha autorizzato la Federazione Pugilistica Italiana allo svolgimento delle attività sportive promozionali e agonistiche, nazionali e internazionali, della pre-pugilistica e della Gym Boxe, ovvero il pugilato a contatto controllato denominato Paraboxe, rivolte agli atleti con disabilità fisica, nel rispetto dei principi dell’ordinamento sportivo nazionale e paralimpico.

Da quel momento, la Federazione Pugilistica Italiana ha avviato un percorso concreto e progressivo di sviluppo della disciplina, investendo nella costruzione di un modello organizzativo, tecnico e regolamentare solido e coerente. In questo quadro si inseriscono l’aggiornamento del Regolamento del Settore Sanitario, la definizione del sistema di classificazione, l’inserimento del modulo “Pugilato e disabilità” nei percorsi formativi federali e l’istituzione del Campionato Italiano di Paraboxe, tappa fondamentale nel percorso di consolidamento e riconoscimento della disciplina.

Il Protocollo, con validità fino al 31 dicembre 2028, rafforza ulteriormente questo percorso, disciplinando gli aspetti legati al tesseramento unico presso la FPI per l’attività paralimpica, alla tutela sanitaria e assicurativa degli atleti, alla promozione della disciplina, alla formazione e aggiornamento dei quadri tecnici e dei classificatori, nonché al sostegno economico del CIP per progetti federali di particolare rilevanza.

A coordinare i rapporti istituzionali tra Federazione Pugilistica Italiana e Comitato Italiano Paralimpico sarà il Vice Presidente Vicario FPI Mariangela Verna, quale referente federale per l’organizzazione dei tavoli di confronto e delle attività congiunte dedicate allo sviluppo della disciplina.

Un’intesa che rappresenta un ulteriore passo in avanti nel percorso di crescita della Paraboxe, come sottolineato dal Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Marco Giunio De Sanctis:  “Questo Protocollo rappresenta un passo importante nel percorso di crescita dello sport paralimpico italiano e testimonia la volontà comune di ampliare sempre di più le opportunità di pratica sportiva per le persone con disabilità”, ha dichiarato il Presidente del CIP, Marco Giunio De Sanctis. “La collaborazione con la Federazione Pugilistica Italiana consentirà di consolidare un progetto già avviato con risultati significativi, valorizzando competenze tecniche, inclusione e partecipazione. La para boxe può diventare un importante strumento di integrazione, crescita personale e diffusione dei valori dello sport paralimpico”.

“La ParaBoxe oggi è diventata una realtà più che tangibile grazie al sostegno e alla preziosa collaborazione del Comitato Italiano Paralimpico – dichiara il Presidente della Federazione Pugilistica Italiana Flavio D’Ambrosi - e per questo ringrazio sentitamente il Presidente Marco Giunio De Sanctis. La stipula di questo protocollo, come dello sviluppo della ParaBoxe, è merito anche del Vice Presidente Vicario Mariangela Verna. Il Pugilato Italiano rinnova, dunque, il suo impegno per garantire l’accesso alla pratica sportiva alle persone con disabilità, secondo i principi di sicurezza, inclusione ed equità sportiva, per superare e abbattere le barriere fisiche e culturali, promuovendo un percorso di crescita e partecipazione attiva. Il nostro primo obiettivo è quello di garantire il benessere psico-fisico della persona, valorizzando le capacità individuali nel rispetto delle specificità. La FPI ha posto grande attenzione verso la ParaBoxe, non solo con il riconoscimento ufficiale all’interno dell’ordinamento federale ma dando impulso a un progressivo processo di definizione normativa, organizzativa e tecnica. L’istituzione del Campionato Italiano di ParaBoxe è stata una conquista importante e Campioni e Ambassador come Simone Dessi oggi indossano la Cintura con orgoglio e speranza. Progetti come quello avviato e rinnovato con la Fondazione Scholas Occurrentes per il benessere e la rinascita degli assistiti INAIL Campania e come il programma Erasmus “Boxing for Change”, sono finalizzati a dare maggiore dignità a questo sport e, soprattutto, ad esportare il nostro modello a livello internazionale, puntando ad un traguardo fondamentale, ossia l’accesso ai Giochi Paralimpici”.

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