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Dottor Sergio CecconiNella giornata di ieri, a seguito di un gravissimo incidente stradale in cui è stata coinvolta anche la moglie Alessia, è venuto a mancare il Dr. Sergio Cecconi, collaboratore sanitario delle Squadre Azzurre di Pugilato dal 1978 al 2008.

Il Presidente FPI, D'Ambrosi, esprime profondo cordoglio per la scomparsa del Dr. Cecconi, stringendosi idealmente attorno alla sua famiglia in questo doloroso momento.

"Ho appreso - queste le parole del Presidente EUBC Franco Falcinelli -  in tarda serata la dolorosa notizia della tragica scomparsa del carissimo amico e prezioso collaboratore sanitario delle Squadre Azzurre dal 1978 al 2008. Nel 2006 fu anche al fianco della Squadra Azzurra femminile che prese parte ai Campionati del Mondo in India. 

Sergio Cecconi era responsabile del reparto di chirurgia ortopedica presso la “Clinica Lami“ di Perugia e quando nel 1979 la squadra azzurra di Pugilato si trasferì nel capoluogo umbro e quindi ad Assisi, la FPI lo nominò, insieme al dottor Francesco Rondoni, responsabile sanitario del Centro Nazionale di Pugilato. La sua assistenza   agli azzurri che sovente dovevano rivolgersi alle sue cure e terapie e talvolta anche a seri interventi chirurgici per affrontare le grandi competizioni internazionali ed olimpiche, fu determinante.

Patrizio Oliva e Maurizio Stecca subirono seri infortuni alle gambe mentre Giovanni Parisi fu sottoposto ad un intervento chirurgico alla mano sinistra pochi mesi prima dei Giochi Olimpici. Non avremmo vinto l’oro di Mosca 80, di Los Angeles 84 e di Seoul 88, se l’abilità professionale del dottor Cecconi non li avesse  perfettamente riabilitati per competere  nelle migliori condizioni psicofisiche. 

Sergio Cecconi non era solo un eccellente medico chirurgo, ma un prezioso amico, un confidente dei pugili azzurri che avevano grande fiducia nei suoi metodi di cura e riabilitazione funzionale. Ed anche  dopo la parentesi in maglia azzurra, da professionisti, ritornavano dal dottor Cecconi per risolvere i vari traumi osteoarticolari e muscolari che spesso minacciavano la continuità della loro carriera sportiva. La sua ultima presenza accanto agli Azzurri furono i Campionati del Mondo femminili in India nel 2006.

Era un medico  ammirevole per le sue impareggiabili qualità umane. Sempre disponibile e generoso con tutti. Sempre pronto a dare utili consigli e fornire programmi di cura e di riabilitazione da sviluppare presso le palestre sportive di provenienza.

Lascia un incolmabile vuoto in chi, come me, Mela, Damiani, Renzini, i tanti tecnici di Società hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di averlo avuto a fianco in momenti di criticità motoria che molti pugili azzurri hanno avuto durante l’attività di allenamento e nelle competizioni. 

Grazie Sergio per il tuo prezioso contributo ai successi del pugilato azzurro, riposa in pace!

Auguriamo sinceramente alla moglie Alessia di superare questo drammatico momento ed ai figli Andrea, Marco ed Anna giungano le più sentite condoglianze da tutto il pugilato italiano.