Questo sito web utilizza i cookies per offrire una migliore esperienza di navigazione, gestire l'autenticazione e altre funzioni.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento, l'utente esprime il suo consenso all’utilizzo dei cookies sul suo dispositivo. Visualizza la Privacy Policy

Approvo

Screen Shot 2019 02 20 at 20.40.32

Come si ricorderà nel precedente match tra Di Silvio e Ceglia, svoltosi a San Marzano al Sarno, era in palio il titolo dell’Unione Europea dei leggeri, lasciato vacante dal francese Marvin Petit. Il risultato di parità lasciò tutto in sospeso e il 29 i due si ritroveranno di fronte per risolvere un’importante sfida internazionale, tutta italiana. E’ passato un anno dalla loro precedente sfida e il tempo sembra non aver attenuato gli stimoli di entrambi con un risultato che rischia di lasciare per strada uno dei due. Entrambi ne sono consapevoli, la preparazione è stata dura e meticolosa. I due all’angolo avranno personaggi del calibro di Massai e Zurlo in una sfida europea, che vede coinvolte anche due scuole, la Campania e il Lazio. Le motivazioni sono tante e il pubblico con il suo tifo rinverdirà quella rivalità, contorno necessario per un grande match. Due stili opposti. Chi prevarrà? La tecnica sopraffina di Pasquale Di Silvio, che diede filo da torcere in due occasioni anche a un grande campione come Emiliano Marsili, oppure la maggiore potenza di Gianluca Ceglia. Un classico che promette scintille.

 Matteo Guainella, insieme al fratello Gabriele, è uno degli ultimi beniamini del pubblico romano. I due fratelli hanno iniziato all’Audace, poi sono passati alla San Basilio di Carlo Maggi, e adesso si allenano a Casalbruciato. Un percorso che non ha scalfito la loro determinazione. Matteo Guainella (+ 5, =1) al limite dei supermedi affronterà il Gomes di turno, pugile da noi sconosciuto, ma da non sottovalutare. Per Guainella è ora di mettere a frutto la sua aggressività senza soste in attesa di una sfida titolata preannunciata imminente. Nei mediomassimi Giovanni Carpentieri, nato in Australia, intende proseguire la sua striscia di 7 successi consecutivi affrontando l’abruzzese Luca Spadaccini, un mediomassimo di cui si dice un gran bene. Un match dal pronostico incerto, un mix dove l’aggressività e la potenza troveranno ampio spazio. Anche se passato tardi al professionismo Yuri Lupparelli sembra voler recuperare il tempo perduto con tre bei successi, ad Ignazio Di Bella residente a Malta, il compito di frenare le sue ambizioni. C’è anche molta attesa per il ritorno di Damiano Falcinelli (+8), grande promessa dei superwelter, proveniente da quel vivaio inesauribile che risponde alla Team Boxe Roma di Italo Mattioli e Luigi Ascani. Il giovane aveva visto rallentare la sua corsa per un infortunio. E’ rientrato dopo quasi un anno e mezzo di lontananza, ma le sue caratteristiche, ritmo, potenza e precisione, non ne hanno risentito minimamente come dimostra la conquista della Cintura WBC-FPI, ottenuta per giunta fuori casa a Udine contro Francesco Zilli, altra giovane promessa. Buccioni non è andato per il sottile nel trovargli l’avversario. Si tratta del georgiano Nikoloz Gviniashvili (+ 18, -14, 4 pari), che ha preso il posto di Cerelli, apparentemente un azzardo per il pugile romano, ma il manager non vuole il risultato scontato, ma solo grande boxe.

La riunione che si svolgerà al Pala Santoro di via Vertumno, 40 avrà inizio alle ore 20. Per Buccioni è un rientro in quel Palazzetto dal 3 novembre 2017 quando Simone Federici difese il titolo dei massimi leggeri contro Marco Scafi.