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IMG 8837La boxe di nuovo protagonista lungo il biondo fiume. Complice la manifestazione “Lungo il Tevere Roma”, che per il terzo anno consecutivo offre al pubblico capitolino campioni italiani della noble art ma anche artisti affascinati dall’antica disciplina. Con la collaborazione della Federazione Pugilistica Italiana e del Comitato Regionale Lazio FPI, sul palco centrale della manifestazione ricevono una bella targa ricordo, sulle inconfondibili note di Rocky, due campioni del ring del calibro di Mirko Geografo e Francesco Faraoni. Il primo è pugile professionista PRO categoria Pesi Medi, 27 anni, romano della Magliana e con 16 match disputati di cui 14 vittorie. A giugno ha conquistato il titolo internazionale WBA dei Pesi Medi, a Roma, battendo il messicano Abraham Juarez, detto “Pitbull”. E poi l’altro guantone d’oro Francesco Faraoni: pugile dilettante AOB categoria Pesi 75 Kg, 25 anni, fa parte della Nazionale Italiana Elite Maschile e del Gruppo Sportivo dei Carabinieri. La scorsa settimana, in occasione del Festival di Rocky Marciano a Ripa Teatina, ha conquistato il trofeo di Miglior Pugile nel match internazionale Italia vs Francia. Il ritmo è serrato quando i campioni rispondono alle domande sui segreti per essere in forma, le sensazioni, le difficoltà, i sacrifici di uno sport tra i più antichi e amati. La Noble Art a tutto tondo, insomma, illustrata anche sul grande schermo con i passaggi più significativi delle loro vittorie. 

Applaudono, lungo la folta platea, le attrici Martina Menichini, Claudia Conte, reduce dal set, la stilista Francesca Anastasi e la cantante Valentina Galdì. Arriva il patron della kermesse Gianni Marsili. Ecco anche la giovane boxeur Samira Vagnarelli, campionessa italiana junior 2019, con il vicepresidente del Comitato regionale Lazio, il maestro Valentino Tazza

Ritmo e sound con l’esibizione della Boxe in Action, a cura dei tecnici federali Antonella Rossi e Thierry Ayala: armoniosa congiunzione tra l'arte tecnico-tattica del pugilato e la musica creativa. Qui si volteggia e ci esprime al meglio. 

E sulla ribalta è il turno dell’artista Paolo Bielli, romano appassionato di boxe: nel 2012 si trasforma in un pugile e allestisce la mostra di pittura "Ring" al Palazzetto ArtGallery della Capitale  e partecipa alla 54^ Biennale di Venezia. Ieri sera, performance live con lancio in aria di sagome di pugile come metafora della lotta quotidiana. Medaglia 100 anni FPI all’artista per aver contribuito, con la sua "BoxArt", a valorizzare e diffondere il significato più profondo dei valori della nobile arte, con dedica speciale al Museo Nazionale del Pugilato di Assisi dove sono esposte due delle sue opere donate alla Federazione. E il finale è ancora tutto sulle note del grande Rocky, per sognare altri allori.