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Screen Shot 2020 12 11 at 12.31.01Renzo Frisardi non è più tra noi. Era nato il 25 aprile 1935, una data storica in cui si celebra la Liberazione dell’Italia. Importante la giornata, che diventava per certi versi il soprabito di questo signore, gentile, sorridente, accomodante, capace con poche parole a cancellare una polemica in atto, di cui il nostro mondo qualche volta abbonda. Aveva una tipografia a Donna Olimpia, era la sua base di lavoro, ma era entrato giovanissimo nel mondo della boxe. Una figura apparentemente dimessa, non amava le polemiche, ma quando parlava, difficile non dargli ragione, disarmante. Prese in gestione la Società, che era il fulcro sportivo, della Magliana, una zona conosciuta non sempre in maniera esemplare. Eppure grazie a lui la Società era diventata un punto di riferimento, quasi sempre positivo. Illustrare i campioni che si sono avvicendati era impresa impossibile. Prese, giovane, il diploma di maestro e divenne un procuratore tra i più attivi nel Lazio. Aveva una buona base anche all’Audace, una società con cui aveva iniziato. Logicamente i campioni dell’epoca si appoggiavano alle grosse società coi procuratori di fama. Chi trovava difficoltà per vari motivi trovava in lui e nella sua Società un’ancora di salvezza sportiva. A partire dalla seconda metà degli anni 90’ trova una collocazione stabile come dirigente nel Comitato Laziale. Dopo la Boxe Magliana aprì anche una Società che intitolò “Il mescolo” in una località fuori Roma sull’Aurelia, dove miscelò boxe e cultura, tra l’altro lui scrisse anche un libro di poesie. Fu organizzatore di eventi professionistici e dilettantistici. Nel 1984 ebbe la possibilità di piazzare la mossa vincente con la scoperta di Cesare Di Benedetto, un gigante di Avezzano, più di due metri, dall’incredibile forza. Renzo per un buon periodo ne accompagnò la carriera destando molta curiosità. Di Benedetto, allenato da Armando De Clemente, dopo una bella serie di vittorie, quasi tutte prima del limite, trovò disco rosso prima da Guido Trane, riuscendo però a conquistare il Tricolore contro Vassallo, perdendolo successivamente ad opra di Biagio Chianese. Ma Renzo utilizzò la sua non comune esperienza soprattutto dentro il Comitato, diventando una sorta di faro a cui attingere nei momenti incerti. Sono passati ormai una decina d’anni da quando Frisardi ha lasciato l’incarico, ma rimanendo ancorato alla boxe come giudice della IBO nel 2011 insieme a Benedetto Montella.